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Sito di stoccaggio del Cantariello: le dichiarazioni della Commissione Bonifiche e dell’assessore all’ambiente della Regione

17 Lug

Comunicato stampa della Commssione Regionale Bonifiche ed Ecomafia: Cantariello, ignoti abbattono il cancello e depositano nuovi rifiuti e terreno. Urgente intervenire

Antonio Amato (Presidente Commissione Regionale Bonifiche ed Ecomafia):«E’ di assoluta gravità quanto avvenuto nei giorni scorsi al Cantariello: come denunciato da cittadini e comitati, ignoti hanno divelto il cancello e sono penetrati nel sito depositando terreno e rifiuti sul cumulo di 9 mila tonnellate di immondizia di ogni specie già presente e dal quale fuoriescono nauseabonde fumarole tossiche» lo afferma il Presidente della Commissione Regionale Bonifiche ed Ecomafie Antonio Amato «Il tutto è avvenuto in concomitanza al concerto di Anastacia che si è esibita nel vicinissimo stadio Moccia di Afragola, e l’atto ha avuto il risultato di bloccare per alcune ore l’emersione di fumi e fetore. Un caso? E chi si è adoperato con questi mezzi? Con quale mandato? Il Comune di Casoria ha provveduto a rimettere in sicurezza l’ingresso del sito che, nel frattempo, ha ricominciato a fumare come un’infernale solfatara. E’ urgente e non più differibile» prosegue Amato «realizzare caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica del sito. Chiediamo all’assessore Romano, che la scorsa settimana ha assunto precisi impegni in merito nel corso dell’audizione convocata da questa commissione di dare priorità assoluta a questa vicenda perché» conclude il Presidente della Commissione Regionale «la situazione è orami diventata intollerabile e, ogni giorno che passa, aumenta il rischio igienico sanitario già ai livelli d’allarme. Non si possono attendere nuove sciagure e ulteriori illegittimi atti sui quali chiederemo di fare immediatamente chiarezza»

Le dichiarazioni di Giovanni Romano, assessore all’ambiente della Regione Campania

Napoli – L’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano, è intervenuto questa mattina rispetto alla situazione che si è determinata al sito del Cantariello, a Casoria. “Pur non essendo un problema di competenza regionale – ha detto Romano – in considerazione del fatto che la situazione è diventata estremamente critica e venendo incontro alle esigenze dei cittadini, ho chiesto ai miei uffici e all’Arpac di attivarsi immediatamente per risolvere il problema, in sostituzione degli enti che avrebbero dovuto farlo. In particolare, saranno attuati gli interventi operativi atti a risolvere la situazione che si è determinata in località Cantariello, dove risultano stoccati rifiuti solidi urbani da mettere in sicurezza e da rimuovere per evitare l’ insorgere di pericoli di natura igienico-sanitaria. L’iniziativa è stata adottata in coerenza con l’impegno assunto in commissione Bonifiche e per dare una risposta ai comitati civici che hanno scritto all’assessorato, alla luce delle dichiarazioni di indisponibilità e/o impossibilità ad intervenire da parte dei soggetti preposti e competenti per legge ad effettuare l’intervento. Successivamente – ha concluso Romano – avvieremo le procedure per accertare le responsabilità e rivalerci in danno su chi avrebbe dovuto provvedere e non l’ha fatto.” (ilVelino/AGV)

 

 

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Novità dal sito di stoccaggio del Cantariello

6 Lug

LA SITUAZIONE ALLA CANTARIELLO PEGGIORA DI GIORNO IN GIORNO ED È IN CORSO UN VERO E PROPRIO ESODO, UNA EMIGRAZIONE DEI CITTADINI CHE ABITANO NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI QUELLA BOMBA ECOLOGICA, CHE NON CE LA FANNO PIÙ A VIVERE LI’ E RESPIRARE QUELL’ARIA AVVELENATA. IN TANTI CERCANO RIPARO, SOLLIEVO. IN MOLTI PRESSO PARENTI, CHI PUÒ ADDIRITTURA È ANDATO IN ALBERGO PER ALLONTANARSI DA QUELLA ZONA. INSOMMA, È UNA CATASTROFE SENZA PRECEDENTI !!

INTANTO LA POLITICA FA I SUOI LENTI PASSI: IERI L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE CAMPANIA, GIOVANNI ROMANO, A CUI ABBIAMO INTASATO POSTA E FAX CON I SOLLECITI CHE GLI ABBIAMO INVIATO, HA FISSATO UN INCONTRO PER MARTEDÌ PROSSIMO 10 LUGLIO CON LA COMMISSIONE BONIFICHE DELLA REGIONE PRESIEDUTA DA ANTONIO AMATO.

 SUCCESSIVAMENTE DOVREBBE INCONTRARE ANCHE NOI COMITATI. COMUNQUE DA QUESTO INCONTRO DOVREBBE PARTIRE L’OK AD UN ITER D’URGENZA PER LA CARATTERIZZAZIONE, MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO.

ADESSO SIAMO ARRIVATI AL SODO, CIOÈ A CHI NEI FATTI HA POTERE DI SPESA E DEVE FINANZIARIAMENTE SOSTENERE LE AZIONI CONCRETE SUL SITO CHE DA ADESSO ANDRANNO FATTE.

 COMINCIAMO ADESSO, NON MOLLIAMO!!!

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Nuovo sopralluogo della Commissione Bonifiche alla Cantariello

22 Giu

IL GIORNO 20 GIUGNO 2012, È STATO EFFETTUATO IL SECONDO SOPRALLUOGO ALLA CANTARIELLO DA PARTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE BONIFICHE DELLA REGIONE CAMPANIA.

LA CONVOCAZIONE, CHE ALLEGHIAMO, ERA DIRETTA ALL’ARPAC, ALL’ASL NA2 NORD, AL SINDACO DI CASORIA, AI COMITATI E AL CUSTODE GIUDIZIARIO DEL SITO DISSEQUESTRATO DAL MAGISTRATO QUALCHE GIORNO FA.

LA PRIMA CONDANNA PUBBLICA CHE IL NOSTRO COMITATO DENUNCIA FORTEMENTE E’ LA GRAVISSIMA ASSENZA DELL’ASL. L’ENTE ASL LOCALE, RESPONSABILE DI GARANTIRE LA SALUTE PUBBLICA, NON SOLO PER ANNI HA DORMITO SULLA QUESTIONE MA OGGI SI PERMETTE ADDIRITTURA DI NON PRESENTARSI AD UNA CONVOCAZIONE UFFICIALE DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA. QUESTO È DI UNA GRAVITA’ ASSOLUTA!!! CON IL NOSTRO COMITATO STIAMO VALUTANDO AZIONI CHE PUNTINO ANCHE GIURIDICAMENTE AD ACCERTARE LE RESPONSABILITA’ DIRETTE DELL’ASL IN QUESTA QUESTIONE.

IL SOPRALLUOGO DELL’ARPAC ERA FINALIZZATO UNICAMENTE, HANNO SPIEGATO LE ISTITUZIONI PRESENTI, A RENDERSI CONTO DELLA SITUAZIONE (E I RILEVAMENTI E SOPRALLUOGHI FATTI NEGLI ANNI SCORSI? – ci siamo chiesti tutti).

IN QUESTI GIORNI L’ARPAC REDIGERÀ L’ENNESIMA RELAZIONE (SPERIAMO QUELLA RISOLUTIVA) CHE SARÀ INVIATA A REGIONE, PROVINCIA E COMUNE.

LA COMMISSIONE BONIFICHE PROVVEDERÀ, SUBITO DOPO LA RICEZIONE DI TALE RELAZIONE (CON CUI SI CHIEDERANNO I CAROTAGGI, CARATTERIZZAZIONE E MESSA IN SICUREZZA) A CONVOCARE UN TAVOLO ALLA REGIONE CON L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ROMANO.

DA QUESTO TAVOLO DOVREBBERO DECIDERSI LE AZIONI IMMEDIATE DA FARE A CARICO DELLA REGIONE CAMPANIA.

IL PERCORSO DUNQUE È ANCORA LUNGO, I PASSI AVANTI SEMBRANO ANCORA INSUFFICIENTI PER RASSICURARCI CIRCA IL COMPLETAMENTO DELLA BONIFICA IN TEMPI BREVI.

L’AZIONE DEL COMITATO CONTINUERÀ AD ESSERE ESERCITATA SOSTANZIALMENTE SU DUE FRONTI: PRESSIONE SULLE ISTITUZIONI PER ASSICURARCI CHE I TEMPI TECNICI E BUROCRATICI SIANO RIDOTTI AL MINIMO CON CONDANNA IMMEDIATA A CARICO DI CHI RALLENTA IL PROCESSO (E QUESTA E’ LA NOVITA’ RISPETTO AL PASSATO); AZIONE DI SPINTA SUL MAGISTRATO PER ASSICURARCI CHE LE INDAGINI GIUDIZIARIE VADANO AVANTI PER ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ, PREGRESSE ED ATTUALI, E RENDERE GIUSTIZIA ALLE TANTE PERSONE CHE SUL NOSTRO TERRITORIO SI SONO AMMALATE E CONTINUANO AD AMMALARSI PER LA BOMBA ECOLOGICA DELLA CANTARIELLO.

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Resoconto dettagliato della visita della Commissione speciale Bonifiche della Regione Campania alla Cantariello a Casoria

6 Giu

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Alle 10.00 si sono incontrati al Comune di Casoria i membri della Commissione speciale Bonifiche della Regione Campania (Presidente Antonio Amato, vicepresidente Mafalda Amente, membro della commissione Anita Sala) con il Sindaco Enzo Carfora, l’Assessore all’Ambiente Pasquale Tignola, noi rappresentanti dei Comitati (NO DISCARICHE A NORD DI NAPOLI e QUARTIERE CASTAGNA) e della cittadinanza attiva, organi di stampa (Corriere del Mezzogiorno, Afragolaweb, Unica Channel). Presenti anche l’Assessore Casillo e il consigliere regionale Nocera. Noi Comitati abbiamo consegnato a tutti i presenti un fascicolo petizione contenente tutte le denunce raccolte nel tempo, le oltre 1500 firme (adesso diventate già 3000), i dettagli della storia del sito alla Cantariello, la rassegna stampa, foto e video.

Il giro di tavolo per gli interventi al fine di spiegare e rappresentare l’annosa questione del sito di stoccaggio fumante della Cantariello, ha visto intervenire il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente, i membri dei comitati e l’Assessore Casillo. Da archiviare (e da dimenticare) l’intervento del consigliere regionale Nocera che, dimenticando di aver amministrato per anni in qualità di Assessore il Comune di Casoria, rimarcava il fatto che i Comitati si fossero mossi in ritardo sulla questione. Al consigliere Nocera è stato subito fatto notare che se oggi i Comitati si vedono costretti a forzare la mano con proteste di piazza e richiedendo la presenza della Commissione bonifiche a Casoria è sicuramemente dovuto al fatto che la misura è colma, la situazione è insostenibile soprattutto a causa del fallimento della politica che a tutti i livelli ha amministrato il territorio negli ultimi anni. Lui deve essersi sentito chiamato in causa ed ha saggiamente deciso di tacere.

Il Presidente Amato ha subito percepito la gravità della situazione e tutto il gruppo si è quindi spostato verso le 11.00 sulla Cantariello per il sopralluogo al sito incriminato.

Da subito i membri della Commissione bonifiche, davanti all’evidente situazione di emergenza sanitaria del luogo, hanno manifestato la propria incredulità di fronte ad uno scenario che, per loro stessa ammissione, veniva riconosciuto di gravità estrema.

IL PRESIDENTE AMATO HA PRESO L’IMPEGNO DI INDICARE IL SITO DI STOCCAGGIO DELLA CANTARIELLO QUALE SITO A DESTINAZIONE DI BONIFICA URGENTE. TRE O QUATTRO SITI IN CAMPANIA, CON UNA SOMMA STANZIATA DI QUASI 40 MILIONI DI EURO, SARANNO INFATTI BONIFICATI CON PROCEDURA D’URGENZA IN QUANTO IN EVIDENTE STATO DI EMERGENZA SANITARIA. CASORIA SARA’ TRA QUESTI.

DOMANI STESSO ANTONIO AMATO SI E’ IMPEGNATO A CHIEDERE IL DISSEQUESTRO DEL SITO PER RICHIEDERE SUBITO AD ARPAC E ASL DI FARE RILEVAMENTI E CARATTERIZZAZIONE FINALIZZATA ALLA BONIFICA. DOPODOMANI CHIAMEREMO IL PRESIDENTE AMATO PER AVERE CONFERMA CHE QUESTI PASSAGGI SIANO STATI FATTI.

Abbiamo fatto capire a tutti i presenti che i Comitati saranno la loro spada di damocle, li solleciteremo in continuazione per assicurarci che non si perda tempo, che non si arresti il processo e che non intervengano condizionamenti esterni finalizzati a creare ritardi. Il Presidente Amato ha assicurato che sarà convocato a breve un tavolo alla Regione, appena predisposti gli interventi di Arpac e Asl, per aggiornare tutti sull’avanzamento delle attività.

Nel pomeriggio alle 17.30 un altro incontro molto affollato, allo scopo di aggiornare sulla questione i cittadini, tenuto al Presidio permanente per la bonifica ai Campetti di Leroy Merlin, ha visto l’importante partecipazione di una delegazione di lavoratori di Leroy Merlin e del direttore dell’Ikea Francesco Turco. Importante sottolineare la sinergia che si sta creando sulla questione tra tutte le parti interessate ad un unico obiettivo: Bonificare la Cantariello a beneficio dei residenti, di tutti i cittadini che frequentano e vivono la zona, di tutti i cittadini che si recano ai centri commerciali, degli stessi dipendenti dei centri commerciali.

I dipendenti di Leroy Merlin hanno, attraverso una colletta interna, raggiunto l’importo che gli consentirà di commissionare all’Università di Napoli un monitoraggio costante di 30 giorni dell’aria e del suolo.

Continuiamo ad essere presenti, a stare col fiato cul collo delle istituzioni, ad informare i cittadini. L’appuntamento, se non ci sono novità rilevanti, è tra due settimane al presidio.

Buona lotta a tutti

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

5 giugno 2012: sopralluogo della Commissione Bonifiche della Regione Campania alla Cantairello

31 Mag

Come già annunciato, il prossimo martedì 5 giugno, alle ore 17.30, ci sarà il sopralluogo al sito di stoccaggio della Cantariello da parte dei membri della Commissione speciale Bonifiche della Regione Campania, al quale potranno partecipare tutti coloro che lo volessero, a patto, però –  come raccomandano i comitati promotori – che la presenza dei cittadini sia pacifica e tranquilla, per evitare che le autorità presenti se la diano a gambe. Bisogna pacatamente matterle al corrente dell’enormità del problema e mostrargli casi di persone che si sono e si stanno ammalando, puntando molto,  dunque, sull’aspetto dell’emergenza sanitaria e sull’insostenibilità della situazione.

I Comitati stanno completando un fascicolo di decine di pagine con le petizioni fatte fino ad oggi, le firme raccolte, la rassegna stampa, un CD con tutti i filmati. Il fascicolo sarà consegnato a tutti i membri della Commissione, presieduta da Antonio Amato, e a tutti i politici ed amministratori che saranno presenti. Lo stesso fascicolo sarà poi inviato alla Procura, al Prefetto, al Presidente della Regione, all’Astir, all’Asl, all’Arpac, ai sindaci.

 In allegato trovate l’ultimo articolo pubblicato il 27 maggio sul quotidiano Cronache di Napoli: cliccate sull’immagine per ingrandirla e leggerne il testo

Domenica 13 maggio – mobilitazione in località Cantariello

9 Mag

Il Comitato NO DISCARICHE Comuni a Nord di Napoli organizza per domenica 13 Maggio, ore 15.30, una mobilitazione cittadina nella zona Cantariello nei pressi del vecchio sito di stoccaggio di rifiuti al confine tra Casoria e Afragola, vicino al campo Rom e ai centri commerciali di Ikea e Leroy Merlin.

Scopo della mobilitazione è protestare contro l’immobilismo delle istituzioni verso un problema che sta esplodendo come una bomba ecologica sul territorio. Il sito di stoccaggio, posto sotto sequestro dalle autorità, da parecchi mesi fuma esalando miasmi insopportabili e pericolossisimi per la salute di centinaia di residenti e migliaia di persone che quotidianamente si recano presso i centri commerciali della zona.

Il Comitato presenterà una petizione popolare con centinaia di firme in cui si chiede alla Regione Campania e alle Istituzioni preposte l’immediata attivazione per la bonifica del sito. Le responsabilità sono da ricercare molto indietro negli anni e risalgono al 2001 e anni successivi con evidente responsabilità anche del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’epoca.

Si richiede la presenza dei media allo scopo di diffondere i dettagli della vicenda.

“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

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Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Volantino per la manifestazione del15 febbraio a Palazzo Santa Lucia

6 Feb

Costruiamo l’opposizione sociale contro i sacrifici, precarietà e devastazione ambientale

Utilizzando il ricatto della procedura di infrazione che l’Europa ha aperto contro l’Italia per la pessima gestione dei rifiuti in Campania, la Regione ha approvato il Piano Regionale Rifiuti . Ignorando completamente le proteste e persino le osservazioni e le proposte fatte dai comitati e dai cittadini, Caldoro e l’assessore all’ambiente Romano hanno dato il via ad un piano che condanna i cittadini campani a continuare ad ammalarsi per i veleni accumulati in un territorio destinato ad essere ulteriormente devastato.

Quattro impianti di incenerimento in grado di bruciare più del 50% dei rifiuti prodotti ogni anno in regione, un quinto enorme impianto nella martoriata zona di Giugliano/Villa Literno destinato a bruciare per almeno 15 anni i circa 8 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate, obiettivi di raccolta differenziata a regime al massimo del 50% (contro il 65% minimo previsto dalla normativa italiana già da quest’anno), nessuna seria politica di riduzione dei rifiuti, pochi impianti destinati al trattamento della frazione umida, un recupero di materiali inferiore al 20%, l’assurda decisione di destinare  circa la metà del rifiuto organico in uscita dagli impianti di digestione anaerobica (1.500.000 tonnellate su 3.500.000 prodotte in dieci anni) ad essere bruciato insieme alle ecoballe,  8.800.000 mc di discariche (equivalenti a 12 discariche come quella di  Chiaiano) da utilizzare nei prossimi dieci anni.

Questo è il Piano regionale rifiuti che questa amministrazione ha presentato come la soluzione definitiva all’emergenza campana, ma che, in realtà, puntando sugli impianti di incenerimento, che non entreranno in funzione prima del 2015-2016, non è assolutamente in grado di risolvere le attuali ininterrotte emergenze a cui si pensa di continuare a far fronte con il trasporto dei rifiuti fuori regione e fuori nazione.

In altre parole, mentre in tutti i settori si impone, in nome del patto di stabilità, una politica di lacrime e sangue effettuando tagli senza precedenti ai servizi sociali, alla sanità, ai trasporti pubblici, alle bonifiche, si decide di sprecare centinaia di milioni per una gestione dei rifiuti fallimentare e dannosa che servirà ad arricchire sempre e solo chi in questi decenni ha impunemente lucrato sui traffici della monnezza.

Ad ulteriore prova c’è la incredibile decisione della Regione di acquistare, al prezzo di 355 milioni, l’inceneritore di Acerra di proprietà della FIBE. Questa azienda, che nel 1999 si aggiudicò la costruzione dell’impianto di Acerra e la gestione dei rifiuti, è, come ha provato la stessa magistratura, la principale responsabile dello scempio dei territori campani e dell’attuale disastrosa situazione. Nonostante i processi ai suoi dirigenti siano ancora in corso, la Regione Campania sceglie di avallarne l’operato consentendogli di chiudere con profitto la sua estromissione dall’affare monnezza. Dove la Regione prenderà questi 355 milioni? Grazie all’ok del governo Monti, saranno utilizzati i fondi FAS, quelli per intenderci che dovrebbero essere utilizzati per lo sviluppo e l’occupazione.

NON POSSIAMO PERMETTERLO! Non possiamo consentire che con tanti disoccupati e mentre si negano i fondi alle aziende partecipate che si occupano di bonifica – impedendo l’avvio di un vero piano di recupero e riqualificazione dell’inquinato territorio campano e mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro -, si regalino milionate a chi è responsabile di quell’inquinamento.

I 355 milioni di fondi FAS con cui ci si appresta a comprare l’inceneritore di Acerra e le altre centinaia e centinaia da spendere per la costruzione di altri 5 inceneritori ed altre discariche, devono essere utilizzati per l’avvio di un piano virtuoso, per la bonifica dell’intero territorio regionale e per l’occupazione. Ma anche per l’incremento dei controlli e della cura della nostra salute, messa a rischio dai veleni e dal taglio enorme al sistema sanitario regionale.

E’ venuto il momento di impegnarsi nella costruzione di una nuova stagione di opposizione e conflitto contro un’Amministrazione regionale che, per prerogative, poteri e flussi di danaro pubblico che gestisce, è la principale controparte delle vertenze e dei conflitti in atto e che non può più sottrarsi, come ha fatto finora, al confronto con le istanze reali che vengono dalla società.

Per questo, come reti e comitati in lotta per un altro piano rifiuti, per la salute e per l’ambiente, come lavoratori, movimenti sociali e realtà di base e collettivi studenteschi,

il 15 Febbraio 2012 ore 10 saremo in piazza per una

Manifestazione/Assedio sotto la sede Regione Campania a Santa Lucia

per dire, unitariamente, no alla loro politica di sacrifici e di devastazione ambientale.

Coordinamento regionale per l’opposizione sociale

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti rispondono all’appello di Alex Zanotelli – breve resoconto dell’assemblea

27 Gen

L’assemblea pubblica nata dall’appello di padre Alex Zanotelli è stata accolta con interesse e coinvolgimento da una platea numerosa.

Per tutti coloro che da più di un anno perseguono, con il PROGETTO dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, l’unità nell’azione e la coesione negli obiettivi, la voce di Zanotelli ne amplifica l’intento. Essa suoni per tutti come il riconoscimento del lavoro teso a mettere insieme, senza pregiudizi, anime diverse ma, in fondo, compatibili. È naturale, quindi, che l’impegno dei comitati aderenti al PROGETTO in questa nuova aggregazione debba essere tanto appassionato quanto concreto.

Positivo, dunque, è risultato il confronto preventivo della riunione di Martedì 24 Gennaio 2012  al Royal Continental e, di conseguenza, sostanziale ogni singolo contributo da parte degli esponenti della rete.

Tra le principali  decisioni scaturite dall’incontro di giovedì 26 gennaio presso la sede di “Mani Tese” in Piazza Cavour a Napoli, ci sono quelle riguardanti l’organizzazione di due importanti azione unitarie: un sit-in di protesta per un’informazione libera e trasparente davanti alla sede RAI di Napoli in programma per sabato 4 febbraio 2012, ed una mobilitazione generale davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, prevista per mercoledì 15 febbraio. In occasione dei due eventi, ovviamente, saranno preparati due documenti di sintesi e di facile lettura, di cui uno sarà distribuito durante il sit-in e l’altro, un volantino, sarà condiviso in vista della manifestazione di Palazzo Santa Lucia.

Padre Alex Zanotelli si è poi impegnato ad allargare a livello nazionale il dialogo con i movimenti regionali sui rifiuti. Un coinvolgimento necessario che allinei le tante realtà locali afflitte dai medesimi problemi ed impegnate, per la loro risoluzione, all’attuazione di piani che escludano l’uso di discariche ed inceneritori.

Importanti le parole di Alex Zanotelli che ha invitato tutti a non perdere mai il contatto con il proprio territorio. Le negazione della salute e del paesaggio con la relativa privazione dei diritti dei cittadini di ogni luogo martoriato della Campania, siano sentiti da tutti come un richiamo all’azione.

Si è infine parlato di ricerca di uno o più testimonial, di referendum abrogativo del piano regionale e di individuazione di parlamentari europei favorevoli al PIANO ALTERNATIVO dei RIFIUTI.

Lunedì 16 gennaio sarà approvato il Piano criminale della Regione Campania

14 Gen

Lunedì mattina, 16 gennaio 2012, è previsto il Consiglio Regionale dove, in tutta fretta, ci si appresterà ad approvare il Piano Regionale Rifiuti che prevede altri inceneritori in Campania, molti di più di quanto servirebbero per il fabbisogno regionale. Questo perché il disegno è fare della nostra Regione quella con maggiore capacità inceneritorista in Europa.

L’unico scopo è bruciare in Campania di tutto: rifiuti urbani, industriali e pericolosi di tutta Italia.

Quindi dopo le discariche ecco gli inceneritori. L’imprenditoria malata, la politica corrotta e la malavita ormai puntano sugli inceneritori per prendere tutti gli incentivi dei CIP6 che paghiamo nelle bollette (milioni di euro che dovrebbero andare alle energie alternative e che invece vanno agli inceneritori), il tutto a danno della salute dei cittadini.

LUNEDI’ MATTINA ALLE 10.00 E’ PREVISTO UN PRESIDIO DI PROTESTA AL CONSIGLIO REGIONALE NEL CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI

CON L’APPROVAZIONE DI QUESTO PIANO RIFIUTI DENUNCEREMO CALDORO, ROMANO E I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA CAMPANIA PER ATTENTATO ALLA SALUTE DEI CITTADINI CAMPANI. NON LA PASSERANNO LISCIA PER IL LORO DISEGNO CRIMINALE DI FARE DELLA NOSTRA REGIONE IL TERRITORIO A MAGGIORE CONCENTRAZIONE INCENERITORISTA D’EUROPA. UN DISEGNO CRIMINALE PER DERUBARCI DEI NOSTRI SOLDI CON I CIP6 E DELLA NOSTRA SALUTE CON GLI EFFETTI DEVASTANTI CHE LE NANOPARTICELLE AVRANNO SULLA NOSTRA SALUTE PER I PROSSIMI 40 ANNI. SARANNO MALEDETTI DALLE FUTURE GENERAZIONI, OLTRE CHE DA NOI.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Presidio in via S. Lucia: i Comitati dei Cittadini Campani incontrano il dott.Rocco

30 Giu

A margine del presidio organizzato  dalla rete dei Comitati dei “Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti” nella mattinata di oggi, mercoledì 30 giugno, in via Santa Lucia (sotto la sede della Regione Campania), alcuni esponenti dei Comitati hanno incontrato un funzionario della Regione, il dott. Rocco, capo della segreteria tecnica del governatore Stefano Caldoro.

 Compito dei rappresentanti dei Comitati era semplicemente quello di poter consegnare nelle mani di qualche rappresentante istituzionale l’ormai famoso documento delle “linee guida per un piano alternativo dei Rifiuti”, elaborato e già protocollato da tutti gli enti locali a partire dalla prima manifestazione del 18 Dicembre scorso.

Consegnandolo, i Comitati hanno ricordato al Dott. Rocco della principale richiesta contenuta nel documento, cioè quella di un confronto pubblico con comitati e cittadini, nella forma di un consiglio monotematico sui rifiuti, richiesta rimasta finora inevasa, come ogni altra forma di confronto con i comitati.

Oltre al documento, al Dott. Rocco sono stati  consegnati anche il comunicato stampa che convocava la mobilitazione di oggi ed il documento attraverso il quale le “Donne del 29 Agosto” del Comitato di Acerra si oppongono all’utilizzo, ritenuto non a norma dalla stessa magistratura, della piazzola di sversamento utilizzata in questi giorni come sito di trasferenza per i rifiuti provenienti da Napoli.

I Comitati  hanno infine evidenziato l’immobilità della Regione (mancata costruzione di impianti di compostaggio,  nessuna misura di riduzione a monte, nessun sostegno all’avvio del porta a porta…) e la strumentalità della vicenda decreto rifiuti bloccato dal governo nazionale, in considerazione del fatto che nonostante la sentenza del Tar erano e sono possibili accordi con Regioni consenzienti.

 Il Dott. Rocco ha aquisito i documenti assicurando che li avrebbe girati all’assessore competente, poi, con fretta di concludere l’incontro, ha semplicemente affermato che la Regione è impegnata nell’approvazione del piano e che nell’iter sono già previsti gli incontri con le parti sociali.

Sulla questione del consiglio monotematico sui rifiuti richiesto dai comitati, il funzionario ha ribattuto che, “per stile”, il Presidente non entra nel merito della convocazione di un consiglio monotematico, poichè  tale compito spetta al Presidente del Consiglio Regionale ed ai capogruppo delle diverse forze politiche, a cui, a suo avviso, andrebbe inoltrata la richiesta.

Quanto alla questione del decreto rifiuti, Rocco ha in sostanza affermato che il motivo per cui non si è ricorso agli  accordi con le singole Regioni starebbe nei tempi più lunghi che il perfezionamento di tali accordi  richiederebbe.

E purtroppo a nulla è valso fargli notare che di tempo ne è stato già perso molto e che  la richiesta del consiglio monotematico inoltrata al Presidente Caldoro, al di là delle procedure, è di ordine politico e che quindi su questo piano i Comitati chiedono una risposta.

In sintesi, ma questa non è una novità, la Regione va per la sua strada e di alternative e confronti non ne vuol sentir parlare.

L’incontro si è così concluso, ma i rappresentanti dei Comitati hanno assicurato che continueranno ad opporsi all’apertura di discariche ed inceneritori e a battersi per un piano alternativo dei rifiuti.

I “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” organizzano un presidio sotto la sede della Regione Campania

29 Giu

Il nostro Francesco Zanfardino, che ha partecipato all’odierna riunione della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alterantivo dei rifiuti” ci invia questo breve comunicato stampa con il quale si annuncia l’organizzazione dell’annuciato presidio sotto la sede della Regione Campania in Via Santa Lucia a Napoli, che si terrà domani 30 giugno 2011 a partire dalle ore 10,30.

Domani, Giovedì 30 Giugno 2011, alle ore 10.30, il presidio alla sede della Regione in Via S.Lucia per affermare che i Cittadini Campani sono stanchi di vivere con i rifiuti in strada e rivendicano soluzioni alternative agli inceneritori ed alle discariche. Per denunciare le istituzioni, Regione in primis, che non hanno fatto niente per ridurre i rifiuti a monte e che con i loro piani continuano a boicottare la raccolta differenziata porta a porta finalizzata al recupero/riciclo dei materiali per difendere gli interessi delle grandi lobbies e delle ecomafie.

Nel giorno in cui in governo si discute il decreto rifiuti su Napoli vogliamo anche denunciare che la Regione non ha bisogno di alcun decreto per portare i rifiuti fuori Regione o anche all’estero, ma solo di volontà politica, come del resto ha fatto in questi anni. MA soprattutto non vogliamo che si decreti una nuova emergenza e l’apertura di nuove discariche.

Facciamo appello a tutti i comitati, alle comunità, a tutti coloro che si battono per un piano alternativo, virtuoso ed ecocompatibile di gestione dei rifiuti ad essere presenti per continuare unitamente la battaglia in difesa della salute e dell’ambiente a partire dall’attivazione immediata della differenziata porta a porta a Napoli e nell’intera Regione.

 PROGETTO CITTADINI CAMPANI per un piano alternativo dei rifiuti

Comunicato stampa dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”: Siamo noi che non ci stiamo

29 Giu

Ad un anno e 3 mesi dal suo insediamento, il governatore Caldoro trova conveniente approfittare della voce grossa della Lega Nord per vestire i panni della vittima e nascondere la propria inefficienza.

Siamo noi Cittadini Campani che non ci stiamo a sentire scuse inaccettabili per giustificare inadempienze e ipocrisie:

• Nulla è stato fatto per uscire dall’emergenza avviando soluzioni come la raccolta differenziata ed ottenere in questo modo l’approvazione dell’Unione Europea insieme ai fondi attualmente bloccati. Milioni di € sacrificati per puntare ancora sulla scellerata politica di discariche ed inceneritori, giustamente osteggiata dalle popolazioni in lotta. Una scelta contraria alle direttive comunitarie, che impongono di investire prioritariamente nel riciclo della materia, e che costerà al’Italia sanzioni salatissime.

 • Nulla è stato fatto per incentivare le buone pratiche di riduzione a monte dei rifiuti, per introdurre premialità e disincentivi indispensabili alla diminuzione complessiva del flusso giornaliero dei rifiuti in Campania.

 • Nulla è stato fatto per avviare la costruzione di impianti di compostaggio per la separazione del rifiuto umido dal secco e per l’abbattimento degli ingenti costi di trasporto della frazione umida fuori regione.

 • Nulla è stato fatto per favorire la realizzazione di impianti per il trattamento meccanico manuale del rifiuto indifferenziato che garantisce il riciclo di materiali ulteriormente recuperabili.

 Le discutibili incomprensioni tra governo e regione non giustificano l’inoperosità del governatore trincerato, intanto, dietro risultati di cui farebbe meglio a non andare fiero.

Siamo, piuttosto, noi Cittadini di questa regione che non ci stiamo a tollerare ulteriori menzogne:

 • Sua è la responsabilità per la gravissima proroga all’ordinanza regionale che acconsente lo sversamento in Campania dei rifiuti industriali provenienti da tutta Italia. Una decisione scellerata che favorisce enormi interessi malavitosi generando un traffico di rifiuti speciali incontrollato e che favorisce il tragico avvelenamento delle nostre terre.

 • Sua è la responsabilità per il bando dell’inceneritore di Napoli Est, una risposta del tutto inadeguata all’emergenza rifiuti perchè di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania, richiederebbe l’impossibile attesa di 4 anni, l’incredibile importo di circa 500 milioni di € e che, per il suo carico inquinante, colpirebbe senza remore un territorio già devastato. Un inceneritore che di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania,

Di fronte a risultati così mediocri, i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti – oltre a rifiutare qualsiasi provvedimento che, aprendo o ampliando nuove o vecchie discariche, reintroduca l’emergenza – sono a ricordare al governatore che non è necessario attendere alcun decreto ministeriale per esercitare un potere che è già nelle sue competenze e che gli da la facoltà di esportare i nostri rifiuti verso qualsiasi regione Italiana o nazione estera consenziente.

 Soluzione che, a questo punto, caldeggiamo nella speranza che:

• sia rispettato il principio che i nostri rifiuti non siano causa di inquinamento di altri territori.

 • i nostri rifiuti trovino, almeno nei luoghi di destinazione, quel recupero dei materiali volutamente osteggiato in Campania.

 • il periodo di tempo di questo aiuto esterno sia sfruttato, una volta per tutte, per la realizzazione di impianti di compostaggio e TMM necessari al superamento di questa eterna emergenza.

Al governatore Caldoro suggeriamo, infine, di “starci” mettendo il resto del proprio mandato finalmente al servizio dei suoi Cittadini e prendendo le dovute distanze dai ricatti della politica e da vistosi interessi di parte della lobby inceneritorista e delle ecomafie che in questi anni, la classe politica in maniera trasversale ha consapevolmente avallato

PROGETTOCITTADINICAMPANI per  un  piano  alternativo  dei  rifiuti