Il programma del Comitato

Ecco i punti cardine del nostro programma:

  • Richiesta di un Tavolo tecnico permanente al Comune di Afragola e ai Comuni limitrofi. Deve essere un momento di confronto con le Istituzioni locali a noi più vicine, a cui porteremo le nostre istanze, le nostre denunce e le nostre proposte. La raccolta differenziata fatta oggi dal Comune di Afragola si è rivelata fallimentare, in alcuni Comuni limitrofi come Acerra non viene addirittura fatta (con la scusa dell’inceneritore. Dimostreremo con il nostro progetto che anche gli inceneritori sono inutili, oltre che dannosi). A quel tavolo dovremo essere informati di tutto ciò che accade sul versante della gestione dei rifiuti e che i cittadini non sanno;
  • Studieremo e monitoreremo l’attuale gestione rifiuti e i futuri progetti comunali. Appalto? Internalizzazione del servizio? L’importante è che non sia gestita come oggi in maniera fallimentare. Denunceremo qualsiasi irregolarità o gestione che non venga fatta nel rispetto dell’attuale e del futuro contratto;
  • Differenziata seria ed efficiente che sia una risorsa. Raccolta più razionale, con la frazione umida e piccoli siti di compostaggio. Iniziando con iniziative che incentivino il compostaggio domestico, se necessario mediante accordi con i coltivatori diretti della zona. Studieremo e presenteremo proposte di soluzioni innovative per lo smaltimento della piccolissima frazione di secco indifferenziato, anche con impianti di riciclo della frazione secca;
  • Isole ecologiche, fisse e mobili (sull’esempio di Casoria) in punti strategici. E’ indispensabile sapere dove depositare il vetro, gli ingombranti, gli elettrodomestici da dismettere, rifiuti particolari e/o pericolosi come medicinali, batterie, oli esausti. Proporremo iniziative di distributori di raccolta nei supermercati, sull’esperienza tedesca e statunitense;
  • I cittadini devono contribuire al finanziamento del servizio in ragione della propria capacità di essere virtuosi nella raccolta. Vogliamo trasformare la Tarsu (tassa) a TIA (tariffa) con sistemi certi di misurazione dei crediti acquisiti da ciascun utente recandosi alle isole ecologiche;
  • In collaborazione con Libera, presenteremo un progetto alle ASL locali per avere un registro dei tumori aggiornato e attendibile, basandosi sulle rilevazioni fatte direttamente dai medici di base;
  • In collaborazione con Legambiente individueremo, denunceremo le discariche legali e illegali di rifiuti tossici. Promuoveremo Iniziative esemplari verso il governo regionale, nazionale e Comunità europea per l’utilizzo di fondi per l’ambiente allo scopo di bonificare tali siti. (nota di Judith Merkies: Se l’adozione di un piano di gestione dei rifiuti in linea con la normativa UE non diventa una priorità assoluta per tutte le forze politiche, l’Italia rischia il blocco definitivo dei fondi comunitari congelati e una multa molto salata. Quel che é peggio, l’attuale emergenza rifiuti a Napoli rischia di trasformarsi in una crisi perpetua e ingestibile”, é questo l’allarme lanciato oggi a Strasburgo dall’eurodeputata Judith Merkies (S&D), capo della missione esplorativa del parlamento europeo in Campania (aprile 2010). “Dopo oltre dieci mesi dalla sentenza di condanna della Corte europea del 4 marzo 2010, ad oggi la Commissione europea non ha ancora ricevuto la documentazione completa necessaria per l’esame preventivo del piano di gestione dei rifiuti della Campania.“Le autorità italiane avevano promesso di inviare il tutto entro dicembre 2010, in modo da poterlo approvare entro il prossimo aprile ed evitare che la Commissione europea si rivolga alla Corte Europea per chiedere l’applicazione delle sanzioni previste nella sentenza di condanna dello scorso marzo).
  • Faremo iniziative incisive di comunicazione diffusa sul territorio: allo scopo di sensibilizzare, informare, educare. Iniziative esemplari nelle scuole, con le associazioni, con le comunità e nuclei di aggregazione. Campagne finanziate con progetti da presentare al Conai;
  • Coinvolgimento dei commercianti mediante CONFCOMMERCIO e le altre associazioni di categoria. Vigileremo e chiederemo l’intensificazione di controlli per far rispettare la normativa per l’abolizione dei sacchetti di plastica. Comunicheremo l’importanza di utilizzare i sacchetti di tela per la spesa e ne favoriremo la diffusione;
  • Le nostre campagne di sensibilizzazione mireranno anche ad educare e abituare i cittadini a tendere verso i Rifiuti zero. Con diffusione della cultura del riuso. Attraverso la comunicazione di azioni concrete che ciascuna famiglia può mettere in pratica in tal senso. Noi del Direttivo e tutti gli aderenti al Comitato dovranno essere d’esempio per gli altri, porteremo i nostri comportamenti come esempi da seguire sulla base dei risultati raggiunti di volta in volta. Sulla stregua del progetto My zero waste della famiglia inglese di Rachelle e Richard Strauss (di cui leggiamo un comunicato di sostegno alla nostra iniziativa);
  • Realizzeremo un blog del nostro Comitato per informare costantemente tutti gli aderenti e i cittadini circa le nostre iniziative e soprattutto come possono e devono collaborare al nostro progetto.

Punti cardine su cui stiamo già lavorando e che saranno alla base dell’impegno concreto che i cittadini hanno ritenuto di poter mettere in campo per avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti.

Sappiamo che si tratta di un processo lungo e difficile, in cui la capillarità e il coinvolgimento massivo dei cittadini è fondamentale. L’educazione ad un progetto del genere che mira a ‘rifiuti zero’ passa per un’assunzione di consapevolezza circa la gravità della nostra situazione e il pericolosissimo incancrenimento dell’ambiente che ci circonda. È necessaria un’inversione di rotta che passa per la cultura della gente e per un graduale ma radicale ridimensionamento e rivisitazione dello stile di vita di ciascuno di noi. È un processo lungo in cui dobbiamo coinvolgere le amministrazioni per far sì che, a differenza di oggi, il servizio di raccolta e smaltimento sia efficiente, trasparente, onesto.

È un processo lungo che vogliamo però inizi subito e noi cittadini ce ne faremo carico nel silenzio assordante delle Istituzioni preposte.

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