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Cantariello e roghi tossici al TG3 nazionale ed alla televisione di stato tedesca

18 Ott

Ecco il link al video relativo al servizio di Romolo Sticchi sulla situazione dell’ex sito di stoccaggio in località Cantariello, tra i comuni di Afragola e Casoria. Le immagini si riferiscono ai lavori di carotaggio effettuati dall’ARPAC a cavallo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il servizio è andato in onda lunedì 15 ottobre  nell’edizione delle 19 del TG3 nazionale

Casoria. La discarica che fuma..

Sempre a proposito del problema Cantariello e di quello più generale dei roghi tossici nelle province di Napoli e Caserta, ecco il video mandato in onda nel mese di settembre dalla televisione di stato tedesca ARD

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Nuovo sopralluogo della Commissione Bonifiche alla Cantariello

22 Giu

IL GIORNO 20 GIUGNO 2012, È STATO EFFETTUATO IL SECONDO SOPRALLUOGO ALLA CANTARIELLO DA PARTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE BONIFICHE DELLA REGIONE CAMPANIA.

LA CONVOCAZIONE, CHE ALLEGHIAMO, ERA DIRETTA ALL’ARPAC, ALL’ASL NA2 NORD, AL SINDACO DI CASORIA, AI COMITATI E AL CUSTODE GIUDIZIARIO DEL SITO DISSEQUESTRATO DAL MAGISTRATO QUALCHE GIORNO FA.

LA PRIMA CONDANNA PUBBLICA CHE IL NOSTRO COMITATO DENUNCIA FORTEMENTE E’ LA GRAVISSIMA ASSENZA DELL’ASL. L’ENTE ASL LOCALE, RESPONSABILE DI GARANTIRE LA SALUTE PUBBLICA, NON SOLO PER ANNI HA DORMITO SULLA QUESTIONE MA OGGI SI PERMETTE ADDIRITTURA DI NON PRESENTARSI AD UNA CONVOCAZIONE UFFICIALE DA PARTE DELLA REGIONE CAMPANIA. QUESTO È DI UNA GRAVITA’ ASSOLUTA!!! CON IL NOSTRO COMITATO STIAMO VALUTANDO AZIONI CHE PUNTINO ANCHE GIURIDICAMENTE AD ACCERTARE LE RESPONSABILITA’ DIRETTE DELL’ASL IN QUESTA QUESTIONE.

IL SOPRALLUOGO DELL’ARPAC ERA FINALIZZATO UNICAMENTE, HANNO SPIEGATO LE ISTITUZIONI PRESENTI, A RENDERSI CONTO DELLA SITUAZIONE (E I RILEVAMENTI E SOPRALLUOGHI FATTI NEGLI ANNI SCORSI? – ci siamo chiesti tutti).

IN QUESTI GIORNI L’ARPAC REDIGERÀ L’ENNESIMA RELAZIONE (SPERIAMO QUELLA RISOLUTIVA) CHE SARÀ INVIATA A REGIONE, PROVINCIA E COMUNE.

LA COMMISSIONE BONIFICHE PROVVEDERÀ, SUBITO DOPO LA RICEZIONE DI TALE RELAZIONE (CON CUI SI CHIEDERANNO I CAROTAGGI, CARATTERIZZAZIONE E MESSA IN SICUREZZA) A CONVOCARE UN TAVOLO ALLA REGIONE CON L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ROMANO.

DA QUESTO TAVOLO DOVREBBERO DECIDERSI LE AZIONI IMMEDIATE DA FARE A CARICO DELLA REGIONE CAMPANIA.

IL PERCORSO DUNQUE È ANCORA LUNGO, I PASSI AVANTI SEMBRANO ANCORA INSUFFICIENTI PER RASSICURARCI CIRCA IL COMPLETAMENTO DELLA BONIFICA IN TEMPI BREVI.

L’AZIONE DEL COMITATO CONTINUERÀ AD ESSERE ESERCITATA SOSTANZIALMENTE SU DUE FRONTI: PRESSIONE SULLE ISTITUZIONI PER ASSICURARCI CHE I TEMPI TECNICI E BUROCRATICI SIANO RIDOTTI AL MINIMO CON CONDANNA IMMEDIATA A CARICO DI CHI RALLENTA IL PROCESSO (E QUESTA E’ LA NOVITA’ RISPETTO AL PASSATO); AZIONE DI SPINTA SUL MAGISTRATO PER ASSICURARCI CHE LE INDAGINI GIUDIZIARIE VADANO AVANTI PER ACCERTARE TUTTE LE RESPONSABILITÀ, PREGRESSE ED ATTUALI, E RENDERE GIUSTIZIA ALLE TANTE PERSONE CHE SUL NOSTRO TERRITORIO SI SONO AMMALATE E CONTINUANO AD AMMALARSI PER LA BOMBA ECOLOGICA DELLA CANTARIELLO.

 COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Cava Sari: non cadiamo nel tranello “Nimby”

18 Mag

NIMBY: Letteralmente dall’inglese ‘Not in my backyard’ che tradotto vuol dire ‘Non nel mio giardino’

La bellissima notizia della chiusura di Cava Sari deve solo rallegrare tutti i cittadini campani. Il gran gioiello del Parco del Vesuvio, sfregiato, devastato, violentato in decenni di gestione scellerata adesso deve pensare solo a come bonificare al meglio quell’area pericolosamente inquinata dalla gestione criminale degli ultimi decenni.

 I cittadini dei Comuni a Nord di Napoli non devono cadere nel tranello ‘NIMBY’ di chi vuole mettere l’uno contro l’altro i cittadini della provincia per dire ‘non vogliamo allo stir di Caivano i rifiuti indifferenziati dei Comuni Vesuviani’. Non cadiamo nel tranello per una serie di motivi:

– Per decenni il Parco del Vesuvio si è preso i nostri rifiuti;

– I Comuni Vesuviani sono quelli che nella provincia hanno la più alta percentuale di Raccolta differenziata, quindi il loro rifiuto da discarica è sicuramente inferiore a quello della media del resto della Provincia di Napoli;

– Oggi non dobbiamo fare la lotta contro la monnezza degli altri ma contro un intero sistema criminale.

La lotta oggi deve essere contro la logica dello STIR nel suo complesso, contro la logica delle discariche, contro la logica dell’incenerimento.

E’ per questo che il Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli invita tutti i cittadini a non dire ‘NO alla monnezza dei Comuni Vesuviani a Caivano’ bensì a dire “NO AL SISTEMA DELLE DISCARICHE E DEGLI INCENERITORI. SI’ AL RICICLO E RECUPERO TOTALE DELLA MATERIA!!!

 NON CADIAMO NEL TRANELLO NIMBY!!!

Lucio Iavarone
COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Intervista a Paul Connett

28 Mar

28 Marzo 2012, ore 18.00: Il Prof. Paul Connett e Padre Alex Zanotelli ad Afragola

A fine marzo 2012 il Prof. Paul Connett sarà in Italia in occasione della presentazione dell’edizione italiana del suo ultimo libro sulla strategia rifiuti zero. La strategia che ha già dimostrato negli Stati Uniti, a San Francisco, Los Angeles, San Diego, di essere vincente nella definizione ed implementazione di un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti senza necessità di ricorrere a megadiscariche ed inceneritori. Negli Stati Uniti, infatti, è dagli anni ’90 che non si costruiscono più inceneritori e questa tendenza si sta diffondendo anche in Europa. Tranne che in Italia, ed in particolare in Campania, Lazio, Puglia dove si sta invece pensando, con gli ultimi fallimentari Piani Rifiuti approvati dalle rispettive amministrazioni regionali, di fare di queste Regioni quelle a più alto potenziale di potere di incenerimento dell’intera Europa. Insomma, mentre Stati Uniti e resto d’Europa progrediscono, nell’Italia meridionale si innesca un meccanismo di progressiva regressione a danno della salute umana e dell’ambiente.

Tutto ciò nel disegno preciso di continuare ad importare nelle nostre Regioni, questa volta per bruciarli, tutti i rifiuti industriali e pericolosi del resto d’Italia. A questo disegno si oppongono tutti i comitati di cittadini, capeggiati da voci autorevoli come appunto Paul Connett e Padre Alex Zanotelli. Entrambi saranno ad Afragola il giorno 28 marzo 2012, alle 18.00 nella sala Padre Ludovico del Santuario S. Antonio allo scopo proprio di portare la loro autorevole voce a favore di un cambio di tendenza che possa partire dalle singole amministrazioni comunali. Noi del Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli li abbiamo invitati sul nostro territorio per testimoniare ai cittadini, ai politici e agli amministratori locali come sia possibile avviare un processo virtuoso in totale controtendenza all’attuale sistema criminal-fallimentare che da 20 anni inquina, avvelena, distrugge, ammala il nostro territorio e le popolazioni che vi abitano.

Pubblichiamo integralmente un’intervista fatta al Prof. Paul Connett, professore di Chimica ambientale all’Università St. Lawrence di Canton, New York. Abbiamo conosciuto Paul Connett a Napoli nel mese di dicembre dello scorso anno in occasione della presentazione in prima mondiale del film ‘Sporchi da morire’ del registra romano Marco Carlucci. Un contributo scientifico eccezionale, a cui hanno partecipato Paul Connett e il prof. Stefano Montanari, studioso degli effetti delle nanoparticelle da incenerimento sulla salute umana, che contribuisce in maniera sostanziale a fornire con inoppugnabile valenza scientifica uno strumento a dimostrazione dei danni che l’incenerimento dei rifiuti causa alla salute umana. Continua a leggere

Intervista a Franco Matrone – Rete dei Comitati Vesuviani

28 Mar

Franco, tu sei un medico e rappresenti la Rete dei Comitati Vesuviani, che è una delle realtà che da più anni in Campania lotta per un ciclo virtuoso dei rifiuti. Raccontaci cosa ha spinto voi cittadini di quel territorio verso la mobilitazione e la ricerca di soluzioni alternative all’attuale fallimentare gestione dei rifiuti nella nostra Regione.

Siamo nati a fine 2009, quindi siamo certamente gli ultimi arrivati sul fronte. Il primo impatto collettivo è stata la forte indignazione di veder violati diritti e leggi da parte di chi doveva rispettarli per primo.

E poi perchè, con una legge speciale (emergenziale) si creava un ordinamento parallelo capace di sovravanzare ogni norma di tutela ambientale aprendo una discarica tal quale per tutti i comuni campani ed in particolare per la città di Napoli nell’area più vincolata al mondo, il Parco nazionale del Vesuvio. Dove non si può raccogliere un fiore si poteva fare una discarica di veleni da 680 mila T. e prevederne un’altra da 3milioni e mezzo di T che sarebbe servita alla Campania per i prossimi 15 anni.

Da lì è partita la protesta che ha coinvolto da subito tutta la società vesuviana senza distinzioni arrivando a portare in strada fino a 20mila persone, scuole, parrocchie , vescovi a Papa, Sindaci, politici e fin’anche il Presidente Napolitano, Commissione Europea e Unesco.

Cancellata la legge “berlusconiana” che prevedeva l’apertura di cava Vitiello ci siamo detti: “come mai un territorio come il nostro che differenzia in media più di ogni altro territorio non può fare da solo e creare un ciclo dei rifiuti in autonomia?” Continua a leggere

Intervista a Lucio Iavarone – presidente del nostro Comitato

28 Mar

Lucio, dicci oggi qual è la situazione riguardo la gestione rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli ed in particolare ad Afragola.

Nei Comuni a Nord di Napoli, in generale, siamo ancora ben lontani da un ciclo virtuoso dei rifiuti per tutta una serie di ragioni dipendenti non solo dalle amministrazioni comunali ma anche da quelle sovracomunali. Poi la situazione è estremamente variegata e differente da Comune a Comune. Se ci limitiamo a parlare di sola Raccolta Differenziata possiamo dire che nell’ultimo periodo Comuni come Frattamaggiore, Casoria, Cardito, ma anche la stessa Acerra che ospita il mostro dell’inceneritore, hanno fatto enormi passi avanti portandosi a percentuali accettabili. Un buon primo passo insomma, ma la strada è lunghissima. Afragola è quella decisamente messa peggio di tutte le altre se pensiamo che a fine anno scorso, fanalino di coda nella provincia, raggiungeva appena un misero 16% di RD. Afragola non ha un contratto valido con una ditta di raccolta ma continua, con e senza deroga, ben oltre i limiti della legalità, a sperperare soldi pubblici per un servizio decisamente scadente . Abbiamo purtroppo un’amministrazione ed un dirigente al settore che non sono capaci nemmeno di garantire alla città un contratto decente per la gestione rifiuti. Afragola è decisamente all’età della pietra.

Il percorso è lungo, dunque, ma cosa dovrebbero fare i Comuni, le altre Istituzioni, i cittadini, per avviarsi finalmente verso un ciclo virtuoso?

Dobbiamo partire dalle ragioni della ventennale crisi. Capito il problema, le soluzioni vengono di conseguenza e noi le abbiamo studiate, esistono e sono valide. Si tratta di soluzioni in totale controtendenza col sistema fallimentare delle megadiscariche e degli inceneritori.

La metafora del famoso tavolino a tre gambe (utilizzata dalla giornalista Rosaria Capacchione) è quella che rende sempre bene l’idea: il sistema criminale della gestione rifiuti si è poggiato fino ad oggi su criminalità organizzata, imprenditoria malata e politica/amministrazioni corrotte. Ecco le tre gambe che reggono questo tavolino. I cittadini stanno tentando di incidere sulle ultime due gambe per farlo crollare. Sono sicuro che alla lunga vinceremo. Continua a leggere

“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

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Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Il Comitato partecipa alle Quattro Giornate della Raccolta Differenziata

12 Dic

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha aderito all’iniziativa di ASIA e Comune di Napoli “Le quattro giornate della raccolta differenziata“.

  Quella dell’11 dicembre ha rappresentato la terza delle quattro domeniche – una per ogni tipologia di materiali da riciclare –  che gli enti organizzatori hanno voluto dedicare alla sensibilizzazione dei cittadini sul tema della raccolta differenziata e dei comportamenti virtuosi in materia di gestione dei rifiuti. Tema principale della giornata, la raccolta ed il riciclo di carta e cartone.

E per l’occasione, il nostro Comitato ha organizzato una delle tante manifestazioni previste dall’ampio programma. I nostri volontari hanno infatti allestito uno stand “multifunzione” in Piazza Nazionale, nel quartiere di Poggioreale, dove, oltre a distribuire i materiali informativi dell’iniziativa e ad incontrare i cittadini, hanno predisposto,  in collaborazione con Asia, un punto di raccolta per carta e cartone ed uno per i rifiuti RAEE ed ingombranti.

Ma l’impegno del Comitato non si è fermato qui: numerose sono state infatti le iniziative  collaterali, dalle esibizioni degli artisti di strada all’originale videobox dove i cittadini hanno potuto lasciare i loro videomessaggi,  fino alla piccola vendita in beneficienza di giocattoli, il cui ricavato andrà a fininziare il Centro dei diritti dell’infanzia “Gregorio Donato” di Quihà – Makallé, in Etiopia.

Il tutto ovviamente finalizzato a sensibilizzare cittadini e commercianti della zona alla raccolta differenziata, ma anche a raccogliere le loro esigenze. Piazza Nazionale rappresenta infatti un contesto particolare, dove il servizio, che prevede anche la raccolta stradale,  è ancora in fase iniziale. A breve e medio periodo, dunque, uno degli obiettivi del nostro Comitato sarà quello di seguire più da vicino questa realtà e spingere ASIA e Comune affinché i cittadini vengano messi nelle giuste condizioni per poter collaborare, attraverso il giusto posizionamento delle campane e il rispetto degli orari di raccolta. Siamo agli inizi, ma  siamo convinti che anche su Napoli, il nostro Comitato potrà dare il suo significativo contribuito, come ha già fatto ad Afragola, nel parco “La Nuova Casa”.

 

Intervista al vicepresidente del nostro comitato Giuseppe Esposito

28 Nov

Ci racconta il come e il perché della nascita del Comitato “No Discariche a Nord di Napoli”?

Il Comitato nasce ufficialmente a gennaio di quest’anno ed in origine la sua denominazione era ‘Comitato No Discariche ad Afragola’. Esso nasce sulla scia dell’ ennesima emergenza rifiuti vissuta da Napoli e dalla sua provincia e delle notizie che volevano Afragola sede di un discarica. E’ stata forte l’indignazione nella cittadinanza ed in tanti abbiamo ritenuto che fosse giunta l’ora di dire la nostra. Con il passa parola abbiamo cominciato a vederci a discutere ed infine ad organizzarci.

Perchè il cambio del nome del Comitato?

All’inizio in tanti erano spinti da un atteggiamento nimby (acronimo di “not in my backyard” – non nel mio giardino – n.d.r.) contro la paventata discarica ad Afragola, poi è cresciuta la consapevolezza che non basta difendere il proprio giardino per ritenersi salvi, che il problema va affrontato nella sua interezza, che era ed è necessario contrastare a qualsiasi livello e dovunque si propongano le scelte scellerate di devastazione del territorio, attentato alla salute, spreco di risorse e di denaro pubblico. Abbiamo quindi scelto una denominazione che, vista anche la presenza nel comitato di cittadini di comuni limitrofi, desse di più il segno dei nostri intenti e che all’interno della Rete dei Comitati Campani avesse una sua peculiarità anche nel sostegno alla lotta dei comitati acerrani contro il mostro seminatore di morte che è l’inceneritore di Acerra.

Quale bilancio fa di questo primo anno di vita del Comitato?

Un bilancio più che positivo. Il comitato è cresciuto è maturato, ha degli obiettivi ben precisi che persegue con determinazione. Siamo passati dalla protesta alla proposta, mi riferisco al nostro piano rifiuti presentato alla città ad inizio mese, e siamo stati protagonisti, insieme a Rifondazione Comunista, ai Giovani Democratici e a Italia Dei Valori, della stagione referendaria in difesa del bene comune acqua che ha portato al voto, spontaneo e non condizionato da interessi di bottega, il 47% degli elettori afragolesi. Inoltre abbiamo allacciato rapporti e tessuto reti sia a livello locale con le associazioni presenti sul territorio sia in ambito provinciale e regionale con i comitati che condividono la nostra battaglia per la sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti. C’è stato un’arricchimento anche umano, personale. Nel comitato convivono molte anime, gente che viene da esperienze diverse, di diversa cultura e sensibilità, che attraverso l’esercizio della democrazia assembleare trovano e non mediano posizioni comuni e condivise. Siamo fortemente convinti della necessità di percorsi di democrazia partecipata, che le istanze dei cittadini trovino cioè una sponda sensibile e permeabile nell’ amministrazione pubblica. Continua a leggere

Intervista al presidente Lucio Iavarone

14 Nov

Ci racconta il come e il perché della nascita del Comitato “No Discariche a Nord di Napoli”?

Tutto è partito circa un anno fa e per caso. Un gruppo di cittadini si ritrovano a discutere, preoccupati, dell’ennesima crisi rifiuti a Napoli e provincia e soprattutto dell’intenzione dichiarata di Cesaro, Presidente della Provincia, di voler aprire una discarica sul territorio di Afragola. Si decide di costituirsi come Comitato, si parte con una campagna informativa ai cittadini tutti per informarli sullo stato disastroso della gestione rifiuti in Campania, soprattutto delle reali ragioni che hanno determinato tutto questo in vent’anni di gestione scellerata e criminale. Poi abbiamo subito allargato i nostri orizzonti, ci siamo confrontati con le altre realtà di Comitati già esistenti in Campania, che da anni conducono lotte sacrosante, come Chiaiano, Terzigno, Boscotrecase, Giugliano e altri. Insieme a loro abbiamo costituito subito delle reti (Commons, Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti) in modo da consentire a tutti di essere informati su quello che gli altri fanno sui rispettivi territori e di partecipare ognuno alla lotta dell’altro, condividendone lo spirito e le finalità.

Perché oggi si lotta contro l’apertura di una discarica e perché chi lotta dovrebbe avere ragione?

Perché gli ultimi vent’anni di gestione delle discariche in Campania hanno dimostrato che tutto è stato fatto in solo danno della cittadinanza, soprattutto della salute della gente, e a solo vantaggio della criminalità, degli affaristi senza scrupoli e dei politici collusi. Oggi Chiaiano è riuscita finalmente a far chiudere la propria discarica avvelenata perché solo oggi, dopo tanti anni, si scopre che i lavori di impermeabilizzazione in geomembrana della discarica erano stati fatti male e quindi le sostanze velenose dei rifiuti sono penetrate nel sottosuolo. A Giugliano mesi fa sono stati inquisiti i gestori di quella discarica (compreso il braccio destro di Bertolaso) perché per anni hanno di nascosto (si fa per dire, i comitati denunciavano platealmente da anni, inascoltati) hanno sversato in mare il percolato, veleno derivante dall’ammasso di tal quale nelle discariche. Come può oggi una popolazione accettare una discarica sul proprio territorio con queste premesse? Continua a leggere

Prescizione dell’inchiesta Cassiopea: la protesta dei Comitati dei Cittadini Campani in Piazza Plebiscito

7 Ott

Venerdì 30 settembre 2011, in occasione della visita a Napoli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i Comitati uniti nella Rete dei Cittadini Campani per un Piano Rifiuti Alternativo hanno organizzato una manifestazione di protesta per esprimere la loro rabbia per l’esito fallimentare dell’inchiesta “Cassiopea”, conclusasi con la prescirizione dei reati di cui erano accusati i 95 imputati. Portata alla ribalta dagli scritti di Roberto Saviano, “Cassiopea”, la grande inchiesta condotta dalle Procure di Napoli e S. Maria Capua Vetere, avrebbe dovuto far luce sui traffici di rifiuti tossici che partivano dalle aziende del Nord Italia per andare ad inquinare le campagne del napoletano e del casertano. Il meccanismo era piuttosto semplice: per risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle loro industrie, imprenditori senza scrupoli pagavano i criminali della camorra che, a prezzi decisamente più bassi, li smaltivano sversandoli illegalmente nelle discariche ma anche nei terreni agricoli della regione. Arsenico, cadmio, piombo, rame, mercurio, cromo sono solo alcune delle sostanze che, data la natura argillosa dei terreni, si sono infiltrate in profondità, fino a raggiungere anche le falde acquifere. Un vero e proprio disastro ambientale, insomma, ma anche una catastrofe dal punto di vista sociale ed economico, per i danni provocati alle attività agricole di quella che una volta era una delle zone più fertili d’Italia ma soprattutto per lo spaventoso aumento di tumori e patologie nella popolazione di queste aree. Un distastro per il quale al giorno d’oggi non c’è nessun colpevole. Ed è questo il motivo per cui i in occasione della mostra “Da sud. La partecipazione del Mezzogiorno al processo di formazione dello Stato unitario” e del convegno “Nazione e libertà nel Mediterraneo del XIX secolo”, tenutisi nella mattinata di venerdì a Palazzo Reale, i Comitati hanno voluto gridare la loro rabbia, esponendo uno striscione in Piazza Plebiscito per testimoniare, al Presidente ed a tutte le autorità presenti, tutto lo sdegno e la vergogna per quelle lungaggini burocratiche che sono state alla base della fine di un’inchiesta il cui fallimento ha sostanzialmente lasciato impuniti dei reati gravissimi. Del gruppo di cittadini che per tutta la mattinata ha manifestato in Piazza Plebiscito – in cui spiccava la presenza di Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano ed attivista per i diritti, la pace e la tutela dell’ambiente – faceva parte anche una piccola delegazione del Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli che ha la sua sede ad Afragola che, come prutroppo ormai sappiamo, è uno dei Comuni più colpiti dai traffici e dai roghi illegali di rifiuti tossici.

Il Comitato aderisce a To Change Casoria

3 Lug

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato con un proprio stand all’iniziativa denominata “To change Casoria”, organizzata il giorno 2 luglio 2011 per ripulire l’area verde di Largo Carlo Alberto Dalla Chiesa a Casoria. Pubblichiamo di seguito un articolo dedicato all’evento, apparso sul sito del periodico “Casoriadue”

To Change Casoria: trattare Casoria con i guanti

Si è svolta nel pomeriggio di Sabato 2 Luglio 2011, con grande successo l’iniziativa promossa da tre giovani di Casoria (Vincenzo Russo, Davide Fabiano e Pasquale delle Donne) tesa a riqualificare l’area verde dedicata al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Era la sera del 3 settembre 1982, il Generale Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, venivano brutalmente uccisi con un fucile Kalashnikov AK-47. Questo eroe della legalità, negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale fu trasferito a Casoria, ed è per tale ragione che la Città, alcuni anni fa, gli ha voluto tributare un giusto ricordo dedicandogli la nuova Villetta comunale ad angolo tra Via Diaz e Via Duca D’Aosta.

Questo che doveva essere il luogo della “Forte” testimonianza della presenza dello Stato sul territorio in breve si è trasformato nel luogo del degrado civile e sociale. La manifestazione, ottimamente riuscita, ha visto alternarsi durante le 5 ore di “lavoro e svago” numerosi cittadini, alcuni nel silenzio del loro anonimato si sono rimboccate le maniche e hanno provveduto a ripulire l’intera zona, grazie anche all’aiuto di Casoria Ambiente che ha messo a disposizione del materiale di pulizia, altri hanno allestito gli stand occupati dalla ditta Tecnofed per la raccolta di Oli esausti e dal Comitato a Nord di Napoli dei Rifiuti, tecnofee e altri hanno aiutato il vivaista Maisto del “Centro Garden” che ha donato alla Città oltre 100 piante di fiori che sono state posizionate nella fioriera che delimita il Parco. Terminata la fase di ripulitura, si sono esibiti, nella piazzola centrale della Villetta, la Scuola di Danza “Dirty Dancing” diretta dalla Maestra Gilda De Rosa e il Cabarettista Giulio Carfora. Tante le persone, che, durante le 5 ore, si sono fermate incuriosite per vedere da vicino cosa stesse succedendo, la Sig.ra Maria ripeteva: “Abito qui in zona ma non ho mai messo piede in questo Parco, preferivo girarci intorno piuttosto che attraversarlo, ormai era una vera e propria discarica, in assenza totale di pulizia e anche di vigilanza, anni fa ricordo che dei ragazzi per gioco prendevano di mira tutti i lampioncini e non ne lasciarono superstite nessuno, finalmente oggi altri ragazzi, dei bravi ragazzi, hanno fatto rivivere questo pezzo di verde e con tutti questi fiori lo hanno reso un giardino, questa è l’unica zona verde del quartiere ed è stata una cosa bella vederla ripulita”. Tanti i messaggi di ringraziamento da parte dei cittadini agli organizzatori, una manifestazione a parer di qualcuno che ha smosso le coscienze dei tanti partecipanti e non. Presenti all’iniziativa anche il Sindaco di Casoria Vincenzo Carfora, l’ Assessore all’Ambiente Pasquale Tignola.

Gli spot del Comitato di Afragola per i 4 sì ai referendum del 12 e 13 giugno

11 Giu

Ecco gli spot che abbiamo realizzato insieme al Comitato per i 4 sì ai referendum di Afragola (di cui il nostro Circolo è tra i promotori) in occasione di “100 strade per giocare”, la manifestazione che il Circolo Legambiente “Aframbiente” ha realizzato in via Sportiglione il 29 maggio 2011. Nei video che pubblichiamo di seguito abbiamo intervistato alcuni cittadini che invitano a votare sì contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento.

 P. S. I video sono inseriti in playlist, dunque basta semplicemente far partire il primo per vedere poi di seguito tutti gli altri (in totale sono 7).

Ed ecco inoltre il video di “La terra del quorum”, parodia della celebre canzone “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese, che il Comitato ha realizzato per invogliare, in modo scherzoso, a votare i 4 sì ai referendum.

Stand in Viale S. Antonio

20 Feb

Un momento dello stand: i sacchetti che si vedono sulla destra sono una parte della carta mandata al riciclaggio

Nella mattinata  di Domenica 2o febbraio, il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli, in collaborazione con il Circolo Legambiente “Aframbiente” di Afragola ha organizzato uno stand informativo in Viale S. Antonio (incrocio con Viale Cristo Re) ad Afragola. Due gli obiettivi principali dell’iniziativa: raccogliere nuove adesioni del Comitato e sensibilizzare i cittadini sull’importanza e l’utilità della raccolta differenziata e di un corretto ciclo dei rifiuti. Sensibilizzare, sì, ma in che modo? Beh, abbiamo pensato  di farlo attraverso un esempio pratico. I volontari di Legambiente e del Comitato hanno chiesto, attraverso un volantino appositamente realizzato, a tutti gli alunni delle scuole elementari e medie del territorio di Afragola di portare presso lo stand una busta contenente carta e/o cartone da inviare al riciclaggio: per tutti coloro che avessero risposto all’invito, ci sarebbe stato un gadget in regalo. Ebbene, la partecipazione è stata straordinaria: in poco più di tre ore sono arrivate decine e decine di sacchetti contenenti carta che, grazie alla collaborazione della Protezione Civile VER Centro Beta di Afragola e di una ditta del territorio specializzata nel settore, è stata inviata al riciclo ed al conseguente riutilizzo.  Numerose sono state anche le nuove adesioni raccolte dal Comitato:  e fa particolarmente piacere il grande interesse mostrato da tanti cittadini, afragolesi e non, che nel corso della mattinata si sono avvicinati allo stand per chiedere informazioni sulle tematiche e sugli obiettivi al centro dell’attività del Comitato, o anche solo per semplice curiosità.  Ma l’attività di sensibilizzazione e di informazione non si ferma qui: nelle prossime settimane, sempre in collaborazione con Legambiente Afragola, sono  già in programma altre iniziative di questo genere sul territorio di Afragola, in attesa di allargare l’attività anche agli altri Comuni dell’area Nord di Napoli.

Al termine della giornata, la web-tv NaNo Tv di Maurizio Cerbone ha realizzato un’intervista al presidente del Comitato, Lucio Iavarone, che potete vedere in questo video.

Stand in Viale S. Antonio ad Afragola

6 Feb

Domenica 6 febbraio, il Comitato No discariche dei Comuuni a Nord di Napoli ha organizzato in Viale S. Antonio (angolo Piazza Belvedere) uno stand per raccogliere adesioni ed informare i cittadini sulle sue attività ed i suoi obiettivi. Ottima la partecipazione: sono state raccolte  più di cento nuove adesioni (per un totale che ormai si avvicine alle 500) e distribuiti centinaia di volantini informativi e copie di periodici locali per informare una cittadinanza che spesso è all’oscuro delle problematiche e dei meccanismi che sono alla base di molte delle scelte politiche in materia ambientale. In questi video possiamo vedere le interviste realizzate al presidente del Comitato, Lucio Iavarone,  e ad alcuni dei suoi componenti, come Salvatore Iavarone e Giovanni Tuberosa.

Intervista a Lucio Iavarone

5 Feb

Riportiamo il testo dell’intervista rilasciata dal presidente del nostro Comitato, Lucio Iavarone, al periodico afragolese “12 Pagine”, ed apparsa nel numero del 5 febbraio 2011 a firma di Francesco Zanfardino.

 

Innanzitutto, perché questo Comitato?

Il Comitato NO discarica di Afragola e Comuni a Nord di Napoli nasce il 5 gennaio di quest’anno ad opera di un gruppo di cittadini principalmente di Afragola, Acerra, Casalnuovo e Casoria che hanno fatto delle considerazioni molto semplici sulla base della manifesta incapacità politica di avviare a soluzione ecosostenibile il problema della gestione rifiuti. L’antefatto è che a novembre e dicembre dello scorso anno, in piena emergenza rifiuti e dopo il caos di Terzigno, si sono susseguite una serie di dichiarazioni pubbliche del Presidente della Provincia Cesaro e dell’Assessore regionale Romano che davano per certo l’insediamento di alcune discariche a Nord di Napoli, da Afragola al Nolano. Tali dichiarazioni hanno trovato prima una smentita netta da parte delle amministrazioni comunali di Afragola e del nolano, poi man mano i sindaci dell’area nolana hanno continuato nella loro manifestazione pubblica di dissenso mentre il Sindaco di Afragola si è completamente defilato. Questo ha spaventato molto soprattutto i cittadini di questo Comune e di quelli limitrofi ed ha motivato tutti ad una accelerazione per la costituzione del Comitato. Con noi hanno aderito tante associazioni, in primis Legambiente e Libera, poi sindacati, partiti politici ed altri comitati.

Il nostro Comitato chiaramente grida tutta una serie di NO all’ipotesi di discarica su un territorio, quello a Nord di Napoli, già da troppi anni devastato da un punto di vista ambientale.

Il nostro Comitato ha però anche tanta voglia di esprimere la propria opinione e muovere una serie di proposte concrete alternative a discariche ed inceneritori. Delle soluzioni che aprano la strada ad un ciclo virtuoso dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente nel nostro territorio e che trasformi un problema in una risorsa.

Eppure il Sindaco Nespoli ha smentito l’arrivo della discarica e nell’ultimo consiglio comunale ha espresso la sua netta contrarietà. Anzi, ambienti vicini al centrodestra vi accusano di fare strumentalizzazione politica, agitando lo spettro di qualcosa che “tanto non arriverà mai”.

Ci ha sicuramente fatto piacere che il Sindaco di Afragola nel Consiglio Comunale abbia di nuovo manifestato, dopo un silenzio di oltre due mesi, la propria netta contrarietà all’ipotesi della discarica sul Comune di Afragola. Fatto sta che quelle parole non le abbiamo ancora ritrovate in comunicati ufficiali, nemmeno sul sito del Comune. Per quanto riguarda invece le voci e i pettegolezzi, questi non ci interessano. Noi andiamo molto al di là: lo spettro di azione del nostro Comitato si allarga a tutta la provincia Nord di Napoli e non solo ad Afragola. Il nostro Comitato collabora in rete con tutti i Comitati campani per unire i nostri sforzi verso un obiettivo unico e condiviso che si fonda su un programma concreto di ipotesi alternative a soluzioni di inquinamento e morte nella nostra Regione che oggi sembrano essere le uniche conosciute dal vocabolario delle Istituzioni preposte, cioè discariche e inceneritori.

A suo giudizio, perché la Campania si ritrova da ormai quasi vent’anni in questa perenne situazione di emergenza?

Perché questa situazione fa comodo e ha fatto comodo alla mala politica che ci ha amministrati sino ad oggi. Una collusione con la criminalità organizzata e pochi affaristi che chiaramente guadagnano sulla crisi e sull’emergenza. Bisogna invertire rotta e solo una rivoluzione dal basso, dai cittadini, può portare un grande cambiamento.

Quali le vie di uscita?

Un piano ecosostenibile, che inizi subito con azioni concrete e che si traduca in politiche ed iniziative di lungo termine tese ad un cambiamento di cultura e stile di vita. Cosa intendo? Iniziamo subito con la raccolta differenziata porta a porta diffusa a tappeto su tutto il territorio, con raccolta della plastica, carta e cartone, vetro, multimateriale, umido con insediamento di piccoli siti di compostaggio che servano non più di quattro o cinque comuni (per realizzare un sito di compostaggio di queste dimensioni non sono necessari più di cinque mesi). Vogliamo isole ecologiche fisse e mobili su tutto il territorio, per consentire ai cittadini di depositare gli ingombranti, gli elettrodomestici, il materiale elettronico, gli olii esausti e i rifiuti pericolosi. Vogliamo la TIA (tariffa) sui rifiuti e non più la tassa, in modo da permettere ai cittadini più virtuosi che si recano presso le isole ecologiche di poter raccogliere crediti e pagare di meno per il servizio di smaltimento. Vogliamo politiche nazionali serie che obblighino i produttori a portarsi verso gli imballaggi zero. Vogliamo politiche ed iniziative locali che favoriscano la cultura del riuso, del riciclo, tendenti ai rifiuti zero come è stato fatto in Inghilterra ed in altre parti del mondo. Facciamo accordi con i supermercati per i distributori di raccolta materiale da riciclo che dia in cambio buoni spesa. Vogliamo maggiori controlli e repressione all’utilizzo di sacchetti di plastica nel rispetto del recente decreto legge, dobbiamo favorire l’utilizzo di sacchetti riutilizzabili per la spesa. Vogliamo che le Istituzioni preposte chiedano ed accedano a fondi comunitari per la bonifica dei territori devastati da rifiuti tossici.

In particolare, quale contributo potrebbe dare un Comune come Afragola alla risoluzione dell’emergenza?

Un contributo sostanziale, Afragola come tutti gli altri Comuni a cui stiamo tendendo la mano. Con la differenziata seria, con le isole ecologiche, con una iniziativa che favorisca anche il compostaggio domestico. Ci sono tante iniziative che si possono mettere subito in campo. Il Comune di Afragola potrebbe contare, attraverso il nostro Comitato, sul contributo diretto dei cittadini. Vogliamo che i Comuni, la Provincia, la Regione ci vedano come alleati in questo e non come chi vuole solo denunciare le loro manchevolezze, che oggi sono tante.

Quali le prossime mosse del Comitato?

Abbiamo già chiesto un tavolo tecnico al Comune di Afragola che ci è stato rifiutato dal Sindaco Nespoli, speriamo ci ripensi nei prossimi giorni. Lo stiamo chiedendo anche ad Acerra, Casalnuovo e Casoria ed a breve ci estenderemo ad altri Comuni dell’area a Nord di Napoli. Lo scopo di questi tavoli di confronto è proprio quello di mettere a fattor comune i nostri progetti e la nostra volontà di cambiare le cose.

Partiremo prestissimo con una campagna di comunicazione a tappeto per iniziare a diffondere i primi messaggi sul modo corretto di fare differenziata, sul modo per avviare i primi comportamenti che tendano a rifiuti zero. Organizzeremo a breve anche convegni scientifici per informare circa soluzioni alternative di smaltimento della piccola percentuale di secco indifferenziato che rimane dopo aver fatto una differenziata seria. Dimostreremo che non c’è bisogno né di discariche, né di inceneritori.

Girano in Rete diversi video e immagini circa i “roghi” e lo smaltimento illegale di rifiuti tossici nelle campagne Afragolesi. Il Comitato cosa intende fare a riguardo?

Il problema è molto serio e noi in collaborazione con l’associazione Libera proporremo a breve un progetto alle ASL per istituire finalmente un registro tumori aggiornato ed attendibile.

Sono sempre più frequenti sul nostro territorio casi di alberi con frutti deformi. In zona Saggese sono stati osservati infatti dei limoni di forma stranissima. Lo stesso fenomeno riscontrato a San Tammaro, a Terzigno e che sembra essere dovuto ad un parassita, l’acaro delle meraviglie. Quello che si sta verificando scientificamente è se esiste un legame tra la diffusione di tale parassita e il disastro ecologico di queste zone.

Che risposta vi attendete dai cittadini afragolesi?

Dai cittadini afragolesi è già arrivata una risposta significativa, in pochi giorni sono state superate le trecento adesioni. Adesso partirà una campagna informativa e di adesione a tappeto sul territorio non solo di Afragola ma anche dei Comuni circostanti. Partiremo presto anche col nostro blog attraverso il quale raccoglieremo altre adesioni. Ci auguriamo che veramente l’ipotesi di discarica sul nostro territorio sia scongiurata, se malauguratamente non dovesse essere così sono convinto che i cittadini sono pronti a scendere in piazza in migliaia e pacificamente come è stato fatto a Quarto sabato scorso. Lì noi c’eravamo ed è stato uno spettacolo di civiltà. Da lì parte la nostra speranza, il percorso è lunghissimo e va molto oltre la minaccia della discarica.

Conferenza stampa di presentazione del Comitato

22 Gen

Si è svolta nel pomeriggio di sabato 22 gennaio, presso la sede di Via Saggese 20,  la Conferenza stampa di presentazione  del Comitato NO  discarica dei Comuni a Nord di Napoli. I membri del direttivo, presieduto da Lucio Iavarone, hanno voluto questo incontro per  comunicare le ragioni della nascita del nostro Comitato e il programma di proposte che intendiamo realizzare sul territorio con i cittadini e le Istituzioni locali. Comunicare le idee per una Rivoluzione nello stile di vita dei cittadini, per avviare un ciclo virtuoso dei rifiuti in un processo ecosostenibile di riappropriazione della salute dei nostri territori.  Tra gli ospiti della conferenza, anche Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania, che nel suo intervento ha manifestato il pieno appoggio al programma ed alle iniziative del comitato da parte di quella che è una delle maggiori associazioni ambientaliste in Italia.

Per un resoconto sintetico dei contenuti della conferenza, vi invitiamo a visitare le pagine della presentazione e del programma del Comitato e ad ascoltare questa intervista al presidente Lucio Iavarone, realizzata dalla webtv NANOTV nelle ore immediatamente precedenti.

Ed ecco il video dell’intervento di Raffaele Del Giudice