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Il report completo dell’incontro del 23 giugno con il vicesindaco Tommaso Sodano – tutti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati

25 Giu

Report dell’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo il 23 giugno 2011 tra l’Assessore all’Ambiente Tommaso Sodano e i comitati, le associazioni e i cittadini sulla questione rifiuti.

L’assessore Tommaso Sodano apre l’incontro accogliendo con piacere la grande partecipazione e invitando tutti a trovare, anche con l’aiuto dell’assessore Lucarelli, che ha la specifica delega alla democrazia partecipativa, forme per una migliore organizzazione e partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle scelte dell’amministrazione. Attualmente stiamo lavorando con una mailing list – dice l’assessore – con cui possiamo scambiarci continuamente gli aggiornamenti e coloro che vogliono ricevere notizie sui prossimi appuntamenti e dare il loro contributo possono iscriversi inviando una mail all’indirizzo dell’assessorato (assessorato.ambiente@comune.napoli.it)

La città è sotto ricatto – prosegue l’assessore – perchè sull’emergenza sono state costruite sacche di clientelismo politico che non si vogliono distruggere ed e’ evidente che è in atto un’azione di sabotaggio dell’attività dell’amministrazione.

Nella giornata di ieri si è riusciti a ridurre la giacenza dei rifiuti di circa 150-200 tonnellate, ma ci sono ancora nelle strade 2350 tonnellate di rifiuti.

Il piano giornaliero dei flussi, concordato con Regione e Provincia, prevedeva un impegno a ritirare 400 tonnellate al giorno di rifiuti, oltre alla produzione giornaliera. Il che, per ora, non è stato possibile rispettare per i problemi connessi al conferimento e al meccanismo dei flussi.

Pertanto, oggi è stata emessa un’ ordinanza per far fronte al rischio igienico sanitario, annunciato anche dallASL.

Con la ordinanza citata dall’assessore si è disposta la raccolta dei rifiuti senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, la rimozione immediata dei cumuli che ingombrano le strade di Napoli, disinfettanti sui cumuli anche per prevenire il cattivo odore, la riduzione degli imaballaggi, il divieto di utilzzo di materiali plastici per gli esercizi commerciali, il divieto di lasciare cartoni in strada da parte dei commercianti.

Il rischio sanitario è concreto – prosegue Sodano – ed è aumentato dai roghi dolosi appiccati quotidianamente che rappresentano una ulteriore difficoltà per lo smaltimento, perchè i rifiuti bruciati vanno portati in discariche autorizzate di secondo livello, con costo maggiore per il Comune.

La situazione dell’Asia è, inoltre, drammatica anche perchè il 70% del parco macchine è fermo in quanto non si può effettuare la manutenzione, non essendo stati pagati i debiti pregressi.

Questa Amministrazione ha già messo in campo i primi atti: una delibera per estendere la raccolta differenziata porta a porta, raddoppiando la popolazione attualmente interessata, con provvedimenti diretti a favorire la raccolta differenziata in tutta la città e a realizzare l’impiantistica di supporto; una ordinanza assunta oggi per far fronte al rischio igienico sanitario.

E’ stato già attivato un primo sito di trasferenza in città presso il deposito di Asia e altri saranno realizzati per agevolare la raccolta differenziata spinta. I siti di trasferenza sono necessari e funzionali per una moderna organizzazione del ciclo dei rifiuti, sia per ridurre i costi, sia perchè rappresentano un piccolo polmone in momenti di criticità, determinata peraltro da scelte altrui.

Prossimamente sarà aperto un primo impianto di compostaggio, un secondo è stato autorizzato e deve essere realizzato, e siamo in trattativa per entrare in possesso di un impianto di compostaggio già realizzato, ma non ancora inaugurato, e con Asia si sta cercando di formalizzare l’acquisto, compatibilmente con le risorse di Asia. Continua a leggere

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti incontrano Tommaso Sodano

24 Giu

Giovedì 23 Giugno 2011, i rappresentanti della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” (a cui il nostro Comitato aderisce e di cui è parte attiva) hanno incontrato, a Palazzo San Giacomo, il nuovo assessore all’ambiente del Comune di Napoli Tommaso Sodano.

L’assessore ha raccontato brevemente gli incidenti di percorso per la risoluzione dell’ EMERGENZA rifiuti che sta attanagliando la città in questi ultimi giorni, sottolineando che:

  • Ogni municipalità aprirà la sua isola ecologica in tempi brevi.
  • Sarà disponibile, da subito, una prima isola ecologica mobile.
  • Altri siti 3 di trasferenza sono stati individuati nel comune di Napoli piuttosto che altrove perché non è sua intenzione fomentare guerre tra territori.
  • A suo parere, i siti di trasferenza come un luogo operativo necessario ad accelerare il lavoro e non altro.
  • Bisogna ricordare che per i cittadini restano appena 60 giorni di tempo per produrre un’opposizione legale al disastroso Piano Rifiuti della Regione.
  • Il Comune è  in contatto diretto con la Comunità Europea per ottenere uno stralcio dei fondi destinati al Piano dei Rifiuti della Regione ancora bloccato, con l’obiettivo di farsi assegnare, presentando un Piano dei Rifiuti Comunale adeguato, la quota spettante alla città di Napoli.

Sodano ha poi risposto alle tante domande che gli sono state poste dai rappresentanti dei Comitati. Una tra le più interessanti, è stata, ad esempio, l’esplicita richiesta che, con una nuova delibera, si superi definitivamente il ciclo integrato dei rifiuti a favore del ciclo VIRTUOSO: richiesta a cui l’assessore ha risposto affermando che questa è già la sua intenzione. In un altro intervento, i Comitati hanno invece posto l’accento sull’umido e sull’importanza dei sistemi di compostaggio, soprattutto quelli domestici, condominiali ed aziendali: a questo proposito, l’assessore ha assicurato che la questione compostaggio sarà il tema di un apposito seminario. Tanti sono stati anche i suggerimenti proposti dai Comitati, come quello di puntare subito ad un rifiuto differenziato stoccabile separato dall’umido.

Ad un certo punto, però, a causa di pressanti impegni istituzionali, l’assessore ha dovuto abbandonare l’incontro, invitando comunque i presenti a continuare la discussione con il suo staff ed evidenziando così, la natura squisitamente “tecnica” dell’incontro. Per questo motivo, i Comitati hanno deciso di fare richiesta formale per un futuro incontro incentrato unicamente sulle SCELTE POLITICHE che il tema rifiuti comporta.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”, raccogliendo l’invito di coloro che chiedevano il necessario ritorno alla mobilitazione, hanno pensato che è arrivato il momento di riprendere operatività e lanciare, per la settimana prossima, un PRESIDIO di protesta sotto la Regione, fulcro di scelte deliranti ed in totale antitesi con il Piano Alternativo dei Rifiuti. Un presidio che riporti l’attenzione sull’immediata necessità di impianti di COMPOSTAGGIO e di trattamento meccanico manuale, che ribadisca il no ad un piano dei rifiuti incentrato su discariche ed inceneritori e che sottolinei ancora una volta l’esigenza di  una separazione netta delle questioni riguardanti i rifiuti speciali ed industriali da quelle riguardanti i rifiuti urbani, ricordando, inoltre, che senza l’impiantistica “virtuosa” non vi sarà mai fine all’emergenza rifiuti in questa regione ed ogni territorio resterà una vittima potenziale di avvelenamento e di abuso. E per il quale, la data più probabile è quella di MERCOLEDI’ 29 GIUGNO, in modo da evitare sovrapposizioni con la manifestazione – prevista per martedì 28 giugno a Roma  – che i Comitati stanno organizzando per rappresentare la crisi dei rifiuti in tutta la sua gravità, per denunciare le posizioni opportuniste della Lega ed il complice silenzio del governo centrale.

Prosegue a 360° l’impegno del nostro comitato

23 Giu

Come molti certamente sapranno, negli ultimi giorni ci tiene col fiato sospeso la vicenda rifiuti a Napoli. Il nostro Comitato  si è opposto con forza ad una decisione scellerata di scegliere ancora territori (Acerra e Caivano) devastati da anni di massacro ambientale per dei siti di trasferenza (ahinoi, permanenza come sempre).

Allo stesso tempo sosteniamo De Magistris e Sodano per far sì che, pur nell’emergenza assoluta, si trovino soluzioni sostenibili per uscire da questa allarmante crisi. Riteniamo che De Magistris sia sulla strada giusta, nonostante i boicottaggi continui del governo nazionale, dei potentati politici e affaristici/inceneritoristi, della malavita.

Noi siamo accanto a De Magistris per denunciare, condannare e far sì che la gente sappia come le cose stanno realmente andando, e non come continua a trattarle l’informazione di regime (TG1, TG2 e vari).

Oggi, il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato al secondo incontro a Palazzo San Giacomo con l’assessore Sodano, allo scopo di iniziare a tracciare una strada che porti finalmente Napoli fuori dal tunnel. La strada è lunga ma noi non demordiamo. Non solo i Comitati di Napoli, ma anche noi dei Comuni della provincia a Nord, Terzigno, Giugliano, Nola ecc. stanno partecipando a questo percorso, in quanto tutti siamo consapevoli che il problema rifiuti sia di tutti, di Napoli e della provincia, e che tutti dobbiamo contribuire.

Il percorso della democrazia partecipata lo stiamo quindi vivendo in prima persona sulla nostra pelle ed è già una reale svolta rispetto al passato. È chiaro che si tratta di uno strumento da limare, da affinare, per farne un percorso di partecipazione veramente operativo che ci dia la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica dei nostri territori.

E’ per questo che come Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ci faremo presto portatori verso Sodano di una proposta concreta per contribuire in prima persona alla partenza della raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio di Napoli. Proporremo, sulla scorta del grande successo riscontrato ad Afragola nel Parco La nuova casa, di far ‘adottare’ a ciascun comitato un quartiere della città di Napoli dove adotteremo il modello e l’approccio di comunicazione, sostegno e controllo che abbiamo attuato con successo ad Afragola.

Contribuiremo così al rilancio di Napoli, poi passeremo ad Afragola appena (speriamo presto) avremo una amministrazione disposta a dialogare e collaborare sul modello di quella De Magistris.

Sono sicuro che anche per Afragola il riscatto sia vicino, il dopo-Nespoli sarà una reale svolta.

A quel punto Napoli, Afragola e man mano, a macchia d’olio, il ciclo virtuoso dei rifiuti che ormai tutti abbiamo chiaro in testa consentirà alla Campania, una volta e per tutte, non solo di lasciarsi alle spalle per sempre la crisi rifiuti ma di essere il fiore all’occhiello e l’esempio per l’Italia e l’Europa.

Ne siamo certi e dobbiamo contribuire affinché questo avvenga.