Tag Archives: hotel royal continental

Cittadini campani per un piano alternativo dei Rifiuti: riunione del 15 maggio

16 Mag

Martedì 15 maggio, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli si è tenuta una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti. Tre i punti fondamentali all’ordine del giorno:

  • discussione ed approvazione del documento “APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI” (che pubblichiamo di seguito) e preparazione all’assemblea nazionale  tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti che si terrà a Roma il 16 giugno 2012.
  • Conferma della partecipazione alla manifestazione che si terrà a Quarto nei prossimi giorni per protestare ancora una volta contro l’apertura della discarica del Castagnaro
  • Definizione delle modalità di partecipazione dei Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti all’interno dell’Osservatorio Rifiuti Zero che il Comune di Napoli sta costituendo e candidatura di Andrea Somma quale rappresentante del gruppo. Ricordiamo che le nomine definitive dei componenti dell’Osservatorio saranno effettuate giovedì 17 maggio in seno alla Consulta Ambiente, alle ore 17.30, presso la sala Pigniatiello di Palazzo San Giacomo a Napoli.

La prossima riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si terrà alle ore 18:00 di Martedì 29 Maggio 2012, sempre all’Hotel Royal Continental.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi, prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

Annunci

Il riscatto dell’umido

18 Apr

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato a “Il riscatto dell’umido”, due giornate di seminario sul compostaggio domestico. Il 14 aprile a Pozzuoli ed il 15 aprile a Napoli, il professore Federico Valerio, chimico ambientale, ha spiegato ai partecipanti come trasformare l’umido in compost. Un processo che si può fare dal vaso sul terrazzo al giardino condominiale, in completa autonomia, anche laddove l’amministrazione comunale non dimostri la volontà di organizzarsi. Un processo semplice ma al tempo stesso di fondamentale importanza, dal momento che, finchè i comuni campani dovranno pagare circa 200 euro a tonnellata per smaltire la frazione organica in Sicilia o in comuni lontani, non ci sarà MAI un vero recupero di questa preziosa risorsa che costituisce, inoltre, una frazione considerevole dei rifiuti domestici, ossia il 35/ 40 %.

L’iniziativa nasce da un’analoga esperienza realizzata dalla sezione genovese di Italia Nostra, che nel tempo ha trasformato in provetti compostatori urbani oltre 4000 genovesi, ed arriva a Napoli grazie a due associazioni locali, il Coordinamento Civico Flegreo ed i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.

E così, il 14 aprile presso la sede dell’azienda NHP e il 15 aprile all’Hotel Royal Continental, con complessive sei ore di lezione, un centinaio di aspiranti Maestri di Compostaggio, hanno appreso i primi rudimenti per fare e insegnare a fare un buon compostaggio.

È stata molto apprezzata, in particolare, l’esperienza genovese di Italia Nostra con i suoi corsi di compostaggio, ma ancor più le scelte del Comune di Genova per promuovere questa pratica:

– il riconoscimento ufficiale della pratica del compostaggio domestico nel regolamento per la gestione dei rifiuti (che a Napoli pare non esistere)

– gli sconti sulla TIA alle famiglie che compostano (un’ altra novità non ancora operativa a Napoli).

I Maestri Compostatori Campani hanno registrato tutto con cura e si sono subito attivati per ottenere, dal Sindaco De Magistris, gli stessi incentivi riconosciuti ai compostatori genovesi dalla Sindaco Vincenzi. Alla fine del corso tutti hanno ricevuto una attestato di frequenza con firma autografa del Docente.

Per il nostro comitato, erano presenti Francesca Scafuto e Salvatore  Passariello. “È stato un incontro molto formativo… – commenta Francesca – ho voglia di inziare subito a compostare. E’ una pratica molto scientifica che richiede attenzione, cura, conoscenza, tempo…insomma non è facile essere un buon compostatore, e soprattutto non è possedere una compostiera che ci rende tali!”. Le fa eco Salvatore:  “Sono d’accordo con Francesca…… ho, infatti, comprato una compostiera e sto cercando di avere piena consapevolezza prima diiniziare… intanto, per chi è interessato, se trovate qualche offerta in giro, cominciatela a comprare, (in particolare per quelli che hanno un giardino). Per quelli che hanno un balcone (fiorito), cominciate a procurarvi tre vasi di coccio con sottovaso, perchè è tutto quello che necessita per avviare la sperimentazione”.

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: breve resoconto della riunione del 24 gennaio

25 Gen

Si è tenuta alle ore 18:00 di Martedì 24 Gennaio 2012,  presso l’Hotel Royal-Continental, una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Nell’elencare i punti all’ordine del giorno, si è tenuti a sottolineare come l’approvazione (scontata) del Piano dei Rifiuti della Regione abbia turbato tutti, ma di certo non rappresenterà un deterrente alle azioni per l’attuazione di un Piano Alternativo dei Rifiuti. Uniti si troverà il modo di fronteggiare le minacce di un imminente futuro. In tal senso, assume nuovi significati l’appello lanciato da ALEX ZANOTELLI per un’assemblea pubblica contro il piano regionale rifiuti, alle ore 19:30 di giovedì 26 gennaio 2012 presso la sede Mani Tese Campania (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò),  alla quale l’assemblea ha convenuto di partecipare in massa, magari dopo aver fatto visita alla riunione prevista per lo stesso giorno presso la sede di ISDE, medici per l’ambiente, in Via Santa Teresa degli Scalzi 24,  sul piano rifiuti regionale, alla presenza dello stesso Alex Zanotelli e del magistrato Donato Ceglie.

Sono quindi state portate avanti alcune riflessioni di tipo organizzativo, in special modo sull’impiantistica legata alla raccolta differenziata. Qualsiasi nostro sforzo si rivelerà inutile se entro la fine dell’anno non saranno in funzione un adeguato numero di IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO. Non si salverà la città di Napoli, nè gli altri ambiti provinciali, dalla logica diseconomica del trasporto dell’umido fuori regione che inficia l’incremento del porta a porta. Questo è il target, questo il risultato industriale tangibile da contrapporre (perché funzionante) a discariche ed inceneritori.

Si è inoltre stabilito di partecipare alla manifestazione contro la discarica nel Comune di Quarto, prevista presso l’aula consiliare del Comune ed organizzata dal Comitato per il no alla Discarica nè al Castagnaro nè altrove. Una rappresentanza dei Cittadini campani per un Piano alternativo dei rifiuti renderà parte, inoltre alla riunione della Consulta Ambiente convocata dall’assessore Sodano per Giovedi 2 febbraio 2012 alle ore 16,30 a Napoli, antisala dei Baroni, Maschio Angioino, con all’ordine del giorno : attività svolta, programmi dell’Assessorato per il 2012 ed elezione di due componenti per Osservatorio “rifiuti Zero”.

Sono stati infine  letti e discussi attentamente il comunicato stampa del Dr. Esposito sull’ultima riunione dell’Unità di Crisi NO Discariche nel Nolano ed il documento della Rete dei Comitati Vesuviani del 15 gennaio, per approfondire l’informazione su Cava Sari ed ambito vesuviano.

Cittadini campani per un piano Alternativo dei Rifiuti: resoconto della riunione del 10 gennaio 2012

15 Gen

Martedì 10 Gennaio 2012, sono riprese, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, le riunioni nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Il Progetto non lascia spazio a dubbi di alcun tipo quando si tratta di CAMORRA, dissociandosi, per onestà e cultura, da qualsiasi forma d’illegalità. Inoltre, sebbene aperti al dialogo con tutti, i cittadini aderenti non sono, in nessun caso, disposti al confronto con parti malate della politica locale. Proprio per questo, il bel Calendario 2012 – Donne Salute e Ambiente, ideato da ANTONIO MARFELLA, è dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. Nel suo esempio ritroviamo l’azione di tante “combattenti” alle quali va tutto il nostro sincero applauso.

Ecco, dopo questa necessaria premessa, un breve resoconto della riunione. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio la presentazione del calendario, che si è svolta venerdì 13 gennaio presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, ed è stata occasione per celebrare le eroiche CITTADINE CAMPANE che tenacemente difendono terra e salute e per denunciare le incongruenze del piano della regione che pur di fare un “BINGO d’INCENERITORI” palesemente imbroglia con le cifre. A questo proposito, l’assemblea ha indetto, per lunedì 16 gennaio,  alle ore 10:00 e dunque in concomitanza con il momento dell’approvazione del piano,un sit-in di protesta presso la sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli per chiedere, innanzitutto: una differenziata al 65%, impianti di compostaggio e riduzione dei rifiuti. Con questo Piano rifiuti, la Regione Campania, infatti, non accetta la normativa nazionale che prevede la raccolta differenziata al 65% e, invece, basa i suoi calcoli su di un misero 50 % per rendere credibile un numero spropositato d’inceneritori; ritiene superflui gli impianti di compostaggio, sottodimensionandone il numero rispetto agli inceneritori previsti; ed, infine, non  tiene volutamente conto delle stime nazionali, che parlano di diminuzione della produzione dei rifiuti fino al 10%, non essendo per niente interessata alla loro riduzione, che negherebbe l’alto numero d’inceneritori. Il sit-in che vuole essere un’occasione di DENUNCIA PUBBLICA da indirizzare a tutti, dalle amministrazioni, ai media, alle associazioni.

Le sorti del PIANO, in ogni caso, sono legate al timore della maxi sanzione della COMUNITÀ EUROPEA e seguono un copione già scritto che tende a rendere plausibile il pesante ricorso alla combustione dei rifiuti quanto alle altrettanto inquinanti discariche. Una multa che, se applicata, potrebbe generare pesantissime ripercussioni sulla politica locale.

Appare evidente, quindi, la necessità di aritornare con più veemenza tra la gente comune, tra scuole e famiglie, per “battere” con forza i  temi negati della politica regionale. Temi legati a doppio filo con altri aspetti in cui è deficitaria la politica locale come il LAVORO e le BONIFICHE.  Il piano dei rifiuti regionale non ne favorisce per niente lo sviluppo, ma non lo fa nemmeno il Piano delle Bonifiche, scritto dalle stesse mani, e per le quali non vi è nessuna garanzia di attuazione.

L’attacco alla Regione Campania, epicentro del problema, è inevitabile. Una battaglia politica che bisognerà protrarre per tutto il 2012, qualsiasi sia il risultato del Consiglio Regionale, quale democratico bilanciamento alle decisioni calate dall’alto da una politica non curante della popolazione e, nei fatti, senza opposizione tra i partiti.

Le incongruenze del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Campania

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: riunione di martedì 29 novembre all’hotel Royal Continental

27 Nov

Martedì 29 Novembre 2011, alle ore 18:00, presso l’hotel Royal-Continental in Via Partenope a Napoli si terrà una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.  Cinque i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda gli incontri tra le associazioni e l’amministrazione comunale di Napoli, che nella loro formula attuale non convincono: l’obiettivo è quello di creare un elenco per punti che definisca passo passo la procedura da adottare. Il secondo punto riguarda invece la prossima costituzione, da parte del Comune di Napoli, dell’Osservatorio Rifiuti zero: la proposta del vicesindaco Sodano è quella di costituire un tavolo di lavoro, la cui presidenza onoraria sarebbe affidata a Paul Connett, e che sarebbe composta da un delegato per parte di Rifiuti Zero Italia, ASIA, Legambiente, WWF, da un rappresentate per parte dei comitati di Acerra, Chiaiano e Terzigno e da uno o più delegati del mondo associativo napoletano. Si parlerà poi dei cronici ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio, in particolare nella provincia di Napoli (terzo punto); della questione dei roghi tossici e delle discariche abusive, riprendendo la proposta di elaborare un documento di denuncia da presentare al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (quarto punto); ed infine, si farà il punto della situazione in merito ad inceneritori, gassificatori e discariche, analizzando brevemente le singole situazioni che riguardano i vari territori interessati.

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: riunione all’hotel Royal Continental di martedì 11 ottobre 2011

12 Ott

Martedì 11 Ottobre 2011, presso l’hotel Royal Continental di Napoli, si è tenuta  una riunione nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Ecco brevemente quelli che sono stati i temi all’ordine del giorno.

1. Nel segno della solidarietà, l’assemblea ha accolto Angelo Genovese per sentire dalla sua viva voce i dettagli dell’ingiusta emissione di 31 avvisi di garanzia destinati agli amici attivisti di Terzigno. Un provvedimento iniquo che svela una giustizia a due velocità: efficace ed agguerrita verso chi difende il proprio territorio, lenta e inefficace verso i veri colpevoli dello scempio ambientale, quali gli indagati del processo Cassiopea. Per dar corpo a questa SOLIDARIETÀ, l’assemblea ha stabilito di partecipare al fondo istituito per affrontare le spese legali per l’iter giudiziario e di aderire alle possibili azioni comuni che rappresentino il dissenso per un atto che non trova alcun fondamento se non quello di inibire le popolazioni dall’esprimere la lecita contrarietà e di difendere ad oltranza un diritto costituzionale.

2. Riguardo alla prescrizione dell’indagine CASSIOPEA e, per estensione, al traffico dei rifiuti tossici-industriali, si è deciso di sottoporre all’attenzione del Presidente della Repubblica che presiede il Consiglio Superiore della Magistratura, al Ministro della Giustizia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, un documento che denunci il danno derivato dalla chiusura del processo, evidenziando quello che comporta la mancata persecuzione dei mandanti e degli esecutori di questo immane delitto ambientale: un “lasciapassare” insopportabile che premia un “modello d’impresa” che evade le procedure, rafforza corruzione e malavita, DEVASTA IL TERRITORIO. Un documento, che, inoltre, invochi una chance di ripresa o di re-interpretazione del processo che porti ad una sua riapertura ed evidenzi l’assenza di un quadro legislativo adeguato alla gravità dei reati ambientali. L’assemblea ha quindi deciso di lanciare a livello locale e nazionale una PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE per l’inasprimento delle pene per i disastri ambientali – che in primo luogo delegittimi la prescrizione del reato – oppure, in alternativa, di rintracciare un analogo movimento, qualora già esistesse, per aderirvi.

3. Restando nello stesso ambito, per l’inquinamento ambientale dei velenosi roghi della TERRA DEI FUOCHI, si è deliberato di condividere il modulo di segnalazione per le discariche abusive e per i cumuli di rifiuti tossici, coercitivo per l’amministrazione alla loro rimozione e, in caso di inadempienza, denunciabile alla Procura della Repubblica. L’assemblea ha anche deciso di partecipare a ”2013,  ANNO EUROPEO DELL’ARIA”,  lanciato dal Commissario all’Ambiente Janez Potocnik, con un dossier specifico descrittivo dell’estensione del fenomeno che ne denunci l’evidente gravità.

4. Continua l'”OPERAZIONE TRASPARENZA”: è ancora possibile sottoscrivere  l’appello per rendere pubblici i dati sull’operato dell’Assessorato all’Ambiente.

5. Infine, è ancora possibile sottoscrivere anche le OSSERVAZIONI AL PIANO REGIONALE, tradotte in Inglese, che nell’arco di una settimana saranno inviate a Bruxelles.

Riprendono le riunioni del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti

24 Set

Riprendono, dopo la pausa estiva, le attività del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Martedì 20 settembre, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, si è tenuta la prima riunione (alla quale erano presenti anche alcuni rappresentanti del nostro Comitato) “post-vacanze” del coordinamento che riunisce molti dei comitati che da anni si battono per l’affermazione, in Campania, di  un ciclo virtuoso dei rifiuti (coordinamento a cui il nostro Comitato ha aderito fin dalla sua nascita). Quattro i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda l’organizzazione, da parte del Presidio Permanente di Chiaiano e di Marano, di una MANIFESTAZIONE ANTIDISCARICA prevista per sabato 8 settembre. Il secondo verte su un’azione coordinata per protestare contro l’ingloriosa conclusione dell’inchiesta CASSIOPEA, terminata dopo 8 anni con la prescrizione di tutti i 95 imputati: è semplicemente assurdo  pensare che, per la giustizia italiana, non ci sia nessun colpevole per l’avvelenamento delle nostre terre e nessun reato di Disastro Ambientale sia stato commesso. Il terzo punto è stato definito OPERAZIONE TRASPARENZA ed è incentrato sulla richiesta di notizie precise che le amministrazioni sono tenute a fornire, con sistemi trasparenti, ai cittadini: nello specifico, i Comitati chiedono all’assessore all’ambiente del Comune di Napoli di pubblicare e tenere aggiornati i dati reali sulla raccolta differenziata, sui quantitativi della raccolta dei rifiuti indifferenziati e sui tempi di esecuzione degli impianti di compostaggio. L’ultimo punto discusso durante la riunione è stato quello riguardante l’organizzazione di una conferenza pubblica sui diversi sistemi di COMPOSTAGGIO. Quattro azioni, dunque, che costituiscono i principali obiettivi verso i quali tenderà l’attività del coordinamento nelle prossime settimane, e che costituiranno inoltre il punto di partenza della prossima riunione, prevista per martedì 4 ottobre, sempre all’Hotel Royal Continantal.

Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: secondo incontro al Royal Continental

16 Feb

Si è tenuta martedì 15 febbraio, presso la sede dell’Hotel Royal Continental di Napoli, la seconda riunione del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. A rappresentare il nostro Comitato c’era Francesca Sacfuto che ci ha fornito un report dell’incontro, che pubblichiamo di seguito.

I punti discussi durante la riunione sono stati: la messa in atto di strategie comuni sia per quanto concerne l’aspetto giuridico, la ricerca quindi di procedimenti giudiziari da attuare, sia per quanto concerne la comunicazione e quindi la sensibilizzazione della popolazione. Altri punti all’ordine del giorno, che il comitato non è riuscito a discutere, ma a cui ha solo accennato sono: la preparazione all’incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, la preparazione di una grande manifestazione ipotizzata per gli inizi di aprile, la legge regionale del registro tumori.

Le proposte avanzate rispetto alle azioni del comitato sulla comunicazione, sono state: istituire un presidio fisso, permanente in una piazza;  istituire un ufficio stampa univoco, che possa essere portavoce dei comitati; fare assemblee pubbliche all’aperto al fine di coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il comitato, nella voce di chi è più anziano nella lotta, pensa che l’interpellanza delle Istituzioni, ovvero della Provincia e dei Comuni, si sia rivelata il più delle volte fallimentare, ma che possa tuttavia assolvere ad un compito comunicativo nei confronti della cittadinanza, apportando ulteriori esempi di negligenza e assenza di volontà istituzionale nella soluzione del problema rifiuti. Ad ogni tentativo di agganciare le Istituzioni, deve quindi corrispondere una comunicazione solerte ai cittadini sugli esiti, spesso appunto retorici e inconcludenti a livello pratico, della interpellanza. Per tale ragione, più che i tavoli tecnici, sono suggeriti incontri con le amministrazioni con pubblico contraddittorio. La strategia vincente è quindi quella della mobilitazione di massa. E’ stata proprio la mobilitazione di 10.000 persone a fare in modo che Cesaro ritirasse il suo “diktat” sulla allocazione della discarica a Quarto. Il lavoro di coinvolgimento si pensa debba avvenire per micro-area, per quartiere.

Rispetto al coinvolgimento delle Istituzioni, è emersa diversità di punti di vista, dall’altro lato infatti c’era l’opinione di imprenditori che incoraggiano azioni di confronto con le Istituzioni.

Il comitato esprime quindi in definitiva una doppia azione, ad un livello macro e ad un livello micro. Nel primo livello si auspica il lavoro giuridico di un pool di legali, ma verso di esso non sono riservate molte speranze, che appaiano invece più consistenti nel livello micro di azione, appunto quello del coinvolgimento dei cittadini nelle piccole azioni quotidiane, a partire dai quartieri e quello del coinvolgimento delle categorie di professionisti, delle aziende come quelle agricole che sono danneggiate dalla contaminazione da rifiuti. Il comitato manifesta anche riserbo rispetto alla valutazione di azioni che sembrerebbero andare nella direzione del riciclo come a Benevento, poiché sono viste come inezie rispetto alla mole della crisi in atto, e perché non risolvono il problema, eliminando del tutto l’uso di discariche ed inceneritori, ma diventano semplici viatici per carriere politiche personali.

Si è infine ribadita la volontà del Co.Re.Ri e del Comitato Salute Ambiente di non eleggere portavoce, per il principio di interscambiabilità, così come la possibilità dei cittadini di aderire al comitato solo come singoli e non come associazioni, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni politiche.

Il nostro comitato aderisce al “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti”

2 Feb

Mercoledì 2 febbraio, molte delle associazioni e dei comitati che si battono per una corretta gestione dei rifiuti in Campania si sono date appuntamento all’Hotel Royal Continental di Napoli per un incontro che avesse come obiettivo quello di mettere insieme e di armonizzare l’attività di tutti quei cittadini che condividono gli stessi obiettivi, creando una rete che li riunisca.  Numerosa e sentita la partecipazione all’incontro, che ha permesso di stilare un programma comune sottoscritto da tutti i soggetti partecipanti e di proporre la formazione di tre gruppi di lavoro, all’interno dei quali ognuno dei firmatari abbia almeno un rappresentante.   Ognuno di questi gruppi si occuperà di uno dei vari aspetti dell’attività: vi sarà dunque  un tavolo tecnico-scientifico, un tavolo tecnico-legale ed un tavolo comunicazione & ufficio stampa. I soggetti firmatari del progetto comune, denominato “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti” sono:

ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI E DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA

CAMBIAMO NAPOLI

COMITATO ABITANTI MATERDEI

COMITATO DONNE 29 AGOSTO

COMITATO NO-DISCARICA DEI COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO PIAZZA VITTORIA

COORDINAMENTO NO-INCENERITORI PONTICELLI

COORDINAMENTO REGIONALE RIFIUTI

INSIEME PER LA RINASCITA

MEDICI PER L’AMBIENTE

MOVIMENTO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO AREE VESUVIANE

RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE

TANTA VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE A NAPOLI

Gli obiettivi fondamentali del progetto sono sintetizzati in questi punti, firmati e condivisi da tutti gli aderenti:

  • Raccolta differenziata, porta a porta subito, obbligatoria e sanzionabile per tutti i comuni della Campania.
  • Realizzazione di impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.
  • Attivazione ed allargamento della filiera esistente per il recupero ed il riciclo di tutti i materiali.
  • Trattamento meccanico dell’indifferenziato secco.
  • NO alla logica delle discariche e degli inceneritori.
  • Bonifica dei territori inquinati dalle discariche e da sversamenti illegali di rifiuti tossici.
  • Incentivazione della riduzione a monte dei rifiuti.
  • Fermo inderogabile del traffico legale ed illegale dei rifiuti tossici e industriali in Campania.
  • Impedire che il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo delle materie prime, riforniscano gli inceneritori sul territorio nazionale.
  • Istituzione immediata del registro regionale tumori.

Come possiamo vedere dalla lista dei firmatari, dunque, anche il nostro comitato ha aderito al progetto ed all’incontro era presente con i membri del direttivo Andrea Valentino e Francesco Zanfardino. I referenti del Comitato saranno Francesca Scafuto per il Tavolo Comnicazione & ufficio stampa e Chiara Gallone per il Tavolo Tecnico-legale. Il prossimo incontro della rete è fissato per martedì 15 febbraio alle ore 18,00 presso l’Hotel Royal Continental.

Vi invitiamo infine a guardare il video realizzato in occasione dell’incontro del 2 febbraio dalla web-tv “Roadtv Italia”