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Situazione Cantariello: il Comune di Casoria incontra i rappresentanti dei Comitati e dei centri commerciali dalla zona

29 Giu

La questione Cantariello: ennesimo fallimento di Nespoli

11 Giu

L’episodio del sito di stoccaggio della Cantariello, la più grande emergenza sanitaria che il nostro territorio abbia mai conosciuto, è la dimostrazione evidente di quanto al sindaco di Afragola Nespoli stia a cuore unicamente l’interesse privato e non la tutela dei beni comuni e dei cittadini. Ma la questione Cantariello non è che la punta di un iceberg.

Più volte negli ultimi due anni questa Amministrazione è stata sollecitata, senza alcun risultato, sulle problematiche ambientali e di emergenza rifiuti, dal nostro Comitato e dalle associazioni ambientaliste. Il dialogo con i cittadini non è mai stata prerogativa del Sindaco Nespoli, anzi. Quello che i cittadini dicono per lui non conta affatto, non accettando alcun tipo di confronto.

Il fallimento è sotto gli occhi di tutti ed è misurato in maniera inequivocabile dai cumuli di rifiuti abbandonati e mai rimossi tra via Ferrarese e Via Arena, in zona Capomazzo, nelle zone alle spalle di Leroy Merlin verso via Capri, solo per citarne alcuni. Amianto abbandonato sui marciapiedi per mesi, in particolare accanto al punto di Primo soccorso dell’ASL all’inizio di Corso De Gasperi, alla mercé delle condizioni meteo a rischio di sgretolamento e inalazione dei cittadini che percorrono quel tratto di strada. Di fronte c’è una scuola.

Il fallimento è evidente nella NON gestione dei rifiuti della città. Una ditta che opera con proroghe continue, senza un valido contratto; una raccolta differenziata finta con la percentuale più bassa di tutti i Comuni dell’area Nord; nessuna isola ecologica. Solo per citare le mancanze più evidenti.

Ma il colmo lo abbiamo raggiunto con la Cantariello. Un sito di stoccaggio che insiste sul confine con Casoria, di competenza del Comune di Casoria, ma con gli effetti devastanti per la salute che ricadono in misura rilevante sui cittadini di Afragola. Il nostro Comitato, insieme ad altri comitati e associazioni del territorio, si è battuto e continua a battersi con manifestazioni, volantinaggio, petizioni, denunce … e il Sindaco di Afragola? L’unica sua esternazione in merito, sollecitato da ‘Striscia la Notizia’, l’ha espressa puntualizzando la competenza del Comune di Casoria. Non è affar suo, insomma. Come se quei veleni non stessero irrimediabilmente danneggiando i propri concittadini che abitano a poche centinaia di metri da quella bomba ecologica. Come se quei veleni non stessero mettendo seriamente a rischio i bambini e le persone che frequentano l’Aias a poca distanza. Come se i campi coltivati accanto al sito e che insistono sul territorio di Afragola non rischino di essere contaminati. Ma a Nespoli tutto questo non interessa. Gli interessa solo far capire che non compete a lui, per il resto gli afragolesi possono anche ammalarsi seriamente!

E’ triste. Perché il Senatore Nespoli avrebbe potuto fare molto, da parlamentare e da esponente politico di spicco del partito dello stesso colore dell’amministrazione della Regione Campania. Ha perso una grande opportunità.

E’ UNA VERGOGNA!! Speriamo gli afragolesi se ne ricordino quando si tratterà di tornare alle urne.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Il Maggio dei Nocumenti – di Giuseppe Esposito

23 Mag

Manifesto scandaloso del Comune di Acerra

5 Apr

Il report completo dell’incontro del 23 giugno con il vicesindaco Tommaso Sodano – tutti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati

25 Giu

Report dell’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo il 23 giugno 2011 tra l’Assessore all’Ambiente Tommaso Sodano e i comitati, le associazioni e i cittadini sulla questione rifiuti.

L’assessore Tommaso Sodano apre l’incontro accogliendo con piacere la grande partecipazione e invitando tutti a trovare, anche con l’aiuto dell’assessore Lucarelli, che ha la specifica delega alla democrazia partecipativa, forme per una migliore organizzazione e partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle scelte dell’amministrazione. Attualmente stiamo lavorando con una mailing list – dice l’assessore – con cui possiamo scambiarci continuamente gli aggiornamenti e coloro che vogliono ricevere notizie sui prossimi appuntamenti e dare il loro contributo possono iscriversi inviando una mail all’indirizzo dell’assessorato (assessorato.ambiente@comune.napoli.it)

La città è sotto ricatto – prosegue l’assessore – perchè sull’emergenza sono state costruite sacche di clientelismo politico che non si vogliono distruggere ed e’ evidente che è in atto un’azione di sabotaggio dell’attività dell’amministrazione.

Nella giornata di ieri si è riusciti a ridurre la giacenza dei rifiuti di circa 150-200 tonnellate, ma ci sono ancora nelle strade 2350 tonnellate di rifiuti.

Il piano giornaliero dei flussi, concordato con Regione e Provincia, prevedeva un impegno a ritirare 400 tonnellate al giorno di rifiuti, oltre alla produzione giornaliera. Il che, per ora, non è stato possibile rispettare per i problemi connessi al conferimento e al meccanismo dei flussi.

Pertanto, oggi è stata emessa un’ ordinanza per far fronte al rischio igienico sanitario, annunciato anche dallASL.

Con la ordinanza citata dall’assessore si è disposta la raccolta dei rifiuti senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, la rimozione immediata dei cumuli che ingombrano le strade di Napoli, disinfettanti sui cumuli anche per prevenire il cattivo odore, la riduzione degli imaballaggi, il divieto di utilzzo di materiali plastici per gli esercizi commerciali, il divieto di lasciare cartoni in strada da parte dei commercianti.

Il rischio sanitario è concreto – prosegue Sodano – ed è aumentato dai roghi dolosi appiccati quotidianamente che rappresentano una ulteriore difficoltà per lo smaltimento, perchè i rifiuti bruciati vanno portati in discariche autorizzate di secondo livello, con costo maggiore per il Comune.

La situazione dell’Asia è, inoltre, drammatica anche perchè il 70% del parco macchine è fermo in quanto non si può effettuare la manutenzione, non essendo stati pagati i debiti pregressi.

Questa Amministrazione ha già messo in campo i primi atti: una delibera per estendere la raccolta differenziata porta a porta, raddoppiando la popolazione attualmente interessata, con provvedimenti diretti a favorire la raccolta differenziata in tutta la città e a realizzare l’impiantistica di supporto; una ordinanza assunta oggi per far fronte al rischio igienico sanitario.

E’ stato già attivato un primo sito di trasferenza in città presso il deposito di Asia e altri saranno realizzati per agevolare la raccolta differenziata spinta. I siti di trasferenza sono necessari e funzionali per una moderna organizzazione del ciclo dei rifiuti, sia per ridurre i costi, sia perchè rappresentano un piccolo polmone in momenti di criticità, determinata peraltro da scelte altrui.

Prossimamente sarà aperto un primo impianto di compostaggio, un secondo è stato autorizzato e deve essere realizzato, e siamo in trattativa per entrare in possesso di un impianto di compostaggio già realizzato, ma non ancora inaugurato, e con Asia si sta cercando di formalizzare l’acquisto, compatibilmente con le risorse di Asia. Continua a leggere

Il sindaco “distratto”

25 Feb

Oggi, alla Conferenza stampa tenuta al Comune di Afragola per l’annuncio dell’avvio sperimentale della raccolta dell’umido, abbiamo chiesto ancora una volta al sindaco Nespoli perché si ostini a non accettare un incontro con i cittadini del Comitato antidiscariche dei Comuni a Nord di Napoli.

Il sindaco ha detto di aver ricevuto solo delle telefonate ….. abbiamo subito ribattuto che esiste una richiesta ufficiale di tavolo tecnico (anzi due) protocollata al Comune …

… a questo punto ha detto che il Comitato non ha senso in quanto non ci sarà nessuna discarica ad Afragola …  abbiamo subito ribattuto che il Comitato è in contrapposizione a qualsiasi discarica, ovunque e non solo ad Afragola, che non c’è bisogno delle discariche (cosa che aveva detto anche lui pochi minuti prima) se si attiva un ciclo virtuoso dei rifiuti …

.. ancora qui nessuna risposta dal sindaco che dopo poche battute si alza e pone termine alla conferenza …

Sicuramente il suo atteggiamento prefigura almeno tre elementi certi:

1) Il sindaco Nespoli agisce per preconcetti e pregiudizi ed è convinto che il Comitato persegua inesistenti intenti di propaganda elettorale;

2) Il sindaco è distratto da altre cose e non vede come il Comitato sta operando per perseguire i propri obiettivi nell’intera provincia a Nord di Napoli (vedi il tavolo tecnico ottenuto ad Acerra) per esercitare un’azione propulsiva, propositiva, di stimolo, di controllo per l’avvio di un ciclo virtuoso dei rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli;

3) Il sindaco Nespoli non ha mai neppure letto le due richieste ufficiali di tavolo tecnico inviate, in cui tutto ciò viene illustrato con chiarezza e non lascia adito a dubbi.

Ci auguriamo che quanto prima il sindaco cominci a prestare maggiore attenzione ai cittadini della propria città.

Conferenza stampa lampo al Comune di Afragola

25 Feb

Conferenza stampa lampo stamattina al Comune di Afragola per annunciare l’avvio, in via sperimentale, ad Afragola della raccolta dell’umido. Come Comitato eravamo presenti per apprendere, interessati, le modalità di avvio di tale iniziativa. Presenti il sindaco e alcuni assessori (mancava proprio quello all’ambiente Zanfardino), presente il dirigente all’ambiente De Luca e alcuni esponenti della ditta Igiene Urbana. Poche veloci battute del sindaco Nespoli per illustrare il piano: a metà marzo saranno distribuiti in alcuni condomini della città i sacchetti e il materiale informativo. Tale iniziativa di comunicazione sarà probabilmente svolta da volontari della Protezione civile. Si prevede di coprire con questo primo esperimento almeno 10.000 famiglie quindi circa la metà della popolazione afragolese. Le ditte incaricate dello smaltimento dell’umido sono la Tortora Guido srl e De.fiam srl, che sicuramente saranno costrette a smaltire fuori Campania in quanto nella nostra regione non esistono siti di compostaggio funzionanti. A proposito proprio del sito di compostaggio abbiamo chiesto al sindaco a che punto sia la situazione per la realizzazione del sito di Afragola. Il sindaco ha risposto che sarà inserito nel piano regionale dei rifiuti che deve essere approvato dalla Comunità europea, i tempi non dovrebbero essere brevi. Ci chiediamo quindi: non c’erano già i 20 milioni per la realizzazione di un grande sito di compostaggio? Adesso si riparla di piano, approvazioni e tempi lunghi?

Il sindaco ci ha tenuto a sottolineare che Afragola è uno dei pochi Comuni a non aver aumentato la Tarsu. Ci siamo poi soffermati sui sacchetti per l’umido: il sindaco ha detto che saranno sacchetti di mater-bi, li abbiamo visti ed abbiamo fatto rilevare che invece sono in ECM cioè un materiale scarsamente biodegradabile che ha subito parecchie critiche ed una dura denuncia di Legambiente proprio per la scarsa efficienza nella biodegradabilità e l’adattabilità al compostaggio in quanto crea un compost di pessima qualità. Abbiamo fatto rilevare la cosa anche al dirigente De Luca che ha detto che si attiverà in merito per avere tutte le garanzie possibili dalle ditte di smaltimento.

Abbiamo chiesto al sindaco perché si ostini a non incontrare il Comitato di cittadini …ma su questo vi scrivo una nota a parte … ah, abbiamo anche il video (vedi il post sopra).

Primo incontro del Tavolo tecnico presso il Comune di Acerra

16 Feb

Come già avvenuto per il Comune di Afragola, il Comitato ha deciso di chiedere a tanti Comuni dell’area Nord di Napoli un tavolo tecnico permanente sulla questione rifiuti. A questo tavolo vogliamo dialogare con le Amministrazioni locali più vicine a noi cittadini per intraprendere insieme un percorso condiviso di iniziative che avvii seriamente un ciclo virtuoso dei rifiuti.La prima amministrazione a darci una risposta positiva è stata quella di Acerra e martedì 15 febbraio, presso la sede del Comune si è tenuto il primo incontro.

Per il  direttivo del Comitato eravano presenti il presidente Lucio Iavarone e Salvatore Passariello. All’incontro, hanno partecipato anche una delegazione del Comitato ‘Donne del 29 Agosto’ ed alcuni esponenti di associazioni e comitati di Casalnuovo ed Acerra che aderiscono al nostro progetto. Per l’Amministrazione era presente l’Assessore Pasquale Marangio a cui si è unito successivamente il Sindaco Tommaso Esposito. Assente giustificata la dirigente Maria Piscopo. La prima impressione è senz’altro positiva. L’Amministrazione ha accolto con favore la nostra iniziativa e la nostra disponibilità a collaborare su tutte le tematiche indicate nel documento. La prossima settimana saremo invitati a partecipare alla conferenza stampa di start up dell’azione di comunicazione e informazione per l’avvio della Raccolta differenziata a porta a porta che dovrebbe partire ufficialmente già dagli inizi di marzo su tutto il territorio del Comune. Saremo chiamati a dare il nostro sostegno per contribuire alla diffusione delle informazioni e soprattutto per stimolare l’Amministrazione ad una corretta gestione della raccolta. A breve ci reincontreremo per studiare nei particolari il progetto della Raccolta differenziata ed eventualmente proporre dei miglioramenti.  Miglioramenti che proporremo anche per quanto riguarda la gestione delle Isole ecologiche e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Oltre a ciò,  durante l’incontro, abbiamo posto anche alcune questioni ambientali, su cui abbiamo già avuto dei ritorni positivi in termini di azioni già in atto e da mettere in campo. Tra  tali questioni ci sono sicuramente quella delle emissioni Arpac, quella delle mancanze nella gestione dell’Inceneritore da parte della ditta che lo gestisce,  quella degli impianti di depurazione dei Regi Lagni e quella delle azioni di repressione verso i roghi tossici: anch’esse saranno oggetto di prossimi incontri.

In occasione dell’incontro, il Comitato ha presentato  un documento di Introduzione al tavolo, nel quale, oltre ad una presentazione del Comitato era contanuto il seguente testo. Continua a leggere

Seconda richiesta del tavolo tecnico al Comune di Afragola

7 Feb

Dopo il primo rifiuto, abbiamo inviato al Comune di Afragola una seconda richiesta di tavolo tecnico, circostanziando meglio i nostri obiettivi. Eccone il testo integrale:

 

 

 

COMITATO di cittadini

per il NO alle discariche

Comuni a Nord di Napoli

Al Sindaco del Comune di Afragola, dott. Sen. Vincenzo Nespoli

All’Assessore all’Ecologia e Tutela ambientale, sig. Giuseppe Zanfardino

Al Dirigente del Settore Ambiente, Arch. Giuseppe De Luca

Al Presidente della Commissione Consiliare per l’Ambiente, dott. Vincenzo Zucchini

Oggetto: Chiarimenti e nuova Richiesta tavolo tecnico permanente di confronto

Egregio sig. Sindaco,

a seguito della nostra conversazione telefonica dello scorso 31 gennaio 2011 nella quale Lei comunicava al sottoscritto l’intenzione di non accettare la nostra richiesta di tavolo tecnico permanente sulla questione rifiuti, come Comitato riteniamo necessario fornirle con la presente alcuni doverosi chiarimenti allo scopo di sgombrare il campo da eventuali equivoci.

Il nostro Comitato è denominato ‘Comitato Antidiscarica dei Comuni a Nord di Napoli’. Siamo nati da Afragola per abbracciare un territorio di azione che si estende ai Comuni a Nord di Napoli. Siamo contrari al sistema delle discariche ovunque, e non solo ad Afragola. E’ questo il motivo per cui eravamo in prima fila alla recente manifestazione dei 10.000 a Quarto e lo saremo ancora in segno di solidarietà ai cittadini di qualsiasi Comune dovesse trovarsi minacciato da una tale scellerata prospettiva.

Il nostro Comitato vanta centinaia di adesioni di cittadini di vari Comuni dell’hinterland a Nord di Napoli e stiamo chiedendo il medesimo tavolo tecnico alle Amministrazioni di Comuni limitrofi quali Acerra, Casalnuovo, Casoria, Cardito, Caivano, Frattamaggiore, Pomigliano d’Arco, etc. Questo sarà possibile grazie alla rete di Comitati e associazioni campane a cui aderiamo e tramite le quali possiamo contare su una forza coordinata di migliaia di cittadini che hanno un solo obiettivo, un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti, che non si avvalga di discariche ed inceneritori ma che punti ad alcuni temi cardine quali: raccolta differenziata diffusa; piccoli siti di compostaggio; isole ecologiche fisse e mobili; passaggio dalla Tarsu alla Tia (tariffa che consenta la riduzione della contribuzione ai cittadini più virtuosi nella raccolta); soluzioni evolute per lo smaltimento della piccola frazione residua di secco indifferenziato; iniziative concrete e politiche che puntino agli imballaggi zero e ai rifiuti zero attraverso attività di comunicazione, formazione, educazione per la cultura del riuso e del riciclo; iniziative che scoraggino l’utilizzo dei sacchetti di plastica per la spesa; iniziative di bonifica del territorio.

Il nostro contributo vuole essere di supporto alle Istituzioni per mettere in atto iniziative concrete congiunte. Siamo certi che le Amministrazioni locali, con il contributo diretto dei cittadini, attraverso il nostro Comitato, possano davvero invertire la rotta ed iniziare ad intraprendere una strada che punti ad un vero ciclo virtuoso dei rifiuti.

E’ questo il motivo per cui il nostro Comitato ancora una volta

CHIEDE

a codesta Amministrazione l’istituzione immediata di un Tavolo tecnico permanente di confronto sul tema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con la partecipazione dei membri del proprio direttivo, con l’Assessore e il Dirigente al Settore Ambiente nonché il Presidente della Commissione Ecologia, Ambiente e Nettezza urbana.

Afragola, 7 febbraio 2011

Il Presidente del Comitato

dott. Lucio Iavarone

Richiesta tavolo tecnico al Comune di Afragola

24 Gen

Uno dei primi obiettivi del programma del Comitato è quello di cercare ottenere un Tavolo tecnico permanente presso il Comune di Afragola e  presso i Comuni limitrofi, che  sia un momento di confronto con le Istituzioni locali a noi più vicine, a cui porteremo le nostre istanze, le nostre denunce e le nostre proposte.  L’altro  motivo importante per cui lo chiediamo è quello di essere informati di tutto ciò che accade sul versante della gestione dei rifiuti e che i cittadini non sanno.

Ecco quindi il testo della nostra prima richiesta, al Comune di Afragola:

 

COMITATO di cittadini

per il NO alla discarica e

per la tutela ambiente e territorio

Al Sindaco del Comune di Afragola, dott. Sen. Vincenzo Nespoli

All’Assessore all’Ecologia e Tutela ambientale, sig. Giuseppe Zanfardino

Al Dirigente del Settore Ambiente, Arch. Giuseppe De Luca

Al Presidente della Commissione Consiliare per l’Ambiente, dott. Vincenzo Zucchini

Oggetto: Richiesta tavolo tecnico permanente di confronto

Il Comitato per il NO alla discarica e per la tutela dell’ambiente, costituito da comuni cittadini residenti ad Afragola e nei Comuni limitrofi, costituitosi in data 5 gennaio 2011 e con sede in Via Saggese n. 20 ad Afragola, che raccoglie ad oggi già diverse centinaia di adesioni,

CHIEDE

l’istituzione immediata di un Tavolo tecnico permanente di confronto sul tema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con la partecipazione dei propri membri del direttivo, con l’Assessore e il Dirigente al Settore Ambiente nonché il Presidente della Commissione Ecologia, Ambiente e Nettezza urbana.

Scopo dell’istituzione di tale tavolo è quello di tenere costantemente informati i cittadini, attraverso il nostro Comitato che li rappresenta, su tutte le problematiche inerenti il tema rifiuti. I cittadini intendono manifestare la propria profonda preoccupazione circa il silenzio assordante di questa Amministrazione di fronte alle troppe manifeste dichiarazioni di intenti delle Istituzioni sovra comunali circa l’insediamento di discariche sui nostri territori. Attraverso questo tavolo si intende innanzitutto portare delle risposte certe ai tanti quesiti dei cittadini.

Attraverso questo tavolo si intende anche costruire un percorso di progettualità presentando delle proposte concrete alternative alla discarica e che siano di miglioramento all’attuale gestione dei rifiuti che si ritiene inadeguata.

La cittadinanza tutta intende partecipare attivamente, attraverso questo strumento, insieme all’amministrazione comunale, al processo di determinazione di una soluzione ecosostenibile di smaltimento dei rifiuti nell’interesse dell’intera collettività. Vogliamo che un problema diventi una risorsa per tutti. Vogliamo assicurarci che il percorso che ci avviamo ad intraprendere su questo versante garantisca alle future generazioni che abiteranno questi territori un ambiente sano e decontaminato. Mai come adesso ce ne sentiamo addosso tutta la responsabilità.

Siamo certi che questa amministrazione si dimostrerà sensibile a questa richiesta dei cittadini ed avvierà in tempi brevi il confronto richiesto.

Il Presidente del Comitato

dott. Lucio Iavarone