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Bonificate immediatamente l’ex sito di stoccaggio del Cantariello!

13 Mag

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Oggi, 13 maggio 2012, grande successo di partecipazione con centinaia di persone che hanno aderito alla MOBILITAZIONE organizzata dal Comitato ‘NO Discariche Comuni a Nord di Napoli’ e Legambiente Afragola per chiedere con fermezza la BONIFICA IMMEDIATA del sito di stoccaggio della Cantariello sul confine Casoria-Afragola.

Sono state raccolte centinaia di firme per la petizione che a breve sarà consegnata alla Regione Campania e alle Istituzioni preposte che devono provvedere alla Bonifica.

Alla sede delle associazioni dei campetti di Leroy Merlin si è di fatto costituito il PRESIDIO PERMANENTE PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO dove saranno da oggi fatti incontri per aggiornare i cittadini sui passi che seguiranno e dove è possibile ancora contribuire con le firme alla petizione. Prossimo incontro martedì 22 maggio alle ore 18.30.

Erano presenti alla mobilitazione il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Casoria mentre era completamente assente l’Amministrazione del Comune di Afragola. Il Sindaco di Afragola continua a trincerarsi dietro l’incompetenza territoriale trascurando che la maggior parte delle conseguenze di questa bomba ecologica sono sulla salute dei propri concittadini, evitando dunque di solidarizzare con la protesta di fatto se ne lava le mani nonostante potrebbe molto utilizzando la propria carica di parlamentare.

Da oggi inizia dunque un percorso, sicuramente travagliato e difficile, che ci vedrà parte attiva nel processo di spinta alle istituzioni per la salvaguardia del nostro diritto alla salute.

Lucio Iavarone

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

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L’accordo trabocchetto

10 Nov

L’Accordo tra Provincia di Napoli e Comuni dell’area Acerrana (Acerra,Caivano, Casalnuovo di Napoli, Casoria, Crispano, Frattaminore, Pomigliano D’arco e Volla) sulla gestione rifiuti, che prevede l’istituzione di ben 3 cave (1 ad Acerra e 2 a Casoria) È STATO FIRMATO DA TUTTI I SINDACI!! Ma proprio tutti! Compreso il Subcommissario di Acerra (che non ha un’aministrazione) e che si permette di decidere per gli Acerrani una cosa così importante.

Questo accordo, perdente per i Comuni, prevede l’uso di queste cave abbandonate sul nostro territorio per colmarle con Rifiuti Proveniente dalla lavorazione degli STIR (Frazione Umida Tritovagliata biostabilizzata). In altri Termini DISCARICA…un FOSSO (perché tali sono) dove buttarci la monezza.

Questa volta la provincia ha “nobilitato” tutta l’operazione non parlando di discariche ma di cave abbandonate, e di operazioni di ripristino ambientale utilizzando la Frazione Umida Tritovagliata biostabilizzata per colmare le cave.

Premesso che il rifiuto a cui si fa riferimento nell’accordo (Codice CER 19.05.03) è “compost fuori specifica”, ricordiamo che ai sensi del Decreto Ronchi n.22/1997 (art. 6), il compost fuori specifica risulta un rifiuto a tutti gli effetti, solo che non puzza, quindi dovrebbe per norma andare in una discarica (in uso). La possibilità di utilizzare tale materiale per la ‘ricomposizione ambientale’ di cave, è consentito sono grazie ad un decreto legge ad hoc (D.L. 26 novembre 2010 n. 196 … la storia si ripete.. Decreto legge per bruciare di tutto nell’inceneritore di Acerra) previa autorizzazione delle regioni. Inoltre tale pratica è stata oggetto di studi negli ultimi venti anni, ed i risultati sono sempre vincolati da severi controlli di qualità sul prodotto utilizzato. In particolare per definire il materiale umido come “compost fuori specifica”, esso deve rispondere a precisi criteri di qualità, per esempio rispetto alle concentrazioni massime di metalli pesanti (nichel, cromo, cadmio etc) e di inerti (plastiche e vetri), un certo grado di umidità etc.. Una volta verificata la qualità del biostabilizzato, va verificata la compatibilità con il terreno/cava di destinazione (molto genericamente indicato nell’accordo), valutando: le caratteristiche chimiche del sito, la presenza di metalli pesanti , la vicinanza con corsi d’acqua o ad aree a riserva naturale. Una volta caratterizzati il sito ed il materiale va studiato la giusta miscelazione del materiale biostabilizzato con altri materiali inerti (terre di coltivo e di sbancamento, altri materiali di recupero) allo scopo di far rientrare sempre nei limiti di legge il terreno ed il sottosuolo anche dopo la ricomposizione. Ulteriore perplessità nasce dalla dichiarata intenzione di eseguire non superficiali ricomposizioni di cave, bensì veri e propri riempimenti con tale materiale. Studi come quello dell’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) e quello della Regione Piemonte prendono in considerazione ricomposizioni per profondità limitate (1 metro circa), dichiarando che per profondità ulteriori i pericoli di inquinamento da metalli pesanti aumentano considerevolmente.

A questo punto ci chiediamo a che serve denunciare il disastro ambientale dei nostri territori, a che serve chiedere le bonifiche se NON ASCOLTANO!! loro creano la discarica parlando di ricomposizione ambientale di cava abbandonata, non importa se si fa con materiale altamente contaminato tanto si tratta di Acerra e dintorni! Inceneritore, Industrie Insalubri, Eco Balle…e poi alla prossima emergenza rifiuti un buco dove buttarci di tutto fa sempre comodo, a quel punto basta un’ordinanza del presidente Cesaro.

Un ringraziamento speciale, infine, va alla gestione commissariale del comune di Acerra, che con il suo atteggiamento “Pilatesco”, tra scuola e ambiente st lasciando una bella eredità ai cittadini Acerrani…GRAZIE !!

Ancora peggio Casoria, che un Sindaco ce l’ha!!! E firma anche l’improponibile mettendo forse una cambiale sulle spalle dei Casoriani! E’ UNA VERGOGNA!

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Appello ai cittadini ed a coloro che hanno aderito al Comitato

20 Ott

DENUNCIAMO!!!!!

È ARRIVATO IL MOMENTO CHE OGNUNO DI NOI AGISCA FATTIVAMENTE E DIMOSTRI CHE QUELL’IMPEGNO SOCIALE, CHE SI E’ ASSUNTO CON LA PARTECIPAZIONE AL COMITATO, È VERAMENTE SENTITO.

È IL MOMENTO DI DARE UN CONTRIBUTO REALE ALLA CAUSA AMBIENTALE PER IL NOSTRO TERRITORIO.

NON POSSIAMO PIU’ CONTINUARE A SUBIRE PASSIVAMENTE I ROGHI TOSSICI CHE BRUCIANO LE NARICI! PENETRANO NEI POLMONI!!! INCANCRENISCONO LE VOSTRE CELLULE!! QUELLE DEI VOSTRI FIGLI!!!

ADESSO DOBBIAMO PASSARE ALL’AZIONE E DIMOSTRARE DI DESIDERARE DI VIVERE IN UNA CITTA’ NORMALE!!! BASTA CON LA DELEGA!!!

 DOBBIAMO AGIRE DI PERSONA!!!

COME?

COSI’:

Quando ci imbattiamo in un deposito di rifiuti o in una vera e propria discarica abusiva, dobbiamo fare una segnalazione (con raccomandata con avviso di ricevimento) alla Procura della Repubblica, al sindaco (eventualmente anche solo protocollandola al Comune) e, se i rifiuti si trovano all’esterno del centro abitato, anche alla Provincia.

Sicuramente allegando alcune fotografie. E’ importante che in queste foto ci sia anche un quotidiano del giorno in primo piano in modo da dimostrare la data in cui la foto è stata scattata.

In allegato trovate i primi due file di segnalazione alla Procura e al sindaco del Comune. Se è necessario farlo anche alla Provincia potete utilizzare quello del Comune modificando l’intestazione.

Questa prima denuncia è FONDAMENTALE. Segnatevi bene la data in cui ricevete la ricevuta di ritorno della raccomandata oppure il numero di protocollo quando andate al Comune.

Da questo momento, il sindaco (o il presidente della Provincia) è tenuto a provvedere entro 30 giorni. O almeno, entro lo stesso termine, a rispondere alla nostra segnalazione, per esporre le ragioni del ritardo. Se non lo fa, è colpevole del reato di omissione di atti d’ufficio (art. 328 del codice penale), punibile con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 1.032 euro.

Trascorsi i 30 giorni, possiamo inviare alla Procura la denuncia (terzo file allegato) in cui chiediamo di agire penalmente. Quindi mandiamo un esposto alla Procura della Repubblica competente, nei confronti del sindaco (o del presidente della Provincia) inadempiente.

La Procura è obbligata ad avviare l’azione penale.

LE DISCARICHE ABUSIVE SONO QUELLE CHE DANNO ORIGINE AI ROGHI. I ROGHI APPICCATI DAI ROM E DALLA CAMORRA. QUINDI SONO QUELLI CHE DOBBIAMO ATTACCARE.

IL SINDACO E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, SE SOLLECITATI DA TANTISSIME DENUNCE SARANNO COSTRETTI A RIMUOVERE COSTANTEMENTE I RIFIUTI NELLE ZONE INDICATE. QUESTO E’ UN PRIMO PASSO CON CUI NOI CITTADINI POSSIAMO CONCRETAMENTE CONTRIBUIRE A DEBELLARE I ROGHI TOSSICI.

MI RACCOMANDO!! È TUTTO MOLTO SEMPLICE. SVEGLIATEVI DAL LETARGO…. COMINCIATE A DENUNCIARE!!!

Esempio di segnalazione al Sindaco

Esempio di esposto alla Procura della Repubblica

Esempio del secondo esposto alla Procura della Repubblica

Lettera aperta ai sindaci dell’area Nord di Napoli

21 Lug

Ieri, 19 luglio 2011, i rappresentanti del nostro Comitato hanno partecipato all’incontro organizzato dal Centro Studi “Liburia” presso la sede del Centro Sociale Anziani “C. Pezzullo”  in Via Lupoli a Frattamaggiore, dal titolo “L’emergenza rifiuti a Napoli e le altre aree dell’hinterland”. Moderati dal giornalista del “Mattino” Giuseppe Maiello, sono intervenuti i sindaci di Caivano, Casoria, Casavatore, Crispano, Frattamaggiore e l’assessore del Comune di Napoli Bernardino Tuccillo. Per il nostro Comitato, l’incontro è stato l’occasione per consegnare ai sindaci una lettera aperta, che pubblichiamo qui di seguito.

LETTERA APERTA AI SINDACI DI

COMUNE DI FRATTAMAGGIORE

COMUNE DI CASORIA

COMUNE DI CASAVATORE

COMUNE DI CAIVANO

COMUNE DI CRISPANO

COMUNE DI ARZANO

Con la presente i cittadini aderenti al Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli intendono condividere con la SV i propri obiettivi e le proprie idee in tema di gestione rifiuti in un’ottica di partecipazione dal basso che porti le nostre città, nel medio termine, all’adozione definitiva di un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti.

Con Il nostro Comitato, che raccoglie libere adesioni di cittadini che abitano nei Comuni dell’hinterland a Nord di Napoli, ci siamo uniti in rete con tutti i Comitati di cittadini campani ed oggi condividiamo in tutta la regione, sui vari territori martoriati e devastati da decenni di gestione rifiuti scellerata, un piano unico e coerente che come unico obiettivo ha l’adozione di un sistema alternativo di gestione rifiuti nel rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Oggi è necessario che, in un’ottica di area metropolitana, tutti i Sindaci della Provincia di Napoli si confrontino con l’obiettivo di adottare soluzioni comuni, in termini di iniziative ed impiantistica, che tenda a raggiungere l’obiettivo di smaltire i rifiuti con sistemi che facciano a meno una volta per tutte delle discariche e dell’incenerimento.

Siamo certi che questa non sia un’utopia ma un obiettivo facilmente raggiungibile con la sola volontà delle istituzioni e il coinvolgimento diretto dei cittadini.

I Comitati hanno acquisito negli anni una forte consapevolezza sul problema rifiuti, che parte appunto dallo scempio e dalla devastazione. Questa assunzione di responsabilità fa sì che oggi tutti i cittadini siano ampiamente consapevoli della necessità di fare la propria parte in maniera decisiva con una corretta differenziata e con un diligente conferimento alle isole ecologiche. I cittadini vanno solo messi nelle giuste condizioni. Continua a leggere

Il Comitato scrive alla nuova amministrazione comunale di Napoli

10 Lug

LETTERA APERTA

Al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

All’Assessore all’ambiente, Tommaso Sodano

Al Presidente Asìa, Raphael Rossi

 Chi scrive è una delegazione di Comitati e Cittadini di Acerra.

A noi tutti è chiaro che l’ennesima crisi dei rifiuti è la testimonianza del fallimento trasversale di un’intera classe dirigente che in 20 anni non è riuscita a dare risposte al governo del ciclo dei rifiuti in Campania e poco si può addebitare ad un’amministrazione comunale insediatasi da pochi giorni.

 Apprezziamo gli sforzi e la volontà della Vostra Giunta di dare il via ad un NUOVO CORSO della gestione rifiuti, di cui ne condividiamo i principi generali:

  • raccolta differenziata diffusa;
  • siti di compostaggio per il trattamento della frazione umida;
  • trattamento industriale della componente secca inerte per ricavarne nuovi e innovativi materiali;
  • rifiuto del sistema basato su discariche e inceneritori (e noi di inceneritori siamo esperti).

 A noi tutti è chiaro altresì che per partire con questo NUOVO CORSO si debba liberare definitivamente Napoli dalla morsa dei rifiuti che la stringe, e che Napoli deve essere la TESTIMONIANZA che un NUOVO sistema per la gestione dei rifiuti possibile, qui ed ovunque.

 In questo NUOVO CORSO, partendo dal presupposto che questa esperienza amministrativa della città di Napoli è, per certi versi, l’esperienza della società civile allargata e pertanto è seguita con interesse ed attenzione da territori e comunità che vanno al di là del Comune di Napoli, ci aspettiamo segnali che partano da questa Amministrazione e che devono essere anche diretti a queste comunità, alcune delle quali, proprio in questa emergenza, stanno dando il contributo più grande pagando il conto più salato.

 Parliamo proprio di Acerra e Caivano, che sono territori devastati ed in quanto tali hanno sviluppato negli anni una coscienza, una consapevolezza ed una attenzione al problema ambientale forse più di ogni altro territorio. Continua a leggere

Il sindaco “distratto”

25 Feb

Oggi, alla Conferenza stampa tenuta al Comune di Afragola per l’annuncio dell’avvio sperimentale della raccolta dell’umido, abbiamo chiesto ancora una volta al sindaco Nespoli perché si ostini a non accettare un incontro con i cittadini del Comitato antidiscariche dei Comuni a Nord di Napoli.

Il sindaco ha detto di aver ricevuto solo delle telefonate ….. abbiamo subito ribattuto che esiste una richiesta ufficiale di tavolo tecnico (anzi due) protocollata al Comune …

… a questo punto ha detto che il Comitato non ha senso in quanto non ci sarà nessuna discarica ad Afragola …  abbiamo subito ribattuto che il Comitato è in contrapposizione a qualsiasi discarica, ovunque e non solo ad Afragola, che non c’è bisogno delle discariche (cosa che aveva detto anche lui pochi minuti prima) se si attiva un ciclo virtuoso dei rifiuti …

.. ancora qui nessuna risposta dal sindaco che dopo poche battute si alza e pone termine alla conferenza …

Sicuramente il suo atteggiamento prefigura almeno tre elementi certi:

1) Il sindaco Nespoli agisce per preconcetti e pregiudizi ed è convinto che il Comitato persegua inesistenti intenti di propaganda elettorale;

2) Il sindaco è distratto da altre cose e non vede come il Comitato sta operando per perseguire i propri obiettivi nell’intera provincia a Nord di Napoli (vedi il tavolo tecnico ottenuto ad Acerra) per esercitare un’azione propulsiva, propositiva, di stimolo, di controllo per l’avvio di un ciclo virtuoso dei rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli;

3) Il sindaco Nespoli non ha mai neppure letto le due richieste ufficiali di tavolo tecnico inviate, in cui tutto ciò viene illustrato con chiarezza e non lascia adito a dubbi.

Ci auguriamo che quanto prima il sindaco cominci a prestare maggiore attenzione ai cittadini della propria città.

Comunicato stampa

1 Feb

QUESTIONE RIFIUTI:

IL SINDACO DI AFRAGOLA NESPOLI SI RIFIUTA DI INCONTRARE I CITTADINI

Di seguito il susseguirsi dei fatti:

  • Il 4 novembre 2010 il Presidente della Provincia Luigi Cesaro dichiara di voler insediare una discarica di rifiuti ad Afragola;
  • L’Amministrazione Comunale di Afragola smentisce l’ipotesi con una dichiarazione ufficiale pubblicata anche sul sito del Comune;
  • Ancora a fine novembre e nel corso del mese di dicembre 2010 si susseguono nuove dichiarazioni a mezzo stampa e tv del Presidente della Provincia e dell’Assessore regionale all’ambiente Romano che confermano di nuovo l’intenzione di scegliere Afragola come sede della discarica;
  • Questa volta, a differenza di quanto accaduto a novembre, l’Amministrazione comunale di Afragola non smentisce alcunché;
  • In data 5 gennaio 2011 si costituisce un Comitato di cittadini di Afragola, Acerra, Casalnuovo, Casoria, preoccupati dall’ipotesi discarica sul proprio territorio. In poco tempo il Comitato raccoglie centinaia di adesioni e presenta in una Conferenza Stampa (tenuta il giorno 22 gennaio 2011) un proprio Programma alternativo alle discariche. Il Comitato richiede ufficialmente per la Conferenza stampa il salone dell’Addolorata a P.zza Castello ad Afragola, di proprietà del Comune. La sala non viene concessa, senza fornire alcuna motivazione;
  • In data 24 gennaio 2011 il Comitato protocolla al Comune una richiesta ufficiale di Tavolo tecnico per discutere di tali problematiche e per valutare insieme il Programma di proposte e la coerenza con l’operato dell’Amministrazione;
  • In data 28 gennaio 2011 l’Amministrazione Comunale di Afragola discute all’ordine del giorno in Consiglio Comunale del problema discarica su interpellanza del consigliere Boccellino. Qui il Sindaco riconferma finalmente, solo adesso e dopo lungo tempo, la propria posizione contraria alla discarica. Ma ancora oggi sul sito del Comune non compare alcun comunicato ufficiale che ribadisca quanto affermato in Consiglio Comunale;
  • In data 31 gennaio 2011, alle ore 10:10, il presidente del Comitato dei cittadini telefona alla segreteria del Sindaco per fissare un appuntamento al fine di verificare la disponibilità al tavolo tecnico. Il Sindaco interviene personalmente al telefono con la seguente dichiarazione: “Il vostro è un Comitato costituito contro qualcosa che non ci sarà mai e quindi non lo riconosco. Ci dovete spiegare quali soluzioni avete e dove volete che si facciano queste discariche. Finché vi chiamerete ‘Comitato NO Discarica’ non sono disposto ad incontrarvi”, qui il Sindaco ha riagganciato la cornetta. Al rappresentante del Comitato non è stata concessa la possibilità di replicare che il proprio Programma non prevede affatto discariche, né ad Afragola né altrove, e che si sostanzia in una serie di proposte concrete, già nero su bianco, che tendono ad un ciclo virtuoso dei rifiuti. Questo è l’obiettivo del Comitato e va molto oltre la pura e semplice discarica, ed è di questo che si intende parlare a quel tavolo.

Il Comitato continuerà ad operare perseguendo i propri obiettivi anche se l’Amministrazione comunale dovesse continuare con il suo atteggiamento di non dialogo con i cittadini.