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Coordinamento Comitati Fuochi:resoconto dell’incontro tenuto in Prefettura a Napoli il 23 agosto

24 Ago

L’incontro avvenuto il 23 Agosto in Prefettura ancora non va nella giusta direzione. Persiste una asimmetria tra le questioni concrete in essere, le proposte costruttive fatte dai Comitati e la stanca liturgia consumata dalle Istituzioni. Troppa formalità vuota rispetto ad un problema di una gravità inaudita e che non ha riscontro nella storia recente del Paese. I Comitati denunciano con forza una azione scientifica e pianificata di genocidio da parte della criminalità organizzata, e nella riunione si procede come per qualsiasi altra emergenza che viene posta sui tavoli istituzionali.

Colpisce l’assenza politica di un interlocutore fondamentale nella questione che è laRegione Campania (erano presenti solo dei funzionari); la qual cosa da un lato dà contezza di quanto poco importante fosse ritenuto l’incontro da parte della massima istituzione campana, dall’altro denuncia la reticenza della Regione ad affrontare il problema, forse perché, implicitamente, essa è parte del problema stesso: si pensi alla legge regionale che consente l’ingresso in Campania di rifiuti tossici ed industriali in assenza di impianti di smaltimento.

L’incontro, esattamente in linea con quelli svolti negli ultimi due anni con i tavoli tecnici Prefettura-Comuni, è stato caratterizzato dal solito giuoco delle parti in cui il Prefetto sprona le Amministrazioni locali ed i Sindaci affinché facciano ciò che loro compete e i Sindaci che torneranno a casa e come sempre non faranno assolutamente nulla perché non saranno messi nelle condizioni di fare nulla, esattamente come prima, e avremo perso tempo. Questa è la sensazione più diffusa, a sentire le stesse impressioni degli amministratori locali nel post-incontro.

Questo incontro è stato caratterizzato da un unico elemento di discontinuità rispetto al passato: proprio la presenza del Coordinamento dei Comitati ha rappresentato l’elemento nuovo. Il Comunicato diffuso e ribadito in quella sede dai referenti del Coordinamento è molto chiaro: Il problema dei roghi e dello sversamento di rifiuti tossici è ascrivibile unicamente allo smaltimento occulto di rifiuti industriali di attività commerciali ed industriali, campane e nazionali, che operano in regime di evasione fiscale. Tale problema va risolto sia a livello Nazionale che Locale. Ebbene, nell’incontro tutti hanno parlato solo degli interventi locali, peraltro col Prefetto che scarica tutte le responsabilità sui Comuni. Solo i Comitati hanno posto l’accento sulla necessità che il Prefetto si faccia portavoce verso il Governo Nazionale per l’istituzione immediata del Sistema nazionale Satellitare di Tracciabilità dei flussi di rifiuti industriali, per l’inasprimento delle pene per questi reati e per la necessità di azzerare immediatamente tutte le possibilità di trasporto su gomma intra ed extra regionale di rifiuti industriali. Vogliamo che il Prefetto dia seguito a queste richieste e gliene chiederemo conto al prossimo incontro fissato tra 45 giorni (che ci sembrano un po’ troppi per garantire altra azione indisturbata a chi appicca roghi).

Quello che rileviamo mancare a livello locale, ed è emerso in maniera chiara nell’incontro, è la NON volontà di istituire una CABINA DI REGIA centralizzata, con responsabilità ristretta, magari proprio in capo al Prefetto, per coordinare operativamente le operazioni di messa a fattor comune delle risorse umane di forze dell’ordine, polizia locale, guardie ambientali, polizia provinciale (da potenziare) etc. per il presidio e il monitoraggio costante del territorio. Secondo il Coordinamento Comitati Fuochi è infatti necessario, per l’efficacia dell’azione di presidio del territorio, non lasciare ai singoli Comuni l’iniziativa ma centralizzarne il nucleo operativo da un punto di vista organizzativo, sia per il pattugliamento che per la videosorveglianza e catalizzazione denunce da parte dei cittadini (con istituzione di un numero verde, sito web, etc.). Solo in questo modo ci si può garantire la copertura efficace delle zone di confine e nei luoghi di maggiore diffusione del fenomeno. Se entro i 45 giorni non ci saranno segnali forti per giungere ad una cabina di regia che prevenga il fenomeno non vorremmo vederci costretti, nostro malgrado, a richiedere al Prefetto anche un coinvolgimento del Ministero della Difesa nell’attività di pattugliamento e monitoraggio.

Unica nota positiva dell’incontro, ma ci sembra francamente un po’ poco, la notizia che il Prefetto ha dato incarico alla Questura di avviare un’azione di verifica e repressione del fenomeno dello sversamento di rifiuti di lavorazione del pellame, dei tessuti e dei prodotti agricoli agendo direttamente sui produttori campani. E’ solo un tassello e non può essere sufficiente. Il Coordinamento Comitati Fuochi sarà presente ai prossimi incontri proprio per certificare eventuali passi avanti, improbabili nell’immediato, per denunciare le mancanze e soprattutto essere di stimolo con le proprie proposte. Intanto il Coordinamento va avanti con la raccolta firme e a settembre depositerà la denuncia/querela verso il Presidente della Regione, Province di Napoli e Caserta e una quarantina di Comuni. Andiamo avanti con le denunce dei singoli cittadini e l’azione di stimolo verso le istituzioni. Il cammino è ancora lungo ma non ci scoraggiamo.

Napoli, 24 agosto 2012

COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

Intervista a Paul Connett

28 Mar

28 Marzo 2012, ore 18.00: Il Prof. Paul Connett e Padre Alex Zanotelli ad Afragola

A fine marzo 2012 il Prof. Paul Connett sarà in Italia in occasione della presentazione dell’edizione italiana del suo ultimo libro sulla strategia rifiuti zero. La strategia che ha già dimostrato negli Stati Uniti, a San Francisco, Los Angeles, San Diego, di essere vincente nella definizione ed implementazione di un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti senza necessità di ricorrere a megadiscariche ed inceneritori. Negli Stati Uniti, infatti, è dagli anni ’90 che non si costruiscono più inceneritori e questa tendenza si sta diffondendo anche in Europa. Tranne che in Italia, ed in particolare in Campania, Lazio, Puglia dove si sta invece pensando, con gli ultimi fallimentari Piani Rifiuti approvati dalle rispettive amministrazioni regionali, di fare di queste Regioni quelle a più alto potenziale di potere di incenerimento dell’intera Europa. Insomma, mentre Stati Uniti e resto d’Europa progrediscono, nell’Italia meridionale si innesca un meccanismo di progressiva regressione a danno della salute umana e dell’ambiente.

Tutto ciò nel disegno preciso di continuare ad importare nelle nostre Regioni, questa volta per bruciarli, tutti i rifiuti industriali e pericolosi del resto d’Italia. A questo disegno si oppongono tutti i comitati di cittadini, capeggiati da voci autorevoli come appunto Paul Connett e Padre Alex Zanotelli. Entrambi saranno ad Afragola il giorno 28 marzo 2012, alle 18.00 nella sala Padre Ludovico del Santuario S. Antonio allo scopo proprio di portare la loro autorevole voce a favore di un cambio di tendenza che possa partire dalle singole amministrazioni comunali. Noi del Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli li abbiamo invitati sul nostro territorio per testimoniare ai cittadini, ai politici e agli amministratori locali come sia possibile avviare un processo virtuoso in totale controtendenza all’attuale sistema criminal-fallimentare che da 20 anni inquina, avvelena, distrugge, ammala il nostro territorio e le popolazioni che vi abitano.

Pubblichiamo integralmente un’intervista fatta al Prof. Paul Connett, professore di Chimica ambientale all’Università St. Lawrence di Canton, New York. Abbiamo conosciuto Paul Connett a Napoli nel mese di dicembre dello scorso anno in occasione della presentazione in prima mondiale del film ‘Sporchi da morire’ del registra romano Marco Carlucci. Un contributo scientifico eccezionale, a cui hanno partecipato Paul Connett e il prof. Stefano Montanari, studioso degli effetti delle nanoparticelle da incenerimento sulla salute umana, che contribuisce in maniera sostanziale a fornire con inoppugnabile valenza scientifica uno strumento a dimostrazione dei danni che l’incenerimento dei rifiuti causa alla salute umana. Continua a leggere

Paul Connett a Napoli alla prima mondiale di “Sporchi da morire”

23 Nov

Aspettavamo da tempo questo film e non mancheremo alla prima mondiale che si terrà a Napoli il prossimo 5 dicembre (Cinema Modernissimo, Via Cisterna dell’Olio, ore 20). Questo è un documento che assume valenza scientifica internazionale e che contribuirà in maniera sostanziale al processo di sensibilizzazione ed informazione necessaria alla causa ANTINCENERITORISTA. Guardate il blog dell’evento, è eccezionale e dimostrerà una volta e per tutte i danni alla salute causati dagli inceneritori. Il film è registrato tra l’Italia e l’estero e dimostra come nel resto del mondo gli inceneritori li stiano smantellando mentre in Italia si vuole fare della Campania (con il piano regionale di Caldoro si prevedono altri 4 inceneritori) la regione con maggiore capacità di incenerimento rifiuti d’Europa, quindi la pattumiera di cremazione dei rifiuti di tutta Italia. È contro tutto questo che lottiamo e per questo accogliamo con favore questo contributo cinematografico rivoluzionario e di eccezionale impatto mediatico.

Abbiamo preso contatti con il regista Marco Carlucci e cercheremo nei prossimi mesi di organizzare una proiezione del film ad Acerra, sarà il modo più significativo ed efficace per controbattere definitivamente alle tante voci corrotte che tentano quotidianamento di sponsorizzare quella macchina di morte che è l’inceneritore per ora unico nella Regione Campania. Il nostro obiettivo è non solo quello di non farne costruire altri ma anche di chiudere un giorno quell’impianto. Noi ci crediamo

Lucio Iavarone

Comitato NO Discariche Comuni a Nord di Napoli

Il Comitato scrive alla nuova amministrazione comunale di Napoli

10 Lug

LETTERA APERTA

Al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

All’Assessore all’ambiente, Tommaso Sodano

Al Presidente Asìa, Raphael Rossi

 Chi scrive è una delegazione di Comitati e Cittadini di Acerra.

A noi tutti è chiaro che l’ennesima crisi dei rifiuti è la testimonianza del fallimento trasversale di un’intera classe dirigente che in 20 anni non è riuscita a dare risposte al governo del ciclo dei rifiuti in Campania e poco si può addebitare ad un’amministrazione comunale insediatasi da pochi giorni.

 Apprezziamo gli sforzi e la volontà della Vostra Giunta di dare il via ad un NUOVO CORSO della gestione rifiuti, di cui ne condividiamo i principi generali:

  • raccolta differenziata diffusa;
  • siti di compostaggio per il trattamento della frazione umida;
  • trattamento industriale della componente secca inerte per ricavarne nuovi e innovativi materiali;
  • rifiuto del sistema basato su discariche e inceneritori (e noi di inceneritori siamo esperti).

 A noi tutti è chiaro altresì che per partire con questo NUOVO CORSO si debba liberare definitivamente Napoli dalla morsa dei rifiuti che la stringe, e che Napoli deve essere la TESTIMONIANZA che un NUOVO sistema per la gestione dei rifiuti possibile, qui ed ovunque.

 In questo NUOVO CORSO, partendo dal presupposto che questa esperienza amministrativa della città di Napoli è, per certi versi, l’esperienza della società civile allargata e pertanto è seguita con interesse ed attenzione da territori e comunità che vanno al di là del Comune di Napoli, ci aspettiamo segnali che partano da questa Amministrazione e che devono essere anche diretti a queste comunità, alcune delle quali, proprio in questa emergenza, stanno dando il contributo più grande pagando il conto più salato.

 Parliamo proprio di Acerra e Caivano, che sono territori devastati ed in quanto tali hanno sviluppato negli anni una coscienza, una consapevolezza ed una attenzione al problema ambientale forse più di ogni altro territorio. Continua a leggere

“Adotta un quartiere”: la proposta del nostro Comitato per Napoli

27 Giu

Il Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli si fa promotore di una proposta concreta per contribuire in prima persona alla partenza della raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio di Napoli. Sulla scorta del grande successo riscontrato ad Afragola nel Parco La nuova casa, proponiamo di far ‘adottare’ a ciascun Comitato un quartiere della città di Napoli, dove adottare il modello e l’approccio di comunicazione, sostegno e controllo attuato con successo ad Afragola. Ecco nel dettaglio il nostro progetto.

PROGETTO ‘ADOTTA UN QUARTIERE’

Modello di partecipazione pubblica per la diffusione della raccolta differenziata nel Comune di Napoli

Premessa

Il progetto di seguito dettagliato ha lo scopo di fornire all’Amministrazione Comunale di Napoli una proposta concreta di partecipazione attiva dei Comitati e Associazioni di cittadini allo scopo di contribuire in maniera diretta al processo in atto di avvio e diffusione sull’intero territorio comunale della raccolta differenziata dei rifiuti. Tale proposta trova ispirazione dalla rinvigorita esigenza di partecipazione e di proposizione dal basso con i cittadini che con questa Amministrazione hanno iniziato da pochissimo tempo un percorso di democrazia partecipata tutta ancora da costruire. Questa iniziativa può costituire un passo decisivo verso l’operatività di una fattiva collaborazione tesa ad un obiettivo comune: il raggiungimento in tempi brevi di elevate percentuali di raccolta differenziata (70% in sei mesi). Tale obiettivo è decisamente sfidante ma non sembra irraggiungibile se le sinergie di intenti e risorse possono integrarsi pienamente sotto la regia attenta dell’Assessorato all’ambiente e l’integrazione operativa tra Asìa e Comitati/Associazioni. La partecipazione a titolo assolutamente gratuito di volontariato dei Comitati e Associazioni che vorranno aderire costituisce un segnale significativo e dirompente della svolta decisiva in termini di partecipazione dal basso che può determinare una volta e per tutte il reale cambiamento di rotta nel problema della gestione rifiuti a Napoli. Oggi i cittadini volontari che partecipano attivamente a Comitati e Associazioni, costituitesi sull’onda dell’indignazione determinata dalla crisi ventennale di rifiuti, costituiscono una risorsa che il Comune non può assolutamente trascurare. Si tratta di donne e uomini che, oltre ad un livello elevato di consapevolezza dell’enormità del problema, hanno acquisito una competenza sul problema rifiuti prossima a quella di tecnici esperti dell’ambiente. Il mettersi gratuitamente a disposizione per il raggiungimento di un obiettivo importante come questo è un segnale inequivocabile di quanto la popolazione abbia a cuore la risoluzione di questo problema e quanto reputi determinante il riappropriarsi di una dignità che parte dalla necessità di considerarsi un paese civile e che aspira ad essere ai livelli delle grandi città europee.

Articolazione tecnica del Progetto

Definizione della lista dei partecipanti e dei Quartieri di progetto

L’assessorato all’ambiente elaborerà una prima lista di Comitati e Associazioni (da qui denominati ‘gruppi di volontari’) che si mostreranno disponibili alla partecipazione al progetto. Per ciascun gruppo dovranno essere comunicati il numero di aderenti al gruppo e le generalità di tutti i partecipanti e dovranno essere comunicati all’assessorato eventuali variazioni nella composizione del gruppo anche in corso di progetto. Ogni gruppo comunicherà un proprio referente che sarà l’interfaccia diretta con lo staff dell’Assessorato all’ambiente.

Di concerto con l’Asìa e le municipalità, l’Assessorato determinerà una mappa di quartieri in cui suddividere le varie municipalità dalla città. Questa attività è importante in quanto andranno definiti con chiarezza le strade e i civici rientranti in ciascun quartiere. Sarà necessario individuare quartieri di diverse dimensioni per dare la possibilità di partecipazione a gruppi con numero variabile di aderenti in modo da rendere sostenibile l’impegno anche per piccoli gruppi di volontari. Ad ogni gruppo sarà assegnato almeno un referente Asìa che seguirà l’intero progetto con quel gruppo. Il referente del gruppo di volontari e il referente Asìa svolgeranno riunioni periodiche con lo staff dell’assessorato e il consiglio di amministrazione di Asìa. Continua a leggere

Il report completo dell’incontro del 23 giugno con il vicesindaco Tommaso Sodano – tutti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati

25 Giu

Report dell’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo il 23 giugno 2011 tra l’Assessore all’Ambiente Tommaso Sodano e i comitati, le associazioni e i cittadini sulla questione rifiuti.

L’assessore Tommaso Sodano apre l’incontro accogliendo con piacere la grande partecipazione e invitando tutti a trovare, anche con l’aiuto dell’assessore Lucarelli, che ha la specifica delega alla democrazia partecipativa, forme per una migliore organizzazione e partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle scelte dell’amministrazione. Attualmente stiamo lavorando con una mailing list – dice l’assessore – con cui possiamo scambiarci continuamente gli aggiornamenti e coloro che vogliono ricevere notizie sui prossimi appuntamenti e dare il loro contributo possono iscriversi inviando una mail all’indirizzo dell’assessorato (assessorato.ambiente@comune.napoli.it)

La città è sotto ricatto – prosegue l’assessore – perchè sull’emergenza sono state costruite sacche di clientelismo politico che non si vogliono distruggere ed e’ evidente che è in atto un’azione di sabotaggio dell’attività dell’amministrazione.

Nella giornata di ieri si è riusciti a ridurre la giacenza dei rifiuti di circa 150-200 tonnellate, ma ci sono ancora nelle strade 2350 tonnellate di rifiuti.

Il piano giornaliero dei flussi, concordato con Regione e Provincia, prevedeva un impegno a ritirare 400 tonnellate al giorno di rifiuti, oltre alla produzione giornaliera. Il che, per ora, non è stato possibile rispettare per i problemi connessi al conferimento e al meccanismo dei flussi.

Pertanto, oggi è stata emessa un’ ordinanza per far fronte al rischio igienico sanitario, annunciato anche dallASL.

Con la ordinanza citata dall’assessore si è disposta la raccolta dei rifiuti senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, la rimozione immediata dei cumuli che ingombrano le strade di Napoli, disinfettanti sui cumuli anche per prevenire il cattivo odore, la riduzione degli imaballaggi, il divieto di utilzzo di materiali plastici per gli esercizi commerciali, il divieto di lasciare cartoni in strada da parte dei commercianti.

Il rischio sanitario è concreto – prosegue Sodano – ed è aumentato dai roghi dolosi appiccati quotidianamente che rappresentano una ulteriore difficoltà per lo smaltimento, perchè i rifiuti bruciati vanno portati in discariche autorizzate di secondo livello, con costo maggiore per il Comune.

La situazione dell’Asia è, inoltre, drammatica anche perchè il 70% del parco macchine è fermo in quanto non si può effettuare la manutenzione, non essendo stati pagati i debiti pregressi.

Questa Amministrazione ha già messo in campo i primi atti: una delibera per estendere la raccolta differenziata porta a porta, raddoppiando la popolazione attualmente interessata, con provvedimenti diretti a favorire la raccolta differenziata in tutta la città e a realizzare l’impiantistica di supporto; una ordinanza assunta oggi per far fronte al rischio igienico sanitario.

E’ stato già attivato un primo sito di trasferenza in città presso il deposito di Asia e altri saranno realizzati per agevolare la raccolta differenziata spinta. I siti di trasferenza sono necessari e funzionali per una moderna organizzazione del ciclo dei rifiuti, sia per ridurre i costi, sia perchè rappresentano un piccolo polmone in momenti di criticità, determinata peraltro da scelte altrui.

Prossimamente sarà aperto un primo impianto di compostaggio, un secondo è stato autorizzato e deve essere realizzato, e siamo in trattativa per entrare in possesso di un impianto di compostaggio già realizzato, ma non ancora inaugurato, e con Asia si sta cercando di formalizzare l’acquisto, compatibilmente con le risorse di Asia. Continua a leggere

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti incontrano Tommaso Sodano

24 Giu

Giovedì 23 Giugno 2011, i rappresentanti della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” (a cui il nostro Comitato aderisce e di cui è parte attiva) hanno incontrato, a Palazzo San Giacomo, il nuovo assessore all’ambiente del Comune di Napoli Tommaso Sodano.

L’assessore ha raccontato brevemente gli incidenti di percorso per la risoluzione dell’ EMERGENZA rifiuti che sta attanagliando la città in questi ultimi giorni, sottolineando che:

  • Ogni municipalità aprirà la sua isola ecologica in tempi brevi.
  • Sarà disponibile, da subito, una prima isola ecologica mobile.
  • Altri siti 3 di trasferenza sono stati individuati nel comune di Napoli piuttosto che altrove perché non è sua intenzione fomentare guerre tra territori.
  • A suo parere, i siti di trasferenza come un luogo operativo necessario ad accelerare il lavoro e non altro.
  • Bisogna ricordare che per i cittadini restano appena 60 giorni di tempo per produrre un’opposizione legale al disastroso Piano Rifiuti della Regione.
  • Il Comune è  in contatto diretto con la Comunità Europea per ottenere uno stralcio dei fondi destinati al Piano dei Rifiuti della Regione ancora bloccato, con l’obiettivo di farsi assegnare, presentando un Piano dei Rifiuti Comunale adeguato, la quota spettante alla città di Napoli.

Sodano ha poi risposto alle tante domande che gli sono state poste dai rappresentanti dei Comitati. Una tra le più interessanti, è stata, ad esempio, l’esplicita richiesta che, con una nuova delibera, si superi definitivamente il ciclo integrato dei rifiuti a favore del ciclo VIRTUOSO: richiesta a cui l’assessore ha risposto affermando che questa è già la sua intenzione. In un altro intervento, i Comitati hanno invece posto l’accento sull’umido e sull’importanza dei sistemi di compostaggio, soprattutto quelli domestici, condominiali ed aziendali: a questo proposito, l’assessore ha assicurato che la questione compostaggio sarà il tema di un apposito seminario. Tanti sono stati anche i suggerimenti proposti dai Comitati, come quello di puntare subito ad un rifiuto differenziato stoccabile separato dall’umido.

Ad un certo punto, però, a causa di pressanti impegni istituzionali, l’assessore ha dovuto abbandonare l’incontro, invitando comunque i presenti a continuare la discussione con il suo staff ed evidenziando così, la natura squisitamente “tecnica” dell’incontro. Per questo motivo, i Comitati hanno deciso di fare richiesta formale per un futuro incontro incentrato unicamente sulle SCELTE POLITICHE che il tema rifiuti comporta.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”, raccogliendo l’invito di coloro che chiedevano il necessario ritorno alla mobilitazione, hanno pensato che è arrivato il momento di riprendere operatività e lanciare, per la settimana prossima, un PRESIDIO di protesta sotto la Regione, fulcro di scelte deliranti ed in totale antitesi con il Piano Alternativo dei Rifiuti. Un presidio che riporti l’attenzione sull’immediata necessità di impianti di COMPOSTAGGIO e di trattamento meccanico manuale, che ribadisca il no ad un piano dei rifiuti incentrato su discariche ed inceneritori e che sottolinei ancora una volta l’esigenza di  una separazione netta delle questioni riguardanti i rifiuti speciali ed industriali da quelle riguardanti i rifiuti urbani, ricordando, inoltre, che senza l’impiantistica “virtuosa” non vi sarà mai fine all’emergenza rifiuti in questa regione ed ogni territorio resterà una vittima potenziale di avvelenamento e di abuso. E per il quale, la data più probabile è quella di MERCOLEDI’ 29 GIUGNO, in modo da evitare sovrapposizioni con la manifestazione – prevista per martedì 28 giugno a Roma  – che i Comitati stanno organizzando per rappresentare la crisi dei rifiuti in tutta la sua gravità, per denunciare le posizioni opportuniste della Lega ed il complice silenzio del governo centrale.

Patrizio Rispo per il Comitato No Discariche dei Comuni a nord di Napoli

20 Apr

Il 15 e 16 maggio, i cittadini di alcune importanti città italiane saranno chiamati al voto per rinnovare le loro amministrazioni locali. Una delle maggiori città in cui avrà luogo la consultazione è Napoli: come tutti purtroppo sappiamo, il tema della gestione dei rifiuti sarà di nuovo al centro della campagna elettorale e dei programmi di tutti i candidati alla carica di sindaco della città. E per questo motivo, il Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha deciso di promuovere una campagna informativa per invitare i cittadini napoletani (e non solo, visto che si vota anche in altri grossi centri della provincia) ad esprimere un voto consapevole e ponderato, prestando molta attenzione alle proposte formulate dai vari candidati in materia di gestione dei rifiuti, tema cruciale per il futuro a livello ambientale, sociale ed economico della città e dell’intera regione della Campania. Testimonial d’eccezione di questo spot, l’attore napoletano Patrizio Rispo, star della popolarissima serie RAI “Un posto al sole”.

Sabato 9 aprile 2011, ore 10,00 – tutti a Piazza Dante a Napoli

6 Apr

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce alla manifestazione organizzata dalla rete dei comitati del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, della quale il nostro comitato è parte attiva. Il corteo partirà alle ore 10,00 da Piazza Dante a Napoli ed attraverserà alcune delle vie principali della città. Per l’occasione il nostro Comitato metterà a disposizione di chiunque voglia partecipare un autobus che partirà alle ore 8,30 da Viale S. Antonio ad Afragola. Chi è interessato può contattare il Comitato all’indirizzo e-mail nodiscarichenordnapoli@yahoo.it, oppure Carmine Valentino all’indirizzo e-mail valekar@libero.it o al numero 3339392101. La quota di partecipazione, che sarà raccolta al momento della partenza, andrà dai 3 ai 5 euro.

Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: secondo incontro al Royal Continental

16 Feb

Si è tenuta martedì 15 febbraio, presso la sede dell’Hotel Royal Continental di Napoli, la seconda riunione del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. A rappresentare il nostro Comitato c’era Francesca Sacfuto che ci ha fornito un report dell’incontro, che pubblichiamo di seguito.

I punti discussi durante la riunione sono stati: la messa in atto di strategie comuni sia per quanto concerne l’aspetto giuridico, la ricerca quindi di procedimenti giudiziari da attuare, sia per quanto concerne la comunicazione e quindi la sensibilizzazione della popolazione. Altri punti all’ordine del giorno, che il comitato non è riuscito a discutere, ma a cui ha solo accennato sono: la preparazione all’incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, la preparazione di una grande manifestazione ipotizzata per gli inizi di aprile, la legge regionale del registro tumori.

Le proposte avanzate rispetto alle azioni del comitato sulla comunicazione, sono state: istituire un presidio fisso, permanente in una piazza;  istituire un ufficio stampa univoco, che possa essere portavoce dei comitati; fare assemblee pubbliche all’aperto al fine di coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il comitato, nella voce di chi è più anziano nella lotta, pensa che l’interpellanza delle Istituzioni, ovvero della Provincia e dei Comuni, si sia rivelata il più delle volte fallimentare, ma che possa tuttavia assolvere ad un compito comunicativo nei confronti della cittadinanza, apportando ulteriori esempi di negligenza e assenza di volontà istituzionale nella soluzione del problema rifiuti. Ad ogni tentativo di agganciare le Istituzioni, deve quindi corrispondere una comunicazione solerte ai cittadini sugli esiti, spesso appunto retorici e inconcludenti a livello pratico, della interpellanza. Per tale ragione, più che i tavoli tecnici, sono suggeriti incontri con le amministrazioni con pubblico contraddittorio. La strategia vincente è quindi quella della mobilitazione di massa. E’ stata proprio la mobilitazione di 10.000 persone a fare in modo che Cesaro ritirasse il suo “diktat” sulla allocazione della discarica a Quarto. Il lavoro di coinvolgimento si pensa debba avvenire per micro-area, per quartiere.

Rispetto al coinvolgimento delle Istituzioni, è emersa diversità di punti di vista, dall’altro lato infatti c’era l’opinione di imprenditori che incoraggiano azioni di confronto con le Istituzioni.

Il comitato esprime quindi in definitiva una doppia azione, ad un livello macro e ad un livello micro. Nel primo livello si auspica il lavoro giuridico di un pool di legali, ma verso di esso non sono riservate molte speranze, che appaiano invece più consistenti nel livello micro di azione, appunto quello del coinvolgimento dei cittadini nelle piccole azioni quotidiane, a partire dai quartieri e quello del coinvolgimento delle categorie di professionisti, delle aziende come quelle agricole che sono danneggiate dalla contaminazione da rifiuti. Il comitato manifesta anche riserbo rispetto alla valutazione di azioni che sembrerebbero andare nella direzione del riciclo come a Benevento, poiché sono viste come inezie rispetto alla mole della crisi in atto, e perché non risolvono il problema, eliminando del tutto l’uso di discariche ed inceneritori, ma diventano semplici viatici per carriere politiche personali.

Si è infine ribadita la volontà del Co.Re.Ri e del Comitato Salute Ambiente di non eleggere portavoce, per il principio di interscambiabilità, così come la possibilità dei cittadini di aderire al comitato solo come singoli e non come associazioni, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni politiche.

Il nostro comitato aderisce al “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti”

2 Feb

Mercoledì 2 febbraio, molte delle associazioni e dei comitati che si battono per una corretta gestione dei rifiuti in Campania si sono date appuntamento all’Hotel Royal Continental di Napoli per un incontro che avesse come obiettivo quello di mettere insieme e di armonizzare l’attività di tutti quei cittadini che condividono gli stessi obiettivi, creando una rete che li riunisca.  Numerosa e sentita la partecipazione all’incontro, che ha permesso di stilare un programma comune sottoscritto da tutti i soggetti partecipanti e di proporre la formazione di tre gruppi di lavoro, all’interno dei quali ognuno dei firmatari abbia almeno un rappresentante.   Ognuno di questi gruppi si occuperà di uno dei vari aspetti dell’attività: vi sarà dunque  un tavolo tecnico-scientifico, un tavolo tecnico-legale ed un tavolo comunicazione & ufficio stampa. I soggetti firmatari del progetto comune, denominato “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti” sono:

ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI E DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA

CAMBIAMO NAPOLI

COMITATO ABITANTI MATERDEI

COMITATO DONNE 29 AGOSTO

COMITATO NO-DISCARICA DEI COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO PIAZZA VITTORIA

COORDINAMENTO NO-INCENERITORI PONTICELLI

COORDINAMENTO REGIONALE RIFIUTI

INSIEME PER LA RINASCITA

MEDICI PER L’AMBIENTE

MOVIMENTO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO AREE VESUVIANE

RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE

TANTA VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE A NAPOLI

Gli obiettivi fondamentali del progetto sono sintetizzati in questi punti, firmati e condivisi da tutti gli aderenti:

  • Raccolta differenziata, porta a porta subito, obbligatoria e sanzionabile per tutti i comuni della Campania.
  • Realizzazione di impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.
  • Attivazione ed allargamento della filiera esistente per il recupero ed il riciclo di tutti i materiali.
  • Trattamento meccanico dell’indifferenziato secco.
  • NO alla logica delle discariche e degli inceneritori.
  • Bonifica dei territori inquinati dalle discariche e da sversamenti illegali di rifiuti tossici.
  • Incentivazione della riduzione a monte dei rifiuti.
  • Fermo inderogabile del traffico legale ed illegale dei rifiuti tossici e industriali in Campania.
  • Impedire che il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo delle materie prime, riforniscano gli inceneritori sul territorio nazionale.
  • Istituzione immediata del registro regionale tumori.

Come possiamo vedere dalla lista dei firmatari, dunque, anche il nostro comitato ha aderito al progetto ed all’incontro era presente con i membri del direttivo Andrea Valentino e Francesco Zanfardino. I referenti del Comitato saranno Francesca Scafuto per il Tavolo Comnicazione & ufficio stampa e Chiara Gallone per il Tavolo Tecnico-legale. Il prossimo incontro della rete è fissato per martedì 15 febbraio alle ore 18,00 presso l’Hotel Royal Continental.

Vi invitiamo infine a guardare il video realizzato in occasione dell’incontro del 2 febbraio dalla web-tv “Roadtv Italia”