Tag Archives: rifiuti

Afragola: Denuncia discariche abusive contrada Leutrek

13 Ott

Denunciamo lo stato di abbandono e degrado del nuovissimo e mai inagurato Centro Servizi alle Imprese, costruito in Contrada Leutrek sul prolungamento di via Calvanese. Lo spazio verde intorno alla struttura è in completo abbandono, le erbacce sono diventate altissime tanto da non far più notare la zona pedonale, mentre in vari punti dell’ampia area sono state create piccole discariche abusive composte da rifiuti di ogni genere: materiali organici, chimici e residui tossici. E’ davvero uno scandalo la situazione di questa cattedrale nel deserto, un’area ricca di potenzialità lasciata nel più totale abbandono e degrado.

Dopo la prima pubblicazione delle foto scattate in contrada Leutrek, insieme al Consigliere Comunale del PD, Giovanni Boccellino, siamo tornati nell’area destinata al PIP ed al Centro Servizi per le imprese. Il Consigliere ci ha illustrato chiaramente la situazione attuale delle strutture e le finalità progettuali previste dall’amministrazione: ovviamente siamo lontanissimi dalla conclusione ed inagurazione dei vari edifici. Boccellino ci descrive le mille incongruenze dei vari progetti presentati ed approvati per l’area PIP: dal parco lineare a verde (teoricamente già inagurato) alla costruzione di due campetti di calcetto sostanzialmente inutili in quanto l’adiacente struttura sportiva comunale, lo Stadio Luigi Moccia, è ormai abbandonato da anni.

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Il Comitato aderisce alla protesta di Acerra

18 Giu

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce alla manifestazione indetta dal Comitato delle “Donne del 29 agosto” di Acerra, per protestare contro la scelta dell’amministrazione provinciale di aprire ad Acerra e Caivano tre nuovi siti di trasferenza che dovrebbero accogliere i rifiuti provenienti da Napoli e provincia. L’appuntamento è per domani mattina, 19 giugno  alle 11.00 in Piazza Duomo ad Acerra.

La protesta è motivata innanzitutto dalla constatazione che purtroppo, nell’ambito della gestione dei rifiuti, le cose continuano a farsi senza la benché minima cognizione di causa e senza rispetto per i territori già martoriati.

La scelta di Cesaro di destinare ad Acerra e a Caivano (zona Pascarola) i tre siti di trasferenza è bizzarra e scellerata. Bizzarra perché già in passato il sindaco (dimissionario) di Acerra Tommaso Esposito aveva indicato quei siti come non idonei. Scellerata perché queste sono aree già devastate dalla presenza dell’inceneritore (Acerra) e dello STIR (Caivano), oltre che da numerose discariche abusive di rifiuti tossici e non (entrambe).

Un disegno senza logica che punta a spostare rifiuti da un sito all’altro senza nemmeno dire quanto tempo quei rifiuti rimarranno lì. Quindi non ci fidiamo.

CI OPPONIAMO NETTAMENTE A QUESTE SCELTE INSENSATE E PERICOLOSE PER I NOSTRI TERRITORI. COME AL SOLITO NON C’E’ UNA LOGICA IN TUTTO QUESTO.

L’UNICA LOGICA È CHE ERA SEMPLICE INTERVENIRE SU UN COMUNE CHE IN QUESTO MOMENTO NON HA UN SINDACO E UNA GUIDA POLITICA. MOLTO SEMPLICE.

VI ASPETTIAMO DOMANI ALLE 11 IN PIAZZA DUOMO AD ACERRA!!!

Patrizio Rispo per il Comitato No Discariche dei Comuni a nord di Napoli

20 Apr

Il 15 e 16 maggio, i cittadini di alcune importanti città italiane saranno chiamati al voto per rinnovare le loro amministrazioni locali. Una delle maggiori città in cui avrà luogo la consultazione è Napoli: come tutti purtroppo sappiamo, il tema della gestione dei rifiuti sarà di nuovo al centro della campagna elettorale e dei programmi di tutti i candidati alla carica di sindaco della città. E per questo motivo, il Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha deciso di promuovere una campagna informativa per invitare i cittadini napoletani (e non solo, visto che si vota anche in altri grossi centri della provincia) ad esprimere un voto consapevole e ponderato, prestando molta attenzione alle proposte formulate dai vari candidati in materia di gestione dei rifiuti, tema cruciale per il futuro a livello ambientale, sociale ed economico della città e dell’intera regione della Campania. Testimonial d’eccezione di questo spot, l’attore napoletano Patrizio Rispo, star della popolarissima serie RAI “Un posto al sole”.

Appello ai cittadini napoletani

13 Apr

Ci rivolgiamo a tutti i cittadini napoletani che il 15 e 16 maggio sono chiamati a votare per le elezioni a Sindaco di Napoli.

Mai come oggi l’intera partita si gioca sulla questione rifiuti. Napoli deve dimostrare di essere al passo delle grandi città del terzo millennio e per fare ciò deve innanzitutto risolvere il suo problema più spinoso, il problema dello smaltimento rifiuti, appunto.

Il vostro voto è determinante in questo senso. Nel va del vostro futuro, meditatelo bene, ponderatelo, soprattutto non svendetelo.

Valutate tutti i candidati a sindaco leggendo e sentendo le loro proposte e le loro idee in proposito alla risoluzione di questo problema. Un problema che deve diventare RISORSA per l’intera Campania.

Diffidate di quei candidati che non affrontano affatto il problema o peggio continuano a parlarvi di discariche ed inceneritori. Un piano con discariche ed inceneritori non è in linea con l’orientamento dettato dalla Comunità europea. Soprattutto perché il rifiuto non va stoccato e bruciato, bensì riciclato, restituito alla natura o all’industria, cioè lì dove nasce.

Decidete di votare solo chi vi parlerà di raccolta differenziata porta a porta, di siti di compostaggio, isole ecologiche, politiche di incentivo al riuso, riciclo, riduzione dei rifiuti, riduzione degli imballaggi a monte, utilizzo del prodotto sfuso, iniziative per favorire l’abolizione definitiva dei sacchetti di plastica, iniziative che scoraggino l’utilizzo degli usa e getta, impianti per il trattamento meccanico manuale del secco indifferenziato. E’ questa la strada maestra, e i comitati di cittadini lo gridano in piazza da anni, inascoltati.

Maturate quindi il vostro voto sulla base di queste considerazioni, vi renderete protagonisti del vostro futuro.

COMITATO NO DISCARICHE NORD NAPOLI

“Rifiuti: da vergogna ad opportunità – Proposte per superare la crisi”: il Comitato partecipa all’incontro pubblico di Arzano

17 Mar

Si è tenuto mercoledì 16 marzo 2011 presso la sala consiliare del Comune di Arzano, l’incontro dal titolo “Rifiuti: da vergogna ad opportunità – Proposte per superare la crisi”, organizzato dalla sezione di Arzano del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della sinistra, in collaborazione con le associazioni del territorio. Sono intervenuti: Annamaria Martire, segretaria PRC Arzano, Gabriele Gesso, responsabile organizzazione PRC  Napoli, Antonio Musella, della Rete Commons dei comitati per i beni comuni, Luigi De Magistris, europarlamentare e candidato IDV a sindaco di Napoli e Lucio Iavarone, presidente del nostro Comitato.

Pubblicamo di seguito i video degli interventi di Luigi De Magistris e di Lucio Iavarone.

Nuovo Comunicato

15 Mar

Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: secondo incontro al Royal Continental

16 Feb

Si è tenuta martedì 15 febbraio, presso la sede dell’Hotel Royal Continental di Napoli, la seconda riunione del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. A rappresentare il nostro Comitato c’era Francesca Sacfuto che ci ha fornito un report dell’incontro, che pubblichiamo di seguito.

I punti discussi durante la riunione sono stati: la messa in atto di strategie comuni sia per quanto concerne l’aspetto giuridico, la ricerca quindi di procedimenti giudiziari da attuare, sia per quanto concerne la comunicazione e quindi la sensibilizzazione della popolazione. Altri punti all’ordine del giorno, che il comitato non è riuscito a discutere, ma a cui ha solo accennato sono: la preparazione all’incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, la preparazione di una grande manifestazione ipotizzata per gli inizi di aprile, la legge regionale del registro tumori.

Le proposte avanzate rispetto alle azioni del comitato sulla comunicazione, sono state: istituire un presidio fisso, permanente in una piazza;  istituire un ufficio stampa univoco, che possa essere portavoce dei comitati; fare assemblee pubbliche all’aperto al fine di coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il comitato, nella voce di chi è più anziano nella lotta, pensa che l’interpellanza delle Istituzioni, ovvero della Provincia e dei Comuni, si sia rivelata il più delle volte fallimentare, ma che possa tuttavia assolvere ad un compito comunicativo nei confronti della cittadinanza, apportando ulteriori esempi di negligenza e assenza di volontà istituzionale nella soluzione del problema rifiuti. Ad ogni tentativo di agganciare le Istituzioni, deve quindi corrispondere una comunicazione solerte ai cittadini sugli esiti, spesso appunto retorici e inconcludenti a livello pratico, della interpellanza. Per tale ragione, più che i tavoli tecnici, sono suggeriti incontri con le amministrazioni con pubblico contraddittorio. La strategia vincente è quindi quella della mobilitazione di massa. E’ stata proprio la mobilitazione di 10.000 persone a fare in modo che Cesaro ritirasse il suo “diktat” sulla allocazione della discarica a Quarto. Il lavoro di coinvolgimento si pensa debba avvenire per micro-area, per quartiere.

Rispetto al coinvolgimento delle Istituzioni, è emersa diversità di punti di vista, dall’altro lato infatti c’era l’opinione di imprenditori che incoraggiano azioni di confronto con le Istituzioni.

Il comitato esprime quindi in definitiva una doppia azione, ad un livello macro e ad un livello micro. Nel primo livello si auspica il lavoro giuridico di un pool di legali, ma verso di esso non sono riservate molte speranze, che appaiano invece più consistenti nel livello micro di azione, appunto quello del coinvolgimento dei cittadini nelle piccole azioni quotidiane, a partire dai quartieri e quello del coinvolgimento delle categorie di professionisti, delle aziende come quelle agricole che sono danneggiate dalla contaminazione da rifiuti. Il comitato manifesta anche riserbo rispetto alla valutazione di azioni che sembrerebbero andare nella direzione del riciclo come a Benevento, poiché sono viste come inezie rispetto alla mole della crisi in atto, e perché non risolvono il problema, eliminando del tutto l’uso di discariche ed inceneritori, ma diventano semplici viatici per carriere politiche personali.

Si è infine ribadita la volontà del Co.Re.Ri e del Comitato Salute Ambiente di non eleggere portavoce, per il principio di interscambiabilità, così come la possibilità dei cittadini di aderire al comitato solo come singoli e non come associazioni, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni politiche.

Intervista a Lucio Iavarone

5 Feb

Riportiamo il testo dell’intervista rilasciata dal presidente del nostro Comitato, Lucio Iavarone, al periodico afragolese “12 Pagine”, ed apparsa nel numero del 5 febbraio 2011 a firma di Francesco Zanfardino.

 

Innanzitutto, perché questo Comitato?

Il Comitato NO discarica di Afragola e Comuni a Nord di Napoli nasce il 5 gennaio di quest’anno ad opera di un gruppo di cittadini principalmente di Afragola, Acerra, Casalnuovo e Casoria che hanno fatto delle considerazioni molto semplici sulla base della manifesta incapacità politica di avviare a soluzione ecosostenibile il problema della gestione rifiuti. L’antefatto è che a novembre e dicembre dello scorso anno, in piena emergenza rifiuti e dopo il caos di Terzigno, si sono susseguite una serie di dichiarazioni pubbliche del Presidente della Provincia Cesaro e dell’Assessore regionale Romano che davano per certo l’insediamento di alcune discariche a Nord di Napoli, da Afragola al Nolano. Tali dichiarazioni hanno trovato prima una smentita netta da parte delle amministrazioni comunali di Afragola e del nolano, poi man mano i sindaci dell’area nolana hanno continuato nella loro manifestazione pubblica di dissenso mentre il Sindaco di Afragola si è completamente defilato. Questo ha spaventato molto soprattutto i cittadini di questo Comune e di quelli limitrofi ed ha motivato tutti ad una accelerazione per la costituzione del Comitato. Con noi hanno aderito tante associazioni, in primis Legambiente e Libera, poi sindacati, partiti politici ed altri comitati.

Il nostro Comitato chiaramente grida tutta una serie di NO all’ipotesi di discarica su un territorio, quello a Nord di Napoli, già da troppi anni devastato da un punto di vista ambientale.

Il nostro Comitato ha però anche tanta voglia di esprimere la propria opinione e muovere una serie di proposte concrete alternative a discariche ed inceneritori. Delle soluzioni che aprano la strada ad un ciclo virtuoso dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente nel nostro territorio e che trasformi un problema in una risorsa.

Eppure il Sindaco Nespoli ha smentito l’arrivo della discarica e nell’ultimo consiglio comunale ha espresso la sua netta contrarietà. Anzi, ambienti vicini al centrodestra vi accusano di fare strumentalizzazione politica, agitando lo spettro di qualcosa che “tanto non arriverà mai”.

Ci ha sicuramente fatto piacere che il Sindaco di Afragola nel Consiglio Comunale abbia di nuovo manifestato, dopo un silenzio di oltre due mesi, la propria netta contrarietà all’ipotesi della discarica sul Comune di Afragola. Fatto sta che quelle parole non le abbiamo ancora ritrovate in comunicati ufficiali, nemmeno sul sito del Comune. Per quanto riguarda invece le voci e i pettegolezzi, questi non ci interessano. Noi andiamo molto al di là: lo spettro di azione del nostro Comitato si allarga a tutta la provincia Nord di Napoli e non solo ad Afragola. Il nostro Comitato collabora in rete con tutti i Comitati campani per unire i nostri sforzi verso un obiettivo unico e condiviso che si fonda su un programma concreto di ipotesi alternative a soluzioni di inquinamento e morte nella nostra Regione che oggi sembrano essere le uniche conosciute dal vocabolario delle Istituzioni preposte, cioè discariche e inceneritori.

A suo giudizio, perché la Campania si ritrova da ormai quasi vent’anni in questa perenne situazione di emergenza?

Perché questa situazione fa comodo e ha fatto comodo alla mala politica che ci ha amministrati sino ad oggi. Una collusione con la criminalità organizzata e pochi affaristi che chiaramente guadagnano sulla crisi e sull’emergenza. Bisogna invertire rotta e solo una rivoluzione dal basso, dai cittadini, può portare un grande cambiamento.

Quali le vie di uscita?

Un piano ecosostenibile, che inizi subito con azioni concrete e che si traduca in politiche ed iniziative di lungo termine tese ad un cambiamento di cultura e stile di vita. Cosa intendo? Iniziamo subito con la raccolta differenziata porta a porta diffusa a tappeto su tutto il territorio, con raccolta della plastica, carta e cartone, vetro, multimateriale, umido con insediamento di piccoli siti di compostaggio che servano non più di quattro o cinque comuni (per realizzare un sito di compostaggio di queste dimensioni non sono necessari più di cinque mesi). Vogliamo isole ecologiche fisse e mobili su tutto il territorio, per consentire ai cittadini di depositare gli ingombranti, gli elettrodomestici, il materiale elettronico, gli olii esausti e i rifiuti pericolosi. Vogliamo la TIA (tariffa) sui rifiuti e non più la tassa, in modo da permettere ai cittadini più virtuosi che si recano presso le isole ecologiche di poter raccogliere crediti e pagare di meno per il servizio di smaltimento. Vogliamo politiche nazionali serie che obblighino i produttori a portarsi verso gli imballaggi zero. Vogliamo politiche ed iniziative locali che favoriscano la cultura del riuso, del riciclo, tendenti ai rifiuti zero come è stato fatto in Inghilterra ed in altre parti del mondo. Facciamo accordi con i supermercati per i distributori di raccolta materiale da riciclo che dia in cambio buoni spesa. Vogliamo maggiori controlli e repressione all’utilizzo di sacchetti di plastica nel rispetto del recente decreto legge, dobbiamo favorire l’utilizzo di sacchetti riutilizzabili per la spesa. Vogliamo che le Istituzioni preposte chiedano ed accedano a fondi comunitari per la bonifica dei territori devastati da rifiuti tossici.

In particolare, quale contributo potrebbe dare un Comune come Afragola alla risoluzione dell’emergenza?

Un contributo sostanziale, Afragola come tutti gli altri Comuni a cui stiamo tendendo la mano. Con la differenziata seria, con le isole ecologiche, con una iniziativa che favorisca anche il compostaggio domestico. Ci sono tante iniziative che si possono mettere subito in campo. Il Comune di Afragola potrebbe contare, attraverso il nostro Comitato, sul contributo diretto dei cittadini. Vogliamo che i Comuni, la Provincia, la Regione ci vedano come alleati in questo e non come chi vuole solo denunciare le loro manchevolezze, che oggi sono tante.

Quali le prossime mosse del Comitato?

Abbiamo già chiesto un tavolo tecnico al Comune di Afragola che ci è stato rifiutato dal Sindaco Nespoli, speriamo ci ripensi nei prossimi giorni. Lo stiamo chiedendo anche ad Acerra, Casalnuovo e Casoria ed a breve ci estenderemo ad altri Comuni dell’area a Nord di Napoli. Lo scopo di questi tavoli di confronto è proprio quello di mettere a fattor comune i nostri progetti e la nostra volontà di cambiare le cose.

Partiremo prestissimo con una campagna di comunicazione a tappeto per iniziare a diffondere i primi messaggi sul modo corretto di fare differenziata, sul modo per avviare i primi comportamenti che tendano a rifiuti zero. Organizzeremo a breve anche convegni scientifici per informare circa soluzioni alternative di smaltimento della piccola percentuale di secco indifferenziato che rimane dopo aver fatto una differenziata seria. Dimostreremo che non c’è bisogno né di discariche, né di inceneritori.

Girano in Rete diversi video e immagini circa i “roghi” e lo smaltimento illegale di rifiuti tossici nelle campagne Afragolesi. Il Comitato cosa intende fare a riguardo?

Il problema è molto serio e noi in collaborazione con l’associazione Libera proporremo a breve un progetto alle ASL per istituire finalmente un registro tumori aggiornato ed attendibile.

Sono sempre più frequenti sul nostro territorio casi di alberi con frutti deformi. In zona Saggese sono stati osservati infatti dei limoni di forma stranissima. Lo stesso fenomeno riscontrato a San Tammaro, a Terzigno e che sembra essere dovuto ad un parassita, l’acaro delle meraviglie. Quello che si sta verificando scientificamente è se esiste un legame tra la diffusione di tale parassita e il disastro ecologico di queste zone.

Che risposta vi attendete dai cittadini afragolesi?

Dai cittadini afragolesi è già arrivata una risposta significativa, in pochi giorni sono state superate le trecento adesioni. Adesso partirà una campagna informativa e di adesione a tappeto sul territorio non solo di Afragola ma anche dei Comuni circostanti. Partiremo presto anche col nostro blog attraverso il quale raccoglieremo altre adesioni. Ci auguriamo che veramente l’ipotesi di discarica sul nostro territorio sia scongiurata, se malauguratamente non dovesse essere così sono convinto che i cittadini sono pronti a scendere in piazza in migliaia e pacificamente come è stato fatto a Quarto sabato scorso. Lì noi c’eravamo ed è stato uno spettacolo di civiltà. Da lì parte la nostra speranza, il percorso è lunghissimo e va molto oltre la minaccia della discarica.

Lo scandalo e la vergogna

4 Feb

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I nostri sì ed i nostri no

4 Feb

I PERCHE’ dei NO ALLA DISCARICA AD AFRAGOLA

E NEI TERRITORI A NORD DI NAPOLI

QUALI SONO I NOSTRI SI’

 

NO: Afragola, Acerra, Casalnuovo e più in là fino a Pomigliano e Nola sono già tristemente noti come il TRIANGOLO DELLA MORTE per l’altissima incidenza di tumori causati da anni di sversamenti illegali di rifiuti tossici e da continui roghi di materiale cancerogeno. Questi territori vanno dunque BONIFICATI e non ulteriormente martoriati, avviliti, avvelenati, condannati ad una morte inesorabile;

SI’: Vogliamo politiche regionali e locali di disincentivazione all’uso di imballaggi, iniziative di sensibilizzazione alla riduzione dei rifiuti con diffusione della cultura del riuso, controlli stringenti per il rispetto delle nuove normative sull’abolizione dei sacchetti di plastica;

NO: non vogliamo essere costretti a scappare a causa della puzza insopportabile, perché il territorio sarebbe oggetto di transito giornaliero di centinaia di veicoli colmi di monnezza non solo per la paventata discarica ma anche per gli altri siti di trattamento dei rifiuti che esistono o dovrebbero a breve essere insediati sul territorio. Afragola e i Comuni limitrofi sono tristemente noti per essere a forte incidenza camorristica. Creare pretesti legali per l’arrivo di centinaia di camion di rifiuti nella zona renderebbe ancora più incontrollabile le attività illegali di sversamenti tossici.

SI’: Vogliamo invece una raccolta differenziata seria e razionalizzata estesa a tutto il territorio, con raccolta della frazione umida e realizzazione di piccoli siti di compostaggio intercomunali e isole ecologiche attrezzate e collegate ad iniziative per la raccolta di crediti da parte del cittadino al fine di abbattere la tarsu agli utenti più virtuosi;

NO: Afragola deve puntare al rilancio del proprio territorio, non possiamo insediare un paesaggio di desolazione e sporcizia nei pressi della Stazione TAV e dei suoi futuri svincoli viari. Quella zona deve costituire nell’immediato futuro un volano di sviluppo ed un biglietto da visita per il nostro territorio e non può essere già oggi condannata ad essere fotografia di degrado;

SI’: Instauriamo un ciclo virtuoso dei rifiuti, vogliamo coinvolgere tutte le associazioni locali, le scuole, le comunità e nuclei aggregativi di vario tipo per rendere capillare la comunicazione e la cultura circa un modo corretto di gestione dei rifiuti. Promuoveremo incontri, iniziative, convegni con esperti scientifici per sensibilizzare Istituzioni e cittadinanza sulla base di proposte concrete.

Vista l’assenza delle Istituzioni sono i cittadini, direttamente attraverso questo Comitato, che potranno esprimere il proprio punto di vista e le proprie idee per la risoluzione definitiva del problema rifiuti.

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