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“Sporchi da Morire” in anteprima ad Acerra

2 Mag

Ecco la locandina che abbiamo preparato per l’evento che si è tenuto martedì 1 maggio ad Acerra, presso la Casa dell’Umana Accoglienza. Il nostro comitato, in collaborazione con il Comitato delle donne del 29 Agosto di Acerra ha organizzato la proiezione gratuita ed in anteprima (era la terza in assoluto in tutta Italia dopo la presentazione a Roma e la proiezione a Riano, nel Lazio)  del documentario “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci. Ottima ed interessata è stata la partecipazione del pubblico, e di grandissimo spessore gli interventi dei due ospiti d’onore: Alessandro Gatto, presidente del WWF Campania ed il dott. Gaetano Rivezzi del Coordinamento Regionale Campano di ISDE Medici per l’ambiente.

Ecco, infine, il testo dell’e-mail che il regista Marco Carlucci – a cui va il nostro ringraziamento – ha inviato al nostro presidente Lucio Iavarone poco prima della proiezione del film

“Carissimo Lucio… in bocca al lupo per l’evento di oggi… come sai, putroppo io non ci sarò per impegni già presi ma spero davvero ci sia tanta gente… ieri alla proiezione di un presidio del Lazio ho avuto la conferma della giusta dimensione di questo film: stare tra la gente. Con “Sporchi da morire” spero di poter dare un piccolo contributo informativo ma soprattutto …emozionare!!”

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Intervista a Paul Connett

28 Mar

28 Marzo 2012, ore 18.00: Il Prof. Paul Connett e Padre Alex Zanotelli ad Afragola

A fine marzo 2012 il Prof. Paul Connett sarà in Italia in occasione della presentazione dell’edizione italiana del suo ultimo libro sulla strategia rifiuti zero. La strategia che ha già dimostrato negli Stati Uniti, a San Francisco, Los Angeles, San Diego, di essere vincente nella definizione ed implementazione di un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti senza necessità di ricorrere a megadiscariche ed inceneritori. Negli Stati Uniti, infatti, è dagli anni ’90 che non si costruiscono più inceneritori e questa tendenza si sta diffondendo anche in Europa. Tranne che in Italia, ed in particolare in Campania, Lazio, Puglia dove si sta invece pensando, con gli ultimi fallimentari Piani Rifiuti approvati dalle rispettive amministrazioni regionali, di fare di queste Regioni quelle a più alto potenziale di potere di incenerimento dell’intera Europa. Insomma, mentre Stati Uniti e resto d’Europa progrediscono, nell’Italia meridionale si innesca un meccanismo di progressiva regressione a danno della salute umana e dell’ambiente.

Tutto ciò nel disegno preciso di continuare ad importare nelle nostre Regioni, questa volta per bruciarli, tutti i rifiuti industriali e pericolosi del resto d’Italia. A questo disegno si oppongono tutti i comitati di cittadini, capeggiati da voci autorevoli come appunto Paul Connett e Padre Alex Zanotelli. Entrambi saranno ad Afragola il giorno 28 marzo 2012, alle 18.00 nella sala Padre Ludovico del Santuario S. Antonio allo scopo proprio di portare la loro autorevole voce a favore di un cambio di tendenza che possa partire dalle singole amministrazioni comunali. Noi del Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli li abbiamo invitati sul nostro territorio per testimoniare ai cittadini, ai politici e agli amministratori locali come sia possibile avviare un processo virtuoso in totale controtendenza all’attuale sistema criminal-fallimentare che da 20 anni inquina, avvelena, distrugge, ammala il nostro territorio e le popolazioni che vi abitano.

Pubblichiamo integralmente un’intervista fatta al Prof. Paul Connett, professore di Chimica ambientale all’Università St. Lawrence di Canton, New York. Abbiamo conosciuto Paul Connett a Napoli nel mese di dicembre dello scorso anno in occasione della presentazione in prima mondiale del film ‘Sporchi da morire’ del registra romano Marco Carlucci. Un contributo scientifico eccezionale, a cui hanno partecipato Paul Connett e il prof. Stefano Montanari, studioso degli effetti delle nanoparticelle da incenerimento sulla salute umana, che contribuisce in maniera sostanziale a fornire con inoppugnabile valenza scientifica uno strumento a dimostrazione dei danni che l’incenerimento dei rifiuti causa alla salute umana. Continua a leggere

Paul Connett ed Alex Zanotelli ad Afragola

17 Mar

“Noi viviamo su questo pianeta come se ne avessimo un altro su cui andare. Se vogliamo salvarlo qualcosa deve cambiare, e dobbiamo cominciare proprio dai rifiuti. Perché ognuno di noi produce rifiuti, ogni giorno. Facciamo tanti rifiuti e questo fa parte di un modo non-sostenibile di vivere il pianeta. Adesso possiamo fare tutti un primo passo verso la sostenibilità” …. “I rifiuti sono la prova evidente che stiamo facendo qualcosa di sbagliato. Le discariche seppelliscono queste prove e gli inceneritori le bruciano” ….”Il nostro compito nel 21° secolo non è quello di trovare metodi sempre più sofisticati per distruggere risorse bensì smettere di fare prodotti ed imballaggi che devono essere distrutti!!”

(Paul Connett)

I Comitati scrivono a Massimo Milone, direttore RAI TGR Campania

8 Mar

Pubblichiamo di seguito  la lettera che abbiamo inviato, come coordinamento di comitati, al direttore di RAITRE Massimo Milone, al fine di chiedere spazi di informazione per portare a conoscenza degli spettatori del servizio pubblico televisivo le istanze che portiamo avanti da sempre, osteggiati dai mezzi di comunicazione.

Spett.le RAI – Campania
Alla c.a. del Dott. Massimo Milone

Napoli, 06/03/12

Gent.mo Dott. Milone,

come concordato nel nostro incontro tenutosi presso la RAI giovedì 1 marzo con Padre Alex Zanotelli, Le inviamo queste brevi note e le nostre prese di posizione ultime per darLe conto, come da Lei richiesto, delle realtà da noi rappresentate e degli obiettivi su cui è incentrata la nostra azione. Il tutto per consentire che all’incontro possa seguire una fattiva collaborazione affinché i comitati di cittadini possano, finalmente, trovare spazio e far sentire la propria voce in un servizio pubblico quale è la RAI.

Nel nostro piacevole incontro Lei ha avuto modo di conoscere alcuni cittadini rappresentativi di comitati e reti che da anni si occupano e si battono per la difesa dell’ambiente e della salute ed in particolare contro lo scempio in atto sul nostro territorio a causa delle misure attuate negli ultimi 15 anni in Campania in tema di smaltimento dei rifiuti.

Trattasi di decine e decine di comitati nati nel corso di questi anni in tutta la regione e soprattutto nei territori colpiti dall’impatto nocivo di vecchie discariche legali ed illegali o individuati per la realizzazione di nuove discariche, siti di stoccaggio di rifiuti, impianti di incenerimento o di altrettanto inquinanti impianti per le biomasse. Tutti questi comitati (Acerra, Ponticelli, Chiaiano, Terzigno Giugliano, Quarto, Zona flegrea, S. Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino, Santa Maria La Fossa, S. Salvatore Telesino, solo per citarne alcuni), rappresentativi di tutte le province campane, si riconoscono parte nel CO.RE.RI. (Coordinamento Regionale rifiuti), parte nella Rete Campana Salute ed Ambiente e nella più recente sigla Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, realtà che hanno il pregio di vedere l’agire comune, insieme ai tanti cittadini della regione sensibilizzati sul tema. La messa in rete di questi comitati -con partecipazione di intellettuali ed esperti di vari settori-, è stato un passaggio naturale ed automatico di fronte alla consapevolezza che l’emergenza dei rifiuti in Campania non poteva essere risolta spostando il problema più in là del proprio comune di appartenenza (sindrome NIMBY) ma proponendo con competenza soluzioni alternative a quelle proposte/imposte dalla politica. Continua a leggere

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

Manifestazione a S. Maria Capua Vetere

12 Feb

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.

MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

CONTRO IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI, IL GASSIFICATORE DI CAPUA ED IL DIGESTORE ANAEROBICO DI SANTA MARIA C.V.;

Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti, sta per subire un nuovo attacco: invece di bonificare e di implementare la Raccolta Differenziata, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Il Piano prevede altri tre Inceneritori (oltre quello di Acerra), un Gassificatore a Capua o comunque nel casertano e Digestori Anaerobici di ampia portata, uno di questi a S. Maria C. V.;

Perché chiediamo che il Piano Regionale venga modificato?

1) Il piano ipotizza un 50% di raccolta differenziata per il 2015 e su questa base definisce la necessità di nuovi inceneritori. Ma in realtà la differenziata porta a porta è finalmente partita e in molti comuni raggiunge percentuali molto più alte.

2) Non c’è sostegno o incremento della filiera del riciclo. Il Piano prevede che questi rifiuti vengano bruciati.

3) La Regione prevede di bruciare quasi due milioni di tonnellate di rifiuti costruendo altri tre inceneritori, un impianto ad hoc per bruciare le ecoballe e un gassificatore a Caserta. Ma solo l’impianto di Acerra è costato allo stato quattrocento milioni e per costruire un inceneritore ci vogliono almeno quattro anni. Se la logica è sostenere la differenziata, nel 2016 bisognerebbe aver raggiunto un’alta percentuale. E poi un inceneritore dura almeno trent’anni: cosa si brucerà in tutto questo tempo? In Germania e in Olanda importano la nostra monnezza, ma noi qui abbiamo anche tanti rifiuti industriali e tanta camorra. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

4) Gli inceneritori sono un buon affare, ma non per tutti. Riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell’energia che si ricava bruciandola e il costo dell’energia elettrica prodotta dagli inceneritori è superiore a quello prodotto da petrolio, metano, eolico, idroelettrico. Quindi a chi conviene? La convenienza è solo degli imprenditori che per ogni tonnellata bruciata possono intascare anche circa sessanta euro, perché la legge italiana considera l’incenerimento dei rifiuti un’energia rinnovabile da sostenere economicamente con i famosi Cip6.

5) Al compostaggio si preferisce speculare con i gassificatori e mega-digestori anaerobici. In Campania si producono circa trecentoventicinque tonnellate di umido. Ma nel piano regionale, gli impianti di compostaggio previsti potranno accogliere centomila tonnellate ogni anno.

6) Il piano si dà un obiettivo di riduzione dei rifiuti del 3% (si dovrebbe arrivare al 10% nel 2014), mentre l’Unione europea fissa questa soglia al 20%. I modi e le indicazioni per ridurre la produzione di immondizia sono rimandati a un prossimo provvedimento legislativo.

7) Il piano, grazie alla perversa logica adottata, prevede altre discariche per cinquecentotremila tonnellate l’anno. E non parla di come smaltire i rifiuti industriali.

Inoltre, sabato diremo No al digestore anaerobico di Santa Maria C.V., in quanto:

  •  Sarà ubicato a meno di 5 km (come previsto dalla legge) dal centro abitato, dal carcere e da quattro delle scuole sammaritane.Sarà causa di emanazioni odorose di cui studenti e cittadini dell’intera zona saranno vittime;
  • Ha una portata in tonnellate (75000) superiore a qualsiasi altro digestore in Italia e non è prevedibile l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente,soprattutto se,come si teme,vi verranno sversati anche fanghi industriali,dato che la natura dei fanghi stessi,essenziali per il trattamento, non è specificata;
  • Sarà gestito da aziende private, delle quali non è possibile garantire l’affidabilità, per favorire i soliti noti e arrecare ulteriore danno a una terra già assai colpita dalla criminalità organizzata;
  • Vi è la presenza di altri mega-impianti che creano un vero e proprio “triangolo” di smaltimento ( S.Maria C.V.;- Capua; S. Tammaro);

In virtù di quanto appena esposto invitiamo i cittadini, i comitati, le associazioni, i centri sociali e tutte le realtà aggregative di base a partecipare al corteo, chiedendo fin da ora che, al termine dello stesso, l’assessore provinciale all’ambiente Mastellone incontri una delegazione dei partecipanti al fine di fornire chiarimenti sul piano provinciale, sulla sua attuazione e sugli impianti previsti nonché a discutere le possibili alternative.

Rete Beni Comuni (Agro Caleno); Consulta Cittadina per l’ambiente (Santa Maria C. V.); Comitato No Gassificatore (Capua); Forum Ambiente Vitulazio; Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore); Centro Sociale Spartaco (Santa Maria C. V.); Collettivi Studenteschi Santa Maria C. V.; UDS Capua; Associazione Extra Moenia (Capua); Associazione BeYourself (Sparanise); Piccola Libreria 80mq (Calvi Risorta); Comitato Cittadinanza Attiva (Bellona);

Sit-in di protesta alla sede RAI di Napoli

7 Feb

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Nella mattinata di sabato 4 febbraio, i rappresentanti dei Comitati riuniti nelle reti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” e di “Insieme per i rifiuti” hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della sede RAI di Via Marconi a Fuorigrotta. Obiettivo principale del presidio, esercitare il diritto innegabile ad una corretta informazione sul tema dei rifiuti in Campania, argomento che, a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni, continua ad essere sottaciuto.

Secondo i comitati, il servizio pubblico nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i cittadini in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. Un contesto di ignoranza, che impedisce alla popolazione di prendere coscienza delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante avvelenamento dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

A partire dalle ore 10, dunque, gli organizzatori della protesta hanno chiesto un confronto con una rappresentanza della televisione pubblica. Dopo un breve e concitato colloquio con il giornalista Enzo Calise, la dirigenza della sede RAI di Napoli ha accettato di realizzare un servizio sulla manifestazione (andato poi effettivamente in onda nell’edizione serale del TGR della Campania) ed un’intervista con il leader spirituale della protesta, padre Alex Zanotelli, ed ha promesso di dare maggiore spazio a quei movimenti di cittadini che da anni lottano sui singoli territori per cercare di salvare la regione da un disastro ambientale che non ha precedenti e che è stato causato soprattutto da una cattiva gestione di tutto il ciclo dei rifiuti da parte di una classe politica inefficiente e permeata dalle continue ingerenze della criminalità organizzata.

Lunedì 16 gennaio sarà approvato il Piano criminale della Regione Campania

14 Gen

Lunedì mattina, 16 gennaio 2012, è previsto il Consiglio Regionale dove, in tutta fretta, ci si appresterà ad approvare il Piano Regionale Rifiuti che prevede altri inceneritori in Campania, molti di più di quanto servirebbero per il fabbisogno regionale. Questo perché il disegno è fare della nostra Regione quella con maggiore capacità inceneritorista in Europa.

L’unico scopo è bruciare in Campania di tutto: rifiuti urbani, industriali e pericolosi di tutta Italia.

Quindi dopo le discariche ecco gli inceneritori. L’imprenditoria malata, la politica corrotta e la malavita ormai puntano sugli inceneritori per prendere tutti gli incentivi dei CIP6 che paghiamo nelle bollette (milioni di euro che dovrebbero andare alle energie alternative e che invece vanno agli inceneritori), il tutto a danno della salute dei cittadini.

LUNEDI’ MATTINA ALLE 10.00 E’ PREVISTO UN PRESIDIO DI PROTESTA AL CONSIGLIO REGIONALE NEL CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI

CON L’APPROVAZIONE DI QUESTO PIANO RIFIUTI DENUNCEREMO CALDORO, ROMANO E I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA CAMPANIA PER ATTENTATO ALLA SALUTE DEI CITTADINI CAMPANI. NON LA PASSERANNO LISCIA PER IL LORO DISEGNO CRIMINALE DI FARE DELLA NOSTRA REGIONE IL TERRITORIO A MAGGIORE CONCENTRAZIONE INCENERITORISTA D’EUROPA. UN DISEGNO CRIMINALE PER DERUBARCI DEI NOSTRI SOLDI CON I CIP6 E DELLA NOSTRA SALUTE CON GLI EFFETTI DEVASTANTI CHE LE NANOPARTICELLE AVRANNO SULLA NOSTRA SALUTE PER I PROSSIMI 40 ANNI. SARANNO MALEDETTI DALLE FUTURE GENERAZIONI, OLTRE CHE DA NOI.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti presentano il loro calendario 2012

13 Gen

Venerdì 13 gennaio, presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli, la rete dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei Rifiuti ha presentato il suo CALENDARIO 2012 – DONNE-SALUTE-AMBIENTE, che immortala l’enorme impegno delle DONNE campane. Ecco il comunicato stampa di presentazione.

La Donna campana, nessuna al mondo come lei, si batte per la sua Terra. Donna di Acerra, Donna di Terzigno, Donna di Giugliano, Donna di Pianura, Donna di Chiaiano. Da Nord a Sud, da Est ad Ovest, non c’è Donna che ami e combatta di più della Donna campana. Una terra avvelenata, che sta avvelenando i suoi figli. Da sola, in gruppo, con sacrifici, rinunce, rischi, la Donna campana, trova sempre i mezzi e il tempo per lottare. Dalla sofferenza esce tanta forza, dalla bruttezza che molto ci circonda,può spuntare anche qualcosa di bello e di nuovo.

 Il CALENDARIO 2012 DONNE-SALUTE-AMBIENTE nasce proprio per non dimenticare quelle eroine che hanno lottato e che lotteranno ancora, con la speranza, di poter vivere un giorno, in una terra sana, in una terra libera.

 Il calendario aiuta a riflettere attraverso foto e contenuti. Filtrati in chiave ironica, alcuni versi possono commuovere ma allo stesso tempo divertire.

La giornata sarà coordinata dall’ideatore: Dr. Antonio Marfella – ISDE – Medici per l’Ambiente, e presentata e sponsorizzata dall’Ass. allo sport, alle politiche giovanili e pari opportunità Pina Tommasielli. Saranno presenti le DONNE e i rappresentanti dei Comitati Ambientalisti Campani.

Daniela Scodellaro

Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: riunione di martedì 29 novembre all’hotel Royal Continental

27 Nov

Martedì 29 Novembre 2011, alle ore 18:00, presso l’hotel Royal-Continental in Via Partenope a Napoli si terrà una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.  Cinque i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda gli incontri tra le associazioni e l’amministrazione comunale di Napoli, che nella loro formula attuale non convincono: l’obiettivo è quello di creare un elenco per punti che definisca passo passo la procedura da adottare. Il secondo punto riguarda invece la prossima costituzione, da parte del Comune di Napoli, dell’Osservatorio Rifiuti zero: la proposta del vicesindaco Sodano è quella di costituire un tavolo di lavoro, la cui presidenza onoraria sarebbe affidata a Paul Connett, e che sarebbe composta da un delegato per parte di Rifiuti Zero Italia, ASIA, Legambiente, WWF, da un rappresentate per parte dei comitati di Acerra, Chiaiano e Terzigno e da uno o più delegati del mondo associativo napoletano. Si parlerà poi dei cronici ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio, in particolare nella provincia di Napoli (terzo punto); della questione dei roghi tossici e delle discariche abusive, riprendendo la proposta di elaborare un documento di denuncia da presentare al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (quarto punto); ed infine, si farà il punto della situazione in merito ad inceneritori, gassificatori e discariche, analizzando brevemente le singole situazioni che riguardano i vari territori interessati.

I “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” organizzano un presidio sotto la sede della Regione Campania

29 Giu

Il nostro Francesco Zanfardino, che ha partecipato all’odierna riunione della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alterantivo dei rifiuti” ci invia questo breve comunicato stampa con il quale si annuncia l’organizzazione dell’annuciato presidio sotto la sede della Regione Campania in Via Santa Lucia a Napoli, che si terrà domani 30 giugno 2011 a partire dalle ore 10,30.

Domani, Giovedì 30 Giugno 2011, alle ore 10.30, il presidio alla sede della Regione in Via S.Lucia per affermare che i Cittadini Campani sono stanchi di vivere con i rifiuti in strada e rivendicano soluzioni alternative agli inceneritori ed alle discariche. Per denunciare le istituzioni, Regione in primis, che non hanno fatto niente per ridurre i rifiuti a monte e che con i loro piani continuano a boicottare la raccolta differenziata porta a porta finalizzata al recupero/riciclo dei materiali per difendere gli interessi delle grandi lobbies e delle ecomafie.

Nel giorno in cui in governo si discute il decreto rifiuti su Napoli vogliamo anche denunciare che la Regione non ha bisogno di alcun decreto per portare i rifiuti fuori Regione o anche all’estero, ma solo di volontà politica, come del resto ha fatto in questi anni. MA soprattutto non vogliamo che si decreti una nuova emergenza e l’apertura di nuove discariche.

Facciamo appello a tutti i comitati, alle comunità, a tutti coloro che si battono per un piano alternativo, virtuoso ed ecocompatibile di gestione dei rifiuti ad essere presenti per continuare unitamente la battaglia in difesa della salute e dell’ambiente a partire dall’attivazione immediata della differenziata porta a porta a Napoli e nell’intera Regione.

 PROGETTO CITTADINI CAMPANI per un piano alternativo dei rifiuti

Comunicato stampa dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”: Siamo noi che non ci stiamo

29 Giu

Ad un anno e 3 mesi dal suo insediamento, il governatore Caldoro trova conveniente approfittare della voce grossa della Lega Nord per vestire i panni della vittima e nascondere la propria inefficienza.

Siamo noi Cittadini Campani che non ci stiamo a sentire scuse inaccettabili per giustificare inadempienze e ipocrisie:

• Nulla è stato fatto per uscire dall’emergenza avviando soluzioni come la raccolta differenziata ed ottenere in questo modo l’approvazione dell’Unione Europea insieme ai fondi attualmente bloccati. Milioni di € sacrificati per puntare ancora sulla scellerata politica di discariche ed inceneritori, giustamente osteggiata dalle popolazioni in lotta. Una scelta contraria alle direttive comunitarie, che impongono di investire prioritariamente nel riciclo della materia, e che costerà al’Italia sanzioni salatissime.

 • Nulla è stato fatto per incentivare le buone pratiche di riduzione a monte dei rifiuti, per introdurre premialità e disincentivi indispensabili alla diminuzione complessiva del flusso giornaliero dei rifiuti in Campania.

 • Nulla è stato fatto per avviare la costruzione di impianti di compostaggio per la separazione del rifiuto umido dal secco e per l’abbattimento degli ingenti costi di trasporto della frazione umida fuori regione.

 • Nulla è stato fatto per favorire la realizzazione di impianti per il trattamento meccanico manuale del rifiuto indifferenziato che garantisce il riciclo di materiali ulteriormente recuperabili.

 Le discutibili incomprensioni tra governo e regione non giustificano l’inoperosità del governatore trincerato, intanto, dietro risultati di cui farebbe meglio a non andare fiero.

Siamo, piuttosto, noi Cittadini di questa regione che non ci stiamo a tollerare ulteriori menzogne:

 • Sua è la responsabilità per la gravissima proroga all’ordinanza regionale che acconsente lo sversamento in Campania dei rifiuti industriali provenienti da tutta Italia. Una decisione scellerata che favorisce enormi interessi malavitosi generando un traffico di rifiuti speciali incontrollato e che favorisce il tragico avvelenamento delle nostre terre.

 • Sua è la responsabilità per il bando dell’inceneritore di Napoli Est, una risposta del tutto inadeguata all’emergenza rifiuti perchè di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania, richiederebbe l’impossibile attesa di 4 anni, l’incredibile importo di circa 500 milioni di € e che, per il suo carico inquinante, colpirebbe senza remore un territorio già devastato. Un inceneritore che di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania,

Di fronte a risultati così mediocri, i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti – oltre a rifiutare qualsiasi provvedimento che, aprendo o ampliando nuove o vecchie discariche, reintroduca l’emergenza – sono a ricordare al governatore che non è necessario attendere alcun decreto ministeriale per esercitare un potere che è già nelle sue competenze e che gli da la facoltà di esportare i nostri rifiuti verso qualsiasi regione Italiana o nazione estera consenziente.

 Soluzione che, a questo punto, caldeggiamo nella speranza che:

• sia rispettato il principio che i nostri rifiuti non siano causa di inquinamento di altri territori.

 • i nostri rifiuti trovino, almeno nei luoghi di destinazione, quel recupero dei materiali volutamente osteggiato in Campania.

 • il periodo di tempo di questo aiuto esterno sia sfruttato, una volta per tutte, per la realizzazione di impianti di compostaggio e TMM necessari al superamento di questa eterna emergenza.

Al governatore Caldoro suggeriamo, infine, di “starci” mettendo il resto del proprio mandato finalmente al servizio dei suoi Cittadini e prendendo le dovute distanze dai ricatti della politica e da vistosi interessi di parte della lobby inceneritorista e delle ecomafie che in questi anni, la classe politica in maniera trasversale ha consapevolmente avallato

PROGETTOCITTADINICAMPANI per  un  piano  alternativo  dei  rifiuti

Il Comitato aderisce alla protesta di Acerra

18 Giu

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce alla manifestazione indetta dal Comitato delle “Donne del 29 agosto” di Acerra, per protestare contro la scelta dell’amministrazione provinciale di aprire ad Acerra e Caivano tre nuovi siti di trasferenza che dovrebbero accogliere i rifiuti provenienti da Napoli e provincia. L’appuntamento è per domani mattina, 19 giugno  alle 11.00 in Piazza Duomo ad Acerra.

La protesta è motivata innanzitutto dalla constatazione che purtroppo, nell’ambito della gestione dei rifiuti, le cose continuano a farsi senza la benché minima cognizione di causa e senza rispetto per i territori già martoriati.

La scelta di Cesaro di destinare ad Acerra e a Caivano (zona Pascarola) i tre siti di trasferenza è bizzarra e scellerata. Bizzarra perché già in passato il sindaco (dimissionario) di Acerra Tommaso Esposito aveva indicato quei siti come non idonei. Scellerata perché queste sono aree già devastate dalla presenza dell’inceneritore (Acerra) e dello STIR (Caivano), oltre che da numerose discariche abusive di rifiuti tossici e non (entrambe).

Un disegno senza logica che punta a spostare rifiuti da un sito all’altro senza nemmeno dire quanto tempo quei rifiuti rimarranno lì. Quindi non ci fidiamo.

CI OPPONIAMO NETTAMENTE A QUESTE SCELTE INSENSATE E PERICOLOSE PER I NOSTRI TERRITORI. COME AL SOLITO NON C’E’ UNA LOGICA IN TUTTO QUESTO.

L’UNICA LOGICA È CHE ERA SEMPLICE INTERVENIRE SU UN COMUNE CHE IN QUESTO MOMENTO NON HA UN SINDACO E UNA GUIDA POLITICA. MOLTO SEMPLICE.

VI ASPETTIAMO DOMANI ALLE 11 IN PIAZZA DUOMO AD ACERRA!!!

Appello ai cittadini napoletani

13 Apr

Ci rivolgiamo a tutti i cittadini napoletani che il 15 e 16 maggio sono chiamati a votare per le elezioni a Sindaco di Napoli.

Mai come oggi l’intera partita si gioca sulla questione rifiuti. Napoli deve dimostrare di essere al passo delle grandi città del terzo millennio e per fare ciò deve innanzitutto risolvere il suo problema più spinoso, il problema dello smaltimento rifiuti, appunto.

Il vostro voto è determinante in questo senso. Nel va del vostro futuro, meditatelo bene, ponderatelo, soprattutto non svendetelo.

Valutate tutti i candidati a sindaco leggendo e sentendo le loro proposte e le loro idee in proposito alla risoluzione di questo problema. Un problema che deve diventare RISORSA per l’intera Campania.

Diffidate di quei candidati che non affrontano affatto il problema o peggio continuano a parlarvi di discariche ed inceneritori. Un piano con discariche ed inceneritori non è in linea con l’orientamento dettato dalla Comunità europea. Soprattutto perché il rifiuto non va stoccato e bruciato, bensì riciclato, restituito alla natura o all’industria, cioè lì dove nasce.

Decidete di votare solo chi vi parlerà di raccolta differenziata porta a porta, di siti di compostaggio, isole ecologiche, politiche di incentivo al riuso, riciclo, riduzione dei rifiuti, riduzione degli imballaggi a monte, utilizzo del prodotto sfuso, iniziative per favorire l’abolizione definitiva dei sacchetti di plastica, iniziative che scoraggino l’utilizzo degli usa e getta, impianti per il trattamento meccanico manuale del secco indifferenziato. E’ questa la strada maestra, e i comitati di cittadini lo gridano in piazza da anni, inascoltati.

Maturate quindi il vostro voto sulla base di queste considerazioni, vi renderete protagonisti del vostro futuro.

COMITATO NO DISCARICHE NORD NAPOLI