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Prescizione dell’inchiesta Cassiopea: la protesta dei Comitati dei Cittadini Campani in Piazza Plebiscito

7 Ott

Venerdì 30 settembre 2011, in occasione della visita a Napoli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i Comitati uniti nella Rete dei Cittadini Campani per un Piano Rifiuti Alternativo hanno organizzato una manifestazione di protesta per esprimere la loro rabbia per l’esito fallimentare dell’inchiesta “Cassiopea”, conclusasi con la prescirizione dei reati di cui erano accusati i 95 imputati. Portata alla ribalta dagli scritti di Roberto Saviano, “Cassiopea”, la grande inchiesta condotta dalle Procure di Napoli e S. Maria Capua Vetere, avrebbe dovuto far luce sui traffici di rifiuti tossici che partivano dalle aziende del Nord Italia per andare ad inquinare le campagne del napoletano e del casertano. Il meccanismo era piuttosto semplice: per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle loro industrie, imprenditori senza scrupoli pagavano i criminali della camorra che, a prezzi decisamente più bassi, li smaltivano sversandoli illegalmente nelle discariche ma anche nei terreni agricoli della regione. Arsenico, cadmio, piombo, rame, mercurio, cromo sono solo alcune delle sostanze che, data la natura argillosa dei terreni, si sono infiltrate in profondità, fino a raggiungere anche le falde acquifere. Un vero e proprio disastro ambientale, insomma, ma anche una catastrofe dal punto di vista sociale ed economico, per i danni provocati alle attività agricole di quella che una volta era una delle zone più fertili d’Italia ma soprattutto per lo spaventoso aumento di tumori e patologie nella popolazione di queste aree. Un distastro per il quale al giorno d’oggi non c’è nessun colpevole. Ed è questo il motivo per cui i in occasione della mostra “Da sud. La partecipazione del Mezzogiorno al processo di formazione dello Stato unitario” e del convegno “Nazione e libertà nel Mediterraneo del XIX secolo”, tenutisi nella mattinata di venerdì a Palazzo Reale, i Comitati hanno voluto gridare la loro rabbia, esponendo uno striscione in Piazza Plebiscito per testimoniare, al Presidente ed a tutte le autorità presenti, tutto lo sdegno e la vergogna per quelle lungaggini burocratiche che sono state alla base della fine di un’inchiesta il cui fallimento ha sostanzialmente lasciato impuniti dei reati gravissimi. Del gruppo di cittadini che per tutta la mattinata ha manifestato in Piazza Plebiscito – in cui spiccava la presenza di Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano ed attivista per i diritti, la pace e la tutela dell’ambiente – faceva parte anche una piccola delegazione del Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli che ha la sua sede ad Afragola che, come prutroppo ormai sappiamo, è uno dei Comuni più colpiti dai traffici e dai roghi illegali di rifiuti tossici.

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Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: lo scandalo della fine dell’inchiesta Cassiopea

29 Set

Ecco il testo del volantino che la rete dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti distribuirà domani a Piazza Plebiscito, in occasione della visita a Napoli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I comitati protestano contro la prescrizione dei reati per i 95 imputati dell’inchiesta Cassiopea, attraverso la quale la giustizia italiana indagava sugli sversamenti di rifiuti tossici che hanno inquinato le campagne e le falde acquifere delle province di Napoli e di Caserta.

SCANDALOSO

E

INACCETTABILE !!!

L’INCHIESTA CASSIOPEA, CHE DAL 1999 INDAGA SUL TRAFFICO DI RIFIUTI TOSSICI DAL NORD AL SUD E’ RIMASTA SENZA COLPEVOLI .

PRESSO LE PROCURE COINVOLTE NELLE INDAGINI , QUELLE DI NAPOLI E DI S.MARIA C.V., SONO STATI RALLENTATI I TEMPI DI INDAGINE AL PUNTO TALE DA PERMETTERE CHE I REATI DEI 95 IMPUTATI COINVOLTI NEL TRAFFICO DI RIFIUTI TOSSICI ANDASSERO IN PRESCRIZIONE

STIAMO PARLANDO DI REATI LEGATI ALLO SVERSAMENTO DI MATERIALI PROVENIENTI, SOPRATTUTTO, DA INDUSTRIE SIDERURGICHE E METALLURGICHE DEL NORD, DI SVERSAMENTI CLANDESTINI DI ARSENICO, CADMIO, CROMO, RAME, MERCURIO, PIOMBO, ELEMENTI CHE HANNO AVUTO RIPERCUSSIONI CATASTROFICHE SUL TERRITORIO, DATA LA NATURA ARGILLOSA DEL TERRENO CHE NOTORIAMENTE PERMETTE INFILTRAZIONI DI TALI VELENI IN PROFONDITÀ, FINO A RAGGIUNGERE LE FALDE ACQUIFERE NON TROPPO DISTANTI DALLA SUPERFICIE.

ANCHE LA POPOLAZIONE NE HA SUBÌTO I DANNI, VISTO CHE È STATO NETTO L’AUMENTO DEI CASI DI TUMORE IN QUELLE AREE DEL CASERTANO E DEL NAPOLETANO DOVE SONO AVVENUTI GLI SVERSAMENTI .

OGGI LEVIAMO IL NOSTRO GRIDO PER TESTIMONIARE LA NOSTRA PROFONDA RABBIA E LA VERGOGNA PER AVER LASCIATO MANO LIBERA A QUESTI CRIMINALI.

Rete Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti

Comitati e associazioni di cittadinanza attiva