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Il riscatto dell’umido

18 Apr

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato a “Il riscatto dell’umido”, due giornate di seminario sul compostaggio domestico. Il 14 aprile a Pozzuoli ed il 15 aprile a Napoli, il professore Federico Valerio, chimico ambientale, ha spiegato ai partecipanti come trasformare l’umido in compost. Un processo che si può fare dal vaso sul terrazzo al giardino condominiale, in completa autonomia, anche laddove l’amministrazione comunale non dimostri la volontà di organizzarsi. Un processo semplice ma al tempo stesso di fondamentale importanza, dal momento che, finchè i comuni campani dovranno pagare circa 200 euro a tonnellata per smaltire la frazione organica in Sicilia o in comuni lontani, non ci sarà MAI un vero recupero di questa preziosa risorsa che costituisce, inoltre, una frazione considerevole dei rifiuti domestici, ossia il 35/ 40 %.

L’iniziativa nasce da un’analoga esperienza realizzata dalla sezione genovese di Italia Nostra, che nel tempo ha trasformato in provetti compostatori urbani oltre 4000 genovesi, ed arriva a Napoli grazie a due associazioni locali, il Coordinamento Civico Flegreo ed i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.

E così, il 14 aprile presso la sede dell’azienda NHP e il 15 aprile all’Hotel Royal Continental, con complessive sei ore di lezione, un centinaio di aspiranti Maestri di Compostaggio, hanno appreso i primi rudimenti per fare e insegnare a fare un buon compostaggio.

È stata molto apprezzata, in particolare, l’esperienza genovese di Italia Nostra con i suoi corsi di compostaggio, ma ancor più le scelte del Comune di Genova per promuovere questa pratica:

– il riconoscimento ufficiale della pratica del compostaggio domestico nel regolamento per la gestione dei rifiuti (che a Napoli pare non esistere)

– gli sconti sulla TIA alle famiglie che compostano (un’ altra novità non ancora operativa a Napoli).

I Maestri Compostatori Campani hanno registrato tutto con cura e si sono subito attivati per ottenere, dal Sindaco De Magistris, gli stessi incentivi riconosciuti ai compostatori genovesi dalla Sindaco Vincenzi. Alla fine del corso tutti hanno ricevuto una attestato di frequenza con firma autografa del Docente.

Per il nostro comitato, erano presenti Francesca Scafuto e Salvatore  Passariello. “È stato un incontro molto formativo… – commenta Francesca – ho voglia di inziare subito a compostare. E’ una pratica molto scientifica che richiede attenzione, cura, conoscenza, tempo…insomma non è facile essere un buon compostatore, e soprattutto non è possedere una compostiera che ci rende tali!”. Le fa eco Salvatore:  “Sono d’accordo con Francesca…… ho, infatti, comprato una compostiera e sto cercando di avere piena consapevolezza prima diiniziare… intanto, per chi è interessato, se trovate qualche offerta in giro, cominciatela a comprare, (in particolare per quelli che hanno un giardino). Per quelli che hanno un balcone (fiorito), cominciate a procurarvi tre vasi di coccio con sottovaso, perchè è tutto quello che necessita per avviare la sperimentazione”.

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Il Gazzettino Locale parla dell’assemblea pubblica di Acerra

14 Mag

Ecco l‘articolo che Il Gazzettino Locale di Acerra ha dedicato all’assemblea pubblica svoltasi presso il IV Circolo Didattico di Acerra, in occasione dell’avvio della raccolta differenziata sul territorio di questo Comune.

Age e raccolta differenziata

Si è svolta Venerdi 13 Maggio presso il IV circolo didattico di Acerra l’assemblea pubblica sull’avvio della raccolta differenziata organizzata dall’Age, associazione dei genitori. Un momento di riflessione costruttiva che riconosce, nella raccolta differenziata, un punto di partenza per una concreta salvaguardia ambientale.

A dare il via all’evento il responsabile ambiente Age il dott. Passariello che ha introdotto alla visione di un filmato riflessivo, tratto da Presa Diretta, sull’emergenza ambientale. Al tavolo di discussione il dirigente del IV circolo didattico il dott. Antonelli che ha sottolineato la piena partecipazione dell’istituzione scolastica e l’appoggio all’iniziativa.

Presenti anche i Comitati Cittadini Campani nella persona del dott. Iavarone, il presidente del WWF Campania, il dott. Gatto e il sindaco Esposito che ha cosi commentato:

“Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, ora la raccolta differenzaita è un successo che ci rende ottimisti. Ad oggi la raccolta è al 60%, ciò dimostra che Acerra era pronta ed è successo come a Portici, tutto è andato per il meglio”. E alla domanda di una cittadina sulle garanzie del funzionamento della differenziata e sui ristori dell’inceneritore aggiunge: “Sono un sindaco che vi controlla, tutti. Si interviene per correggere abitudini ed affiancare il cittadino. Riguardo ai ristori non si è lavorato bene, tutto è stato assorbito dalla massa debitoria della Regione”.

Oltre al piano tecnico sono stati discussi, attraverso una sorta di seduta collettiva della dott. Scafuto, psicologa dell’Università Federico II, i sentimenti che l’emergenza ambientale suscita nei cittadini. “Rabbia, senso d’impotenza e menefreghismo devono diventare sentimenti costruttivi al fine di trovare soluzione ed agire in modo concreto. Bisogna prendere coscienza del problema e coinvolgere più cittadini possibili. Fare la differenziata può aiutare ad uscire dall’idea di impotenza e rassegnazione”.

Al termine dell’assemblea l’Age ha presentato al Sindaco un progetto pilota sul compostaggio domestico, ossia la trasformazione di scarti organici in fertilizzanti coadiuvato da iniziative didattiche. “Una proposta concreta che mira a dare un contributo su una tematica importante nell’ottica costruttiva della nostra associazione. Attendiamo fiduciosi una risposta positiva dall’istituzione comunale ed incassiamo piacevolmente e con soddisfazione gli attestati di stima che il primo cittadino ha fatto all’associazione. A settembre si ripeterà questa esperienza con i partner presenti ieri e con le scuole che avvieranno concretamente il progetto” conclude il presidente Age, Gioacchino Di Capua. Emozionante l’accompagnamento musicale del chitarrista Umberto Fatigati, che si è esibito con il brano da lui composto “Campania Infelix”, accompagnato da immagini toccanti.

Lina D’Angelo


Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: secondo incontro al Royal Continental

16 Feb

Si è tenuta martedì 15 febbraio, presso la sede dell’Hotel Royal Continental di Napoli, la seconda riunione del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. A rappresentare il nostro Comitato c’era Francesca Sacfuto che ci ha fornito un report dell’incontro, che pubblichiamo di seguito.

I punti discussi durante la riunione sono stati: la messa in atto di strategie comuni sia per quanto concerne l’aspetto giuridico, la ricerca quindi di procedimenti giudiziari da attuare, sia per quanto concerne la comunicazione e quindi la sensibilizzazione della popolazione. Altri punti all’ordine del giorno, che il comitato non è riuscito a discutere, ma a cui ha solo accennato sono: la preparazione all’incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, la preparazione di una grande manifestazione ipotizzata per gli inizi di aprile, la legge regionale del registro tumori.

Le proposte avanzate rispetto alle azioni del comitato sulla comunicazione, sono state: istituire un presidio fisso, permanente in una piazza;  istituire un ufficio stampa univoco, che possa essere portavoce dei comitati; fare assemblee pubbliche all’aperto al fine di coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il comitato, nella voce di chi è più anziano nella lotta, pensa che l’interpellanza delle Istituzioni, ovvero della Provincia e dei Comuni, si sia rivelata il più delle volte fallimentare, ma che possa tuttavia assolvere ad un compito comunicativo nei confronti della cittadinanza, apportando ulteriori esempi di negligenza e assenza di volontà istituzionale nella soluzione del problema rifiuti. Ad ogni tentativo di agganciare le Istituzioni, deve quindi corrispondere una comunicazione solerte ai cittadini sugli esiti, spesso appunto retorici e inconcludenti a livello pratico, della interpellanza. Per tale ragione, più che i tavoli tecnici, sono suggeriti incontri con le amministrazioni con pubblico contraddittorio. La strategia vincente è quindi quella della mobilitazione di massa. E’ stata proprio la mobilitazione di 10.000 persone a fare in modo che Cesaro ritirasse il suo “diktat” sulla allocazione della discarica a Quarto. Il lavoro di coinvolgimento si pensa debba avvenire per micro-area, per quartiere.

Rispetto al coinvolgimento delle Istituzioni, è emersa diversità di punti di vista, dall’altro lato infatti c’era l’opinione di imprenditori che incoraggiano azioni di confronto con le Istituzioni.

Il comitato esprime quindi in definitiva una doppia azione, ad un livello macro e ad un livello micro. Nel primo livello si auspica il lavoro giuridico di un pool di legali, ma verso di esso non sono riservate molte speranze, che appaiano invece più consistenti nel livello micro di azione, appunto quello del coinvolgimento dei cittadini nelle piccole azioni quotidiane, a partire dai quartieri e quello del coinvolgimento delle categorie di professionisti, delle aziende come quelle agricole che sono danneggiate dalla contaminazione da rifiuti. Il comitato manifesta anche riserbo rispetto alla valutazione di azioni che sembrerebbero andare nella direzione del riciclo come a Benevento, poiché sono viste come inezie rispetto alla mole della crisi in atto, e perché non risolvono il problema, eliminando del tutto l’uso di discariche ed inceneritori, ma diventano semplici viatici per carriere politiche personali.

Si è infine ribadita la volontà del Co.Re.Ri e del Comitato Salute Ambiente di non eleggere portavoce, per il principio di interscambiabilità, così come la possibilità dei cittadini di aderire al comitato solo come singoli e non come associazioni, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni politiche.

Stand in Viale S. Antonio ad Afragola

6 Feb

Domenica 6 febbraio, il Comitato No discariche dei Comuuni a Nord di Napoli ha organizzato in Viale S. Antonio (angolo Piazza Belvedere) uno stand per raccogliere adesioni ed informare i cittadini sulle sue attività ed i suoi obiettivi. Ottima la partecipazione: sono state raccolte  più di cento nuove adesioni (per un totale che ormai si avvicine alle 500) e distribuiti centinaia di volantini informativi e copie di periodici locali per informare una cittadinanza che spesso è all’oscuro delle problematiche e dei meccanismi che sono alla base di molte delle scelte politiche in materia ambientale. In questi video possiamo vedere le interviste realizzate al presidente del Comitato, Lucio Iavarone,  e ad alcuni dei suoi componenti, come Salvatore Iavarone e Giovanni Tuberosa.