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Cantariello e roghi tossici al TG3 nazionale ed alla televisione di stato tedesca

18 Ott

Ecco il link al video relativo al servizio di Romolo Sticchi sulla situazione dell’ex sito di stoccaggio in località Cantariello, tra i comuni di Afragola e Casoria. Le immagini si riferiscono ai lavori di carotaggio effettuati dall’ARPAC a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il servizio è andato in onda lunedì 15 ottobre  nell’edizione delle 19 del TG3 nazionale

Casoria. La discarica che fuma..

Sempre a proposito del problema Cantariello e di quello più generale dei roghi tossici nelle province di Napoli e Caserta, ecco il video mandato in onda nel mese di settembre dalla televisione di stato tedesca ARD

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Primo confronto nazionale dei Comitati in lotta contro discariche ed inceneritori

14 Giu

Sabato 16 giugno 2012, una rappresentanza del nostro Comitato, firmatario dell’appello che alleghiamo e del volantino che vedete qui sotto, sarà presente a Roma in occasione del primo confronto nazionale di tutti i Comitati che da anni in Italia lottano sui vari territori per un PIANO RIFIUTI ALTERNATIVO A DISCARICHE ED INCENERITORI.

E’ un importante punto di partenza che serve per sancire le linee guida e costituire un primo coordinamento nazionale.

Lo scopo è costituire un grande movimento che finalmente si faccia promotore sul governo nazionale di iniziative di pressione, che diventino di indirizzo politico e di governo, affinché una volta e per tutte si passi ad una linea che favorisca le filiere del riciclo totale, abbandoni i finanziamenti tesi a favorire il recupero energetico da rifiuti e ponga l’avvio ad una nuova politica industriale del recupero ecosostenibile dei rifiuti solidi urbani ed industriali.

Si tratta di un momento storico senza precedenti che può veramente determinare dal basso, dalla cittadinanza attiva, il futuro delle prossime generazioni. E’ una battaglia di civiltà che dobbiamo continuare a combattere.

Con il registro tumori approvato proprio ieri dalla Regione Campania abbiamo visto che l’azione di spinta dal basso dei cittadini sta diventando sempre più determinante sull’azione politica e amministrativa. Dobbiamo continuare con forza su questa strada nonostante le difficoltà e i tentativi di boicottaggio del sistema siano tante. Non ci fermeranno.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità  che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi,  prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

Re-Start Caivano venerdì 25 maggio

21 Mag

Comunicato stampa ISDE Medici per l’ambiente Campania

16 Mag

QUELLO CHE (NON) HO E CHE NON CI VOGLIONO DARE :

IL REGISTRO TUMORI!

Noi credevamo che in Italia i 130 milioni di tonnellate l’anno di produzione di rifiuti industriali fossero ben separati, tracciati e correttamente smaltiti rispetto ai circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti. Abbiamo dovuto invece apprendere, dai rapporti sulle ecomafie, che di non meno di circa 30 milioni l’anno di rifiuti industriali prodotti, pari a circa l’intera produzione di rifiuti urbani, perdiamo le tracce da oltre trent’anni.

Noi credevamo che lo Stato Italiano facesse una dura e serrata lotta alla evasione assassina dei circa 5 milioni di tonnellate l’anno di rifiuti tossici industriali che invece da oltre trenta anni, con un flusso costante da nord verso sud, hanno avvelenato , avvelenano e continuano ad avvelenare la Campania e tutto il Sud di Italia e le sue discariche per rifiuti urbani : da Pianura a Terzigno, da Serre a taverna del Re, da Ferrandelle a San Tammaro, dalla Basilicata alla Puglia, alla Calabria.

Noi credevamo che i TIR che trasportano i rifiuti urbani, di responsabilita’ e gestione pubblica, e i TIR che trasportano i rifiuti industriali, di responsabilita’ e gestione privata, fossero facilmente e ben tracciabili e controllati via satellite, come oggi avviene per qualunque cittadino che cammina con un cellulare acceso nella propria tasca, e invece sappiamo oggi che non accade e non accadra’ ancora per molti anni a venire.

Noi credevamo che i 50 anni dalla Peste del cancro annunziata dai geologi a Castelvolturno si calcolassero dal 2010 e non, come invece è, dalla data degli sversamenti presunti e cioe’ dal 1980!

Noi credevamo che il cancro colpisse prevalentemente gli anziani e non i giovani sotto i 40 anni come ognuno di noi puo’ ormai constatare nelle proprie famiglie in questa Regione.

Noi credevamo che i rifiuti apparentemente infiniti che ammorbano la Provincia di Caserta fosse la munnezza urbana della inciviltà dei cittadini napoletani e casertani. E invece abbiamo dovuto apprendere che non esiste una sola discarica a norma per rifiuti industriali prodotti in tutta la Regione Campania e che i rifiuti che infestano le discariche a Caserta e uccidono col cancro i cittadini della Provincia più giovane di Italia, non sono i rifiuti urbani di Napoli ma quelli industriali di tutta la Campania e di tutta Italia.

Noi credevamo che in Campania mancassero gli inceneritori, e oggi sappiamo che non è vero. La Campania da tempo è la terza regione di Italia con una potenza di incenerimento di oltre 600mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani su una produzione totale di non piu’ di 2.4 milioni di tonnellate l’anno, mentre invece scopriamo che la Campania è la prima e unica regione al mondo A RIFIUTI ZERO INDUSTRIALI, non disponendo di una sola discarica a norma e di un solo impianto a norma per smaltire i propri e gli altrui rifiuti industriali e tossici.

Noi credevamo che vergogne come quella di Agrimonda a Mariglianella, dove rifiuti speciali tossico nocivi come pesticidi bruciati restano a terra ad inquinare le falde acquifere coperti da un telo di plastica per oltre venti anni dipendesse da semplice ignavia della politica locale. Noi non credevamo che fosse una precisa strategia industriale che crea la assenza di discariche per rifiuti speciali e quindi obbliga, per smaltire questa tipologia di rifiuti fuori regione , a pagare oltre tremila euro a tonnellata , mentre il Comune di Napoli , oggi, per smaltire i propri rifiuti urbani in Olanda, paga con le nostre tasse delle TARSU non piu’ di 90 euro a tonnellata!

Noi credevamo che l’Italia fosse oggi finalmente uno Stato unitario e che la Salute fosse un diritto costituzionale sancito e tutelato dall’art 32 della Costituzione e non credevamo che dopo oltre trenta anni non ci fosse ancora una valida rete di registri tumori in Campania almeno per dare almeno giustizia ai nostri ormai infiniti malati di cancro.

Noi sappiamo per certo oggi che nel solo anno scorso (2011 vs 2010) abbiamo registrato sul territorio della Provincia di Caserta il 61% di incremento della spesa farmaceutica territoriale per i soli farmaci contro i tumori.

Noi credevamo che ci fossero problemi economici nella nostra Regione per perdere ancora anni a finanziare con 1.5 milioni di euro una valida rete di Registri Tumori! Noi non potevamo credere che si sarebbe preferito invece contemporaneamente finanziare con 2.8 milioni il portale web regionale e non la rete dei Registri Tumori dopo questo immane disastro ambientale!

Dateci finalmente una valida rete di Registri Tumori in Campania, almeno per dare contezza esatta, un minimo di giustizia e la speranza che esista ancora uno Stato e una Sanita’ pubblica nella nostra Campania!

Noi credevamo che l’Italia, dopo 150 anni, avesse dei problemi come Stato unitario e che molti , come i leghisti del nord, volessero tornare autonomi in uno Stato indipendente chiamato Padania.

Noi non credevamo che dopo 150 anni non il sangue dei nostri eroi risorgimentali, ma il sangue inquinato dei nostri concittadini del sud e del nord avrebbe finalmente reso unito, nel dolore del cancro creato e voluto dal deliberato massacro della Prevenzione Primaria, questa grande Nazione!

Napoli, li 16 maggio 2012

Il DIRETTIVO REGIONALE

MEDICI PER L’AMBIENTE REGIONE CAMPANIA

Dr G. Rivezzi, Dr. G. Comella, Dr. A.Marfella, Dr. G. Esposito, Dr. G. Ciannella

 

La lunga storia del sito di stoccaggio in località Cantariello

12 Mag

A gennaio 2001 il Comune di Casoria, con l’allora Sindaco De Rosa, provvedeva ad individuare il sito in località Cantariello allo scopo di prevedere lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti della Città, sollecitato anche dal Prefetto di Napoli.

Nello stesso anno (agosto 2001) il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti requisiva e gestiva direttamente quel sito per far fronte alla crisi rifiuti della Provincia di Napoli. Veniva anche attrezzato il sito con un impianto di imballatura e trasferimento rifiuti. Successivamente il sito veniva posto sotto sequestro giudiziario dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Napoli.

Con successive e ripetute istanze il Comune di Casoria ne otteneva temporanei dissequestri allo scopo di richiedere lo svuotamento del sito stesso.

Successivamente il Commissario di Governo trasferiva la competenza del sito al Consorzio di Bacino NA3 ma negli anni di fatto il Consorzio (adesso in liquidazione), per sua ammissione in una recente nota del novembre 2011, “non prendeva mai in consegna il sito di stoccaggio in questione né mai ha provveduto alla rimozione dei rifiuti dal sito, sebbene fosse stato a ciò invitato e diffidato dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Negli anni il Comune ha provveduto più volte a diffidare il Consorzio di Bacino NA3 con ricorsi dinanzi al TAR Campania.

Nel 2006 veniva depositato un ulteriore ricorso del Comune ritenendo responsabili diretti il Consorzio di Bacino NA3 ed il Commissario Straordinario di Governo (Facchi) per tutti i disagi alla popolazione. La causa ad oggi è ancora in corso.

Nel 2011 il Consorzio di Bacino NA3, intanto sostituito dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, ormai in liquidazione (per cui la gestione passerà alla Provincia di Napoli a dicembre 2012), emette la nota succitata in cui ammette le responsabilità ma lancia evidenti accuse all’allora Subcommissario di Governo Facchi che nel 2003 non diede risposta al Consorzio di Bacino che si mostrò disponibile a svuotare il sito in quanto aveva individuato in località S. Maria La Fossa la possibilità di sversare i rifiuti presenti a Casoria. In quella occasione il Subcommissario Facchi, a detta del Consorzio, tacque per cui non potettero provvedere allo svuotamento.

Da parecchi mesi quel sito presenta anche visivamente il frutto della devastazione ambientale, conseguenza di anni di incapacità politica e amministrativa a vari livelli, del menefreghismo e forse anche della corruzione delle Istituzioni preposte. Da mesi esce da quella montagna di spazzatura un pericolosissimo fumo acre e lacerante che lascia poco spazio alla fantasia circa le supposizioni di quali tipologie di rifiuti possano essere presenti lì sotto.

LA MOBILITAZIONE CITTADINA DEL 13 MAGGIO 2012 VUOLE AVERE LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI PER CHIEDERE, SOPRATTUTTO ALLA REGIONE CAMPANIA CHE DEVE STANZIARE I FONDI, L’IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

LEGAMBIENTE AFRAGOLA

I Comitati scrivono a Massimo Milone, direttore RAI TGR Campania

8 Mar

Pubblichiamo di seguito  la lettera che abbiamo inviato, come coordinamento di comitati, al direttore di RAITRE Massimo Milone, al fine di chiedere spazi di informazione per portare a conoscenza degli spettatori del servizio pubblico televisivo le istanze che portiamo avanti da sempre, osteggiati dai mezzi di comunicazione.

Spett.le RAI – Campania
Alla c.a. del Dott. Massimo Milone

Napoli, 06/03/12

Gent.mo Dott. Milone,

come concordato nel nostro incontro tenutosi presso la RAI giovedì 1 marzo con Padre Alex Zanotelli, Le inviamo queste brevi note e le nostre prese di posizione ultime per darLe conto, come da Lei richiesto, delle realtà da noi rappresentate e degli obiettivi su cui è incentrata la nostra azione. Il tutto per consentire che all’incontro possa seguire una fattiva collaborazione affinché i comitati di cittadini possano, finalmente, trovare spazio e far sentire la propria voce in un servizio pubblico quale è la RAI.

Nel nostro piacevole incontro Lei ha avuto modo di conoscere alcuni cittadini rappresentativi di comitati e reti che da anni si occupano e si battono per la difesa dell’ambiente e della salute ed in particolare contro lo scempio in atto sul nostro territorio a causa delle misure attuate negli ultimi 15 anni in Campania in tema di smaltimento dei rifiuti.

Trattasi di decine e decine di comitati nati nel corso di questi anni in tutta la regione e soprattutto nei territori colpiti dall’impatto nocivo di vecchie discariche legali ed illegali o individuati per la realizzazione di nuove discariche, siti di stoccaggio di rifiuti, impianti di incenerimento o di altrettanto inquinanti impianti per le biomasse. Tutti questi comitati (Acerra, Ponticelli, Chiaiano, Terzigno Giugliano, Quarto, Zona flegrea, S. Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino, Santa Maria La Fossa, S. Salvatore Telesino, solo per citarne alcuni), rappresentativi di tutte le province campane, si riconoscono parte nel CO.RE.RI. (Coordinamento Regionale rifiuti), parte nella Rete Campana Salute ed Ambiente e nella più recente sigla Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, realtà che hanno il pregio di vedere l’agire comune, insieme ai tanti cittadini della regione sensibilizzati sul tema. La messa in rete di questi comitati -con partecipazione di intellettuali ed esperti di vari settori-, è stato un passaggio naturale ed automatico di fronte alla consapevolezza che l’emergenza dei rifiuti in Campania non poteva essere risolta spostando il problema più in là del proprio comune di appartenenza (sindrome NIMBY) ma proponendo con competenza soluzioni alternative a quelle proposte/imposte dalla politica. Continua a leggere

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

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Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

Paul Connett membro onorario del nostro Comitato

7 Dic

Lunedì 5 dicembre, al cinema Modernissimo a Napoli c’è stata la prima mondiale del film ‘Sporchi da morire’. Erano presenti, oltre a tutto il cast del film – tra cui il prof. Montanari e la moglie (scienziati di fama internazionale) con Paul Connett – anche il sindaco e il vice sindaco di Napoli.

Lì è stato ufficializzato che finalmente Napoli si è liberata definitivamente della possibilità di avere un inceneritore a Napoli Est (sarà sostituito da un impianto di compostaggio) firmando un accordo in tal senso con il Ministero.

Il film è straordinario, rappresenta un documento scientifico di valore inestimabile che costituirà per noi un’arma eccezionale. Si tratta del documento migliore che sia stato mai realizzato in tal senso e che dimostra in maniera inconfutabile quanto gli inceneritori siano altamente dannosi alla salute umana. Abbiamo concordato con il regista Marco Carlucci la possibilità (appena terminata la fase di postproduzione e la candidatura ufficiale al festival di Berlino) di prevederne una proiezione collettiva ad Acerra che dovrebbe avvenire tra qualche mese. Poi ne avremo una nostra copia per altre iniziative che organizzeremo sul territorio.

Ma le notizie più belle riguardano il nostro Comitato: ho parlato a lungo con Paul Connett, ci siamo scambiati i riferimenti e Paul ha accettato di essere membro onorario del nostro Comitato. A breve gli manderemo un nostro attestato in cui ufficializziamo la cosa e modificheremo anche il marchio del nostro comitato inserendo l’indicazione della adesione alla ‘Zero waste alliance’.

Paul ha detto che tornerà ad inizio anno prossimo in Italia e gli farebbe piacere fare un giro nei Comuni a Nord di Napoli. In quell’occasione organizzeremo un grande convegno ad Afragola sul tema dei rifiuti zero.

Ci stiamo avviando su un percorso che ritengo inarrestabile se continuiamo a percorrerlo con determinazione, costanza e serietà. Un percorso che ci consentirà veramente di cambiare in meglio il nostro paese. E tutto questo a solo un anno dalla nascita del nostro comitato. Ringrazio tutti coloro che partecipano alle attività del Comitato per averlo consentito con il loro sostegno e la loro partecipazione.

Lucio Iavarone – Presidente Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli

“Cogito” parla del nostro Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile per Afragola

12 Nov

 Da “Cogito” del 12 novembre 2011 – Articolo di Claudia Perrotta

Riprendono le riunioni del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti

24 Set

Riprendono, dopo la pausa estiva, le attività del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Martedì 20 settembre, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, si è tenuta la prima riunione (alla quale erano presenti anche alcuni rappresentanti del nostro Comitato) “post-vacanze” del coordinamento che riunisce molti dei comitati che da anni si battono per l’affermazione, in Campania, di  un ciclo virtuoso dei rifiuti (coordinamento a cui il nostro Comitato ha aderito fin dalla sua nascita). Quattro i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda l’organizzazione, da parte del Presidio Permanente di Chiaiano e di Marano, di una MANIFESTAZIONE ANTIDISCARICA prevista per sabato 8 settembre. Il secondo verte su un’azione coordinata per protestare contro l’ingloriosa conclusione dell’inchiesta CASSIOPEA, terminata dopo 8 anni con la prescrizione di tutti i 95 imputati: è semplicemente assurdo  pensare che, per la giustizia italiana, non ci sia nessun colpevole per l’avvelenamento delle nostre terre e nessun reato di Disastro Ambientale sia stato commesso. Il terzo punto è stato definito OPERAZIONE TRASPARENZA ed è incentrato sulla richiesta di notizie precise che le amministrazioni sono tenute a fornire, con sistemi trasparenti, ai cittadini: nello specifico, i Comitati chiedono all’assessore all’ambiente del Comune di Napoli di pubblicare e tenere aggiornati i dati reali sulla raccolta differenziata, sui quantitativi della raccolta dei rifiuti indifferenziati e sui tempi di esecuzione degli impianti di compostaggio. L’ultimo punto discusso durante la riunione è stato quello riguardante l’organizzazione di una conferenza pubblica sui diversi sistemi di COMPOSTAGGIO. Quattro azioni, dunque, che costituiscono i principali obiettivi verso i quali tenderà l’attività del coordinamento nelle prossime settimane, e che costituiranno inoltre il punto di partenza della prossima riunione, prevista per martedì 4 ottobre, sempre all’Hotel Royal Continantal.

Gli spot del Comitato di Afragola per i 4 sì ai referendum del 12 e 13 giugno

11 Giu

Ecco gli spot che abbiamo realizzato insieme al Comitato per i 4 sì ai referendum di Afragola (di cui il nostro Circolo è tra i promotori) in occasione di “100 strade per giocare”, la manifestazione che il Circolo Legambiente “Aframbiente” ha realizzato in via Sportiglione il 29 maggio 2011. Nei video che pubblichiamo di seguito abbiamo intervistato alcuni cittadini che invitano a votare sì contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento.

 P. S. I video sono inseriti in playlist, dunque basta semplicemente far partire il primo per vedere poi di seguito tutti gli altri (in totale sono 7).

Ed ecco inoltre il video di “La terra del quorum”, parodia della celebre canzone “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese, che il Comitato ha realizzato per invogliare, in modo scherzoso, a votare i 4 sì ai referendum.