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Cantariello e roghi tossici al TG3 nazionale ed alla televisione di stato tedesca

18 Ott

Ecco il link al video relativo al servizio di Romolo Sticchi sulla situazione dell’ex sito di stoccaggio in località Cantariello, tra i comuni di Afragola e Casoria. Le immagini si riferiscono ai lavori di carotaggio effettuati dall’ARPAC a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il servizio è andato in onda lunedì 15 ottobre  nell’edizione delle 19 del TG3 nazionale

Casoria. La discarica che fuma..

Sempre a proposito del problema Cantariello e di quello più generale dei roghi tossici nelle province di Napoli e Caserta, ecco il video mandato in onda nel mese di settembre dalla televisione di stato tedesca ARD

Cantariello: l’assessore Romano fa il Ponzio Pilato sulla salute dei cittadini di Afragola e Casoria

4 Ott

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SOPRA POTETE VEDERE LE IMMAGINI INCREDIBILI DELLA CARATTERIZZAZIONE ALLA CANTARIELLO

1 Ottobre: Nell’ultimo dei tre giorni di caratterizzazione dei rifiuti condotta da Arpac e Comune di Casoria è stato campionato l’ultimo lotto (il lotto n.6) della montagna di rifiuti. Il lotto più problematico in quanto da sempre è quello fumante esalazioni pericolose. Ebbene, le immagini parlano chiaro: lì sotto è in atto una lunga e terribile combustione di sostanze non identificate. L’Arpac ne ha prelevato un campione combusto, speriamo che si riesca presto a sapere cosa c’è lì sotto e cosa causa questa terribile combustione. A questo punto siamo seriamente preoccupati per la possibile contaminazione della falda acquifera.

INTANTO, L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE CAMPANIA, GIOVANNI ROMANO, METTE LE MANI AVANTI ANCOR PRIMA CHE SIA TERMINATA LA CARATTERIZZAZIONE ALLA CANTARIELLO. ECCO LE SUE DICHIARAZIONI ALL’EMITTENTE WEB JULIENEWS:

L’Arpac nella vicenda del Cantariello sta facendo fino in fondo il proprio dovere espletando le funzioni ed i compiti che le sono assegnati dalla legge.

CHIUNQUE FAREBBE LA PROPRIA PARTE DIETRO PAGAMENTO DI BEN 3.000,00 EURO CIRCA A PRELIEVO DI RIFIUTI CHE STA SOSTENENDO IL COMUNE DI CASORIA A PROPRIE SPESE (dei propri cittadini) E A FAVORE DELL’ARPAC  (ndr)

Così l’assessore all’Ambiente della Regione Campania Giovanni Romano in riferimento alle dichiarazioni del consigliere Antonio Amato, Presidente della Commissione Bonifiche, che lamentava il fatto che l’Arpac fosse sprovvista di mezzi idonei:

Il sito Cantariello nel comune di Casoria è un sito privato sul quale, quindi, la Regione non ha alcuna competenza. L’intervento dell’Arpac, che è stato richiesto dal Comune, è finalizzato ad effettuare analisi sugli 8 campioni da prelevare in loco per la classificazione dei rifiuti presenti nell’area e alla eventuale caratterizzazione successiva. Non competono ad Arpac le attività relative ai prelievi dei campioni anche perchè l’Arpac non è una azienda edile in possesso di macchine escavatrici. Non c’è, dunque, alcuna questione tecnica da risolvere da parte della Regione Campania. Al contrario è il Comune che deve assicurare i mezzi necessari per il prelievo dei campioni, come risulta dagli atti amministrativi. La disfunzione, quindi, ha arrecato un disagio all’Arpac che, puntualmente, era già pronta all’intervento di sua competenza”, ha concluso Romano.

ROMANO DIMENTICA CHE BEN 11 ANNI FA IL COMMISSARIATO DI GOVERNO PER L’EMERGENZA RIFIUTI HA PRATICAMENTE REQUISITO QUEL SITO AI PRIVATI. DA ALLORA LI’ DI PRIVATO NON C’E’ PIU’ NULLA, A PARTEIRE DALLE RESPONSABILITA’, CHE SONO TUTTE PUBBLICHE (ndr)

Questa vergognosa dichiarazione dell’Assessore Romano ha suscitato l’immediata reazione dell’Assessore all’Ambiente di Casoria Pasquale Tignola: “Romano omette di dire alcune cose 1) che le macchine e i mezzi li ha messi a disposizione il Comune (pagando!) 2) la scelta di chiamare l’ARPAC (pagandola profumatamente, ndr) è dettata dal fatto che essendo l’agenzia un ente pubblico di controllo, la sua presenza serve a far si che le cose si svolgano nel migliore dei modi, un sorta di tutela e controllo in loco 3) è vero il sito è privato, ma lo è stato anche quando anni fa ci è arrivata, grazie al Commissariato di Governo voluto dalla Regione causa emergenza rifiuti, la spazzatura DI MEZZA PROVINCIA! Adesso non è mia intenzione fare polemica, ma forse l’Assessore, che qualche mese fa disse che si sarebbe occupato della vicenda, ora che le cose si stanno muovendo, grazie all’ausilio dei comitati e all’impegno del Comune, ha pensato bene di mettere le mani avanti o forse, di iniziare a lavarsene anticipatamente… Noi continuiamo a lavorare, il resto lo vedremo, ovviamente non saranno le dichiarazioni di Romano, con tutto il rispetto, a fermarci!!

È INUTILE CHE ADESSO ROMANO TENTI DI LAVARSENE LE MANI COME PONZIO PILATO. VOGLIAMO LA BONIFICA IMMEDIATA E DEVE ASSICURARLA LA REGIONE CAMPANIA IN TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA CHE E’ IN EVIDENTE PERICOLO

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO CASTAGNA

PRESIDIO PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO

Galleria

I lavori di caratterizzazione alla Cantariello – foto di Rosario D’Angelo e Lucio Iavarone

27 Set

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24 settembre: è iniziata la caratterizzazione alla Cantariello

26 Set

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Lunedì 24 Settembre 2012, sono iniziate le attività di caratterizzazione dei rifiuti alla Cantariello.

L’Arpac ha iniziato le prime operazioni di prelievo campioni con l’ausilio di un mezzo messo a disposizione dal Comune di Casoria.

Devono essere eseguiti una decina di campionamenti sui due versanti della montagna fumante di rifiuti, rimuovendo un segmento in dieci punti diversi. Questo avviene entrando all’interno della montagna per poi scendere più in profondità e prelevare i campioni. Il tempo che richiede tale operazione è sicuramente superiore a quello che immaginavamo, saranno infatti necessari almeno 4 o 5 giorni di lavoro.

Dai primissimi prelievi sono evidenti rifiuti di scarti industriali: pellame, tessuti etc insieme a rifiuti urbani.

Il mezzo utilizzato lunedì, però, non è purtroppo sufficiente per assicurare un campionamento soddisfacente per cui il Comune di Casoria sta provvedendo a reperire, a proprie spese, mezzi più idonei a velocizzare tale attività e più funzionali nei prelievi di profondità.

Il Comune di Casoria ha dato disponibilità all’Arpac per riprendere i lavori da giovedì 27 Settembre. Seguiremo nel dettaglio tali operazioni anche nei prossimi giorni in modo da dare un rapido resoconto.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO CASTAGNA

Paul Connett a Casoria il 23 settembre

21 Set

Domenica 23 settembre 2012, a partire dalle ore 11.00, in Villa Comunale a Casoria (via Pio XII), l’associazione Legambiente area a nord di Napoli (con sede ad Afragola) ed il Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli presentano un incontro sul tema dei rifiuti e del riciclo con Paul Connett, scienziato statunitense esperto in materia di rifiuti, professore di chimica e tossicologia alla St. Lawrence University ed attivista ambientale, tra i fondatori della strategia Rifiuti Zero. Connett è già stato ospite ad Afragola, in un incontro di notevole successo e spessore  tenutosi a marzo presso la Basilica di Sant’Antonio: domenica prossima,  sempre al fianco delle stesse associazioni, ritorna per presentare un nuovo modello di sviluppo in materia di ambiente e riciclo.

L’iniziativa sarà coordinata dal Presidente del Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli,  dott. Lucio Iavarone.

Il 24 settembre l’ARPAC eseguirà la caratterizzazione alla Cantariello

12 Set

Finalmente l’Arpac è tornata dalle ferie. Un bel pò lunghe a dire il vero…

È stata fissata per il prossimo Lunedì 24 Settembre la data per la caratterizzazione dei rifiuti presenti nel sito della Cantariello. La notizia è stata data oggi ufficialmente dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Casoria, Pasquale Tignola.

Saranno eseguiti i carotaggi a campionamento e poi seguiranno le analisi per capire che tipo di veleni si nascondono lì sotto.

Siamo certi si tratti di veleni perché negli ultimi mesi sono aumentati a dismisura i casi di patologie tumorali nella zona circostante la Cantariello, sia ad Afragola che a Casoria. In tanti, tra gli appartenenti al comitato che stanno conducendo con noi questa battaglia, ci segnalano ogni giorno questo fenomeno.

Ci sono voluti 11 anni ma forse adesso finalmente si riuscirà a capire cosa c’è veramente lì sotto che ci sta ammazzando.

Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli

 

“NO ROGO DAYS” anche ad Afragola il 23 e 30 settembre

12 Set

Il Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli partecipa alla campagna “NO ROGO DAYS” promossa dal Coordinamento Comitati Fuochi. Il 23 e 30 settembre 2012,  il nostro comitato organizzerà  due stand in piazza Belvedere ad Afragola, dove – a partire dalle ore 10 e fino alle ore 13 – sarà  possibile firmare la denuncia-querela preparata dal Coordinamento per chiedere alle isituzioni provvedimenti efficaci  contro il fenomeno dei  roghi di rifiuti  tossici che stanno avvelenando le province di Napoli e Caserta. Ricordiamo inoltre, che al momento è possibile firmare anche alla postazione curata dal nostro Comitato presso la sede di Legambiente Afragola in Via Berlinguer (centro sportivo tra i parcheggi di IKEA e Leroy Merlin di Afragola), aperta tutti i giorni dalle ore 8,30 alle 20,30.

Coordinamento Comitati Fuochi:resoconto dell’incontro tenuto in Prefettura a Napoli il 23 agosto

24 Ago

L’incontro avvenuto il 23 Agosto in Prefettura ancora non va nella giusta direzione. Persiste una asimmetria tra le questioni concrete in essere, le proposte costruttive fatte dai Comitati e la stanca liturgia consumata dalle Istituzioni. Troppa formalità vuota rispetto ad un problema di una gravità inaudita e che non ha riscontro nella storia recente del Paese. I Comitati denunciano con forza una azione scientifica e pianificata di genocidio da parte della criminalità organizzata, e nella riunione si procede come per qualsiasi altra emergenza che viene posta sui tavoli istituzionali.

Colpisce l’assenza politica di un interlocutore fondamentale nella questione che è laRegione Campania (erano presenti solo dei funzionari); la qual cosa da un lato dà contezza di quanto poco importante fosse ritenuto l’incontro da parte della massima istituzione campana, dall’altro denuncia la reticenza della Regione ad affrontare il problema, forse perché, implicitamente, essa è parte del problema stesso: si pensi alla legge regionale che consente l’ingresso in Campania di rifiuti tossici ed industriali in assenza di impianti di smaltimento.

L’incontro, esattamente in linea con quelli svolti negli ultimi due anni con i tavoli tecnici Prefettura-Comuni, è stato caratterizzato dal solito giuoco delle parti in cui il Prefetto sprona le Amministrazioni locali ed i Sindaci affinché facciano ciò che loro compete e i Sindaci che torneranno a casa e come sempre non faranno assolutamente nulla perché non saranno messi nelle condizioni di fare nulla, esattamente come prima, e avremo perso tempo. Questa è la sensazione più diffusa, a sentire le stesse impressioni degli amministratori locali nel post-incontro.

Questo incontro è stato caratterizzato da un unico elemento di discontinuità rispetto al passato: proprio la presenza del Coordinamento dei Comitati ha rappresentato l’elemento nuovo. Il Comunicato diffuso e ribadito in quella sede dai referenti del Coordinamento è molto chiaro: Il problema dei roghi e dello sversamento di rifiuti tossici è ascrivibile unicamente allo smaltimento occulto di rifiuti industriali di attività commerciali ed industriali, campane e nazionali, che operano in regime di evasione fiscale. Tale problema va risolto sia a livello Nazionale che Locale. Ebbene, nell’incontro tutti hanno parlato solo degli interventi locali, peraltro col Prefetto che scarica tutte le responsabilità sui Comuni. Solo i Comitati hanno posto l’accento sulla necessità che il Prefetto si faccia portavoce verso il Governo Nazionale per l’istituzione immediata del Sistema nazionale Satellitare di Tracciabilità dei flussi di rifiuti industriali, per l’inasprimento delle pene per questi reati e per la necessità di azzerare immediatamente tutte le possibilità di trasporto su gomma intra ed extra regionale di rifiuti industriali. Vogliamo che il Prefetto dia seguito a queste richieste e gliene chiederemo conto al prossimo incontro fissato tra 45 giorni (che ci sembrano un po’ troppi per garantire altra azione indisturbata a chi appicca roghi).

Quello che rileviamo mancare a livello locale, ed è emerso in maniera chiara nell’incontro, è la NON volontà di istituire una CABINA DI REGIA centralizzata, con responsabilità ristretta, magari proprio in capo al Prefetto, per coordinare operativamente le operazioni di messa a fattor comune delle risorse umane di forze dell’ordine, polizia locale, guardie ambientali, polizia provinciale (da potenziare) etc. per il presidio e il monitoraggio costante del territorio. Secondo il Coordinamento Comitati Fuochi è infatti necessario, per l’efficacia dell’azione di presidio del territorio, non lasciare ai singoli Comuni l’iniziativa ma centralizzarne il nucleo operativo da un punto di vista organizzativo, sia per il pattugliamento che per la videosorveglianza e catalizzazione denunce da parte dei cittadini (con istituzione di un numero verde, sito web, etc.). Solo in questo modo ci si può garantire la copertura efficace delle zone di confine e nei luoghi di maggiore diffusione del fenomeno. Se entro i 45 giorni non ci saranno segnali forti per giungere ad una cabina di regia che prevenga il fenomeno non vorremmo vederci costretti, nostro malgrado, a richiedere al Prefetto anche un coinvolgimento del Ministero della Difesa nell’attività di pattugliamento e monitoraggio.

Unica nota positiva dell’incontro, ma ci sembra francamente un po’ poco, la notizia che il Prefetto ha dato incarico alla Questura di avviare un’azione di verifica e repressione del fenomeno dello sversamento di rifiuti di lavorazione del pellame, dei tessuti e dei prodotti agricoli agendo direttamente sui produttori campani. E’ solo un tassello e non può essere sufficiente. Il Coordinamento Comitati Fuochi sarà presente ai prossimi incontri proprio per certificare eventuali passi avanti, improbabili nell’immediato, per denunciare le mancanze e soprattutto essere di stimolo con le proprie proposte. Intanto il Coordinamento va avanti con la raccolta firme e a settembre depositerà la denuncia/querela verso il Presidente della Regione, Province di Napoli e Caserta e una quarantina di Comuni. Andiamo avanti con le denunce dei singoli cittadini e l’azione di stimolo verso le istituzioni. Il cammino è ancora lungo ma non ci scoraggiamo.

Napoli, 24 agosto 2012

COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

Cantariello: la bomba ecologica – il reportage di Andrea Valentino

22 Ago

Comunicato stampa Coordinamento Comitati Fuochi

22 Ago

Il problema dei ROGHI TOSSICI di rifiuti industriali rappresenta da decenni in Campania un gravissimo problema di ordine e salute pubblica mai affrontato convenientemente da tutte le Istituzioni, nazionali e locali. Un autentico dramma umanitario ed un genocidio occulto che da oltre vent’anni, ogni giorno di più, assume proporzioni spaventose e riconducibile ai più feroci crimini contro l’umanità. I dati, ormai da più parti confermati, dell’elevatissima incidenza di patologie tumorali nelle zone colpite delle province di Napoli e Caserta, sono ormai la palese dimostrazione di questo BIOCIDIO negato e premeditato. Ci chiediamo come facciano ancora le Istituzioni locali, che di esseri umani sono composte, ad ignorare questo gravissimo fenomeno che ricade anche su di loro e sulle loro stesse  famiglie.

                Il Coordinamento Comitati Fuochi intende innanzitutto riaffermare con forza un concetto basilare: il fenomeno dei roghi e dello sversamento di rifiuti tossici è ascrivibile unicamente allo smaltimento occulto di rifiuti industriali di attività commerciali ed industriali, campane e nazionali, che operano in regime di evasione fiscale, e non assolutamente ai rifiuti solidi urbani che vengono utilizzati come comoda copertura, anche mediatica, per ingenerare senso di colpa e quiescenza del popolo campano vittima di un gravissimo disastro ambientale, addirittura ben maggiore di quanto oggi si può registrare con l’ILVA di Taranto perché in atto per milioni di tonnellate l’anno da ben oltre venti anni. Il quantitativo di rifiuti industriali prodotti in Italia (oltre 130 milioni di tonnellate all’anno) è oltre quattro volte superiore al quantitativo di rifiuti urbani. Circa 30 milioni di tonnellate di tali rifiuti industriali escono da qualsiasi tipo di tracciabilità annua e scompaiono nel nulla. Gran parte di questi vengono illegalmente smaltiti in Campania e diventano nube tossica nei migliaia di roghi appiccati ogni anno nella nostra Regione a danno della salute della collettività.

Alle Istituzioni tutte chiediamo poche cose ma chiare, su piani di intervento a livello nazionale e locale.

A livello NAZIONALE chiediamo:

–          Istituzione immediata di un Sistema nazionale Satellitare di Tracciabilità dei flussi di rifiuti industriali;

–          Inasprimento delle pene per reati di trasporto e smaltimento illegale di rifiuti industriali: equiparando il reato ambientale ad un reato di camorra, inoltre sanzionando fortemente le aziende consenzienti con questo sistema criminale;

–          Nell’immediato azzerare tutte le possibilità di trasporto su gomma intra ed extra regionale per tale tipo di rifiuti: rifiuti industriali KM ZERO in Campania! Questo almeno fino a quando il sistema di tracciabilità satellitare non sia definitivamente operativo e garantisca il monitoraggio.

–          Vogliamo che il governo Nazionale e Regionale della Campania facciano definitivamente chiarezza sulle pratiche di smaltimento dei rifiuti industriali ad oggi ancora importati legalmente nella nostra Regione vista la carenza di impianti idonei. Si faccia chiarezza anche su come si intende procedere alle bonifiche previste nel piano regionale vista la mancanza di tali impianti.

A livello LOCALE le amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionale, con strumenti e forme che ne ottimizzino le risorse, dovranno provvedere a:

–          Videosorveglianza delle zone a maggiore incidenza del fenomeno roghi tossici;

–          Vigilanza e presidio del territorio condiviso e coordinato tra le varie amministrazioni interessate (Comuni e Provincia) in maniera da essere efficace ed efficiente dal punto di vista delle risorse necessarie mediante utilizzo di qualsiasi corpo idoneo a controllo e repressione;

–          Ordinanze tendenti a controllare i fenomeni locali di evasione fiscale con forti sanzioni al commercio e ai produttori locali (ad esempio per lo smaltimento di pneumatici).

La guerra dichiarata dal Presidente del Consiglio Monti alla evasione fiscale ed alla corruzione, in Campania non è soltanto una guerra di civiltà ma da anni è guerra di sopravvivenza con grave danno alla salute pubblica!  Oggi diciamo definitivamente:  basta chiacchiere e mistificazioni sui rifiuti urbani!  Stiamo morendo, da anni!  Agite! Agite a tutela di tutte le nostre famiglie e della nostra Patria! Mai, in tremila anni di Storia, la Campania ha subito un simile massacro del proprio territorio!

Il presente comunicato sarà trasmesso alla Comunità Europea e alla Corte Internazionale per i Diritti Umani.         

Napoli, 23 Agosto 2012

 

COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

Cantariello: ne parla anche il quotidiano “Avvenire”

11 Ago

Nell’ambito dell’inchiesta ‘Campania violata’, che il quotidiano Avvenire sta conducendo ininterrottamente da oltre un mese, non si poteva non trattare il dramma della Cantariello.

Qui sotto (cliccate sull’immagine per ingrandirla e leggere l’articolo) trovate l’articolo di Pino Ciociola, l’inviato che ha portato alla ribalta nazionale il grave problema dei roghi tossici e adesso sta svelando gli scandali delle più grandi bombe ecologiche della Regione Campania.

Comunicato stampa Coordinamento Comitati Fuochi: Siamo stati abbandonati, cornuti e mazziati!

7 Ago

I cittadini dell’area Nord di Napoli, nelle province di Napoli e Caserta, le zone flagellate dall’ormai noto dramma dei roghi tossici, hanno un’unica palese certezza: sono completamente abbandonati al proprio destino. Le Istituzioni, nazionali e locali, non hanno alcun interesse a risolvere il problema che sta gravemente minacciando la salute di centinaia di migliaia di persone, anzi in molti casi le Istituzioni stanno addirittura strumentalizzando il problema a proprio piacimento sulla pelle della collettivita’. Da cosa emerge questa certezza? Chiaramente dalle decine di interviste ed interventi che si sono susseguiti quotidianamente sulla stampa nell’ultimo mese, da quando cioe’ grazie al quotidiano Avvenire si sono finalmente accesi con insistenza i riflettori di tutte le maggiori testate nazionali e locali su questo gravissimo problema. Iniziamo con il Ministro all’Ambiente Clini, seguito subito a ruota dall’Assessore all’Ambiente della Regione Campania Romano: le loro dichiarazioni lasciano intendere chiaramente che il loro intento e’ unicamente quello di dirottare l’attenzione pubblica sulla questione dei rifiuti solidi urbani con la palese intenzione di far passare la necessita’ di costruire gli inceneritori. Come se non sapessimo che i roghi tossici non dipendono affatto dai rifiuti urbani bensi’ dalle migliaia di tonnellate di rifiuti industriali e tossici che illegalmente o legalmente entrano nella nostra regione e che finiscono per essere criminalmente sversati e bruciati nelle nostre terre. Ci teniamo quindi a ribadire a Clini e a Romano che e’ inutile il loro maldestro tentativo di dare la colpa a chi non fa la differenziata o a chi si oppone agli inceneritori, la questione e’ ben diversa e lo sanno benissimo. Qui parliamo di azioni criminali!

Abbiamo avuto poi un’altra prova del fatto di essere abbandonati quando i ‘professoroni’ dell’Istituto Veronesi, seguiti a ruota dal Ministro alla Salute Balduzzi, hanno tentato di sminuire e screditare gli importanti studi che con coraggio i professori del Pascale, e non solo, hanno portato a conoscenza di noi tutti dimostrando la correlazione tra le gravissime incidenze di patologie tumorali e le questioni ambientali nel nostro territorio. Per Balduzzi addirittura la colpa è dei campani, dei loro stili di vita … ma ci faccia il favore!!! Con una mail bombing ai deputati e senatori campani abbiamo chiesto con insistenza che ci si attivi per chiedere le dimissioni del ministro in questione.

La certezza di essere stati abbandonati ci arriva poi dalla Prefettura: in un incontro con i Comitati il portavoce del Prefetto alza le mani, fa spallucce, ci dice che fara’ quello che puo’, ma non troppo, le risorse non ci sono e scarica sugli altri … quindi …. possiamo anche tenerci tutti il cancro.

Quindi il Coordinamento Comitati Fuochi e i cittadini tutti ci tengono a ribadire una cosa importante: stiamo querelando gli amministratori locali e presto lo faremo forti di una massiccia raccolta firme collettiva, non vorremmo dover querelare anche i Ministeri dell’Ambiente, della Salute, degli Interni per manifesta intenzione di dirottare l’attenzione su cause che non sono quelle legate al dramma dei roghi tossici. Adesso noi cittadini pretendiamo che il problema sia risolto definitivamente. Come?

Controllando, monitorando, vigilando seriamente sull’ingresso di rifiuti in Campania (con polizia stradale, Guardia di Finanza e forze dell’ordine, per intercettare e controllare quello che entra, dove va ed anche da dove proviene); controllando seriamente il fenomeno dell’evasione, legata a questo fenomeno, interna alla nostra Regione; inasprendo le pene per queste tipologie di reati ambientali; istituendo il Sistri o altro sistema analogo per la tracciatura dei rifiuti industriali a livello nazionale. Poche cose, semplici, non ci serve un inceneritore e nemmeno sapere che abbiamo più probabilita di altri italiani di beccarci il tumore perche’ mangiamo male … non provate a prenderci in giro…

COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

Nuovo aggiornamento sulla situazione del sito di stoccaggio del Cantariello

6 Ago

Stamattina si e’ svolto al Comune di Casoria l’incontro tra Amministrazione comunale, i proprietari del sito della Cantariello (società EPM) e i Comitati per la bonifica. I proprietari hanno preso l’impegno a far partire da subito la vigilanza sul sito mettendo in sicurezza l’entrata che era stata rimossa da ignoti.

Il Comune di Casoria ha ricevuto dall’Arpac la relazione relativa al sopralluogo del 2 agosto scorso insieme al preventivo di spesa per la caratterizzazione dei rifiuti finalizzata alla rimozione.

Questa settimana il Comune di Casoria, come ci ha garantito l’Assessore all’Ambiente Pasquale Tignola, darà l’ok all’Arpac per partire con la caratterizzazione -carotaggi che dovrebbe avvenire nel mese di agosto per avere poi i risultati delle analisi nel mese di settembre.

Vi terremo aggiornati per le prossime novità.

COMITATO NO DISCARICA COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO CASTAGNA

Cantariello: il vergognoso sopralluogo ARPAC del 16 luglio 2012

23 Lug

Pubblichiamo il resoconto dell’Arpac relativo ad un fantomatico (diremmo comico per la sua inutilità, così spendiamo i soldi pubblici?) sopralluogo dell’Arpac condotto in data 16 Luglio 2012 al sito di stoccaggio della Cantariello a Casoria. Pubblichiamo inoltre la giusta risposta del Comune di Casoria alla relazione.

I Comitati per la Bonifica Cantariello esprimono con forza il proprio disappunto e la propria rabbia per un sopralluogo che definiamo inutile, se non addirittura dannoso, per il processo di bonifica del sito che si sta avviando.

Ormai anche le formiche conoscono tutta la vicenda della Cantariello, tutti hanno visto i video inquietanti e le foto dell’attività incessante e pericolosa dei fumi e delle emissioni tossiche. On line è disponibile materiale video, foto, articoli di ogni tipo.

La stessa Arpac, con due propri funzionari, recatasi sul posto il 20 giugno scorso aveva potuto osservare l’evidente situazione di pericolo per la salute pubblica.

Si sono spesi chilometri di righe di carta stampata.

Nei giorni immediatamente precedenti il 16 Luglio era stato ampiamente denunciato sui media l’ingresso di ignoti nel sito e l’evidente tentativo di sabotaggio condotto al fine di bloccare i fumi.

 Ebbene, premesso tutto questo … invece l’Arpac sembra DORMIRE!! Si reca sul posto il 16 Luglio (poi il 17 Luglio il cancello di ingresso del sito è stato di nuovo abbattuto da ignoti, come si evince dal comunicato allegato) ed afferma che i fumi si sono ridotti …

E QUESTO CHE SIGNIFICA?!?! E LA CARATTERIZZAZIONE? I CAROTAGGI? L’ISPEZIONE VISIVA NON SERVE A NULLA E SE NE SONO FATTE DECINE NEGLI ANNI. ADESSO E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI AGIRE CON SERIETÀ. ALTRIMENTI A COSA SERVE L’ARPAC !?!?

SE IL TENTATIVO DELL’ARPAC O DI CHICCHESSIA DOVESSE ESSERE QUELLO DI SMINUIRE LA PERICOLOSITÀ, ORMAI ACCLARATA DA PIÙ PARTI, DI QUEL SITO PER SVILIRE L’ATTIVITÀ DI BONIFICA VERSO LA QUALE CI SI STA AVVIANDO, I COMITATI SARANNO PRONTI A DENUNCIARE ALLA MAGISTRATURA TUTTI I SOGGETTI CHE ANCORA UNA VOLTA DOVESSERO FRAPPORSI AL CAMMINO CHE VEDE AVVICINARSI FINALMENTE PER TUTTI I CITTADINI DI CASORIA E AFRAGOLA LA POSSIBILITA’ DI VEDERSI RESTITUITO IL DIRITTO ALLA SALUTE.

NON CONCEDEREMO SCONTI A NESSUNO!!!!

COGLIAMO L’OCCASIONE PER CHIEDERE ALL’ASSESSORE ROMANO DI FARE CHIAREZZA SULL’ACCADUTO E DI FISSARE A BREVE UN INCONTRO CON I COMITATI.

COMITATI PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO QUARTIERE CASTAGNA

Coordinamento Comitati Fuochi: assemblea-presidio al campo Rom di Caivano

23 Lug

COME PREANNUNCIATO, IL COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI NON VA IN FERIE E NEL MESE DI AGOSTO OPTERÀ PER INCONTRI ITINERANTI NELLE PROVINCE DI NAPOLI E CASERTA CON LA FORMULA DELLE ASSEMBLEE-PRESIDIO.

QUESTO PER FAR SENTIRE FORTE LA PRESENZA DEI CITTADINI COL FIATO SUL COLLO A CRIMINALI E ISTITUZIONI SEMPRE PIÙ ASSENTI SUL PROBLEMA ROGHI TOSSICI.

MERCOLEDÌ 25 LUGLIO, ORE 19, LA PRIMA ASSEMBLEA-PRESIDIO SARÀ TENUTA IN VIA CINQUEVIE A CAIVANO-AFRAGOLA FUORI AL CAMPO ROM.

L’ASSEMBLEA È APERTA A TUTTI. È RICHIESTA LA PRESENZA DELLA STAMPA.

DUE I MESSAGGI IMPORTANTI CHE IL COORDINAMENTO INTENDE STRASMETTERE:

1) NON ABBIAMO ALCUNA INTENZIONE DI INNESCARE UNA GUERRA TRA POVERI, I ROM NON SONO ALTRO CHE L’ULTIMO E DEBOLE ANELLO DI UNA CATENA CRIMINALE BEN PIU’ ESTESA. IL NOSTRO OBIETTIVO NON E’ FARE LA GUERRA AI ROM MA TOGLIERGLI IL ‘LAVORO SPORCO’

2) IL COORDINAMENTO NON SI SOSTITUISCE ALLE ISTITUZIONI MA E’ QUI PER DENUNCIARE, SENSIBILIZZARE E SPINGERE LE ISTITUZIONI A FARE IL PROPRIO DOVERE. NON AVALLIAMO ALCUNA INIZIATIVA IN SOSTITUZIONE DELLE ISTITUZIONI, QUINDI NON ACCETTIAMO IPOTESI COME AD ESEMPIO L’ISTITUZIONE DI RONDE, UN MECCANISMO CHE SUL NOSTRO TERRITORIO PUO’ SOLO ESSERE MOLTO PERICOLOSO. QUINDI IL COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI NON PRENDERA’ MAI UNA DECISIONE DEL GENERE

SARANNO COMUNICATE PRESTO LE DATE DI AGOSTO CON I LUOGHI DELLE ASSEMBLEE.

Roghi tossici: comunicato stampa del Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli

21 Lug

Il problema dei roghi tossici è ormai configurabile chiaramente da più parti come il genocidio (biocidio) premeditato schizzato in vetta ai reati ambientali maggiormente consumati negli ultimi anni in Campania.

Negli anni scorsi i volontari de LA TERRA DEI FUOCHI hanno continuato imperterriti e coraggiosamente, ma purtroppo solitari, a denunciare il fenomeno anche tramite il famoso sito http://www.laterradeifuochi.it/.

Oggi però non sono più soli. Un vero esercito di Comitati si è organizzato come Coordinamento Comitati Fuochi e raccoglie un centinaio tra comitati e associazioni dal giuglianese al nolano, passando per Napoli est, il casertano e il vesuviano. Una massa imponente di volontari, attivisti e singoli cittadini che hanno deciso di dichiarare guerra al sistema criminale che ormai da troppi anni sta devastando i nostri territori. Un contributo significativo sta arrivando dalla Diocesi di Aversa grazie al contributo del Vescovo Spinillo, di Padre Maurizio Patriciello e il quotidiano Avvenire, che da dodici giorni ininterrotti dedica ampi reportage all’argomento.

Gli studi pubblicati nei giorni scorsi e condotti dall’Istituto Pascale confermano dei dati apocalittici con picchi di incidenza tumori elevatissimi ed in controtendenza con la media nazionale.

Adesso i comitati del Coordinamento fuochi vogliono che siano puniti penalmente i responsabili diretti (la criminalità e i delinquenti) e i responsabili indiretti (gli amministratori locali) che per omissione stanno favorendo la criminalità. I Comitati hanno fatto partire una massiccia raccolta firme che accompagnerà una denuncia-querela diretta a Presidente della Regione, Presidenti di Provincia di Napoli e Caserta, più ben 43 Sindaci di Comuni della provincia di Napoli e Caserta con relativi Assessori competenti.

Un’azione penale senza precedenti, la querela sarà inviata per conoscenza anche al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio e alte cariche Istituzionali, oltre che chiaramente agli organismi di tutela dell’ordine pubblico.

A Luglio e Agosto il Coordinamento organizzerà delle Assemblee-Presidio pubbliche nei luoghi dei roghi. Prossimo incontro mercoledì 25 Luglio alle 19.00 in zona Cinquevie Afragola-Caivano.

Tutti i cittadini possono seguire le attività del Coordinamento su Facebook, nel gruppo http://www.facebook.com/#!/groups/191134277680931/

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

ADERENTE AL COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI

Coordinamento comitati fuochi: il report completo della riunione del 17 luglio

19 Lug

Il giorno Martedì 17 Luglio si è svolto presso la Casa dell’Umana Accoglienza ad Acerra la terza assemblea del Coordinamento Comitati Fuochi di Napoli, Provincia di Napoli e Provincia di Caserta.

Erano presenti all’incontro una cinquantina di persone rappresentanti di vari comitati o associazioni del territorio facenti parte del coordinamento (in coda la lista dei presenti).

1)      Lucio Iavarone ha introdotto l’incontro indicando i punti all’ordine del giorno:

  1. Rilettura della versione aggiornata della denuncia-querela redatta dall’avv. Ambrogio Vallo;
  2. Stato della raccolta delle firme e definizione del termine ultimo per la raccolta delle stesse;
  3. Definizione data e sede del prossimo incontro.
  4. Definizione punti di raccolta fissi e giornata da svolgersi con gazebo nelle piazze di tutti i comuni in contemporanea

a)      L’avv. Ambrogio Vallo rilegge la versione aggiornata dell’esposto querela.  È stata posta all’attenzione dei presenti l’elenco dei comuni oggetto della querela.  Su richiesta dei presenti sono stati aggiunti alcuni comuni (nel casertano) ed il dettaglio di alcune zone come, ad esempio per la città di Napoli, Scampia.  E’ stato proposto da Lino Chimenti di delegare l’avv. Vallo non solo a nome di Daniela Scodellaro ma anche di tutti i rappresentanti dei comitati o associazioni facenti parte del coordinamento.  La proposta fatta è stata accettata all’unanimità. La versione letta dall’Avv. Vallo viene di fatto approvata dai presenti. Continua a leggere

Comunicato stampa urgente del Comitato

17 Lug

ANCORA OGGI, 17 LUGLIO 2012, È STATO NUOVAMENTE ABBATTUTO DURANTE LA NOTTE, AD OPERA DI IGNOTI, IL CANCELLO DI INGRESSO DEL SITO DI STOCCAGGIO DELLA CANTARIELLO. ADESSO È PIÙ CHE MAI EVIDENTE IL RISCHIO DI SABOTAGGIO DELLE AZIONI CHE STANNO METTENDO IN CAMPO IL COMUNE DI CASORIA E LA REGIONE CAMPANIA PER LA BONIFICA DEL SITO. IL COORDINAMENTO DEI COMITATI PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO CHIEDE IMMEDIATAMENTE AL COMUNE DI CASORIA, ALLA REGIONE E AL PREFETTO CHE SI ATTIVINO IMMEDIATAMENTE PER: VIGILANZA PERMANENTE 24h SUL SITO; INSTALLAZIONE DI VIDEOSORVEGLIANZA PER FARE IN MODO DI MONITORARE GLI SVERSAMENTI ABUSIVI ANCHE SUCCESSIVAMENTE ALLA SOSPIRATA BONIFICA DEL SITO.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Afragola: protesta dei cittadini durante il concerto di Anastacia

16 Lug

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Ieri sera ad Afragola, in Via Calvanese all’ingresso dello Stadio L. Moccia, a due passi dal sito avvelenato della Cantariello, in occasione del concerto di Anastacia, i cittadini hanno esposto gli striscioni che vedete nei collage di foto in alto.

Tanti cittadini intervenuti hanno indossato delle mascherine ed è stato dato ampio risalto alla manifestazione che ha adombrato l’evento, che era un vero flop già di per sè per la scarsissima presenza di pubblico.

 Denunciamo l’intervento grave sul sito in questione, svolto abusivamente da ignoti nei giorni scorsi proprio prima del concerto, per fare in modo che diminuissero le esalazioni. Forse per non far sentire la puzza durante il concerto? Non lo sappiamo.

Di fatto, una volta abbattutto il cancello di entrata del sito con le 9000 tonnellate di spazzatura+rifiuti tossici, qualcuno è entrato con un bobcat salendo sulla montagna tossica e smuovendo il terreno, ammassandoci altro terreno misto a rifiuti e tappando temporaneamente le bocche da cui usciva fumo. Oggi il fumo esce di nuovo chiaramente. Insomma, uno stupido tentativo di cui veramente non riusciamo a comprendere il senso e non immaginiamo chi possano essere gli stupidi autori.

Siamo preoccupati perché qualsiasi sabotaggio potrebbe ostacolare le operazioni di caratterizzazione e bonifica che a breve devono partire a cura del Comune di Casoria e della Regione Campania. Per cui denunciamo gravemente atti di questo tipo. Il Comune di Casoria ha provveduto a rimettere in sicurezza l’entrata del sito per evitare nuovi episodi del genere.

Intanto siamo in attesa di avere notizie dall’Assessore all’ambiente Romano della Regione Campania. Abbiamo chiesto un appuntamento per essere ricevuti come Comitati e capire i tempi per la messa in sicurezza e immediata bonifica.

Se non abbiamo risposte in tempi brevi organizzeremo una mobilitazione di protesta alla Regione in Via Santa Lucia.

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Nuovi aggiornamenti sulla situazione del sito di stoccaggio del Cantariello

13 Lug

ECCO GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE DEL SITO DI STOCCAGGIO IN LOCALITÀ CANTARIELLO:

MARTEDÌ 10 LUGLIO L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE REGIONALE, GIOVANNI ROMANO, SI È INCONTRATO CON LA COMMISSIONE SPECIALE BONIFICHE DELLA REGIONE. L’ASSESSORE HA PROVVEDUTO A PRENDERE IN CARICO IL PROBLEMA, CHIEDENDO ALL’ARPAC PREVENTIVO DI CARATTERIZZAZIONE E BONIFICA, INTIMANDO AI PROPRIETARI DEL SITO (EPM) DI INTERVENIRE ENTRO 30 GIORNI, TRASCORSI I QUALI LA REGIONE INTERVERRÀ A PROPRIE SPESE IN DANNO DELLA SOCIETÀ. SIAMO IN ATTESA DEL RESOCONTO DETTAGLIATO DELL’INCONTRO CHE PUBBLICHEREMO APPENA RICEVUTO;

– INTANTO IL COMUNE DI CASORIA HA GIÀ INTIMATO ALLA EPM LA CARATTERIZZAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DEL SITO ENTRO 15 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELL’ORDINANZA. I 15 GIORNI SCADRANNO ALLA FINE DELLA PROSSIMA SETTIMANA. DOPO QUELLA DATA SARÀ IL COMUNE A FARE PRIMA DI TUTTI LA CARATTERIZZAZIONE DEL SITO IN DANNO DELLA SOCIETÀ EPM. MONITOREREMO QUESTA VICENDA PER DARVI PRESTO UN RITORNO.

SE I TEMPI DOVESSERO ALLUNGARSI PROVVEDEREMO AD INDIRE NEL MINOR TEMPO POSSIBILE UNA MOBILITAZIONE PUBBLICA SOTTO LA REGIONE CAMPANIA IN VIA SANTA LUCIA A NAPOLI.

 INTANTO CI SONO DELLE NOVITA’ SUL SITO AVVELENATO: DA QUALCHE GIORNO C’E’ STATO UN INTERVENTO DI FORZA DA PARTE DI IGNOTI CHE HANNO DIVELTO IL CANCELLO DI ENTRATA DEL SITO, ALCUNI MEZZI INCENDIATI NEGLI ANNI SCORSI SONO STATI ADDIRITTURA PORTATI IN STRADA. C’E’ STATO UN INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO IL 10 LUGLIO PER SEDARE LE FIAMME DI UN INCENDIO DELLA STERPAGLIA, NON SI SA SE SPONTANEO, SULLA MONTAGNA DELLE 9000 TONNELLATE DI RIFIUTI.

AD OGGI IL TERRENO SOPRA LA MONTAGNA DI RIFIUTI RISULTA ESSERE STATO RIVOLTATO E MANOMESSO, NON SI SA SE PER L’INTERVENTO DEI VIGILI, TAPPANDO LE BOCCHE DA CUI CON INSISTENZA USCIVANO LE FUMAROLE.

INSOMMA, DEGLI EPISODI NON CHIARI CHE CI PORTANO AD ESSERE PREOCCUPATI PER LA SITUAZIONE IN ESSERE.

SI TRATTA DI BALORDI O DI QUALCOS’ALTRO?

 INTANTO IL COMUNE DI AFRAGOLA SI SVEGLIA DAL SONNO E FA RIPULIRE TUTTA L’AREA CIRCOSTANTE LA CANTARIELLO, QUESTO SOLO PERCHE’ DOMENICA PROSSIMA C’È IL CONCERTO DI ANASTACIA E VOGLIONO FARE BELLA FIGURA. POI IL RESTO DELL’ANNO GLI AFRAGOLESI POSSONO ANCHE MORIRE NELLA MONNEZZA.

 IL COMITATO STA ORGANIZZANDO UNA FORMA DI PROTESTA PER DOMENICA SERA.

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI