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Scandaloso: ci tolgono anche il diritto al dissenso

14 Feb

Il consigliere comunale di Napoli Pietro Rinaldi

Pubblichiamo qui  uno dei pochissimi comunicati rimbalzati sulla stampa. Quest’atto gravissimo di bavaglio alla democrazia è stato taciuto da tutti i mezzi di comunicazione.

VIETATO IL CORTEO DEI MOVIMENTI ALLA REGIONE CAMPANIA : RINALDI “CALDORO CI STA AFFAMANDO NON SI PUÒ PERMETTERE”

La Questura di Napoli ha vietato la manifestazione prevista per domani sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia promossa dai movimenti napoletani.

Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Napoli è Tua Pietro Rinaldi.

“E’ inaccettabile in questo grave momento di crisi, che un Ente come la Regione Campania guidata da un giovane fallito come Caldoro, possa permettersi di proibire le legittime azioni di protesta contro chi sta affamando i cittadini campani”.

Dura la presa di posizione del consigliere comunale che sottolinea “E’ altrettanto grave che il Prefetto assecondo queste ingiustificate richieste del governatore”.

Pietro Rinaldi esprime la sua vicinanza ai movimenti che hanno promosso la manifestazione di domani e la condivisione dei temi.

Ed aggiunge “Francamente mi aspetto una presa di posizione netta di condanna di questo stato di cose di tutti quelli che hanno a cuore la democrazia nel nostro paese ed in città. In primis dall’amministrazione comunale che comunque deve essere garante del libero agire democratico in città.”

“La Grecia – conclude Rinaldi – è troppo vicina per assecondare i desideri di Caldoro che vuole proibire il dissenso”.

Il consigliere Pietro Rinaldi ha comunicato che sarà presente domani alla manifestazione indetta dai movimenti napoletani.

Avv. Pietro Rinaldi – Consigliere Comunale

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Sit-in di protesta alla sede RAI di Napoli

7 Feb

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Nella mattinata di sabato 4 febbraio, i rappresentanti dei Comitati riuniti nelle reti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” e di “Insieme per i rifiuti” hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della sede RAI di Via Marconi a Fuorigrotta. Obiettivo principale del presidio, esercitare il diritto innegabile ad una corretta informazione sul tema dei rifiuti in Campania, argomento che, a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni, continua ad essere sottaciuto.

Secondo i comitati, il servizio pubblico nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i cittadini in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. Un contesto di ignoranza, che impedisce alla popolazione di prendere coscienza delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante avvelenamento dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

A partire dalle ore 10, dunque, gli organizzatori della protesta hanno chiesto un confronto con una rappresentanza della televisione pubblica. Dopo un breve e concitato colloquio con il giornalista Enzo Calise, la dirigenza della sede RAI di Napoli ha accettato di realizzare un servizio sulla manifestazione (andato poi effettivamente in onda nell’edizione serale del TGR della Campania) ed un’intervista con il leader spirituale della protesta, padre Alex Zanotelli, ed ha promesso di dare maggiore spazio a quei movimenti di cittadini che da anni lottano sui singoli territori per cercare di salvare la regione da un disastro ambientale che non ha precedenti e che è stato causato soprattutto da una cattiva gestione di tutto il ciclo dei rifiuti da parte di una classe politica inefficiente e permeata dalle continue ingerenze della criminalità organizzata.

Insieme per i rifiuti: sit-in alla RAI di Napoli,sabato 4 febbraio ore 10

2 Feb

A favore di un’informazione LIBERA e giusta è stato deciso un momento di protesta COLLETTIVO sotto la sede della RAI di Napoli in Via Marconi.

Il presidio si ripropone di esercitare il diritto innegabile ad una corretta INFORMAZIONE sul tema dei rifiuti in Campania. Argomento che a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni continua ad essere sottaciuto.

Il SERVIZIO PUBBLICO nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i CITTADINI in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. In questo contesto d’ignoranza, la popolazione non può sapere delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante AVVELENAMENTO dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

Scientifico è il disegno che trascura la realtà perché la GENTE COMUNE, volutamente, non sia in grado di scegliere tra un sistema di gestione dei rifiuti ed un altro.

A tutto questo, noi saremo fuori la sede RAI per dire, mai paghi, BASTA !

A seguire, poi, per i più affiatati, il corteo contro la DISCARICA di Castagnaro a QUARTO.

L’incontro è previsto alle ore 15:30 alla Villa Comunale di Quarto mancare sarebbe un delitto !

La parola “delitto” non è scelta a caso se facciamo riferimento alle minacce ricevute dall’avv. Rossi del presidio “No alla Discarica del Castagnaro” che lo invitavano senza mezzi termini a desistere. Una minaccia subito palesata dal danneggiamento della propria autovettura. L’ulteriore testimonianza, qualora ancora ve ne fosse bisogno, della tossicità della miscela composta da “rifiuti ed ILLEGALITA'” che, combinati insieme, corrodono le basi della nostra civiltà.

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti rispondono all’appello di Alex Zanotelli – breve resoconto dell’assemblea

27 Gen

L’assemblea pubblica nata dall’appello di padre Alex Zanotelli è stata accolta con interesse e coinvolgimento da una platea numerosa.

Per tutti coloro che da più di un anno perseguono, con il PROGETTO dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, l’unità nell’azione e la coesione negli obiettivi, la voce di Zanotelli ne amplifica l’intento. Essa suoni per tutti come il riconoscimento del lavoro teso a mettere insieme, senza pregiudizi, anime diverse ma, in fondo, compatibili. È naturale, quindi, che l’impegno dei comitati aderenti al PROGETTO in questa nuova aggregazione debba essere tanto appassionato quanto concreto.

Positivo, dunque, è risultato il confronto preventivo della riunione di Martedì 24 Gennaio 2012  al Royal Continental e, di conseguenza, sostanziale ogni singolo contributo da parte degli esponenti della rete.

Tra le principali  decisioni scaturite dall’incontro di giovedì 26 gennaio presso la sede di “Mani Tese” in Piazza Cavour a Napoli, ci sono quelle riguardanti l’organizzazione di due importanti azione unitarie: un sit-in di protesta per un’informazione libera e trasparente davanti alla sede RAI di Napoli in programma per sabato 4 febbraio 2012, ed una mobilitazione generale davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, prevista per mercoledì 15 febbraio. In occasione dei due eventi, ovviamente, saranno preparati due documenti di sintesi e di facile lettura, di cui uno sarà distribuito durante il sit-in e l’altro, un volantino, sarà condiviso in vista della manifestazione di Palazzo Santa Lucia.

Padre Alex Zanotelli si è poi impegnato ad allargare a livello nazionale il dialogo con i movimenti regionali sui rifiuti. Un coinvolgimento necessario che allinei le tante realtà locali afflitte dai medesimi problemi ed impegnate, per la loro risoluzione, all’attuazione di piani che escludano l’uso di discariche ed inceneritori.

Importanti le parole di Alex Zanotelli che ha invitato tutti a non perdere mai il contatto con il proprio territorio. Le negazione della salute e del paesaggio con la relativa privazione dei diritti dei cittadini di ogni luogo martoriato della Campania, siano sentiti da tutti come un richiamo all’azione.

Si è infine parlato di ricerca di uno o più testimonial, di referendum abrogativo del piano regionale e di individuazione di parlamentari europei favorevoli al PIANO ALTERNATIVO dei RIFIUTI.

Cittadini campani per un piano Alternativo dei Rifiuti: resoconto della riunione del 10 gennaio 2012

15 Gen

Martedì 10 Gennaio 2012, sono riprese, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, le riunioni nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Il Progetto non lascia spazio a dubbi di alcun tipo quando si tratta di CAMORRA, dissociandosi, per onestà e cultura, da qualsiasi forma d’illegalità. Inoltre, sebbene aperti al dialogo con tutti, i cittadini aderenti non sono, in nessun caso, disposti al confronto con parti malate della politica locale. Proprio per questo, il bel Calendario 2012 – Donne Salute e Ambiente, ideato da ANTONIO MARFELLA, è dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. Nel suo esempio ritroviamo l’azione di tante “combattenti” alle quali va tutto il nostro sincero applauso.

Ecco, dopo questa necessaria premessa, un breve resoconto della riunione. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio la presentazione del calendario, che si è svolta venerdì 13 gennaio presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, ed è stata occasione per celebrare le eroiche CITTADINE CAMPANE che tenacemente difendono terra e salute e per denunciare le incongruenze del piano della regione che pur di fare un “BINGO d’INCENERITORI” palesemente imbroglia con le cifre. A questo proposito, l’assemblea ha indetto, per lunedì 16 gennaio,  alle ore 10:00 e dunque in concomitanza con il momento dell’approvazione del piano,un sit-in di protesta presso la sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli per chiedere, innanzitutto: una differenziata al 65%, impianti di compostaggio e riduzione dei rifiuti. Con questo Piano rifiuti, la Regione Campania, infatti, non accetta la normativa nazionale che prevede la raccolta differenziata al 65% e, invece, basa i suoi calcoli su di un misero 50 % per rendere credibile un numero spropositato d’inceneritori; ritiene superflui gli impianti di compostaggio, sottodimensionandone il numero rispetto agli inceneritori previsti; ed, infine, non  tiene volutamente conto delle stime nazionali, che parlano di diminuzione della produzione dei rifiuti fino al 10%, non essendo per niente interessata alla loro riduzione, che negherebbe l’alto numero d’inceneritori. Il sit-in che vuole essere un’occasione di DENUNCIA PUBBLICA da indirizzare a tutti, dalle amministrazioni, ai media, alle associazioni.

Le sorti del PIANO, in ogni caso, sono legate al timore della maxi sanzione della COMUNITÀ EUROPEA e seguono un copione già scritto che tende a rendere plausibile il pesante ricorso alla combustione dei rifiuti quanto alle altrettanto inquinanti discariche. Una multa che, se applicata, potrebbe generare pesantissime ripercussioni sulla politica locale.

Appare evidente, quindi, la necessità di aritornare con più veemenza tra la gente comune, tra scuole e famiglie, per “battere” con forza i  temi negati della politica regionale. Temi legati a doppio filo con altri aspetti in cui è deficitaria la politica locale come il LAVORO e le BONIFICHE.  Il piano dei rifiuti regionale non ne favorisce per niente lo sviluppo, ma non lo fa nemmeno il Piano delle Bonifiche, scritto dalle stesse mani, e per le quali non vi è nessuna garanzia di attuazione.

L’attacco alla Regione Campania, epicentro del problema, è inevitabile. Una battaglia politica che bisognerà protrarre per tutto il 2012, qualsiasi sia il risultato del Consiglio Regionale, quale democratico bilanciamento alle decisioni calate dall’alto da una politica non curante della popolazione e, nei fatti, senza opposizione tra i partiti.

Le incongruenze del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Campania