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Cittadini campani per un piano alternativo dei Rifiuti: riunione del 15 maggio

16 Mag

Martedì 15 maggio, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli si è tenuta una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti. Tre i punti fondamentali all’ordine del giorno:

  • discussione ed approvazione del documento “APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI” (che pubblichiamo di seguito) e preparazione all’assemblea nazionale  tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti che si terrà a Roma il 16 giugno 2012.
  • Conferma della partecipazione alla manifestazione che si terrà a Quarto nei prossimi giorni per protestare ancora una volta contro l’apertura della discarica del Castagnaro
  • Definizione delle modalità di partecipazione dei Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti all’interno dell’Osservatorio Rifiuti Zero che il Comune di Napoli sta costituendo e candidatura di Andrea Somma quale rappresentante del gruppo. Ricordiamo che le nomine definitive dei componenti dell’Osservatorio saranno effettuate giovedì 17 maggio in seno alla Consulta Ambiente, alle ore 17.30, presso la sala Pigniatiello di Palazzo San Giacomo a Napoli.

La prossima riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si terrà alle ore 18:00 di Martedì 29 Maggio 2012, sempre all’Hotel Royal Continental.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi, prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

Cittadini campani per un piano altrernativo dei rifiuti: riunione del 24 aprile

22 Apr

Martedì 24 aprile 2012, dalle ore 18:00 all’Hotel Royal, si terrà una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.

All’ordine del giorno c’è la condivisione degli argomenti costituenti la proposta di appello per un’assemblea nazionale da tenersi a Roma tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti.

La discussione sulla bozza inviata dal comitato romano dell’area zero-waste sarà effettuata sulla base del documento del Co.Re.Ri sul riciclo totale della materia e sui punti condivisi (9 aprile 2011) del Progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti.

A seguire, saranno valutati gli indispensabili aggiornamenti dai territori di  Quarto, Capua, Terzigno e Giugliano.

 

Cittadini campani: ordine del giorno della runione del 20 marzo

17 Mar

Alle ore 18:00 di Martedì 20 Marzo 2012, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, l’assemblea pubblica dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si occuperà di diversi argomenti, iscritti all’ordine del giorno. Si discuterà delle  adesioni e delle modalità di partecipazione alla partecipazione alla manifestazione di Sabato 31 marzo a Roma, degli sviluppi della situazione riguardante la partecipazione dei comitati ambientalisti ai programmi informativi prodotti dalla sede RAI di Napoli e delle iniziative intraprendere per i prossimi mesi. L’assemblea si occuperà inoltre di verificare se le deroghe conferite al commissario straordinario in previsione dell’apertura delle nuove discariche siano compatibili con la legislatura italiana o europea e, in caso contrario, di valutare l’opportunita di presentare eventuali ricorsi. Si cercherà poi di preparare un documento di sintesi sull’incompatibilità delle nuove discariche campane basato sulle analisi del prof. Ortolani da inviare, con l’obiettivo di discuterne, alla commissioni ambiente della regione e della provincia. Altri obiettivi della runione sono quelli di: creare un gruppo di lavoro per trovare punti di sinergia tra vari enti e associazioni su cui elaborare proposte; elaborare un documento, preludio di un iter legislativo, che modifichi totalmente la strategia di gestione nazionale dei rifiuti; sviluppare un progetto di comunicazione teso a criminalizzare chi abbandona i rifiuti e responsabilizzare chi non differenzia; preparare un documento che solleciti l’avvio della 1° Consulta delle Associazioni (nella nuova formula partecipata dell’assessore Lucarelli) e chieda chiarimenti sul numero complessivo dei rappresentanti dei comitati e delle associazioni all’Osservatorio Rifiuti Zero; nominare  una rosa di rappresentanti per l’Osservatorio Rifiuti Zero; avviare il progetto “Una scuola a testa !” 1° programma d’informazione collettivo, con format condiviso, per le scuole superiori campane. Infine, un piccolo ma doveroso fuori-programma di contro-informazione sulla difficile situazione siriana.

I Comitati scrivono a Massimo Milone, direttore RAI TGR Campania

8 Mar

Pubblichiamo di seguito  la lettera che abbiamo inviato, come coordinamento di comitati, al direttore di RAITRE Massimo Milone, al fine di chiedere spazi di informazione per portare a conoscenza degli spettatori del servizio pubblico televisivo le istanze che portiamo avanti da sempre, osteggiati dai mezzi di comunicazione.

Spett.le RAI – Campania
Alla c.a. del Dott. Massimo Milone

Napoli, 06/03/12

Gent.mo Dott. Milone,

come concordato nel nostro incontro tenutosi presso la RAI giovedì 1 marzo con Padre Alex Zanotelli, Le inviamo queste brevi note e le nostre prese di posizione ultime per darLe conto, come da Lei richiesto, delle realtà da noi rappresentate e degli obiettivi su cui è incentrata la nostra azione. Il tutto per consentire che all’incontro possa seguire una fattiva collaborazione affinché i comitati di cittadini possano, finalmente, trovare spazio e far sentire la propria voce in un servizio pubblico quale è la RAI.

Nel nostro piacevole incontro Lei ha avuto modo di conoscere alcuni cittadini rappresentativi di comitati e reti che da anni si occupano e si battono per la difesa dell’ambiente e della salute ed in particolare contro lo scempio in atto sul nostro territorio a causa delle misure attuate negli ultimi 15 anni in Campania in tema di smaltimento dei rifiuti.

Trattasi di decine e decine di comitati nati nel corso di questi anni in tutta la regione e soprattutto nei territori colpiti dall’impatto nocivo di vecchie discariche legali ed illegali o individuati per la realizzazione di nuove discariche, siti di stoccaggio di rifiuti, impianti di incenerimento o di altrettanto inquinanti impianti per le biomasse. Tutti questi comitati (Acerra, Ponticelli, Chiaiano, Terzigno Giugliano, Quarto, Zona flegrea, S. Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino, Santa Maria La Fossa, S. Salvatore Telesino, solo per citarne alcuni), rappresentativi di tutte le province campane, si riconoscono parte nel CO.RE.RI. (Coordinamento Regionale rifiuti), parte nella Rete Campana Salute ed Ambiente e nella più recente sigla Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, realtà che hanno il pregio di vedere l’agire comune, insieme ai tanti cittadini della regione sensibilizzati sul tema. La messa in rete di questi comitati -con partecipazione di intellettuali ed esperti di vari settori-, è stato un passaggio naturale ed automatico di fronte alla consapevolezza che l’emergenza dei rifiuti in Campania non poteva essere risolta spostando il problema più in là del proprio comune di appartenenza (sindrome NIMBY) ma proponendo con competenza soluzioni alternative a quelle proposte/imposte dalla politica. Continua a leggere

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

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Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Scandaloso: ci tolgono anche il diritto al dissenso

14 Feb

Il consigliere comunale di Napoli Pietro Rinaldi

Pubblichiamo qui  uno dei pochissimi comunicati rimbalzati sulla stampa. Quest’atto gravissimo di bavaglio alla democrazia è stato taciuto da tutti i mezzi di comunicazione.

VIETATO IL CORTEO DEI MOVIMENTI ALLA REGIONE CAMPANIA : RINALDI “CALDORO CI STA AFFAMANDO NON SI PUÒ PERMETTERE”

La Questura di Napoli ha vietato la manifestazione prevista per domani sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia promossa dai movimenti napoletani.

Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Napoli è Tua Pietro Rinaldi.

“E’ inaccettabile in questo grave momento di crisi, che un Ente come la Regione Campania guidata da un giovane fallito come Caldoro, possa permettersi di proibire le legittime azioni di protesta contro chi sta affamando i cittadini campani”.

Dura la presa di posizione del consigliere comunale che sottolinea “E’ altrettanto grave che il Prefetto assecondo queste ingiustificate richieste del governatore”.

Pietro Rinaldi esprime la sua vicinanza ai movimenti che hanno promosso la manifestazione di domani e la condivisione dei temi.

Ed aggiunge “Francamente mi aspetto una presa di posizione netta di condanna di questo stato di cose di tutti quelli che hanno a cuore la democrazia nel nostro paese ed in città. In primis dall’amministrazione comunale che comunque deve essere garante del libero agire democratico in città.”

“La Grecia – conclude Rinaldi – è troppo vicina per assecondare i desideri di Caldoro che vuole proibire il dissenso”.

Il consigliere Pietro Rinaldi ha comunicato che sarà presente domani alla manifestazione indetta dai movimenti napoletani.

Avv. Pietro Rinaldi – Consigliere Comunale

Manifestazione a S. Maria Capua Vetere

12 Feb

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.

MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

CONTRO IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI, IL GASSIFICATORE DI CAPUA ED IL DIGESTORE ANAEROBICO DI SANTA MARIA C.V.;

Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti, sta per subire un nuovo attacco: invece di bonificare e di implementare la Raccolta Differenziata, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Il Piano prevede altri tre Inceneritori (oltre quello di Acerra), un Gassificatore a Capua o comunque nel casertano e Digestori Anaerobici di ampia portata, uno di questi a S. Maria C. V.;

Perché chiediamo che il Piano Regionale venga modificato?

1) Il piano ipotizza un 50% di raccolta differenziata per il 2015 e su questa base definisce la necessità di nuovi inceneritori. Ma in realtà la differenziata porta a porta è finalmente partita e in molti comuni raggiunge percentuali molto più alte.

2) Non c’è sostegno o incremento della filiera del riciclo. Il Piano prevede che questi rifiuti vengano bruciati.

3) La Regione prevede di bruciare quasi due milioni di tonnellate di rifiuti costruendo altri tre inceneritori, un impianto ad hoc per bruciare le ecoballe e un gassificatore a Caserta. Ma solo l’impianto di Acerra è costato allo stato quattrocento milioni e per costruire un inceneritore ci vogliono almeno quattro anni. Se la logica è sostenere la differenziata, nel 2016 bisognerebbe aver raggiunto un’alta percentuale. E poi un inceneritore dura almeno trent’anni: cosa si brucerà in tutto questo tempo? In Germania e in Olanda importano la nostra monnezza, ma noi qui abbiamo anche tanti rifiuti industriali e tanta camorra. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

4) Gli inceneritori sono un buon affare, ma non per tutti. Riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell’energia che si ricava bruciandola e il costo dell’energia elettrica prodotta dagli inceneritori è superiore a quello prodotto da petrolio, metano, eolico, idroelettrico. Quindi a chi conviene? La convenienza è solo degli imprenditori che per ogni tonnellata bruciata possono intascare anche circa sessanta euro, perché la legge italiana considera l’incenerimento dei rifiuti un’energia rinnovabile da sostenere economicamente con i famosi Cip6.

5) Al compostaggio si preferisce speculare con i gassificatori e mega-digestori anaerobici. In Campania si producono circa trecentoventicinque tonnellate di umido. Ma nel piano regionale, gli impianti di compostaggio previsti potranno accogliere centomila tonnellate ogni anno.

6) Il piano si dà un obiettivo di riduzione dei rifiuti del 3% (si dovrebbe arrivare al 10% nel 2014), mentre l’Unione europea fissa questa soglia al 20%. I modi e le indicazioni per ridurre la produzione di immondizia sono rimandati a un prossimo provvedimento legislativo.

7) Il piano, grazie alla perversa logica adottata, prevede altre discariche per cinquecentotremila tonnellate l’anno. E non parla di come smaltire i rifiuti industriali.

Inoltre, sabato diremo No al digestore anaerobico di Santa Maria C.V., in quanto:

  •  Sarà ubicato a meno di 5 km (come previsto dalla legge) dal centro abitato, dal carcere e da quattro delle scuole sammaritane.Sarà causa di emanazioni odorose di cui studenti e cittadini dell’intera zona saranno vittime;
  • Ha una portata in tonnellate (75000) superiore a qualsiasi altro digestore in Italia e non è prevedibile l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente,soprattutto se,come si teme,vi verranno sversati anche fanghi industriali,dato che la natura dei fanghi stessi,essenziali per il trattamento, non è specificata;
  • Sarà gestito da aziende private, delle quali non è possibile garantire l’affidabilità, per favorire i soliti noti e arrecare ulteriore danno a una terra già assai colpita dalla criminalità organizzata;
  • Vi è la presenza di altri mega-impianti che creano un vero e proprio “triangolo” di smaltimento ( S.Maria C.V.;- Capua; S. Tammaro);

In virtù di quanto appena esposto invitiamo i cittadini, i comitati, le associazioni, i centri sociali e tutte le realtà aggregative di base a partecipare al corteo, chiedendo fin da ora che, al termine dello stesso, l’assessore provinciale all’ambiente Mastellone incontri una delegazione dei partecipanti al fine di fornire chiarimenti sul piano provinciale, sulla sua attuazione e sugli impianti previsti nonché a discutere le possibili alternative.

Rete Beni Comuni (Agro Caleno); Consulta Cittadina per l’ambiente (Santa Maria C. V.); Comitato No Gassificatore (Capua); Forum Ambiente Vitulazio; Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore); Centro Sociale Spartaco (Santa Maria C. V.); Collettivi Studenteschi Santa Maria C. V.; UDS Capua; Associazione Extra Moenia (Capua); Associazione BeYourself (Sparanise); Piccola Libreria 80mq (Calvi Risorta); Comitato Cittadinanza Attiva (Bellona);

Breve resoconto dell’incontro di martedì 7 febbraio all’Hotel Royal Continental

8 Feb

Martedì 7 febbraio 2012, all’Hotel Royal Continental a Napoli, c’è stato un interessantissimo incontro delle Assise di Napoli e del Mezzogiorno insieme a ISDE (Medici per l’ambiente), CORERI, Ass.Marco Mascagna, nell’ambito degli incontri periodici dei Cittadini Campani per un Piano alternativo dei rifiuti.

Sono stati esposti tutti i dati emersi da un’accurata analisi del piano rifiuti regionale, che ormai definire criminale significa fargli un favore. Oltre ad altre tantissime incongruenze che hanno chiarito ancora una volta con certezza che l’unico scopo della Regione Campania è quello di fare della nostra regione quella a più elevata capacità di incenerimento per portarvi a bruciare anche i rifiuti pericolosi del resto d’Italia, sono stati esposti anche i dati allarmanti dell’incremento spaventoso di patologie tumorali nelle nostre zone negli ultimi anni.

A breve avremo e diffonderemo anche i dati dei nostri comuni e organizzeremo un incontro specifico nei nostri territori per favorire ancora la diffusione di informazione su questo argomento importantissimo.

Comitato No discarche dei Comuni a Nord di Napoli 

Sit-in di protesta alla sede RAI di Napoli

7 Feb

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Nella mattinata di sabato 4 febbraio, i rappresentanti dei Comitati riuniti nelle reti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” e di “Insieme per i rifiuti” hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della sede RAI di Via Marconi a Fuorigrotta. Obiettivo principale del presidio, esercitare il diritto innegabile ad una corretta informazione sul tema dei rifiuti in Campania, argomento che, a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni, continua ad essere sottaciuto.

Secondo i comitati, il servizio pubblico nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i cittadini in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. Un contesto di ignoranza, che impedisce alla popolazione di prendere coscienza delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante avvelenamento dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

A partire dalle ore 10, dunque, gli organizzatori della protesta hanno chiesto un confronto con una rappresentanza della televisione pubblica. Dopo un breve e concitato colloquio con il giornalista Enzo Calise, la dirigenza della sede RAI di Napoli ha accettato di realizzare un servizio sulla manifestazione (andato poi effettivamente in onda nell’edizione serale del TGR della Campania) ed un’intervista con il leader spirituale della protesta, padre Alex Zanotelli, ed ha promesso di dare maggiore spazio a quei movimenti di cittadini che da anni lottano sui singoli territori per cercare di salvare la regione da un disastro ambientale che non ha precedenti e che è stato causato soprattutto da una cattiva gestione di tutto il ciclo dei rifiuti da parte di una classe politica inefficiente e permeata dalle continue ingerenze della criminalità organizzata.

Insieme per i rifiuti: sit-in alla RAI di Napoli,sabato 4 febbraio ore 10

2 Feb

A favore di un’informazione LIBERA e giusta è stato deciso un momento di protesta COLLETTIVO sotto la sede della RAI di Napoli in Via Marconi.

Il presidio si ripropone di esercitare il diritto innegabile ad una corretta INFORMAZIONE sul tema dei rifiuti in Campania. Argomento che a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni continua ad essere sottaciuto.

Il SERVIZIO PUBBLICO nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i CITTADINI in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. In questo contesto d’ignoranza, la popolazione non può sapere delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante AVVELENAMENTO dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

Scientifico è il disegno che trascura la realtà perché la GENTE COMUNE, volutamente, non sia in grado di scegliere tra un sistema di gestione dei rifiuti ed un altro.

A tutto questo, noi saremo fuori la sede RAI per dire, mai paghi, BASTA !

A seguire, poi, per i più affiatati, il corteo contro la DISCARICA di Castagnaro a QUARTO.

L’incontro è previsto alle ore 15:30 alla Villa Comunale di Quarto mancare sarebbe un delitto !

La parola “delitto” non è scelta a caso se facciamo riferimento alle minacce ricevute dall’avv. Rossi del presidio “No alla Discarica del Castagnaro” che lo invitavano senza mezzi termini a desistere. Una minaccia subito palesata dal danneggiamento della propria autovettura. L’ulteriore testimonianza, qualora ancora ve ne fosse bisogno, della tossicità della miscela composta da “rifiuti ed ILLEGALITA'” che, combinati insieme, corrodono le basi della nostra civiltà.

Volatino per un corretto smaltimento dei pneumatici

2 Feb

100 mila tonnellate di pneumatici vengono abbandonate ogni anno in Campania, nelle nostre campagne coltivate, fuori le scuole, fuori gli ospedali, a mare, sotto i ponti delle strade e delle vie ferroviarie. L’80% per cento vengono bruciate. I roghi neri sono brutti non solo a vedersi, ma avvelenano la nostra terra, la nostra acqua, la nostra aria, e soprattutto NOI. Negli ospedali campani, ogni giorno muoiono 9 bambini su 10 per cancro. Inalare queste sostanze cangerone (diossine, furani, pentaclorobenzene), prodotte dalla combustione delle gomme, provoca svariate patologie tumorali, soprattutto il cancro polmonare. Inoltre chi abbandona pneumatici commette un reato ambientale. Secondo gli articoli del codice penale 434, 438, 423, 452, chiunque illegittimamente immette nell’ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare un disastro ambientale, è punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da 3 mila a 250 mila euro. Non rischiare la vita e non farla rischiare agli altri. I TUOI figli, i NOSTRI figli stanno morendo. La TUA terra, la NOSTRA terra, sta morendo. Smaltisci legalmente i tuoi pneumatici, perché ciò che risparmia la tua tasca, oggi, lo paghi in salute, domani. Smaltisci legalmente a costo zero, contattando il numero verde 800-037-606 della Ecopneus scpa, la società che ritira GRATIS i tuoi pneumatici usati, direttamente presso la tua officina, trasformandoli in pavimenti. Consulta e iscriviti sul sito www.ecopneus.it.

GRAZIE

COMITATI AMBIENTALISTI CAMPANI

Manifestazione contro la discarica del Castagnaro

1 Feb

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti rispondono all’appello di Alex Zanotelli – breve resoconto dell’assemblea

27 Gen

L’assemblea pubblica nata dall’appello di padre Alex Zanotelli è stata accolta con interesse e coinvolgimento da una platea numerosa.

Per tutti coloro che da più di un anno perseguono, con il PROGETTO dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, l’unità nell’azione e la coesione negli obiettivi, la voce di Zanotelli ne amplifica l’intento. Essa suoni per tutti come il riconoscimento del lavoro teso a mettere insieme, senza pregiudizi, anime diverse ma, in fondo, compatibili. È naturale, quindi, che l’impegno dei comitati aderenti al PROGETTO in questa nuova aggregazione debba essere tanto appassionato quanto concreto.

Positivo, dunque, è risultato il confronto preventivo della riunione di Martedì 24 Gennaio 2012  al Royal Continental e, di conseguenza, sostanziale ogni singolo contributo da parte degli esponenti della rete.

Tra le principali  decisioni scaturite dall’incontro di giovedì 26 gennaio presso la sede di “Mani Tese” in Piazza Cavour a Napoli, ci sono quelle riguardanti l’organizzazione di due importanti azione unitarie: un sit-in di protesta per un’informazione libera e trasparente davanti alla sede RAI di Napoli in programma per sabato 4 febbraio 2012, ed una mobilitazione generale davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, prevista per mercoledì 15 febbraio. In occasione dei due eventi, ovviamente, saranno preparati due documenti di sintesi e di facile lettura, di cui uno sarà distribuito durante il sit-in e l’altro, un volantino, sarà condiviso in vista della manifestazione di Palazzo Santa Lucia.

Padre Alex Zanotelli si è poi impegnato ad allargare a livello nazionale il dialogo con i movimenti regionali sui rifiuti. Un coinvolgimento necessario che allinei le tante realtà locali afflitte dai medesimi problemi ed impegnate, per la loro risoluzione, all’attuazione di piani che escludano l’uso di discariche ed inceneritori.

Importanti le parole di Alex Zanotelli che ha invitato tutti a non perdere mai il contatto con il proprio territorio. Le negazione della salute e del paesaggio con la relativa privazione dei diritti dei cittadini di ogni luogo martoriato della Campania, siano sentiti da tutti come un richiamo all’azione.

Si è infine parlato di ricerca di uno o più testimonial, di referendum abrogativo del piano regionale e di individuazione di parlamentari europei favorevoli al PIANO ALTERNATIVO dei RIFIUTI.

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: breve resoconto della riunione del 24 gennaio

25 Gen

Si è tenuta alle ore 18:00 di Martedì 24 Gennaio 2012,  presso l’Hotel Royal-Continental, una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Nell’elencare i punti all’ordine del giorno, si è tenuti a sottolineare come l’approvazione (scontata) del Piano dei Rifiuti della Regione abbia turbato tutti, ma di certo non rappresenterà un deterrente alle azioni per l’attuazione di un Piano Alternativo dei Rifiuti. Uniti si troverà il modo di fronteggiare le minacce di un imminente futuro. In tal senso, assume nuovi significati l’appello lanciato da ALEX ZANOTELLI per un’assemblea pubblica contro il piano regionale rifiuti, alle ore 19:30 di giovedì 26 gennaio 2012 presso la sede Mani Tese Campania (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò),  alla quale l’assemblea ha convenuto di partecipare in massa, magari dopo aver fatto visita alla riunione prevista per lo stesso giorno presso la sede di ISDE, medici per l’ambiente, in Via Santa Teresa degli Scalzi 24,  sul piano rifiuti regionale, alla presenza dello stesso Alex Zanotelli e del magistrato Donato Ceglie.

Sono quindi state portate avanti alcune riflessioni di tipo organizzativo, in special modo sull’impiantistica legata alla raccolta differenziata. Qualsiasi nostro sforzo si rivelerà inutile se entro la fine dell’anno non saranno in funzione un adeguato numero di IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO. Non si salverà la città di Napoli, nè gli altri ambiti provinciali, dalla logica diseconomica del trasporto dell’umido fuori regione che inficia l’incremento del porta a porta. Questo è il target, questo il risultato industriale tangibile da contrapporre (perché funzionante) a discariche ed inceneritori.

Si è inoltre stabilito di partecipare alla manifestazione contro la discarica nel Comune di Quarto, prevista presso l’aula consiliare del Comune ed organizzata dal Comitato per il no alla Discarica nè al Castagnaro nè altrove. Una rappresentanza dei Cittadini campani per un Piano alternativo dei rifiuti renderà parte, inoltre alla riunione della Consulta Ambiente convocata dall’assessore Sodano per Giovedi 2 febbraio 2012 alle ore 16,30 a Napoli, antisala dei Baroni, Maschio Angioino, con all’ordine del giorno : attività svolta, programmi dell’Assessorato per il 2012 ed elezione di due componenti per Osservatorio “rifiuti Zero”.

Sono stati infine  letti e discussi attentamente il comunicato stampa del Dr. Esposito sull’ultima riunione dell’Unità di Crisi NO Discariche nel Nolano ed il documento della Rete dei Comitati Vesuviani del 15 gennaio, per approfondire l’informazione su Cava Sari ed ambito vesuviano.

Cittadini campani per un piano Alternativo dei Rifiuti: resoconto della riunione del 10 gennaio 2012

15 Gen

Martedì 10 Gennaio 2012, sono riprese, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, le riunioni nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Il Progetto non lascia spazio a dubbi di alcun tipo quando si tratta di CAMORRA, dissociandosi, per onestà e cultura, da qualsiasi forma d’illegalità. Inoltre, sebbene aperti al dialogo con tutti, i cittadini aderenti non sono, in nessun caso, disposti al confronto con parti malate della politica locale. Proprio per questo, il bel Calendario 2012 – Donne Salute e Ambiente, ideato da ANTONIO MARFELLA, è dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. Nel suo esempio ritroviamo l’azione di tante “combattenti” alle quali va tutto il nostro sincero applauso.

Ecco, dopo questa necessaria premessa, un breve resoconto della riunione. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio la presentazione del calendario, che si è svolta venerdì 13 gennaio presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, ed è stata occasione per celebrare le eroiche CITTADINE CAMPANE che tenacemente difendono terra e salute e per denunciare le incongruenze del piano della regione che pur di fare un “BINGO d’INCENERITORI” palesemente imbroglia con le cifre. A questo proposito, l’assemblea ha indetto, per lunedì 16 gennaio,  alle ore 10:00 e dunque in concomitanza con il momento dell’approvazione del piano,un sit-in di protesta presso la sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli per chiedere, innanzitutto: una differenziata al 65%, impianti di compostaggio e riduzione dei rifiuti. Con questo Piano rifiuti, la Regione Campania, infatti, non accetta la normativa nazionale che prevede la raccolta differenziata al 65% e, invece, basa i suoi calcoli su di un misero 50 % per rendere credibile un numero spropositato d’inceneritori; ritiene superflui gli impianti di compostaggio, sottodimensionandone il numero rispetto agli inceneritori previsti; ed, infine, non  tiene volutamente conto delle stime nazionali, che parlano di diminuzione della produzione dei rifiuti fino al 10%, non essendo per niente interessata alla loro riduzione, che negherebbe l’alto numero d’inceneritori. Il sit-in che vuole essere un’occasione di DENUNCIA PUBBLICA da indirizzare a tutti, dalle amministrazioni, ai media, alle associazioni.

Le sorti del PIANO, in ogni caso, sono legate al timore della maxi sanzione della COMUNITÀ EUROPEA e seguono un copione già scritto che tende a rendere plausibile il pesante ricorso alla combustione dei rifiuti quanto alle altrettanto inquinanti discariche. Una multa che, se applicata, potrebbe generare pesantissime ripercussioni sulla politica locale.

Appare evidente, quindi, la necessità di aritornare con più veemenza tra la gente comune, tra scuole e famiglie, per “battere” con forza i  temi negati della politica regionale. Temi legati a doppio filo con altri aspetti in cui è deficitaria la politica locale come il LAVORO e le BONIFICHE.  Il piano dei rifiuti regionale non ne favorisce per niente lo sviluppo, ma non lo fa nemmeno il Piano delle Bonifiche, scritto dalle stesse mani, e per le quali non vi è nessuna garanzia di attuazione.

L’attacco alla Regione Campania, epicentro del problema, è inevitabile. Una battaglia politica che bisognerà protrarre per tutto il 2012, qualsiasi sia il risultato del Consiglio Regionale, quale democratico bilanciamento alle decisioni calate dall’alto da una politica non curante della popolazione e, nei fatti, senza opposizione tra i partiti.

Le incongruenze del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Campania

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti presentano il loro calendario 2012

13 Gen

Venerdì 13 gennaio, presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli, la rete dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei Rifiuti ha presentato il suo CALENDARIO 2012 – DONNE-SALUTE-AMBIENTE, che immortala l’enorme impegno delle DONNE campane. Ecco il comunicato stampa di presentazione.

La Donna campana, nessuna al mondo come lei, si batte per la sua Terra. Donna di Acerra, Donna di Terzigno, Donna di Giugliano, Donna di Pianura, Donna di Chiaiano. Da Nord a Sud, da Est ad Ovest, non c’è Donna che ami e combatta di più della Donna campana. Una terra avvelenata, che sta avvelenando i suoi figli. Da sola, in gruppo, con sacrifici, rinunce, rischi, la Donna campana, trova sempre i mezzi e il tempo per lottare. Dalla sofferenza esce tanta forza, dalla bruttezza che molto ci circonda,può spuntare anche qualcosa di bello e di nuovo.

 Il CALENDARIO 2012 DONNE-SALUTE-AMBIENTE nasce proprio per non dimenticare quelle eroine che hanno lottato e che lotteranno ancora, con la speranza, di poter vivere un giorno, in una terra sana, in una terra libera.

 Il calendario aiuta a riflettere attraverso foto e contenuti. Filtrati in chiave ironica, alcuni versi possono commuovere ma allo stesso tempo divertire.

La giornata sarà coordinata dall’ideatore: Dr. Antonio Marfella – ISDE – Medici per l’Ambiente, e presentata e sponsorizzata dall’Ass. allo sport, alle politiche giovanili e pari opportunità Pina Tommasielli. Saranno presenti le DONNE e i rappresentanti dei Comitati Ambientalisti Campani.

Daniela Scodellaro

L’A2A rifiuta la presenza di Paul Connett nella visita pubblica all’inceneritore di Acerra

6 Dic

Comunicato stampa della Rete dei Comitati Vesuviani

Alla Dott.ssa Silvia Calabria

e p.c. Alla Dott.ssa Laura Colombo

OGGETTO : invito dell’A2A alle Associazioni e Comitati di cittadinanza attiva.

In data 23.11.2011 la dott.ssa Laura Colombo, per conto di A2A invitava le Associazioni Ambientaliste ad un incontro presso l’Inceneritore di Acerra per martedì 6 dicembre c.m. negando, successivamente, l’autorizzazione alla partecipazione del prof. Paul Connett in conto allo staff tecnico di Federconsumatori, al contraddittorio pubblico nel corso della visita allo stesso inceneritore di rifiuti con recupero di energia.

Pertanto a seguito di tale atteggiamento censorio grave e ingiustificato nei confronti della più autorevole e riconosciuta personalità tecnica in tema di ciclo dei rifiuti, il prof. Connett appunto, la Rete dei Comitati vesuviani comunica la rinuncia a partecipare alla visita guidata all’impianto proposta con modalità non rispettose delle diverse opinioni sulla pericolosità di tale metodica, resa ancora più grave dal divieto di partecipazione degli organi di informazione nel malcelato tentativo di non far emergere e renderle pubbliche le molteplici criticità avanzate da più Associazioni e Comitati, sul rischio per la salute delle popolazioni causato dal bruciare i rifiuti nell’Inceneritore.

Un sito militare non rientra nelle garanzie di gestione trasparente e di accesso alle necessarie informazioni sull’utilizzo e pertanto una presenza autorevole e qualificata come quella del prof. Connett avrebbe di fatto guastato la “passeggiata” di pura propaganda messa in campo dal gestore dell’impianto senza alcun valido contraddittorio.

Rete dei Comitati vesuviani (Zero Waste Italy) lì 05/12/11

Comunicato stampa di Federconsumatori

Egregio Dott. Paolo Rossetti

Egregio Dott.Gianfranco De Marchi

Napoli, 5 dicembre 2011

Come già preannunciato,il giorno 6 dicembre 2011 è prevista la visita guidata presso l’impianto di Acerra.

Il rifiuto della società a2a S.p.A. di consentire la presenza del Prof. Paul Connett, persona riconosciuta da tutto il mondo accademico come uno dei massimi esperti in materia trattamento e gestione dei rifiuti nella nostra delegazione Federconsumatori.

Ciò rende meno proficuo un possibile momento di confronto su questi temi, confronto possibile anche grazie alla presenza del Professore.

Tale inspiegabile e non condiviso rifiuto, mi vede costretto a non partecipare in forma di rispetto nei confronti del professore e di protesta per il vs diniego, come capodelegazione alla visita di domani.

Cordiali saluti.

Il Presidente

Rosario Stornaiuolo

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: la Commissione Europea risponde alle osservazioni al PRGRU della Campania

2 Dic

Negli scorsi mesi, la Regione Campania ha elaborato una proposta di Piano Regionale de Gestione dei Rifiuti Urbani, pubblicata nel Bollettino Ufficiale n.21 del 30 marzo 2011.  Questo documento dovrebbe fornire alla regione tutte le direttive in materia di gestione dei rifiuti urbani, dall’organizzazione della raccolta differenziata alla programmazione riguardante l’impiantistica necessaria all’attuazione del Piano. Ancora una volta, però, come si legge nel documento, la Regione ha puntato fortemente su un ciclo dei rifiuti basato su discariche ed inceneritori, tipologie di impianti che non vanno affatto nella direzione di un ciclo dei rifiuti che sia virtuoso ed ecosostenibile. È questo il motivo per cui  la rete dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti ha a sua volta elaborato un articolato documento contenente una lunga serie di osservazioni al Piano e lo ha inviato alla Commissione Europea nell’agosto 2011. Nei giorni scorsi, la Commissione Europea, dopo averlo esaminato ha risposto con una lettera indirizzata alla rete dei Comitati, che vi invitiamo a leggere.

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: riunione di martedì 29 novembre all’hotel Royal Continental

27 Nov

Martedì 29 Novembre 2011, alle ore 18:00, presso l’hotel Royal-Continental in Via Partenope a Napoli si terrà una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.  Cinque i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda gli incontri tra le associazioni e l’amministrazione comunale di Napoli, che nella loro formula attuale non convincono: l’obiettivo è quello di creare un elenco per punti che definisca passo passo la procedura da adottare. Il secondo punto riguarda invece la prossima costituzione, da parte del Comune di Napoli, dell’Osservatorio Rifiuti zero: la proposta del vicesindaco Sodano è quella di costituire un tavolo di lavoro, la cui presidenza onoraria sarebbe affidata a Paul Connett, e che sarebbe composta da un delegato per parte di Rifiuti Zero Italia, ASIA, Legambiente, WWF, da un rappresentate per parte dei comitati di Acerra, Chiaiano e Terzigno e da uno o più delegati del mondo associativo napoletano. Si parlerà poi dei cronici ritardi nella costruzione degli impianti di compostaggio, in particolare nella provincia di Napoli (terzo punto); della questione dei roghi tossici e delle discariche abusive, riprendendo la proposta di elaborare un documento di denuncia da presentare al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia ed alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (quarto punto); ed infine, si farà il punto della situazione in merito ad inceneritori, gassificatori e discariche, analizzando brevemente le singole situazioni che riguardano i vari territori interessati.