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Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

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Riprendono le attività del Comitato: ma prima… tracciamo un bilancio dei primi otto mesi

6 Set

Il nostro Comitato è nato a gennaio di quest’anno sull’onda dell’indignazione determinatasi con l’ennesima crisi rifiuti scoppiata in provincia di Napoli a fine 2010. L’evento che ha determinato la scelta, da parte di un gruppo di persone residenti nei Comuni a Nord di Napoli (Afragola, Acerra, Casalnuovo, Casoria), di impegnarsi in prima persona costituendo un comitato che rappresentasse le istanze dei cittadini è stata l’ennesima dimostrazione dell’incapacità delle Istituzioni locali (Provincia di Napoli in primis, ma anche Regione Campania e molti Comuni) ad affrontare seriamente il problema nell’interesse della salute pubblica.

Il continuo ricorso, anche contro il parere della Comunità Europea, a piani che prevedono unicamente discariche e incenerimento dei rifiuti, assolutamente dannose per la salute, hanno costretto i cittadini stessi ad informarsi circa soluzioni ecosostenibili adottate in altre parti del mondo e che hanno risolto definitivamente il problema dello smaltimento rifiuti. Vedi negli Sati Uniti i casi di San Francisco, San Diego, Los Angeles. In Italia esistono in Toscana casi di piccoli Comuni che hanno avviato strategie di rifiuti zero e che ad oggi sono i precursori di un ciclo virtuoso dei rifiuti a 360 gradi. Siamo in contatto con loro, la Campania, solo grazie ai cittadini, vuole percorrere quelle orme.

Tutti i Comitati della Campania, e così anche il nostro, sono nati in seguito alla possibilità di insediare o in alcuni casi estendere discariche sui propri territori. A Giugliano (Taverna del Re), nel Vesuviano e in tutti i territori già martoriati da decenni di sversamenti tossici legali e illegali, che hanno rapidamente saturato la capacità di dette discariche, i Comitati sono stati i primi ad iniziare estenuanti lotte con le Istituzioni locali. A Giugliano, nonostante le rassicurazioni della Protezione Civile ricevute nel 2008, nella persona di Guido Bertolaso, si è scoperto poi che per anni si perpetravano azioni criminali di sversamento di percolato in mare che hanno forse irrimediabilmente distrutto un patrimonio naturale. A Terzigno è stata più volte messa sotto sequestro la discarica per infiltrazioni camorristiche nella gestione della stessa.

È chiaro che oggi, appena si nomina un territorio come possibile sito di discarica i cittadini protestino vivacemente contro una sciagurata ipotesi di questo tipo, che potrebbe rapidamente tradursi in appetibile sversatoio da parte della criminalità per i rifiuti tossici provenienti dalle industrie del nord.

È così quindi che è nato anche il nostro Comitato, dopo che il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha nominato, a fine 2010, Afragola e dintorni come possibile sito di una discarica.

Ci siamo dapprima indignati, ben consci dello scempio ambientale a cui è già sottoposto da anni il nostro territorio e a cui saremmo andati ulteriormente incontro, poi abbiamo iniziato un percorso che ha consentito una rapida crescita nella strategia e negli obiettivi del nostro Comitato. Continua a leggere