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Il video sulla situazione del sito di stoccaggio del Cantariello

28 Apr

Il sito di stoccaggio della Cantariello veniva istituito dal Comune di Casoria agli inizi del 2001 per far fronte alleesigenze di stoccaggio dei rifiuti del solo Comune. Il Comune di Casoria lo utilizzava solo per pochi mesi in quanto quasi subito il Commissario di Governo per l’Emergenza rifiuti (Facchi) lo requisiva per gestirlo direttamente ed esclusivamente per far fronte all’emergenza e per portarvi tutti i rifiuti della provincia di Napoli. Nello stesso anno fu posto sotto sequestro e più volte dissequestrato, su richiesta del Comune, per eseguire operazioni di svuotamento. Seguiva poi negli anni una lunga corrispondenza e controversia tra il Comune, il Commissario di Governo e il Consorzio di Bacino Napoli3 (incaricato poi dello svuotamento del sito) in merito alla definitiva dismissione. Tale controversia è andata avanti per anni senza che nessuno nei fatti risolvesse il problema. Oggi è ancora in corso l’iter giudiziario e il Consorzio di Bacino NA3, oggi in liquidazione, accusa in maniera decisa la Presidenza del Consiglio e il Commissario all’emergenza dell’epoca, di non aver mai dato l’ok definitivo allo svuotamento quando nel 2003 ce ne fu la concreta possibilità. Insomma, anni di scaricabarile che hanno determinato un disastro ambientale che oggi è sotto gli occhi di tutti e rischia di pesare ancora una volta sulla salute della collettività. Sono tanti i casi di patologie respiratorie riscontrate nelle persone che abitano nelle vicinanze. Da sottolineare che da qui passano ogni giorno centinaia di auto dirette ai grandi centri commerciali IKEA, Leroy Merlin, all’UCI Cinema e centri di aggregazione presenti nel raggio di poche centinaia di metri. Il Comune sta tentando ancora una volta di sollecitare Provincia e Regione affinché ci si attivi immediatamente per la bonifica.

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Repubblica parla del dramma del Cantariello

27 Apr

Ecco le scansioni (cliccate sulle immagini per ingrandirle e leggere il testo) del servizio che il 25 Aprile “Repubblica” ha dedicato alla nostra denuncia sul disastro del sito di stoccaggio ‘fumante’ della Cantariello. A breve organizzeremo una grande mobilitazione sul posto, armati di mascherine, protestando per richiedere l’immediata bonifica da parte della Regione. Prima che ci ammazzino tutti. Vi chiediamo già da ora di essere tutti presenti in quella occasione. A breve vi comunicheremo la data e l’orario.

Eternit e pecore al pascolo

26 Apr

Guardate questa foto: è agghiacciante! Pecore che pascolano liberamente a pochi metri da uno sversamento di eternit, amianto. Questo è il ciclo alimentare che finisce sulle nostre tavole. Sapete dirci secondo voi dov’è?

Adesso possiamo svelarvelo. Ebbene, è la discarica Scafatella di Afragola, vicino al Centro commerciale ‘Le Porte di Napoli’ e ad un tiro di schioppo dal cantiere della stazione TAV di Afragola, in zona Capomazzo.

Nella puntata del 20 marzo di ‘Striscia la notizia’ è andato in onda il servizio  girato un mese prima con la nostra denuncia. Adesso vediamo cosa succede tra 3 mesi. Ecco il link al video

 http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15066

Secondo Natura: il video integrale ed il commento del nostro vicepresidente Giuseppe Esposito

7 Apr

L’incontro di Afragola con il Prof. Connett e Padre Zanotelli, lo scorso 28  marzo, la straordinaria partecipazione della cittadinanza, ha chiaramente indicato quale sia il percorso da intraprendere, quale soluzione dare all’annosa, mortifera gestione dello smaltimento dei rifiuti.

Credo rimanga della serata, nella sua straordinaria semplicità, l’immagine delle mani. Quelle mani che il professore ha più volte nascosto nelle maniche della giacca per significare come i poteri costituiti (politico, industriale, finanziario) ritengano, per malcelati interessi, che i cittadini ne siano sprovvisti; incapaci quindi del piccolo atto del separare…

Un contenitore di plastica è un rifiuto? lo è forse un foglio di giornale? una bottiglia di vetro? un tostapane rotto? o magari gli scarti della verdura? E’ rifiuto se li metti tutti insieme, ed è stupido seppellirli o bruciarli.

‘Stupid’, parola più volte pronunciata da Connett, richiamando l’insostenibilità di quella linea retta, che sottende l’attuale modello economico, che va da estrazione – produzione – consumo – smaltimento in discarica/inceneritore, in contrapposizione alla circolarità degli equilibri naturali. Modello energivoro e dissipatore di risorse, che genera inquinamento, altera il clima.

Concetto ribadito ed enfatizzato da padre Alex Zanotelli che ha esortato tutti, prima che sia troppo tardi, a prenderne coscienza. Padre Alex ha posto al centro della sua riflessione la crisi ambientale globale e l’assenza di risposte da parte degli organismi internazionali e dei governi. Solo i cittadini, dal basso, organizzandosi ed opponendosi alle scellerate politiche dei poteri decisori possono efficacemente contrastarle e fermarle, riprendendo in mano il proprio futuro. Continua a leggere

Il dramma del sito di stoccaggio in località Cantariello (Afragola/Casoria)

5 Apr

SECONDO VOI COSA C’È LÌ SOTTO? UNA COLLINA DI MONNEZZA RIMASTA LÌ DA 12 ANNI E CHE DA TANTI MESI FUMA INCESSANTEMENTE E PERICOLOSAMENTE FUMI NAUSEABONDI. NON E’ UNA ZONA DI GAISER O DI SORGENTI TERMALI. ALLORA? COSA C’E’ LI’ SOTTO!?!?! LI’ LA GENTE SI STA AMMALANDO!

Ogni giorno passano di lì centinaia di auto che vanno verso IKEA e Leroy Merlin, in fila sul ponte con i finestrini aperti, tutti ad inalare quel veleno! Poco distante c’è l’UCI Cinema, ritrovo di centinaia di ragazzi e adulti ogni giorno! Adesso ci hanno fatto un grande McDonald’s per i bambini, a pochissime centinaia di metri!!! POSSIBILE CHE NESSUNO SI CHIEDA COSA CI SIA LÌ SOTTO? È POSSIBILE CHE NESSUNO FACCIA NULLA?!? È POSSIBILE CHE LA REGIONE CAMPANIA NON INTERVENGA IN UNA SITUAZIONE DI EVIDENTE DISASTRO ECOLOGICO E MANIFESTO RISCHIO SANITARIO?!?!

Negli anni il Comune di Casoria, inascoltato, ha fatto e continua a fare ricorsi alla magistratura, denunce, querele, verso quelli che sono i responsabili di questo scempio. CHI? L’ex Subcommissario all’emergenza rifiuti Facchi (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e il Consorzio di Bacino NA3. Questi due soggetti negli anni si sono rimpallati accuse e reponsabilità senza mai svuotare quel sito, benché ce ne fosse stata la possibilità concreta! Se oggi lì la gente muore è solo colpa loro! Del loro colpevole immobilismo!

La storia di questo sito di stoccaggio è da brividi, abbiamo tutta la documentazione. Presto la diffonderemo.

Stiamo organizzando una mobilitazione della popolazione per una grande manifestazione.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Secondo Natura – grande successo per l’incontro con Paul Connett ed Alex Zanotelli

3 Apr

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Grande successo per l’incontro con il Prof. Paul Connett e con Padre Alex Zanotelli tenutosi il 28 marzo scorso, nella sala Padre Ludovico del Santuario S. Antonio di Afragola.

Il prof. Paul Connett ci ha descritto la rivoluzionaria strategia ‘Rifiuti Zero 2020’ che in California sta ottenendo risultati eccezionali, seguita a ruota da altri paesi del mondo tra cui anche l’Italia, dove sono già 200 i Comuni ad aver deliberato un protocollo di sottoscrizione alla strategia. Napoli è la città più grande d’Europa ad aver sottoscritto il protocollo ed essersi data questo ambizioso obiettivo a fine anno scorso.

L’intervento di Paul Connett è stato come sempre di straordinaria energia ed estremamente coinvolgente.

Anche Padre Alex Zanotelli, ormai da anni impegnato in problematiche sociali del nostro territorio, ha dato un contributo di grande valenza spirituale all’incontro.

Sono poi intervenuti: Franco Matrone della Rete Comitati Vesuviani, Giuseppe Esposito Vicepresidente del nostro Comitato e Virginia Petrellese delle ‘Donne del 29 Agosto’ di Acerra.

Il 28 Marzo abbiamo iniziato a tracciare un percorso, lungo e travagliato, ma che ci fa intravedere in maniera chiara un obiettivo, che per quanto distante possa essere considerato rappresenta un obiettivo che riteniamo assolutamente raggiungibile con grande impegno da parte di tutti.

I cittadini ce la metteranno tutta, incidendo in maniera netta anche sull’imprenditoria e sulla politica. Non è utopia, ne sono sicuro e lo dimostreremo.

Lucio Iavarone – presidente del Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli

Intervista a Lucio Iavarone – presidente del nostro Comitato

28 Mar

Lucio, dicci oggi qual è la situazione riguardo la gestione rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli ed in particolare ad Afragola.

Nei Comuni a Nord di Napoli, in generale, siamo ancora ben lontani da un ciclo virtuoso dei rifiuti per tutta una serie di ragioni dipendenti non solo dalle amministrazioni comunali ma anche da quelle sovracomunali. Poi la situazione è estremamente variegata e differente da Comune a Comune. Se ci limitiamo a parlare di sola Raccolta Differenziata possiamo dire che nell’ultimo periodo Comuni come Frattamaggiore, Casoria, Cardito, ma anche la stessa Acerra che ospita il mostro dell’inceneritore, hanno fatto enormi passi avanti portandosi a percentuali accettabili. Un buon primo passo insomma, ma la strada è lunghissima. Afragola è quella decisamente messa peggio di tutte le altre se pensiamo che a fine anno scorso, fanalino di coda nella provincia, raggiungeva appena un misero 16% di RD. Afragola non ha un contratto valido con una ditta di raccolta ma continua, con e senza deroga, ben oltre i limiti della legalità, a sperperare soldi pubblici per un servizio decisamente scadente . Abbiamo purtroppo un’amministrazione ed un dirigente al settore che non sono capaci nemmeno di garantire alla città un contratto decente per la gestione rifiuti. Afragola è decisamente all’età della pietra.

Il percorso è lungo, dunque, ma cosa dovrebbero fare i Comuni, le altre Istituzioni, i cittadini, per avviarsi finalmente verso un ciclo virtuoso?

Dobbiamo partire dalle ragioni della ventennale crisi. Capito il problema, le soluzioni vengono di conseguenza e noi le abbiamo studiate, esistono e sono valide. Si tratta di soluzioni in totale controtendenza col sistema fallimentare delle megadiscariche e degli inceneritori.

La metafora del famoso tavolino a tre gambe (utilizzata dalla giornalista Rosaria Capacchione) è quella che rende sempre bene l’idea: il sistema criminale della gestione rifiuti si è poggiato fino ad oggi su criminalità organizzata, imprenditoria malata e politica/amministrazioni corrotte. Ecco le tre gambe che reggono questo tavolino. I cittadini stanno tentando di incidere sulle ultime due gambe per farlo crollare. Sono sicuro che alla lunga vinceremo. Continua a leggere

Paul Connett ed Alex Zanotelli ad Afragola

17 Mar

“Noi viviamo su questo pianeta come se ne avessimo un altro su cui andare. Se vogliamo salvarlo qualcosa deve cambiare, e dobbiamo cominciare proprio dai rifiuti. Perché ognuno di noi produce rifiuti, ogni giorno. Facciamo tanti rifiuti e questo fa parte di un modo non-sostenibile di vivere il pianeta. Adesso possiamo fare tutti un primo passo verso la sostenibilità” …. “I rifiuti sono la prova evidente che stiamo facendo qualcosa di sbagliato. Le discariche seppelliscono queste prove e gli inceneritori le bruciano” ….”Il nostro compito nel 21° secolo non è quello di trovare metodi sempre più sofisticati per distruggere risorse bensì smettere di fare prodotti ed imballaggi che devono essere distrutti!!”

(Paul Connett)

Pino Aprile presenta il suo nuovo libro ad Afragola

11 Mar

Grande successo, venerdì 9 marzo,  per l’incontro con Pino Aprile, autore del libro Giù al Sud, svoltosi presso l’Istituto Comprensivo “Europa Unita” di Afragola

Pino era stato per la prima volta ad Afragola il 15 novembre 2010, invitato dal Circolo degli Universitari nella scuola Europa Unita delle Salicelle per presentare il suo best seller ‘Terroni’. Già in quell’occasione si creò un clima ed un’empatia del tutto unici, uscimmo tutti da quell’incontro arricchiti dentro, non solo noi spettatori ma anche Pino che poi ha dedicato a quella serata un intero capitolo del suo nuovo libro ‘Giù al Sud’.

A Pino vanno molti meriti, primo tra tutti quello di averci restituito una storia ed un’identità perdute, nascoste con l’inganno negli ultimi 150 anni della nostra storia di meridionali costretti in una condizione mentale di minorità rispetto al settentrione del paese. Di fatto la stessa accezione di meridione, come quella di settentrione, nasce proprio in occasione della forzata e malfatta unificazione del 1861. Piaghe mai ricucite e incancrenitesi nel nostro tessuto sociale.

Un merito ancora più grande di Pino è quello di averci restituito l’orgoglio di un’appartenenza a radici profonde, di averci liberato da questa convinzione di minorità. Oggi affrontiamo i nostri problemi di ‘meridionali’ con la mente libera dal pregiudizio e dall’autocondizionamento, che costituiva un enorme freno, di vivere in uno stato di passiva accettazione dei nostri problemi considerandoli insormontabili e convinti di non essere capaci di risolverli.

Personalmente ero convinto, ad esempio, che il problema della gestione rifiuti della Campania fosse irrisolvibile. Perché mi lasciavo condizionare dal convincimento, inculcatoci più o meno in maniera inconscia, che noi meridionali avessimo chissà quale menomazione mentale che ci impediva di capire come approcciare e risolvere il problema. Se poi si aggiunge la passiva accettazione che l’infiltrazione camorristica costituisca il principale impedimento alla risoluzione, allora il convincimento che questa terra fosse irredimibile era pienamente compiuto.

Quando mi sono reso conto che non siamo noi il problema, che non solo la criminalità determina questa condizione, che il problema stesso può diventare la soluzione … allora ho realizzato l’inizio del lungo percorso che abbiamo iniziato ad intraprendere da oltre un anno a questa parte. Un percorso di conoscenza, di lotta, di studio delle soluzioni. Adesso sono convinto, siamo convinti, che il problema possiamo risolverlo, e possiamo farlo solo noi stessi.

Ecco che ieri abbiamo sancito questi concetti, queste strategie, che partendo dall’impegno di eccellenze del nostro territorio, che hanno deciso di rimanere per salvare la nostra terra, agendo nel totale anonimato, si possono porre sane basi per il rilancio definitivo del nostro Sud.

Esempi di eccellenza, introdotti da Rosario Terracciano, che hanno testimoniato il loro impegno nella ‘restanza’ sono:  Fabrizio Caliendo, testimone di giustizia che ogni giorno lotta con la criminalità e il racket ed estorsioni di cui tanti commercianti sono vittima; Roberto Guariglia, titolare di un’agenzia di comunicazione che da Napoli est, da piccolo Davide, lotta e vince ogni giorno contro i Golia nazionali ed internazionali del suo settore; i Terrasonora, che da Afragola stanno conquistando il panorama musicale nazionale; Giovanni Meola che, sempre da Afragola, sta facendo incetta di premi in tutta Italia con i suoi cortometraggi … In più, la dott.ssa Mugione, preside dell’Europa Unita, che col suo validissimo corpo docente riesce a governare l’enorme disagio sociale di una scuola di frontiera come quella di Salicelle.

A completare la serata promossa dal Circolo degli Universitari e l’Associazione ‘La Nuova casa’ Onlus, tra gli interventi sapienti e illuminanti di Pino e del Prof. Vincenzo Gulì, con la conduzione sempre valida di Antonio Iazzetta (direttore di Cogito), Antimo Ceparano ha recitato una bellissima poesia scritta da Rosario Terracciano.

Presto sarà possibile ammirare anche la serata in video, sotto la sapiente ed eccellente regia di Andrea Valentino, ennesima eccellenza del nostro territorio che solo per la giovanissima età ancora non è un esperto di riconosciuta valenza in questo settore. Ma ci scommetto, lo sarà presto.

 Tutti questi esempi costituiscono oggi i solidi pilastri su cui poggerà definitivamente il rilancio e la rinascita della nostra martoriata terra. Iniziamo da qui, da questi uomini. E i nostri figli ne raccoglieranno i frutti.

Lucio Iavarone – presidente del Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli

Pino Aprile presenta “Giù al Sud” ad Afragola

3 Mar

Venerdì prossimo, 9 marzo, a partire dalle ore 17,30 presso l’Istituto Comprensivo “Europa Unita”, nel quartiere Salicelle di Afragola, il “Circolo degli Universitari”, in collaborazione con l’associazione “La Nuova Casa onlus” ed altre associazioni del territorio, organizzerà un incontro con lo scrittore Pino Aprile, che presenterà il suo nuovo lavoro intitolato, ‘Giù al Sud’. L’ingresso è libero. Sarà un evento intenso ed interessante in cui spiegheremo anche il perché della nascita del nostro Comitato. Il significato delle lotte che conduciamo quotidianamente troverà in quella occasione un momento di profonda riflessione e di sintesi che ne spiegherà la determinazione con cui noi tutti le perseguiamo.

Gravissimo: legalità sospesa ad Afragola

13 Feb

Pubblichiamo qui il post pubblicato su Facebook dal gruppo ‘Presidio Anticamorra di Afragola’. La sede di cui si parla era anche la sede del nostro Comitato, oltre a quella di altre associazioni tra cui Libera e Legambiente. Ma noi non ci arrendiamo!

Un resoconto per capire la situazione drammatica nel Comune di Afragola

Le opere di compensazione in Via Berlinguer ad Afragola, in zona Cantariello, realizzate dai centri commerciali per essere consegnate alla città di Afragola (costituite da campetti di calcio e tennis con strutture socio-ricreative e a verde), a distanza di otto anni non erano state ancora acquisite dal comune.
Pertanto come previsto dalla convenzione tra i costruttori dei centri commerciali e il comune, erano state affidate alle associazioni locali, direttamente dai costruttori dei centri commerciali, con regolare contatto di comodato d’uso gratuito a fine 2011.
In data 7 febbraio 2012 alle 18 circa la locale Polizia Municipale ha effettuato un controllo presso la sede consegnata alle associazioni, notificando un invito a comparire con art.133cpp ai soci dell’associazione presso il comando di polizia municipale al comune.
Interrogati per lungo tempo, i soci hanno chiesto la presenza degli avvocati.
Successivamente il comandante ha interrogato amministratori e dirigenti della Nac costruzioni, società proprietaria delle strutture sportive.
Inaspettatamente la Nac dopo tale incontro ha provveduto a notificare una revoca immediata del contratto di comodato d’uso della struttura, non prevista nel contratto stesso, chiedendo alle associazioni di abbandonare immediatamente la struttura per poter essere in grado di comunicarlo al comune.
La Nac è proprietaria di quasi tutti gli immobili dei centri commerciali di Afragola.
Le associazioni locali restano in attesa di capire le reali motivazioni di tali scelte, visto che è passato meno di un anno dalla chiusura sempre ad opera dei vigili di un’altra sede che ospitava le associazioni locali.
Si provvede in queste ore a denunciare tutto l’accaduto alle autorità competenti.
L’unica dichiarazione del delegato della associazioni locali, Salvatore Iavarone, è stata “siamo sconcertati nell’assistere a fatti di tale gravità, che dimostrano quanto in città vi sia una strana attenzione rivolta proprio solo a certe associazioni locali, mentre ci sono capannoni di assessori e consiglieri comunali che meriterebbero un attenzione maggiore, come evidenziato dalla stampa locale e nazionale. Mentre in consiglio comunale siedono persone indagate e condannate, ma anche familiari di persone indagate per Camorra, per non parlare della ben nota vicenda del Sindaco e di consiglieri e suoi familiari indagati. Le autorità competenti devono intervenire, qui la situazione è preoccupante, ritengo possa esiste un problema di infiltrazione camorristica anche ad Afragola”.
Presidio Anticamorra di Afragola

Zona Cantariello, Afragola-Casoria: periferia di Kabul

29 Gen

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Stamattina, Domenica 29 gennaio 2012, con un fotografo professionista (Mauro Pagnano), ci siamo avventurati nella zona Cantariello, al confine tra Afragola e Casoria, per accompagnarlo visto che sta realizzando un interessantissimo reportage su rifiuti e roghi nelle nostre zone.

Ne abbiamo approfittato per scattare queste foto, che vanno sicuramente raccontate.

In alcune foto vedete chiaramente la vicinanza a Leroy Merlin e Ikea. E’ drammatico che da qui passino decine, spesso centinaia, di auto al giorno per recarsi ai grandi centri commerciali. Eppure la gente non si indigna più per questo degrado, è quasi la normalità! E’ uno schifo!!

Quel sito col cancello verde è un sito di stoccaggio della spazzatura che è ormai abbandonato, con tutta la monnezza, da qualche decennio. Da tempo stiamo denunciando e dicendo che va bonificato immediatamente, insieme alla Scafatella.

Ebbene, in questi luoghi ‘Striscia la notizia’ ha mandato in onda un servizio qualche settimana fa. Dal 26 gennaio 2012 il sito è sotto sequestro penale, come vedete da una delle foto.

Qui vi metto il link alla puntata di “Striscia”

 http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14568

 I fumi sono quelli determinati dai gas della fermentazione del percolato, che giace sotto la montagna di spazzatura, che è penetrato nel sottosuolo, fino alle falde. Accanto a questo inferno ci sono dei campi coltivati con la roba che arriva SULLE NOSTRE TAVOLE. RIFLETTETECI!!!!

Il sindaco di Afragola Nespoli (sindaco con la lettera minuscola lo scrivo apposta) ha avuto il coraggio di fare lo scaricabarile dicendo che quello è tecnicamente territorio di Casoria….

Avete sentito bene … tecnicamente … TECNICAMENTE POTREBBE PRENDERSI ANCHE LUI IL TUMORE DELLE CENTINAIA DI PERSONE, SUOI CONCITTADINI, CHE ABITANO A POCHE CENTINAIA DI METRI DA LI’!!!!

È FONDAMENTALE DENUNCIARE E SENSIBILIZZARE SU QUELLO CHE IN QUESTI ANNI LA MALA POLITICA, LA NON GESTIONE E LA DELINQUENZA HANNO PRODOTTO SUL NOSTRO TERRITORIO. NON POSSIAMO PIU’ TACERE.

Comitato no discariche dei Comuni a Nord a Napoli

Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

Incontro con gli studenti del Liceo Brunelleschi di Afragola

7 Gen

La prof. Rosa Fortunato ci invia questo articolo, scritto da alcuni dei suoi alunni, che fa un resoconto dell’incontro tenutosi il 10 dicembre al Liceo Scientifico “Filippo Brunelleschi” di Afragola. Tra i relatori c’era anche Lucio  Iavarone, presidente del nostro comitato.

VOGLIA DI LEGALITÀ

Un percorso per la Cittadinanza attiva a tutela dell’ambiente e della salute in realizzazione al Liceo Scientifico “Filipppo Brunelleschi” di Afragola

Il Liceo Scientifico “Brunelleschi” è da sempre impegnato nelle battaglie in difesa del territorio, sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Il percorso avviato quest’anno nell’ambito delle attività di Educazione ambientale, coordinate dalla Prof. Rosa Fortunato, è denominato Voglia di Legalità e prevede i seguenti obiettivi:

– Acquisire la consapevolezza degli abusi contro l’ambiente e, quindi, contro la salute pubblica.

– Acquisire il senso civico e di appartenenza al territorio.

– Attivare azioni di cittadinanza attiva attraverso il confronto con Associazioni ambientaliste e le Forze dell’Ordine

Destinatari di questo percorso sono gli studenti delle quarte e quinte classi, ai quali verrà poi affidato il compito di diffondere in maniera capillare i contenuti del percorso stesso.

Il primo degli incontri previsti si è tenuto il 10 dicembre 2012 con esponenti di alcune associazioni ambientaliste del nostro territorio: Chiara Bellisario,Coordinamento Comitati Fuochi; Lucio Iavarone, Comitato “No discariche” Comuni a Nord di Napoli; Vincenzo Viglione, WWF Agro Aversano-Napoli Nord e Litorale Domizio.

Le tematiche affrontate miravano a sensibilizzare noi ragazzi informandoci sulle problematiche che affliggono da sempre il nostro territorio: emergenza-rifiuti e il suo controllo da parte della camorra, in collusione con il mondo della politica e quello dell’imprenditoria (“l’equilibrio del tavolino a tre gambe”); conseguenze delle discariche (sia “legali” che abusive) e degli inceneritori sulla nostra salute; abusivismo edilizio, inquinamento dell’aria, dei fiumi, del mare ecc…

In tutto questo sembra difficile trovare un barlume di speranza e ci chiediamo se sia possibile trovare una soluzione. Ma le soluzioni esistono e ci sono state prospettate dai nostri tre esperti: ad es. per la questione rifiuti, dovrebbe prevalere il modello RIFIUTI ZERO, che non si basa su discariche e inceneritori, ma sulle seguenti azioni: 1) riduzione dei rifiuti; 2) produzione di oggetti fatti solo da materiali riciclabili; 3) raccolta differenziata spinta; 4) utilizzo di shopper per la spesa del tipo riutilizzabile; 5) scegliere la filiera della distribuzione alla spina per i detersivi liquidi; 6) trattamento dei materiali non riciclabili con una particolare tecnologia che li trasforma in sabbia sintetica da usare in edilizia. Questo trattamento viene realizzato nel Centro Riciclo di Vedelago (provincia di Treviso, www.centroriciclo.it). L’imprenditrice di questo centro, Carla Poli, è disponibile a cedere il suo brevetto gratuitamente ai Comuni che vogliano adottarlo, ma purtroppo la legge prevede finanziamenti pubblici solo agli inceneritori, nonostante questi producano nanoparticelle tossiche che nessun filtro riesce a trattenere, nonché ceneri da smaltire in discariche speciali.

Purtroppo, però, siamo ancora alla mercé del sistema deviato di gestione rifiuti che ha retto la nostra regione degli ultimi vent’anni. Il connubio imprenditoria malsana-malavita-politica corrotta purtroppo ancora oggi produce atti ed azioni tese a favorire soltanto il sistema delle discariche e degli inceneritori, cioè a favorire le solite lobby. Ma oggi più che mai la coscienza civile e l’impegno della popolazione sono attivi e pronti a fronteggiare con determinazione qualsiasi tentativo di aprire nuove discariche ed inceneritori sul nostro territorio. I Comitati attivi crescono in numero e capacità di aggregazione di massa allo scopo di sensibilizzare i cittadini disinformati e stare col fiato sul collo delle amministrazioni e Istituzioni preposte.

Un’altra azione è quindi quella di sensibilizzare la popolazione a non restare indifferente, ma ad indignarsi… indignarsi anche per combattere una rassegnazione che in tutti questi anni di emergenza si è diffusa in una parte della popolazione trasformando la semplice normalità in un miraggio, un’utopia. Il massacro ambientale sta lentamente segnando le nostre vite, interferendo sui nostri modi di pensare ed agire che, inevitabilmente, subiscono un continuo condizionamento, “contagiati” da veleni e disastri ambientali, di cui la natura sta assumendo forma e colore. Questa “mutazione” innaturale va riconosciuta come una forma di violenza inaccettabile contro la natura e, quindi, fermata.

Una soluzione sarebbe quella di non abituare i nostri occhi a tutto ciò, ma di “fare rete” segnalando continuamente alle associazioni ambientaliste e agli organi competenti le situazioni di illegalità ed aderendo direttamente ai gruppi presenti sul territorio per far sì che il nostro personale contributo diventi quello di cittadini attivi.

I nostri esperti, a questo proposito, ci hanno dato alcune indicazioni:

1) Telefonare immediatamente al 115 o al 1515 in caso di incendi e roghi tossici

2) Segnalare i casi di abusi ambientali a www.afragolaweb.it, sul blog https://nodiscarichenordnapoli.wordpress.com e contestualmente ai carabinieri o alla polizia (112) e alla forestale (1515). Inoltre, nell’ambito delle attività in favore dell’ambiente, il WWF Campania ha realizzato il progetto “S.O.S. Ambiente”. Si tratta di uno sportello interattivo dedicato al cittadino che vuole agire in difesa del territorio. Attraverso questo strumento, il WWF fornirà al cittadino attivo informazioni sui più comuni reati ambientali e lo supporterà per avviare azioni di contrasto. Per ulteriori informazioni http://www.wwf.it/campania”.

3) Fare esposti e denunce scritte al Comune, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica, secondo i modelli allegati, appena vediamo una discarica a cielo aperto o altri abusi ambientali, ancora meglio se si allegano testimonianze fotografiche. Purtroppo in Italia queste denunce non possono essere collettive (del tipo raccolta firme), ma è ovvio che più ce ne sono meglio è.

A conclusione del convegno, ci siamo ripromessi di diffondere tutte queste notizie non solo tra i nostri compagni ma anche tra gli adulti, nella speranza che tutti insieme possiamo iniziare a cambiare atteggiamento, attivandoci con azioni concrete, preoccupandoci seriamente del nostro ambiente e, quindi, del nostro stesso futuro.

Sofia Castaldo, Emma Dinuzzi, Vincenzo Valentino – IV G – Liceo Sc. “Brunelleschi” – Afragola

Premio “Comuni Ricicloni” al Parco “La nuova casa”: ci scrive il presidente Antonio Giordano

11 Dic

Antonio Giordano, presidente dell’associazione “La Nuova Casa onlus”, ritira il premio “Comuni Ricicloni”  assegnato da Legambiente Campania per il progetto della raccolta diferenziata all’interno del Parco “La Nuova Casa” del Rione Salicelle di Afragola (foto di Rosario D’Angelo)

Ho avuto l’incarico di ritirare per il parco La Nuova Casa il premio conferito da Legambiente nella categoria “Menzione speciale”. La cosa, inaspettata e gradita, ha premiato gli sforzi che varie associazioni che operano sul territorio, il “Comitato No Discariche” e “Legambiente Afragola”, coadiuvate dalla “Nuova Casa Onlus”, hanno compiuto nel parco, attraverso una costante ed incessante opera di sensibilizzazione alla necessità di effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti. Dopo riunioni con i condomini, distribuzione di materiale esplicativo porta a porta, gazebo con materiale illustrativo, dibattiti e proiezioni di filmati, parte la raccolta. I risultati ottenuti, che ci hanno consentito di essere premiati, sono la testimonianza che la popolazione afragolese è pronta e sensibile verso le problematiche di interesse collettivo. Memori dei cumuli di immondizia dei mesi scorsi, gli abitanti del parco hanno risposto in maniera compatta agli appelli che venivano loro rivolti, consapevoli che lo sforzo da compiere poteva e doveva essere di esempio per un quartiere dove ancora la raccolta dei rifiuti viene effettuata in maniera indifferenziata.

Si sono sentiti pionieri di un progetto, e sono stati felici di farlo per la consapevolezza dei benefici.

Dopo otto mesi, però, si percepisce tra le persone che hanno accordato tanto spirito di collaborazione, una sorta di scetticismo per l’isolamento in cui spesso vengono a trovarsi a causa di scarsa manutenzione igienica dei contenitori destinati per la raccolta e per il fatto che nel quartiere nulla è cambiato riguardo alla differenziata. Malgrado ciò, continua l’opera dei volontari che vigila sul buon andamento del progetto e continua l’opera di assistenza con la consegna porta a porta di sacchetti per l’umido e continue spiegazioni sulla maniera migliore per una buona raccolta.

Quando mi sono trovato all’hotel Ramada, fra decine di amministratori campani che venivano a ritirare premi per aver raggiunto percentuali “stratosferiche” di differenziata , ( 70, 80 e addirittura 90 per cento) sono stato pervaso da una duplice sensazione emotiva: ero fiero e gratificato per il parco in cui abito e opero socialmente ma allo stesso tempo imbarazzato nel rappresentare “una parte “di popolazione nel momento in cui tutti ritiravano premi per intere città.

Spero che il prossimo anno a ritirare il premio per i comuni “ricicloni”, ci sia il Sindaco della mia città; vorrebbe dire che ci siamo avviati tutti a compiere un percorso virtuoso e produttivo per la popolazione e per l’ambiente.

Intervista al vicepresidente del nostro comitato Giuseppe Esposito

28 Nov

Ci racconta il come e il perché della nascita del Comitato “No Discariche a Nord di Napoli”?

Il Comitato nasce ufficialmente a gennaio di quest’anno ed in origine la sua denominazione era ‘Comitato No Discariche ad Afragola’. Esso nasce sulla scia dell’ ennesima emergenza rifiuti vissuta da Napoli e dalla sua provincia e delle notizie che volevano Afragola sede di un discarica. E’ stata forte l’indignazione nella cittadinanza ed in tanti abbiamo ritenuto che fosse giunta l’ora di dire la nostra. Con il passa parola abbiamo cominciato a vederci a discutere ed infine ad organizzarci.

Perchè il cambio del nome del Comitato?

All’inizio in tanti erano spinti da un atteggiamento nimby (acronimo di “not in my backyard” – non nel mio giardino – n.d.r.) contro la paventata discarica ad Afragola, poi è cresciuta la consapevolezza che non basta difendere il proprio giardino per ritenersi salvi, che il problema va affrontato nella sua interezza, che era ed è necessario contrastare a qualsiasi livello e dovunque si propongano le scelte scellerate di devastazione del territorio, attentato alla salute, spreco di risorse e di denaro pubblico. Abbiamo quindi scelto una denominazione che, vista anche la presenza nel comitato di cittadini di comuni limitrofi, desse di più il segno dei nostri intenti e che all’interno della Rete dei Comitati Campani avesse una sua peculiarità anche nel sostegno alla lotta dei comitati acerrani contro il mostro seminatore di morte che è l’inceneritore di Acerra.

Quale bilancio fa di questo primo anno di vita del Comitato?

Un bilancio più che positivo. Il comitato è cresciuto è maturato, ha degli obiettivi ben precisi che persegue con determinazione. Siamo passati dalla protesta alla proposta, mi riferisco al nostro piano rifiuti presentato alla città ad inizio mese, e siamo stati protagonisti, insieme a Rifondazione Comunista, ai Giovani Democratici e a Italia Dei Valori, della stagione referendaria in difesa del bene comune acqua che ha portato al voto, spontaneo e non condizionato da interessi di bottega, il 47% degli elettori afragolesi. Inoltre abbiamo allacciato rapporti e tessuto reti sia a livello locale con le associazioni presenti sul territorio sia in ambito provinciale e regionale con i comitati che condividono la nostra battaglia per la sostenibilità ambientale del ciclo dei rifiuti. C’è stato un’arricchimento anche umano, personale. Nel comitato convivono molte anime, gente che viene da esperienze diverse, di diversa cultura e sensibilità, che attraverso l’esercizio della democrazia assembleare trovano e non mediano posizioni comuni e condivise. Siamo fortemente convinti della necessità di percorsi di democrazia partecipata, che le istanze dei cittadini trovino cioè una sponda sensibile e permeabile nell’ amministrazione pubblica. Continua a leggere

Premiati il Parco “La Nuova Casa”, il Comitato e Legambiente Afragola

26 Nov

Oggi, venerdì 25 Novembre, nell’ambito della premiazione dei ‘Comuni Ricicloni’ della Campania, manifestazione organizzata da Legambiente e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per premiare i Comuni con maggiore raccolta differenziata,

È STATO CONFERITO IL PREMIO CON MENZIONE SPECIALE, QUALE INIZIATIVA DI INTERESSE AMBIENTALE REGIONALE, AL PARCO ‘LA NUOVA CASA’ DI AFRAGOLA.

INSIEME AI REFERENTI DEL PARCO, PRESENTE ANTONIO GIORDANO, A RITIRARE IL PREMIO C’ERANO GIUSIANA RUSSO PER LEGAMBIENTE AFRAGOLA E LUCIO IAVARONE PER IL COMITATO ‘NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI’.

A Marzo di quest’anno, infatti, il Comitato e Legambiente hanno letteralmente ‘adottato’ il Parco la Nuova Casa di Afragola allo scopo di accompagnare passo dopo passo i condomini (circa 700 cittadini) di quel parco nella fase di avvio della raccolta differenziata porta a porta.

Furono organizzati gazebo, campagna informativa porta a porta, convegni, dibattiti, presenza serale di supporto nei giorni di avvio. Tutto a titolo volontaristico allo scopo di dimostrare, principalmente ad un’amminstrazione comunale assente che cercava solo il fallimento di queste iniziative per poter dare la colpa ai cittadini, che invece i cittadini hanno grande volontà nell’intraprendere un ciclo virtuoso dei rifiuti.

Ebbene, grazie a questa iniziativa di supporto, durata qualche mese, e che continua ancora oggi, il Parco ‘La Nuova casa’ in soli tre mesi è passato dallo zero al 70% di raccolta differenziata. Oggi tutti i condomini sono molto più sensibili alle problematiche ambientali e sono pronti per essere educatori nei confronti di altri cittadini, anch’essi affamati di attenzione verso l’ambiente e pratiche virtuose.

Oggi il Parco la Nuova Casa è dunque un biglietto da visita che il Comitato NO Discariche e Legambiente possono presentare con orgoglio per dimostrare che i cittadini desiderano il cambiamento.

COMITATO ‘NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI’ / LEGAMBIENTE AFRAGOLA

Antonio Giordano, presidente dell'associazione "La Nuova Casa onlus", Lucio Iavarone, presidente del "Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli" e Giusiana Russo, presidente di Legambiente Afragola ritirano il premio "Comuni Ricicloni" assegnato da Legambiente Campania per il progetto dell'avvio della raccolta differenziata all'interno del parco "La Nuova Casa" del Rione Salicelle di Afragola.

Verifica denuncia Via Arena

24 Nov

Dopo 12 giorni dalla denuncia video, siamo tornati in via Arena ad Afragola nelle vicinanze del cantiere della stazione TAV. I cumuli di rifiuti sono stati rimossi quasi ovunque. Invitiamo i cittadini a denunciare con continuità la presenza di discariche abusive che continuano a crearsi in varie zone della città, perché le segnalazioni e le denunce sono gli unici mezzi per stimolare l’amministrazione comunale a fare il proprio dovere.

Intervista al presidente Lucio Iavarone

14 Nov

Ci racconta il come e il perché della nascita del Comitato “No Discariche a Nord di Napoli”?

Tutto è partito circa un anno fa e per caso. Un gruppo di cittadini si ritrovano a discutere, preoccupati, dell’ennesima crisi rifiuti a Napoli e provincia e soprattutto dell’intenzione dichiarata di Cesaro, Presidente della Provincia, di voler aprire una discarica sul territorio di Afragola. Si decide di costituirsi come Comitato, si parte con una campagna informativa ai cittadini tutti per informarli sullo stato disastroso della gestione rifiuti in Campania, soprattutto delle reali ragioni che hanno determinato tutto questo in vent’anni di gestione scellerata e criminale. Poi abbiamo subito allargato i nostri orizzonti, ci siamo confrontati con le altre realtà di Comitati già esistenti in Campania, che da anni conducono lotte sacrosante, come Chiaiano, Terzigno, Boscotrecase, Giugliano e altri. Insieme a loro abbiamo costituito subito delle reti (Commons, Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti) in modo da consentire a tutti di essere informati su quello che gli altri fanno sui rispettivi territori e di partecipare ognuno alla lotta dell’altro, condividendone lo spirito e le finalità.

Perché oggi si lotta contro l’apertura di una discarica e perché chi lotta dovrebbe avere ragione?

Perché gli ultimi vent’anni di gestione delle discariche in Campania hanno dimostrato che tutto è stato fatto in solo danno della cittadinanza, soprattutto della salute della gente, e a solo vantaggio della criminalità, degli affaristi senza scrupoli e dei politici collusi. Oggi Chiaiano è riuscita finalmente a far chiudere la propria discarica avvelenata perché solo oggi, dopo tanti anni, si scopre che i lavori di impermeabilizzazione in geomembrana della discarica erano stati fatti male e quindi le sostanze velenose dei rifiuti sono penetrate nel sottosuolo. A Giugliano mesi fa sono stati inquisiti i gestori di quella discarica (compreso il braccio destro di Bertolaso) perché per anni hanno di nascosto (si fa per dire, i comitati denunciavano platealmente da anni, inascoltati) hanno sversato in mare il percolato, veleno derivante dall’ammasso di tal quale nelle discariche. Come può oggi una popolazione accettare una discarica sul proprio territorio con queste premesse? Continua a leggere

Afragola: Denuncia discarica abusiva via Arena

14 Nov

Legambiente Afragola ed il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli in collaborazione con afragolaweb.it, denunciano la presenza di discariche a cielo aperto nella zona di via Arena in prossimità dei cantieri della Stazione TAV di Afragola.