Archivio | Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti RSS feed for this section

Primo confronto nazionale dei Comitati in lotta contro discariche ed inceneritori

14 Giu

Sabato 16 giugno 2012, una rappresentanza del nostro Comitato, firmatario dell’appello che alleghiamo e del volantino che vedete qui sotto, sarà presente a Roma in occasione del primo confronto nazionale di tutti i Comitati che da anni in Italia lottano sui vari territori per un PIANO RIFIUTI ALTERNATIVO A DISCARICHE ED INCENERITORI.

E’ un importante punto di partenza che serve per sancire le linee guida e costituire un primo coordinamento nazionale.

Lo scopo è costituire un grande movimento che finalmente si faccia promotore sul governo nazionale di iniziative di pressione, che diventino di indirizzo politico e di governo, affinché una volta e per tutte si passi ad una linea che favorisca le filiere del riciclo totale, abbandoni i finanziamenti tesi a favorire il recupero energetico da rifiuti e ponga l’avvio ad una nuova politica industriale del recupero ecosostenibile dei rifiuti solidi urbani ed industriali.

Si tratta di un momento storico senza precedenti che può veramente determinare dal basso, dalla cittadinanza attiva, il futuro delle prossime generazioni. E’ una battaglia di civiltà che dobbiamo continuare a combattere.

Con il registro tumori approvato proprio ieri dalla Regione Campania abbiamo visto che l’azione di spinta dal basso dei cittadini sta diventando sempre più determinante sull’azione politica e amministrativa. Dobbiamo continuare con forza su questa strada nonostante le difficoltà e i tentativi di boicottaggio del sistema siano tante. Non ci fermeranno.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità  che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi,  prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

Annunci

Cittadini campani per un piano alternativo dei Rifiuti: riunione del 15 maggio

16 Mag

Martedì 15 maggio, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli si è tenuta una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti. Tre i punti fondamentali all’ordine del giorno:

  • discussione ed approvazione del documento “APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI” (che pubblichiamo di seguito) e preparazione all’assemblea nazionale  tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti che si terrà a Roma il 16 giugno 2012.
  • Conferma della partecipazione alla manifestazione che si terrà a Quarto nei prossimi giorni per protestare ancora una volta contro l’apertura della discarica del Castagnaro
  • Definizione delle modalità di partecipazione dei Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti all’interno dell’Osservatorio Rifiuti Zero che il Comune di Napoli sta costituendo e candidatura di Andrea Somma quale rappresentante del gruppo. Ricordiamo che le nomine definitive dei componenti dell’Osservatorio saranno effettuate giovedì 17 maggio in seno alla Consulta Ambiente, alle ore 17.30, presso la sala Pigniatiello di Palazzo San Giacomo a Napoli.

La prossima riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si terrà alle ore 18:00 di Martedì 29 Maggio 2012, sempre all’Hotel Royal Continental.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi, prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

“Sporchi da Morire” in anteprima ad Acerra

2 Mag

Ecco la locandina che abbiamo preparato per l’evento che si è tenuto martedì 1 maggio ad Acerra, presso la Casa dell’Umana Accoglienza. Il nostro comitato, in collaborazione con il Comitato delle donne del 29 Agosto di Acerra ha organizzato la proiezione gratuita ed in anteprima (era la terza in assoluto in tutta Italia dopo la presentazione a Roma e la proiezione a Riano, nel Lazio)  del documentario “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci. Ottima ed interessata è stata la partecipazione del pubblico, e di grandissimo spessore gli interventi dei due ospiti d’onore: Alessandro Gatto, presidente del WWF Campania ed il dott. Gaetano Rivezzi del Coordinamento Regionale Campano di ISDE Medici per l’ambiente.

Ecco, infine, il testo dell’e-mail che il regista Marco Carlucci – a cui va il nostro ringraziamento – ha inviato al nostro presidente Lucio Iavarone poco prima della proiezione del film

“Carissimo Lucio… in bocca al lupo per l’evento di oggi… come sai, putroppo io non ci sarò per impegni già presi ma spero davvero ci sia tanta gente… ieri alla proiezione di un presidio del Lazio ho avuto la conferma della giusta dimensione di questo film: stare tra la gente. Con “Sporchi da morire” spero di poter dare un piccolo contributo informativo ma soprattutto …emozionare!!”

Cittadini campani per un piano altrernativo dei rifiuti: riunione del 24 aprile

22 Apr

Martedì 24 aprile 2012, dalle ore 18:00 all’Hotel Royal, si terrà una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.

All’ordine del giorno c’è la condivisione degli argomenti costituenti la proposta di appello per un’assemblea nazionale da tenersi a Roma tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti.

La discussione sulla bozza inviata dal comitato romano dell’area zero-waste sarà effettuata sulla base del documento del Co.Re.Ri sul riciclo totale della materia e sui punti condivisi (9 aprile 2011) del Progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti.

A seguire, saranno valutati gli indispensabili aggiornamenti dai territori di  Quarto, Capua, Terzigno e Giugliano.

 

Il riscatto dell’umido

18 Apr

Il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato a “Il riscatto dell’umido”, due giornate di seminario sul compostaggio domestico. Il 14 aprile a Pozzuoli ed il 15 aprile a Napoli, il professore Federico Valerio, chimico ambientale, ha spiegato ai partecipanti come trasformare l’umido in compost. Un processo che si può fare dal vaso sul terrazzo al giardino condominiale, in completa autonomia, anche laddove l’amministrazione comunale non dimostri la volontà di organizzarsi. Un processo semplice ma al tempo stesso di fondamentale importanza, dal momento che, finchè i comuni campani dovranno pagare circa 200 euro a tonnellata per smaltire la frazione organica in Sicilia o in comuni lontani, non ci sarà MAI un vero recupero di questa preziosa risorsa che costituisce, inoltre, una frazione considerevole dei rifiuti domestici, ossia il 35/ 40 %.

L’iniziativa nasce da un’analoga esperienza realizzata dalla sezione genovese di Italia Nostra, che nel tempo ha trasformato in provetti compostatori urbani oltre 4000 genovesi, ed arriva a Napoli grazie a due associazioni locali, il Coordinamento Civico Flegreo ed i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti.

E così, il 14 aprile presso la sede dell’azienda NHP e il 15 aprile all’Hotel Royal Continental, con complessive sei ore di lezione, un centinaio di aspiranti Maestri di Compostaggio, hanno appreso i primi rudimenti per fare e insegnare a fare un buon compostaggio.

È stata molto apprezzata, in particolare, l’esperienza genovese di Italia Nostra con i suoi corsi di compostaggio, ma ancor più le scelte del Comune di Genova per promuovere questa pratica:

– il riconoscimento ufficiale della pratica del compostaggio domestico nel regolamento per la gestione dei rifiuti (che a Napoli pare non esistere)

– gli sconti sulla TIA alle famiglie che compostano (un’ altra novità non ancora operativa a Napoli).

I Maestri Compostatori Campani hanno registrato tutto con cura e si sono subito attivati per ottenere, dal Sindaco De Magistris, gli stessi incentivi riconosciuti ai compostatori genovesi dalla Sindaco Vincenzi. Alla fine del corso tutti hanno ricevuto una attestato di frequenza con firma autografa del Docente.

Per il nostro comitato, erano presenti Francesca Scafuto e Salvatore  Passariello. “È stato un incontro molto formativo… – commenta Francesca – ho voglia di inziare subito a compostare. E’ una pratica molto scientifica che richiede attenzione, cura, conoscenza, tempo…insomma non è facile essere un buon compostatore, e soprattutto non è possedere una compostiera che ci rende tali!”. Le fa eco Salvatore:  “Sono d’accordo con Francesca…… ho, infatti, comprato una compostiera e sto cercando di avere piena consapevolezza prima diiniziare… intanto, per chi è interessato, se trovate qualche offerta in giro, cominciatela a comprare, (in particolare per quelli che hanno un giardino). Per quelli che hanno un balcone (fiorito), cominciate a procurarvi tre vasi di coccio con sottovaso, perchè è tutto quello che necessita per avviare la sperimentazione”.

Intervista a Franco Matrone – Rete dei Comitati Vesuviani

28 Mar

Franco, tu sei un medico e rappresenti la Rete dei Comitati Vesuviani, che è una delle realtà che da più anni in Campania lotta per un ciclo virtuoso dei rifiuti. Raccontaci cosa ha spinto voi cittadini di quel territorio verso la mobilitazione e la ricerca di soluzioni alternative all’attuale fallimentare gestione dei rifiuti nella nostra Regione.

Siamo nati a fine 2009, quindi siamo certamente gli ultimi arrivati sul fronte. Il primo impatto collettivo è stata la forte indignazione di veder violati diritti e leggi da parte di chi doveva rispettarli per primo.

E poi perchè, con una legge speciale (emergenziale) si creava un ordinamento parallelo capace di sovravanzare ogni norma di tutela ambientale aprendo una discarica tal quale per tutti i comuni campani ed in particolare per la città di Napoli nell’area più vincolata al mondo, il Parco nazionale del Vesuvio. Dove non si può raccogliere un fiore si poteva fare una discarica di veleni da 680 mila T. e prevederne un’altra da 3milioni e mezzo di T che sarebbe servita alla Campania per i prossimi 15 anni.

Da lì è partita la protesta che ha coinvolto da subito tutta la società vesuviana senza distinzioni arrivando a portare in strada fino a 20mila persone, scuole, parrocchie , vescovi a Papa, Sindaci, politici e fin’anche il Presidente Napolitano, Commissione Europea e Unesco.

Cancellata la legge “berlusconiana” che prevedeva l’apertura di cava Vitiello ci siamo detti: “come mai un territorio come il nostro che differenzia in media più di ogni altro territorio non può fare da solo e creare un ciclo dei rifiuti in autonomia?” Continua a leggere

Cittadini campani: ordine del giorno della runione del 20 marzo

17 Mar

Alle ore 18:00 di Martedì 20 Marzo 2012, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, l’assemblea pubblica dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si occuperà di diversi argomenti, iscritti all’ordine del giorno. Si discuterà delle  adesioni e delle modalità di partecipazione alla partecipazione alla manifestazione di Sabato 31 marzo a Roma, degli sviluppi della situazione riguardante la partecipazione dei comitati ambientalisti ai programmi informativi prodotti dalla sede RAI di Napoli e delle iniziative intraprendere per i prossimi mesi. L’assemblea si occuperà inoltre di verificare se le deroghe conferite al commissario straordinario in previsione dell’apertura delle nuove discariche siano compatibili con la legislatura italiana o europea e, in caso contrario, di valutare l’opportunita di presentare eventuali ricorsi. Si cercherà poi di preparare un documento di sintesi sull’incompatibilità delle nuove discariche campane basato sulle analisi del prof. Ortolani da inviare, con l’obiettivo di discuterne, alla commissioni ambiente della regione e della provincia. Altri obiettivi della runione sono quelli di: creare un gruppo di lavoro per trovare punti di sinergia tra vari enti e associazioni su cui elaborare proposte; elaborare un documento, preludio di un iter legislativo, che modifichi totalmente la strategia di gestione nazionale dei rifiuti; sviluppare un progetto di comunicazione teso a criminalizzare chi abbandona i rifiuti e responsabilizzare chi non differenzia; preparare un documento che solleciti l’avvio della 1° Consulta delle Associazioni (nella nuova formula partecipata dell’assessore Lucarelli) e chieda chiarimenti sul numero complessivo dei rappresentanti dei comitati e delle associazioni all’Osservatorio Rifiuti Zero; nominare  una rosa di rappresentanti per l’Osservatorio Rifiuti Zero; avviare il progetto “Una scuola a testa !” 1° programma d’informazione collettivo, con format condiviso, per le scuole superiori campane. Infine, un piccolo ma doveroso fuori-programma di contro-informazione sulla difficile situazione siriana.

I Comitati scrivono a Massimo Milone, direttore RAI TGR Campania

8 Mar

Pubblichiamo di seguito  la lettera che abbiamo inviato, come coordinamento di comitati, al direttore di RAITRE Massimo Milone, al fine di chiedere spazi di informazione per portare a conoscenza degli spettatori del servizio pubblico televisivo le istanze che portiamo avanti da sempre, osteggiati dai mezzi di comunicazione.

Spett.le RAI – Campania
Alla c.a. del Dott. Massimo Milone

Napoli, 06/03/12

Gent.mo Dott. Milone,

come concordato nel nostro incontro tenutosi presso la RAI giovedì 1 marzo con Padre Alex Zanotelli, Le inviamo queste brevi note e le nostre prese di posizione ultime per darLe conto, come da Lei richiesto, delle realtà da noi rappresentate e degli obiettivi su cui è incentrata la nostra azione. Il tutto per consentire che all’incontro possa seguire una fattiva collaborazione affinché i comitati di cittadini possano, finalmente, trovare spazio e far sentire la propria voce in un servizio pubblico quale è la RAI.

Nel nostro piacevole incontro Lei ha avuto modo di conoscere alcuni cittadini rappresentativi di comitati e reti che da anni si occupano e si battono per la difesa dell’ambiente e della salute ed in particolare contro lo scempio in atto sul nostro territorio a causa delle misure attuate negli ultimi 15 anni in Campania in tema di smaltimento dei rifiuti.

Trattasi di decine e decine di comitati nati nel corso di questi anni in tutta la regione e soprattutto nei territori colpiti dall’impatto nocivo di vecchie discariche legali ed illegali o individuati per la realizzazione di nuove discariche, siti di stoccaggio di rifiuti, impianti di incenerimento o di altrettanto inquinanti impianti per le biomasse. Tutti questi comitati (Acerra, Ponticelli, Chiaiano, Terzigno Giugliano, Quarto, Zona flegrea, S. Arcangelo Trimonte, Savignano Irpino, Santa Maria La Fossa, S. Salvatore Telesino, solo per citarne alcuni), rappresentativi di tutte le province campane, si riconoscono parte nel CO.RE.RI. (Coordinamento Regionale rifiuti), parte nella Rete Campana Salute ed Ambiente e nella più recente sigla Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, realtà che hanno il pregio di vedere l’agire comune, insieme ai tanti cittadini della regione sensibilizzati sul tema. La messa in rete di questi comitati -con partecipazione di intellettuali ed esperti di vari settori-, è stato un passaggio naturale ed automatico di fronte alla consapevolezza che l’emergenza dei rifiuti in Campania non poteva essere risolta spostando il problema più in là del proprio comune di appartenenza (sindrome NIMBY) ma proponendo con competenza soluzioni alternative a quelle proposte/imposte dalla politica. Continua a leggere

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Scandaloso: ci tolgono anche il diritto al dissenso

14 Feb

Il consigliere comunale di Napoli Pietro Rinaldi

Pubblichiamo qui  uno dei pochissimi comunicati rimbalzati sulla stampa. Quest’atto gravissimo di bavaglio alla democrazia è stato taciuto da tutti i mezzi di comunicazione.

VIETATO IL CORTEO DEI MOVIMENTI ALLA REGIONE CAMPANIA : RINALDI “CALDORO CI STA AFFAMANDO NON SI PUÒ PERMETTERE”

La Questura di Napoli ha vietato la manifestazione prevista per domani sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia promossa dai movimenti napoletani.

Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Napoli è Tua Pietro Rinaldi.

“E’ inaccettabile in questo grave momento di crisi, che un Ente come la Regione Campania guidata da un giovane fallito come Caldoro, possa permettersi di proibire le legittime azioni di protesta contro chi sta affamando i cittadini campani”.

Dura la presa di posizione del consigliere comunale che sottolinea “E’ altrettanto grave che il Prefetto assecondo queste ingiustificate richieste del governatore”.

Pietro Rinaldi esprime la sua vicinanza ai movimenti che hanno promosso la manifestazione di domani e la condivisione dei temi.

Ed aggiunge “Francamente mi aspetto una presa di posizione netta di condanna di questo stato di cose di tutti quelli che hanno a cuore la democrazia nel nostro paese ed in città. In primis dall’amministrazione comunale che comunque deve essere garante del libero agire democratico in città.”

“La Grecia – conclude Rinaldi – è troppo vicina per assecondare i desideri di Caldoro che vuole proibire il dissenso”.

Il consigliere Pietro Rinaldi ha comunicato che sarà presente domani alla manifestazione indetta dai movimenti napoletani.

Avv. Pietro Rinaldi – Consigliere Comunale

Manifestazione a S. Maria Capua Vetere

12 Feb

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.

MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

CONTRO IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI, IL GASSIFICATORE DI CAPUA ED IL DIGESTORE ANAEROBICO DI SANTA MARIA C.V.;

Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti, sta per subire un nuovo attacco: invece di bonificare e di implementare la Raccolta Differenziata, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Il Piano prevede altri tre Inceneritori (oltre quello di Acerra), un Gassificatore a Capua o comunque nel casertano e Digestori Anaerobici di ampia portata, uno di questi a S. Maria C. V.;

Perché chiediamo che il Piano Regionale venga modificato?

1) Il piano ipotizza un 50% di raccolta differenziata per il 2015 e su questa base definisce la necessità di nuovi inceneritori. Ma in realtà la differenziata porta a porta è finalmente partita e in molti comuni raggiunge percentuali molto più alte.

2) Non c’è sostegno o incremento della filiera del riciclo. Il Piano prevede che questi rifiuti vengano bruciati.

3) La Regione prevede di bruciare quasi due milioni di tonnellate di rifiuti costruendo altri tre inceneritori, un impianto ad hoc per bruciare le ecoballe e un gassificatore a Caserta. Ma solo l’impianto di Acerra è costato allo stato quattrocento milioni e per costruire un inceneritore ci vogliono almeno quattro anni. Se la logica è sostenere la differenziata, nel 2016 bisognerebbe aver raggiunto un’alta percentuale. E poi un inceneritore dura almeno trent’anni: cosa si brucerà in tutto questo tempo? In Germania e in Olanda importano la nostra monnezza, ma noi qui abbiamo anche tanti rifiuti industriali e tanta camorra. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

4) Gli inceneritori sono un buon affare, ma non per tutti. Riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell’energia che si ricava bruciandola e il costo dell’energia elettrica prodotta dagli inceneritori è superiore a quello prodotto da petrolio, metano, eolico, idroelettrico. Quindi a chi conviene? La convenienza è solo degli imprenditori che per ogni tonnellata bruciata possono intascare anche circa sessanta euro, perché la legge italiana considera l’incenerimento dei rifiuti un’energia rinnovabile da sostenere economicamente con i famosi Cip6.

5) Al compostaggio si preferisce speculare con i gassificatori e mega-digestori anaerobici. In Campania si producono circa trecentoventicinque tonnellate di umido. Ma nel piano regionale, gli impianti di compostaggio previsti potranno accogliere centomila tonnellate ogni anno.

6) Il piano si dà un obiettivo di riduzione dei rifiuti del 3% (si dovrebbe arrivare al 10% nel 2014), mentre l’Unione europea fissa questa soglia al 20%. I modi e le indicazioni per ridurre la produzione di immondizia sono rimandati a un prossimo provvedimento legislativo.

7) Il piano, grazie alla perversa logica adottata, prevede altre discariche per cinquecentotremila tonnellate l’anno. E non parla di come smaltire i rifiuti industriali.

Inoltre, sabato diremo No al digestore anaerobico di Santa Maria C.V., in quanto:

  •  Sarà ubicato a meno di 5 km (come previsto dalla legge) dal centro abitato, dal carcere e da quattro delle scuole sammaritane.Sarà causa di emanazioni odorose di cui studenti e cittadini dell’intera zona saranno vittime;
  • Ha una portata in tonnellate (75000) superiore a qualsiasi altro digestore in Italia e non è prevedibile l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente,soprattutto se,come si teme,vi verranno sversati anche fanghi industriali,dato che la natura dei fanghi stessi,essenziali per il trattamento, non è specificata;
  • Sarà gestito da aziende private, delle quali non è possibile garantire l’affidabilità, per favorire i soliti noti e arrecare ulteriore danno a una terra già assai colpita dalla criminalità organizzata;
  • Vi è la presenza di altri mega-impianti che creano un vero e proprio “triangolo” di smaltimento ( S.Maria C.V.;- Capua; S. Tammaro);

In virtù di quanto appena esposto invitiamo i cittadini, i comitati, le associazioni, i centri sociali e tutte le realtà aggregative di base a partecipare al corteo, chiedendo fin da ora che, al termine dello stesso, l’assessore provinciale all’ambiente Mastellone incontri una delegazione dei partecipanti al fine di fornire chiarimenti sul piano provinciale, sulla sua attuazione e sugli impianti previsti nonché a discutere le possibili alternative.

Rete Beni Comuni (Agro Caleno); Consulta Cittadina per l’ambiente (Santa Maria C. V.); Comitato No Gassificatore (Capua); Forum Ambiente Vitulazio; Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore); Centro Sociale Spartaco (Santa Maria C. V.); Collettivi Studenteschi Santa Maria C. V.; UDS Capua; Associazione Extra Moenia (Capua); Associazione BeYourself (Sparanise); Piccola Libreria 80mq (Calvi Risorta); Comitato Cittadinanza Attiva (Bellona);

Breve resoconto dell’incontro di martedì 7 febbraio all’Hotel Royal Continental

8 Feb

Martedì 7 febbraio 2012, all’Hotel Royal Continental a Napoli, c’è stato un interessantissimo incontro delle Assise di Napoli e del Mezzogiorno insieme a ISDE (Medici per l’ambiente), CORERI, Ass.Marco Mascagna, nell’ambito degli incontri periodici dei Cittadini Campani per un Piano alternativo dei rifiuti.

Sono stati esposti tutti i dati emersi da un’accurata analisi del piano rifiuti regionale, che ormai definire criminale significa fargli un favore. Oltre ad altre tantissime incongruenze che hanno chiarito ancora una volta con certezza che l’unico scopo della Regione Campania è quello di fare della nostra regione quella a più elevata capacità di incenerimento per portarvi a bruciare anche i rifiuti pericolosi del resto d’Italia, sono stati esposti anche i dati allarmanti dell’incremento spaventoso di patologie tumorali nelle nostre zone negli ultimi anni.

A breve avremo e diffonderemo anche i dati dei nostri comuni e organizzeremo un incontro specifico nei nostri territori per favorire ancora la diffusione di informazione su questo argomento importantissimo.

Comitato No discarche dei Comuni a Nord di Napoli 

Sit-in di protesta alla sede RAI di Napoli

7 Feb

Questo slideshow richiede JavaScript.

Nella mattinata di sabato 4 febbraio, i rappresentanti dei Comitati riuniti nelle reti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” e di “Insieme per i rifiuti” hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della sede RAI di Via Marconi a Fuorigrotta. Obiettivo principale del presidio, esercitare il diritto innegabile ad una corretta informazione sul tema dei rifiuti in Campania, argomento che, a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni, continua ad essere sottaciuto.

Secondo i comitati, il servizio pubblico nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i cittadini in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. Un contesto di ignoranza, che impedisce alla popolazione di prendere coscienza delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante avvelenamento dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

A partire dalle ore 10, dunque, gli organizzatori della protesta hanno chiesto un confronto con una rappresentanza della televisione pubblica. Dopo un breve e concitato colloquio con il giornalista Enzo Calise, la dirigenza della sede RAI di Napoli ha accettato di realizzare un servizio sulla manifestazione (andato poi effettivamente in onda nell’edizione serale del TGR della Campania) ed un’intervista con il leader spirituale della protesta, padre Alex Zanotelli, ed ha promesso di dare maggiore spazio a quei movimenti di cittadini che da anni lottano sui singoli territori per cercare di salvare la regione da un disastro ambientale che non ha precedenti e che è stato causato soprattutto da una cattiva gestione di tutto il ciclo dei rifiuti da parte di una classe politica inefficiente e permeata dalle continue ingerenze della criminalità organizzata.

Volantino per la manifestazione del15 febbraio a Palazzo Santa Lucia

6 Feb

Costruiamo l’opposizione sociale contro i sacrifici, precarietà e devastazione ambientale

Utilizzando il ricatto della procedura di infrazione che l’Europa ha aperto contro l’Italia per la pessima gestione dei rifiuti in Campania, la Regione ha approvato il Piano Regionale Rifiuti . Ignorando completamente le proteste e persino le osservazioni e le proposte fatte dai comitati e dai cittadini, Caldoro e l’assessore all’ambiente Romano hanno dato il via ad un piano che condanna i cittadini campani a continuare ad ammalarsi per i veleni accumulati in un territorio destinato ad essere ulteriormente devastato.

Quattro impianti di incenerimento in grado di bruciare più del 50% dei rifiuti prodotti ogni anno in regione, un quinto enorme impianto nella martoriata zona di Giugliano/Villa Literno destinato a bruciare per almeno 15 anni i circa 8 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate, obiettivi di raccolta differenziata a regime al massimo del 50% (contro il 65% minimo previsto dalla normativa italiana già da quest’anno), nessuna seria politica di riduzione dei rifiuti, pochi impianti destinati al trattamento della frazione umida, un recupero di materiali inferiore al 20%, l’assurda decisione di destinare  circa la metà del rifiuto organico in uscita dagli impianti di digestione anaerobica (1.500.000 tonnellate su 3.500.000 prodotte in dieci anni) ad essere bruciato insieme alle ecoballe,  8.800.000 mc di discariche (equivalenti a 12 discariche come quella di  Chiaiano) da utilizzare nei prossimi dieci anni.

Questo è il Piano regionale rifiuti che questa amministrazione ha presentato come la soluzione definitiva all’emergenza campana, ma che, in realtà, puntando sugli impianti di incenerimento, che non entreranno in funzione prima del 2015-2016, non è assolutamente in grado di risolvere le attuali ininterrotte emergenze a cui si pensa di continuare a far fronte con il trasporto dei rifiuti fuori regione e fuori nazione.

In altre parole, mentre in tutti i settori si impone, in nome del patto di stabilità, una politica di lacrime e sangue effettuando tagli senza precedenti ai servizi sociali, alla sanità, ai trasporti pubblici, alle bonifiche, si decide di sprecare centinaia di milioni per una gestione dei rifiuti fallimentare e dannosa che servirà ad arricchire sempre e solo chi in questi decenni ha impunemente lucrato sui traffici della monnezza.

Ad ulteriore prova c’è la incredibile decisione della Regione di acquistare, al prezzo di 355 milioni, l’inceneritore di Acerra di proprietà della FIBE. Questa azienda, che nel 1999 si aggiudicò la costruzione dell’impianto di Acerra e la gestione dei rifiuti, è, come ha provato la stessa magistratura, la principale responsabile dello scempio dei territori campani e dell’attuale disastrosa situazione. Nonostante i processi ai suoi dirigenti siano ancora in corso, la Regione Campania sceglie di avallarne l’operato consentendogli di chiudere con profitto la sua estromissione dall’affare monnezza. Dove la Regione prenderà questi 355 milioni? Grazie all’ok del governo Monti, saranno utilizzati i fondi FAS, quelli per intenderci che dovrebbero essere utilizzati per lo sviluppo e l’occupazione.

NON POSSIAMO PERMETTERLO! Non possiamo consentire che con tanti disoccupati e mentre si negano i fondi alle aziende partecipate che si occupano di bonifica – impedendo l’avvio di un vero piano di recupero e riqualificazione dell’inquinato territorio campano e mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro -, si regalino milionate a chi è responsabile di quell’inquinamento.

I 355 milioni di fondi FAS con cui ci si appresta a comprare l’inceneritore di Acerra e le altre centinaia e centinaia da spendere per la costruzione di altri 5 inceneritori ed altre discariche, devono essere utilizzati per l’avvio di un piano virtuoso, per la bonifica dell’intero territorio regionale e per l’occupazione. Ma anche per l’incremento dei controlli e della cura della nostra salute, messa a rischio dai veleni e dal taglio enorme al sistema sanitario regionale.

E’ venuto il momento di impegnarsi nella costruzione di una nuova stagione di opposizione e conflitto contro un’Amministrazione regionale che, per prerogative, poteri e flussi di danaro pubblico che gestisce, è la principale controparte delle vertenze e dei conflitti in atto e che non può più sottrarsi, come ha fatto finora, al confronto con le istanze reali che vengono dalla società.

Per questo, come reti e comitati in lotta per un altro piano rifiuti, per la salute e per l’ambiente, come lavoratori, movimenti sociali e realtà di base e collettivi studenteschi,

il 15 Febbraio 2012 ore 10 saremo in piazza per una

Manifestazione/Assedio sotto la sede Regione Campania a Santa Lucia

per dire, unitariamente, no alla loro politica di sacrifici e di devastazione ambientale.

Coordinamento regionale per l’opposizione sociale

Insieme per i rifiuti: sit-in alla RAI di Napoli,sabato 4 febbraio ore 10

2 Feb

A favore di un’informazione LIBERA e giusta è stato deciso un momento di protesta COLLETTIVO sotto la sede della RAI di Napoli in Via Marconi.

Il presidio si ripropone di esercitare il diritto innegabile ad una corretta INFORMAZIONE sul tema dei rifiuti in Campania. Argomento che a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni continua ad essere sottaciuto.

Il SERVIZIO PUBBLICO nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i CITTADINI in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. In questo contesto d’ignoranza, la popolazione non può sapere delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante AVVELENAMENTO dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

Scientifico è il disegno che trascura la realtà perché la GENTE COMUNE, volutamente, non sia in grado di scegliere tra un sistema di gestione dei rifiuti ed un altro.

A tutto questo, noi saremo fuori la sede RAI per dire, mai paghi, BASTA !

A seguire, poi, per i più affiatati, il corteo contro la DISCARICA di Castagnaro a QUARTO.

L’incontro è previsto alle ore 15:30 alla Villa Comunale di Quarto mancare sarebbe un delitto !

La parola “delitto” non è scelta a caso se facciamo riferimento alle minacce ricevute dall’avv. Rossi del presidio “No alla Discarica del Castagnaro” che lo invitavano senza mezzi termini a desistere. Una minaccia subito palesata dal danneggiamento della propria autovettura. L’ulteriore testimonianza, qualora ancora ve ne fosse bisogno, della tossicità della miscela composta da “rifiuti ed ILLEGALITA'” che, combinati insieme, corrodono le basi della nostra civiltà.

Manifestazione contro la discarica del Castagnaro

1 Feb

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti rispondono all’appello di Alex Zanotelli – breve resoconto dell’assemblea

27 Gen

L’assemblea pubblica nata dall’appello di padre Alex Zanotelli è stata accolta con interesse e coinvolgimento da una platea numerosa.

Per tutti coloro che da più di un anno perseguono, con il PROGETTO dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, l’unità nell’azione e la coesione negli obiettivi, la voce di Zanotelli ne amplifica l’intento. Essa suoni per tutti come il riconoscimento del lavoro teso a mettere insieme, senza pregiudizi, anime diverse ma, in fondo, compatibili. È naturale, quindi, che l’impegno dei comitati aderenti al PROGETTO in questa nuova aggregazione debba essere tanto appassionato quanto concreto.

Positivo, dunque, è risultato il confronto preventivo della riunione di Martedì 24 Gennaio 2012  al Royal Continental e, di conseguenza, sostanziale ogni singolo contributo da parte degli esponenti della rete.

Tra le principali  decisioni scaturite dall’incontro di giovedì 26 gennaio presso la sede di “Mani Tese” in Piazza Cavour a Napoli, ci sono quelle riguardanti l’organizzazione di due importanti azione unitarie: un sit-in di protesta per un’informazione libera e trasparente davanti alla sede RAI di Napoli in programma per sabato 4 febbraio 2012, ed una mobilitazione generale davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, prevista per mercoledì 15 febbraio. In occasione dei due eventi, ovviamente, saranno preparati due documenti di sintesi e di facile lettura, di cui uno sarà distribuito durante il sit-in e l’altro, un volantino, sarà condiviso in vista della manifestazione di Palazzo Santa Lucia.

Padre Alex Zanotelli si è poi impegnato ad allargare a livello nazionale il dialogo con i movimenti regionali sui rifiuti. Un coinvolgimento necessario che allinei le tante realtà locali afflitte dai medesimi problemi ed impegnate, per la loro risoluzione, all’attuazione di piani che escludano l’uso di discariche ed inceneritori.

Importanti le parole di Alex Zanotelli che ha invitato tutti a non perdere mai il contatto con il proprio territorio. Le negazione della salute e del paesaggio con la relativa privazione dei diritti dei cittadini di ogni luogo martoriato della Campania, siano sentiti da tutti come un richiamo all’azione.

Si è infine parlato di ricerca di uno o più testimonial, di referendum abrogativo del piano regionale e di individuazione di parlamentari europei favorevoli al PIANO ALTERNATIVO dei RIFIUTI.

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: breve resoconto della riunione del 24 gennaio

25 Gen

Si è tenuta alle ore 18:00 di Martedì 24 Gennaio 2012,  presso l’Hotel Royal-Continental, una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Nell’elencare i punti all’ordine del giorno, si è tenuti a sottolineare come l’approvazione (scontata) del Piano dei Rifiuti della Regione abbia turbato tutti, ma di certo non rappresenterà un deterrente alle azioni per l’attuazione di un Piano Alternativo dei Rifiuti. Uniti si troverà il modo di fronteggiare le minacce di un imminente futuro. In tal senso, assume nuovi significati l’appello lanciato da ALEX ZANOTELLI per un’assemblea pubblica contro il piano regionale rifiuti, alle ore 19:30 di giovedì 26 gennaio 2012 presso la sede Mani Tese Campania (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò),  alla quale l’assemblea ha convenuto di partecipare in massa, magari dopo aver fatto visita alla riunione prevista per lo stesso giorno presso la sede di ISDE, medici per l’ambiente, in Via Santa Teresa degli Scalzi 24,  sul piano rifiuti regionale, alla presenza dello stesso Alex Zanotelli e del magistrato Donato Ceglie.

Sono quindi state portate avanti alcune riflessioni di tipo organizzativo, in special modo sull’impiantistica legata alla raccolta differenziata. Qualsiasi nostro sforzo si rivelerà inutile se entro la fine dell’anno non saranno in funzione un adeguato numero di IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO. Non si salverà la città di Napoli, nè gli altri ambiti provinciali, dalla logica diseconomica del trasporto dell’umido fuori regione che inficia l’incremento del porta a porta. Questo è il target, questo il risultato industriale tangibile da contrapporre (perché funzionante) a discariche ed inceneritori.

Si è inoltre stabilito di partecipare alla manifestazione contro la discarica nel Comune di Quarto, prevista presso l’aula consiliare del Comune ed organizzata dal Comitato per il no alla Discarica nè al Castagnaro nè altrove. Una rappresentanza dei Cittadini campani per un Piano alternativo dei rifiuti renderà parte, inoltre alla riunione della Consulta Ambiente convocata dall’assessore Sodano per Giovedi 2 febbraio 2012 alle ore 16,30 a Napoli, antisala dei Baroni, Maschio Angioino, con all’ordine del giorno : attività svolta, programmi dell’Assessorato per il 2012 ed elezione di due componenti per Osservatorio “rifiuti Zero”.

Sono stati infine  letti e discussi attentamente il comunicato stampa del Dr. Esposito sull’ultima riunione dell’Unità di Crisi NO Discariche nel Nolano ed il documento della Rete dei Comitati Vesuviani del 15 gennaio, per approfondire l’informazione su Cava Sari ed ambito vesuviano.

Cittadini campani per un piano Alternativo dei Rifiuti: resoconto della riunione del 10 gennaio 2012

15 Gen

Martedì 10 Gennaio 2012, sono riprese, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, le riunioni nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Il Progetto non lascia spazio a dubbi di alcun tipo quando si tratta di CAMORRA, dissociandosi, per onestà e cultura, da qualsiasi forma d’illegalità. Inoltre, sebbene aperti al dialogo con tutti, i cittadini aderenti non sono, in nessun caso, disposti al confronto con parti malate della politica locale. Proprio per questo, il bel Calendario 2012 – Donne Salute e Ambiente, ideato da ANTONIO MARFELLA, è dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. Nel suo esempio ritroviamo l’azione di tante “combattenti” alle quali va tutto il nostro sincero applauso.

Ecco, dopo questa necessaria premessa, un breve resoconto della riunione. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio la presentazione del calendario, che si è svolta venerdì 13 gennaio presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, ed è stata occasione per celebrare le eroiche CITTADINE CAMPANE che tenacemente difendono terra e salute e per denunciare le incongruenze del piano della regione che pur di fare un “BINGO d’INCENERITORI” palesemente imbroglia con le cifre. A questo proposito, l’assemblea ha indetto, per lunedì 16 gennaio,  alle ore 10:00 e dunque in concomitanza con il momento dell’approvazione del piano,un sit-in di protesta presso la sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli per chiedere, innanzitutto: una differenziata al 65%, impianti di compostaggio e riduzione dei rifiuti. Con questo Piano rifiuti, la Regione Campania, infatti, non accetta la normativa nazionale che prevede la raccolta differenziata al 65% e, invece, basa i suoi calcoli su di un misero 50 % per rendere credibile un numero spropositato d’inceneritori; ritiene superflui gli impianti di compostaggio, sottodimensionandone il numero rispetto agli inceneritori previsti; ed, infine, non  tiene volutamente conto delle stime nazionali, che parlano di diminuzione della produzione dei rifiuti fino al 10%, non essendo per niente interessata alla loro riduzione, che negherebbe l’alto numero d’inceneritori. Il sit-in che vuole essere un’occasione di DENUNCIA PUBBLICA da indirizzare a tutti, dalle amministrazioni, ai media, alle associazioni.

Le sorti del PIANO, in ogni caso, sono legate al timore della maxi sanzione della COMUNITÀ EUROPEA e seguono un copione già scritto che tende a rendere plausibile il pesante ricorso alla combustione dei rifiuti quanto alle altrettanto inquinanti discariche. Una multa che, se applicata, potrebbe generare pesantissime ripercussioni sulla politica locale.

Appare evidente, quindi, la necessità di aritornare con più veemenza tra la gente comune, tra scuole e famiglie, per “battere” con forza i  temi negati della politica regionale. Temi legati a doppio filo con altri aspetti in cui è deficitaria la politica locale come il LAVORO e le BONIFICHE.  Il piano dei rifiuti regionale non ne favorisce per niente lo sviluppo, ma non lo fa nemmeno il Piano delle Bonifiche, scritto dalle stesse mani, e per le quali non vi è nessuna garanzia di attuazione.

L’attacco alla Regione Campania, epicentro del problema, è inevitabile. Una battaglia politica che bisognerà protrarre per tutto il 2012, qualsiasi sia il risultato del Consiglio Regionale, quale democratico bilanciamento alle decisioni calate dall’alto da una politica non curante della popolazione e, nei fatti, senza opposizione tra i partiti.

Le incongruenze del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Campania