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Incendio al sito di stoccaggio della Cantariello

9 Giu

LA SITUAZIONE GRAVISSIMA DI EMERGENZA SANITARIA DELLA CANTARIELLO PEGGIORA DI GIORNO IN GIORNO

Verso le ore 12 di oggi 09 giugno 2012, il sito di stoccaggio della Cantariello posto sotto sequestro e che fuma emissioni pericolose per la combustione di rifiuti tossici sversati negli anni, ha iniziato a prendere fuoco anche in superficie con fiamme alte. Tutta l’erbaccia secca che ricopre l’intera area ha iniziato a prendere fuoco probabilmente per il forte caldo e sicuramente per l’azione determinata dalla combustione sotterranea. In pochissimo tempo le fiamme si sono estese all’intera area (in allegato una foto dell’inizio dell’incendio). Una colonna enorme di fumo ha invaso le abitazioni di Casoria e Afragola. I membri del Comitato No Discariche Nord Napoli, presenti lì vicino nella sede dei Campetti di Leroy Merlin, hanno tempestivamente lanciato l’allarme chiedendo l’intervento dei Vigili del fuoco che si sono portati tempestivamente sul posto. Ancora adesso alle ore 14.00 i vigili sono alle prese con le fiamme per domare l’incendio.

Questo incendio non fa che peggiorare ulteriormente la situazione già grave del sito che va bonificato a questo punto con priorità assoluta.

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

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La lunga storia del sito di stoccaggio in località Cantariello

12 Mag

A gennaio 2001 il Comune di Casoria, con l’allora Sindaco De Rosa, provvedeva ad individuare il sito in località Cantariello allo scopo di prevedere lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti della Città, sollecitato anche dal Prefetto di Napoli.

Nello stesso anno (agosto 2001) il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti requisiva e gestiva direttamente quel sito per far fronte alla crisi rifiuti della Provincia di Napoli. Veniva anche attrezzato il sito con un impianto di imballatura e trasferimento rifiuti. Successivamente il sito veniva posto sotto sequestro giudiziario dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Napoli.

Con successive e ripetute istanze il Comune di Casoria ne otteneva temporanei dissequestri allo scopo di richiedere lo svuotamento del sito stesso.

Successivamente il Commissario di Governo trasferiva la competenza del sito al Consorzio di Bacino NA3 ma negli anni di fatto il Consorzio (adesso in liquidazione), per sua ammissione in una recente nota del novembre 2011, “non prendeva mai in consegna il sito di stoccaggio in questione né mai ha provveduto alla rimozione dei rifiuti dal sito, sebbene fosse stato a ciò invitato e diffidato dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Negli anni il Comune ha provveduto più volte a diffidare il Consorzio di Bacino NA3 con ricorsi dinanzi al TAR Campania.

Nel 2006 veniva depositato un ulteriore ricorso del Comune ritenendo responsabili diretti il Consorzio di Bacino NA3 ed il Commissario Straordinario di Governo (Facchi) per tutti i disagi alla popolazione. La causa ad oggi è ancora in corso.

Nel 2011 il Consorzio di Bacino NA3, intanto sostituito dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, ormai in liquidazione (per cui la gestione passerà alla Provincia di Napoli a dicembre 2012), emette la nota succitata in cui ammette le responsabilità ma lancia evidenti accuse all’allora Subcommissario di Governo Facchi che nel 2003 non diede risposta al Consorzio di Bacino che si mostrò disponibile a svuotare il sito in quanto aveva individuato in località S. Maria La Fossa la possibilità di sversare i rifiuti presenti a Casoria. In quella occasione il Subcommissario Facchi, a detta del Consorzio, tacque per cui non potettero provvedere allo svuotamento.

Da parecchi mesi quel sito presenta anche visivamente il frutto della devastazione ambientale, conseguenza di anni di incapacità politica e amministrativa a vari livelli, del menefreghismo e forse anche della corruzione delle Istituzioni preposte. Da mesi esce da quella montagna di spazzatura un pericolosissimo fumo acre e lacerante che lascia poco spazio alla fantasia circa le supposizioni di quali tipologie di rifiuti possano essere presenti lì sotto.

LA MOBILITAZIONE CITTADINA DEL 13 MAGGIO 2012 VUOLE AVERE LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI PER CHIEDERE, SOPRATTUTTO ALLA REGIONE CAMPANIA CHE DEVE STANZIARE I FONDI, L’IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

LEGAMBIENTE AFRAGOLA

Verifica denuncia Via Arena

24 Nov

Dopo 12 giorni dalla denuncia video, siamo tornati in via Arena ad Afragola nelle vicinanze del cantiere della stazione TAV. I cumuli di rifiuti sono stati rimossi quasi ovunque. Invitiamo i cittadini a denunciare con continuità la presenza di discariche abusive che continuano a crearsi in varie zone della città, perché le segnalazioni e le denunce sono gli unici mezzi per stimolare l’amministrazione comunale a fare il proprio dovere.

Denuncia roghi tossici in Via Ferrarese ad Afragola

5 Ott

I cittadini del quartiere Saggese – Ferrarese di Afragola denunciano i gravi disagi ed i rischi per la salute provocati dai continui roghi che da alcuni giorni colpiscono i terreni situati tra la zona dei binari della TAV e le abitazioni situate nei pressi degli incroci tra Via Ferrarese, Via Don Gaetano Capasso e Via Sossio Del Prete. L’aria è resa irrespirabile dal fumo che si sprigiona per la combustione di sterpaglie, molto probabilmente miste a rifiuti, che bruciano a pochi passi dalle case dei cittadini.

 Il momento più pericoloso è stato vissuto quando le fiamme sono arrivate a lambire la sede di un deposito autorizzato di bombole di gas: l’intervento di Polizia Municipale e Vigili del Fuoco ha scongiurato danni ancora peggiori, ma resta la gravità della situazione di un’area già da tempo abbandonata al degrado. Lungo Via Ferrarese, infatti, i cumuli di rifiuti di ogni genere si susseguono praticamente senza soluzione di continuità. Copertoni di pneumatici di auto e camion, lamiere, oggetti di arredamento, bottiglie, lastre di metallo, frammenti di guaine bituminose: sono solo alcuni dei materiali illegalmente sversati a cui si trova di fronte chiunque attraversi questa lunga strada che collega la zona intorno ad essa con Via Saggese e con il vicino comune di Casalnuovo. I roghi denunciati dai cittadini vanno dunque a costituire un’ulteriore criticità per questo quartiere, nato senza alcuna progettazione urbanistica e che quindi dovrebbe essere al centro di una seria politica di riqualificazione e bonifica da parte dell’amministrazione comunale di Afragola, che invece in questi anni, purtroppo, si è mostrata piuttosto distante rispetto alle sue problematiche e sorda verso le richieste e le denunce avanzate dai suoi abitanti.

Il Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli invita tutti i cittadini afragolesi a segnalarci ed a denunciare tutti i problemi legati agli sversamenti illegali di rifiuti ed a roghi di sostanze tossiche: è il primo passo da fare per provare a mettere fine a questo dramma e per tutelare la salute di tutti noi!!!