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Coordinamento comitati fuochi: il report completo della riunione del 17 luglio

19 Lug

Il giorno Martedì 17 Luglio si è svolto presso la Casa dell’Umana Accoglienza ad Acerra la terza assemblea del Coordinamento Comitati Fuochi di Napoli, Provincia di Napoli e Provincia di Caserta.

Erano presenti all’incontro una cinquantina di persone rappresentanti di vari comitati o associazioni del territorio facenti parte del coordinamento (in coda la lista dei presenti).

1)      Lucio Iavarone ha introdotto l’incontro indicando i punti all’ordine del giorno:

  1. Rilettura della versione aggiornata della denuncia-querela redatta dall’avv. Ambrogio Vallo;
  2. Stato della raccolta delle firme e definizione del termine ultimo per la raccolta delle stesse;
  3. Definizione data e sede del prossimo incontro.
  4. Definizione punti di raccolta fissi e giornata da svolgersi con gazebo nelle piazze di tutti i comuni in contemporanea

a)      L’avv. Ambrogio Vallo rilegge la versione aggiornata dell’esposto querela.  È stata posta all’attenzione dei presenti l’elenco dei comuni oggetto della querela.  Su richiesta dei presenti sono stati aggiunti alcuni comuni (nel casertano) ed il dettaglio di alcune zone come, ad esempio per la città di Napoli, Scampia.  E’ stato proposto da Lino Chimenti di delegare l’avv. Vallo non solo a nome di Daniela Scodellaro ma anche di tutti i rappresentanti dei comitati o associazioni facenti parte del coordinamento.  La proposta fatta è stata accettata all’unanimità. La versione letta dall’Avv. Vallo viene di fatto approvata dai presenti. Continua a leggere

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“Sporchi da Morire” in anteprima ad Acerra

2 Mag

Ecco la locandina che abbiamo preparato per l’evento che si è tenuto martedì 1 maggio ad Acerra, presso la Casa dell’Umana Accoglienza. Il nostro comitato, in collaborazione con il Comitato delle donne del 29 Agosto di Acerra ha organizzato la proiezione gratuita ed in anteprima (era la terza in assoluto in tutta Italia dopo la presentazione a Roma e la proiezione a Riano, nel Lazio)  del documentario “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci. Ottima ed interessata è stata la partecipazione del pubblico, e di grandissimo spessore gli interventi dei due ospiti d’onore: Alessandro Gatto, presidente del WWF Campania ed il dott. Gaetano Rivezzi del Coordinamento Regionale Campano di ISDE Medici per l’ambiente.

Ecco, infine, il testo dell’e-mail che il regista Marco Carlucci – a cui va il nostro ringraziamento – ha inviato al nostro presidente Lucio Iavarone poco prima della proiezione del film

“Carissimo Lucio… in bocca al lupo per l’evento di oggi… come sai, putroppo io non ci sarò per impegni già presi ma spero davvero ci sia tanta gente… ieri alla proiezione di un presidio del Lazio ho avuto la conferma della giusta dimensione di questo film: stare tra la gente. Con “Sporchi da morire” spero di poter dare un piccolo contributo informativo ma soprattutto …emozionare!!”

Manifesto scandaloso del Comune di Acerra

5 Apr

Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

Convegno alla Chiesa del Redentore di Acerra

5 Dic

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato al convegno svoltosi presso la Chiesa del Redentore di Acerra nella serata di venerdì 2 dicembre ed intitolato “Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra matre terra ……”. Moderati dal parroco della Chiesa, don Luca Russo, sono intervenuti il dott. Antonio Marfella, oncologo e tossicologo dell’Istituto “Pascale” di Napoli; il prof. Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’Università Federico II di Napoli; Padre Alex Zanotelli, missionario combonian,  e Monsignor Rinaldi, vescovo di Acerra. Nel video possiamo vedere l’intervento di Padre Alex Zanotelli.

Il Comitato scrive a Marco Carlucci

23 Nov

Il nostro presidente, Lucio Iavarone, ha scritto a Marco Carlucci, regista del documentrio “Sporchi da morire”, che sarà presentato lunedì 5 dicembre al Cinema Modernissimo di Napoli, chiedendo di organizzare una proiezione pubblica del film ad Acerra. Pubblichiamo di seguito la mail e la risposta del regista.

Ciao,

sono Lucio Iavarone, Presidente del Comitato NO Discariche Comuni a Nord diNapoli. Comitato di cittadini che da anni, insieme al noto Comitato ‘Donnedel 29 agosto di Acerra’ (che aderisce al nostro progetto), lotta per un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti sui nostri territori, per un futuro senza discariche ed inceneritori. Su Acerra sono anni che conduciamo lotte con quella macchina di morte.

 In questo processo per noi sarebbe FONDAMENTALE, in un’ottica di formazione delle coscienze e corretta informazione, prevedere ad Acerra la proiezione del Vostro film e un dibattito pubblico. In questo momento ce n’è veramente bisogno.

 Vi prego di prendere in considerazione questa richiesta che Vi faccio a nome di tutti i Comitati del nostro territorio.

 Ci saremo sicuramente il 5 dicembre al Modernissimo. Speriamo lì di conoscerci.

Grazie

Lucio Iavarone

Ed ecco la risposta di Marco Carlucci

Gentile Lucio

ti ringrazio per la tua dettagliata email.

Certamente ho seguito la vs. attività….anzi il nostro film parte li dove beautiful country termina… spostando l’attenzione dalla mondezza per le strade alla soluzione che ci hanno propinato… mediante un progetto indipendente di ampio respiro che non vuole accentrare il problema solo a Napoli ma affrontarlo nelle mille sfaccettature in tutto il mondo ( perchè l’inquinamento nano-particellare non è solo un problema di inceneritori) con la voglia di dare voce alle verità che nessuno vuole dire… e come puoi immaginare i bastoni tra le ruote sono stati tanti.. ma siamo arrivati al traguardo…

Il film è stato pensato anche come progetto di discussione in serate,convegni ed incontri sulle tematiche dell’incenerimento dei rifiuti, pericoli per la salute, possibili e concrete alternative.. quindi non ci sono problemi per future proiezioni organizzate in contesti di questo tipo..

Spero abbiate la pazienza di aspettare qualche mese perchè dobbiamo rispettare alcuni step distributivi per non vanificare i tanti sforzi fatti dalla nostra produzione..

Le due serate evento/ anteprima sono finalizzate ad una presentazione del film e per far accorgere della sua esistenza successivamente sarà pianificata una distribuzione indipendente-cinema, la realizzazione di un dvd e anche l’inizio delle proiezioni per tutti i comitati associazioni comuni che lo riterranno opportuno…

Sono sicuro che un documentario possa essere molto più efficace di mille conferenze…intrattenendo ed informando allo stesso tempo..

Venite a vedere il doc a Napoli… e poi ci organizzeremo per il futuro..

grazie mille

a presto

Marco Carlucci

La Provincia di Napoli e la Regione Campania prendono in giro la Comunità Europea e ingannano i Comuni dell’area Acerrana

14 Nov

I Comuni di Acerra, Casoria, Pomigliano, Caivano, Casalnuovo, Crispano, Frattaminore e Volla sono stati identificati dalla Provincia di Napoli e dalla Regione Campania (con criterio più che discutibile) inquadrandoli nell’area di ambito della zona Acerrana nell’obiettivo di dividere la Provincia in aree omogenee (?) per la finalizzazione di accordi di programma per la gestione rifiuti.

Ad ottobre la Provincia ha proposto ai Comuni dell’area Acerrana un accordo in cui viene mutuata la logica del ‘fosso’, cioè della cava abbandonata da riempire con rifiuto codificato CER 19.05.03 (compost fuori specifica) che secondo una recente e controversa normativa (D.L. 26 novembre 2010 n. 196) potrebbe essere utilizzato per ‘nobilitare’ le cave abbandonate e le discariche attive. Tale tipo di rifiuto, detto anche ‘biostabilizzato’, non è altro che rifiuto organico, quindi umido, che viene separato dal secco e tramite un processo biologico dovrebbe essere reso inerte. Questo è un processo difficilissimo da ottenere, ad oggi questo tipo di rifiuto ha suscitato solo pareri molto discordanti da parte della comunità scientifica in quanto si ritiene che sia comunque pericoloso per le quantità di metalli che contiene e per le probabilità di inquinamento del suolo che può determinare a seguito di piogge.

Ebbene, in quell’accordo presentato ai Comuni dell’area acerrana, la Provincia di Napoli ha individuato ben 2 cave a Casoria ed 1 ad Acerra dove depositare questo rifiuto CER 19.05.03, questo perché si ha fretta di liberare gli STIR di Giugliano e Tufino, che questo tipo di rifiuto dovrebbero produrre.

Un’altra area omogenea è quella Vesuviana, con i paesi vesuviani si era già firmato un accordo a luglio di quest’anno che sanciva l’autonomia di detti Comuni rispetto alla Provincia per la determinazione dell’impiantistica e il ciclo virtuoso dei rifiuti. Quello può essere definito un accordo tutto sommato accettabile in quanto si rinnega espressamente il sistema delle cave abbandonate.

La prima domanda che viene spontanea è: Perché Provincia e Regione rinnegano il sistema delle cave nell’accordo con i paesi vesuviani e poi lo mutuano come soluzione possibile, anzi necessaria, negli accordi con gli altri Comuni? Ci siamo sentiti dire che questi accordi servono per far vedere alla Comunità Europea che qualcosa si sta facendo nella Provincia di Napoli. Ci siamo sentiti dire di stare tranquilli su quelle cave perché tanto non sono idonee e quindi lì non può andarci rifiuto di alcun genere.

La seconda domanda nasce spontanea: Allora si sta prendendo in giro la Comunità Europea? Gli si vuol fare vedere che si sono trovate delle soluzioni ma che nei fatti non sono tali? O si sta prendendo in giro i cittadini e i Sindaci stessi?

Gli otto Sindaci dei Comuni dell’area Acerrana hanno firmato tutti. Acerra e Casoria sono quelli più danneggiati perché solo lì vengono specificate le cave nell’accordo.

Ad Acerra il subCommissario Prefettizio ha fatto di testa sua, senza sentire la città. Il Sindaco di Casoria, che dai cittadini invece è stato eletto, ha fatto altrettanto senza consultare le forze politiche e sociali della città. Aver messo quella firma a cuor leggero sotto quell’accordo potrebbe rivelarsi veramente pericoloso, benché gli otto Comuni siano almeno riusciti ad ottenere che tali accordi debbano essere prima ratificati dai rispettivi Consigli Comunali.

L’unica speranza è rappresentata solo dalla possibilità che il Consiglio Comunale smentisca quella firma rigettando quell’accordo al mittente. Poi c’è il dubbio di Acerra, che un Consiglio Comunale non ce l’ha. Lì che succede? Che validità avrà poi quell’accordo se solo alcuni Consigli Comunali lo rigetteranno o modificheranno? Su questi punti ci sono solo tanti dubbi.

La sensazione che si sia voluti prendere in giro i cittadini è diventata poi una certezza.

Siamo infatti riusciti a trovare negli atti parlamentari il resoconto di un’audizione del Commissario straordinario per l’individuazione dei siti e la realizzazione di impianti di discarica nel territorio della provincia di Napoli, Annunziato Vardè, di martedì 26 luglio 2011, alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Ebbene, in quell’audizione Vardè parla di queste cave abbandonate individuate nella Provincia di Napoli. Ecco le sue testuali parole riportate nel resoconto: “….nell’area acerrana, dove esistono solo tre cave chiuse o abbandonate, nessuna delle quali è risultata tecnicamente adeguata per essere adibita a discarica.

….. il territorio della provincia di Napoli non presenta zone aventi tutte le caratteristiche previste dal decreto legislativo 3 gennaio 2003, n. 36. Di conseguenza, ciò è necessario per poter conseguire l’obiettivo previsto dalla legge n. 1 del 2011 che, in buona sostanza, prevede la realizzazione di almeno una discarica nella provincia di Napoli. Preciso, infatti, che il mio incarico riguarda solo la provincia di Napoli, quindi posso individuare un sito – o più siti, com’è stato precisato nel decreto del presidente della regione – esclusivamente nell’ambito della provincia di Napoli. Siccome la conformazione del territorio della provincia di Napoli non comporta la possibilità di individuare un’area perfetta in relazione alle caratteristiche previste dal decreto legislativo n. 36 del 2003, per realizzare la discarica bisogna agire in DEROGA a questa normativa.”

È palese, dunque, che si sia già decisa la strada di agire in DEROGA nel caso in cui i siti non siano giudicati idonei dagli enti competenti (Asl e Arpac). In quell’intervista si dice anche che si procederà ad esproprio nel caso in cui si tratti di siti di proprietà di privati, proprio come nel caso di Casoria.

È evidente come tutto sembri progettato a tavolino, tutto deciso. Quindi è molto preoccupante il fatto che si siano presi determinati impegni.

Sono stati dunque evidentemente raggirati i sindaci rassicurandoli sul fatto che quelle cave non fossero idonee, ma tralasciando però che si intende comunque agire in deroga. Ci rimane solo la speranza di rigettare o modificare quell’accordo in Consiglio Comunale e questa è la strada che seguiremo.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

L’accordo trabocchetto

10 Nov

L’Accordo tra Provincia di Napoli e Comuni dell’area Acerrana (Acerra,Caivano, Casalnuovo di Napoli, Casoria, Crispano, Frattaminore, Pomigliano D’arco e Volla) sulla gestione rifiuti, che prevede l’istituzione di ben 3 cave (1 ad Acerra e 2 a Casoria) È STATO FIRMATO DA TUTTI I SINDACI!! Ma proprio tutti! Compreso il Subcommissario di Acerra (che non ha un’aministrazione) e che si permette di decidere per gli Acerrani una cosa così importante.

Questo accordo, perdente per i Comuni, prevede l’uso di queste cave abbandonate sul nostro territorio per colmarle con Rifiuti Proveniente dalla lavorazione degli STIR (Frazione Umida Tritovagliata biostabilizzata). In altri Termini DISCARICA…un FOSSO (perché tali sono) dove buttarci la monezza.

Questa volta la provincia ha “nobilitato” tutta l’operazione non parlando di discariche ma di cave abbandonate, e di operazioni di ripristino ambientale utilizzando la Frazione Umida Tritovagliata biostabilizzata per colmare le cave.

Premesso che il rifiuto a cui si fa riferimento nell’accordo (Codice CER 19.05.03) è “compost fuori specifica”, ricordiamo che ai sensi del Decreto Ronchi n.22/1997 (art. 6), il compost fuori specifica risulta un rifiuto a tutti gli effetti, solo che non puzza, quindi dovrebbe per norma andare in una discarica (in uso). La possibilità di utilizzare tale materiale per la ‘ricomposizione ambientale’ di cave, è consentito sono grazie ad un decreto legge ad hoc (D.L. 26 novembre 2010 n. 196 … la storia si ripete.. Decreto legge per bruciare di tutto nell’inceneritore di Acerra) previa autorizzazione delle regioni. Inoltre tale pratica è stata oggetto di studi negli ultimi venti anni, ed i risultati sono sempre vincolati da severi controlli di qualità sul prodotto utilizzato. In particolare per definire il materiale umido come “compost fuori specifica”, esso deve rispondere a precisi criteri di qualità, per esempio rispetto alle concentrazioni massime di metalli pesanti (nichel, cromo, cadmio etc) e di inerti (plastiche e vetri), un certo grado di umidità etc.. Una volta verificata la qualità del biostabilizzato, va verificata la compatibilità con il terreno/cava di destinazione (molto genericamente indicato nell’accordo), valutando: le caratteristiche chimiche del sito, la presenza di metalli pesanti , la vicinanza con corsi d’acqua o ad aree a riserva naturale. Una volta caratterizzati il sito ed il materiale va studiato la giusta miscelazione del materiale biostabilizzato con altri materiali inerti (terre di coltivo e di sbancamento, altri materiali di recupero) allo scopo di far rientrare sempre nei limiti di legge il terreno ed il sottosuolo anche dopo la ricomposizione. Ulteriore perplessità nasce dalla dichiarata intenzione di eseguire non superficiali ricomposizioni di cave, bensì veri e propri riempimenti con tale materiale. Studi come quello dell’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) e quello della Regione Piemonte prendono in considerazione ricomposizioni per profondità limitate (1 metro circa), dichiarando che per profondità ulteriori i pericoli di inquinamento da metalli pesanti aumentano considerevolmente.

A questo punto ci chiediamo a che serve denunciare il disastro ambientale dei nostri territori, a che serve chiedere le bonifiche se NON ASCOLTANO!! loro creano la discarica parlando di ricomposizione ambientale di cava abbandonata, non importa se si fa con materiale altamente contaminato tanto si tratta di Acerra e dintorni! Inceneritore, Industrie Insalubri, Eco Balle…e poi alla prossima emergenza rifiuti un buco dove buttarci di tutto fa sempre comodo, a quel punto basta un’ordinanza del presidente Cesaro.

Un ringraziamento speciale, infine, va alla gestione commissariale del comune di Acerra, che con il suo atteggiamento “Pilatesco”, tra scuola e ambiente st lasciando una bella eredità ai cittadini Acerrani…GRAZIE !!

Ancora peggio Casoria, che un Sindaco ce l’ha!!! E firma anche l’improponibile mettendo forse una cambiale sulle spalle dei Casoriani! E’ UNA VERGOGNA!

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Nasce il Coordinamento Comitati Fuochi

11 Set

Questa estate è peggiorata ulteriormente la situazione per quanto riguarda i roghi tossici sui nostri territori. Un problema gravissimo che rischia seriamente di compromettere la salute di noi cittadini. Quando si vede una colonna di fumo nero, nel 90% dei casi si tratta di criminali che appiccano fuoco a materiale di scarto che in combustione emette altissime concentrazioni di diossina. Amianto, plastiche dure, pneumatici, metalli, rifiuti che alle aziende compiacenti costerebbe molto smaltire con i metodi consentiti e quindi accettano metodi criminal/alternativi, ed ecco che vengono pagati ragazzini extracomunitari per appiccare il fuoco ai cumuli illecitamente scaricati in zone di confine tra comuni, zone difficili da controllare.

È NATO DA POCHI GIORNI IL COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI.
È stato costituito da vari comitati di Acerra, Afragola, Casalnuovo, Pomigliano, cioè l’area maggiormente colpita da questo fenomeno.

A breve promuoveremo una serie di iniziative per sensibilizzare le masse e le istituzioni per affrontare seriamente il problema. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, anche nel denunciare i roghi con fermezza ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla guardia di Finanza. E se non intervengono dobbiamo insistere.

Il Comitato scrive alla nuova amministrazione comunale di Napoli

10 Lug

LETTERA APERTA

Al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

All’Assessore all’ambiente, Tommaso Sodano

Al Presidente Asìa, Raphael Rossi

 Chi scrive è una delegazione di Comitati e Cittadini di Acerra.

A noi tutti è chiaro che l’ennesima crisi dei rifiuti è la testimonianza del fallimento trasversale di un’intera classe dirigente che in 20 anni non è riuscita a dare risposte al governo del ciclo dei rifiuti in Campania e poco si può addebitare ad un’amministrazione comunale insediatasi da pochi giorni.

 Apprezziamo gli sforzi e la volontà della Vostra Giunta di dare il via ad un NUOVO CORSO della gestione rifiuti, di cui ne condividiamo i principi generali:

  • raccolta differenziata diffusa;
  • siti di compostaggio per il trattamento della frazione umida;
  • trattamento industriale della componente secca inerte per ricavarne nuovi e innovativi materiali;
  • rifiuto del sistema basato su discariche e inceneritori (e noi di inceneritori siamo esperti).

 A noi tutti è chiaro altresì che per partire con questo NUOVO CORSO si debba liberare definitivamente Napoli dalla morsa dei rifiuti che la stringe, e che Napoli deve essere la TESTIMONIANZA che un NUOVO sistema per la gestione dei rifiuti possibile, qui ed ovunque.

 In questo NUOVO CORSO, partendo dal presupposto che questa esperienza amministrativa della città di Napoli è, per certi versi, l’esperienza della società civile allargata e pertanto è seguita con interesse ed attenzione da territori e comunità che vanno al di là del Comune di Napoli, ci aspettiamo segnali che partano da questa Amministrazione e che devono essere anche diretti a queste comunità, alcune delle quali, proprio in questa emergenza, stanno dando il contributo più grande pagando il conto più salato.

 Parliamo proprio di Acerra e Caivano, che sono territori devastati ed in quanto tali hanno sviluppato negli anni una coscienza, una consapevolezza ed una attenzione al problema ambientale forse più di ogni altro territorio. Continua a leggere

Il Comitato aderisce alla protesta di Acerra

18 Giu

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce alla manifestazione indetta dal Comitato delle “Donne del 29 agosto” di Acerra, per protestare contro la scelta dell’amministrazione provinciale di aprire ad Acerra e Caivano tre nuovi siti di trasferenza che dovrebbero accogliere i rifiuti provenienti da Napoli e provincia. L’appuntamento è per domani mattina, 19 giugno  alle 11.00 in Piazza Duomo ad Acerra.

La protesta è motivata innanzitutto dalla constatazione che purtroppo, nell’ambito della gestione dei rifiuti, le cose continuano a farsi senza la benché minima cognizione di causa e senza rispetto per i territori già martoriati.

La scelta di Cesaro di destinare ad Acerra e a Caivano (zona Pascarola) i tre siti di trasferenza è bizzarra e scellerata. Bizzarra perché già in passato il sindaco (dimissionario) di Acerra Tommaso Esposito aveva indicato quei siti come non idonei. Scellerata perché queste sono aree già devastate dalla presenza dell’inceneritore (Acerra) e dello STIR (Caivano), oltre che da numerose discariche abusive di rifiuti tossici e non (entrambe).

Un disegno senza logica che punta a spostare rifiuti da un sito all’altro senza nemmeno dire quanto tempo quei rifiuti rimarranno lì. Quindi non ci fidiamo.

CI OPPONIAMO NETTAMENTE A QUESTE SCELTE INSENSATE E PERICOLOSE PER I NOSTRI TERRITORI. COME AL SOLITO NON C’E’ UNA LOGICA IN TUTTO QUESTO.

L’UNICA LOGICA È CHE ERA SEMPLICE INTERVENIRE SU UN COMUNE CHE IN QUESTO MOMENTO NON HA UN SINDACO E UNA GUIDA POLITICA. MOLTO SEMPLICE.

VI ASPETTIAMO DOMANI ALLE 11 IN PIAZZA DUOMO AD ACERRA!!!

Il Gazzettino Locale parla dell’assemblea pubblica di Acerra

14 Mag

Ecco l‘articolo che Il Gazzettino Locale di Acerra ha dedicato all’assemblea pubblica svoltasi presso il IV Circolo Didattico di Acerra, in occasione dell’avvio della raccolta differenziata sul territorio di questo Comune.

Age e raccolta differenziata

Si è svolta Venerdi 13 Maggio presso il IV circolo didattico di Acerra l’assemblea pubblica sull’avvio della raccolta differenziata organizzata dall’Age, associazione dei genitori. Un momento di riflessione costruttiva che riconosce, nella raccolta differenziata, un punto di partenza per una concreta salvaguardia ambientale.

A dare il via all’evento il responsabile ambiente Age il dott. Passariello che ha introdotto alla visione di un filmato riflessivo, tratto da Presa Diretta, sull’emergenza ambientale. Al tavolo di discussione il dirigente del IV circolo didattico il dott. Antonelli che ha sottolineato la piena partecipazione dell’istituzione scolastica e l’appoggio all’iniziativa.

Presenti anche i Comitati Cittadini Campani nella persona del dott. Iavarone, il presidente del WWF Campania, il dott. Gatto e il sindaco Esposito che ha cosi commentato:

“Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, ora la raccolta differenzaita è un successo che ci rende ottimisti. Ad oggi la raccolta è al 60%, ciò dimostra che Acerra era pronta ed è successo come a Portici, tutto è andato per il meglio”. E alla domanda di una cittadina sulle garanzie del funzionamento della differenziata e sui ristori dell’inceneritore aggiunge: “Sono un sindaco che vi controlla, tutti. Si interviene per correggere abitudini ed affiancare il cittadino. Riguardo ai ristori non si è lavorato bene, tutto è stato assorbito dalla massa debitoria della Regione”.

Oltre al piano tecnico sono stati discussi, attraverso una sorta di seduta collettiva della dott. Scafuto, psicologa dell’Università Federico II, i sentimenti che l’emergenza ambientale suscita nei cittadini. “Rabbia, senso d’impotenza e menefreghismo devono diventare sentimenti costruttivi al fine di trovare soluzione ed agire in modo concreto. Bisogna prendere coscienza del problema e coinvolgere più cittadini possibili. Fare la differenziata può aiutare ad uscire dall’idea di impotenza e rassegnazione”.

Al termine dell’assemblea l’Age ha presentato al Sindaco un progetto pilota sul compostaggio domestico, ossia la trasformazione di scarti organici in fertilizzanti coadiuvato da iniziative didattiche. “Una proposta concreta che mira a dare un contributo su una tematica importante nell’ottica costruttiva della nostra associazione. Attendiamo fiduciosi una risposta positiva dall’istituzione comunale ed incassiamo piacevolmente e con soddisfazione gli attestati di stima che il primo cittadino ha fatto all’associazione. A settembre si ripeterà questa esperienza con i partner presenti ieri e con le scuole che avvieranno concretamente il progetto” conclude il presidente Age, Gioacchino Di Capua. Emozionante l’accompagnamento musicale del chitarrista Umberto Fatigati, che si è esibito con il brano da lui composto “Campania Infelix”, accompagnato da immagini toccanti.

Lina D’Angelo


Assemblea pubblica ad Acerra

5 Mag

Il Comitato no discariche dei Comuni a Nord di Napoli partecipa all’assemblea pubblica organizzata dall’ AGE (Associazione GEnitori) di Acerra in occasione dell’avvio della raccolta differenziata ad Acerra. Ecco di seguito il documento di presentazione dell’iniziativa.

Acerra

L’A.ge, i “Comitati dei Cittadini Campani Per Un piano alternativo dei rifiuti” e con la partecipazione del “IV Circolo Didattico”, in occasione dell’ avvio del piano di raccolta differenziata porta a porta, predisposto dal Comune di Acerra, organizzano per Venerdi 13 Maggio 2011 (16:30-18:30) presso il IV Circolo, un momento di incontro pubblico per sensibilizzare la cittadinanza al problema dei rifiuti e all’adozione della raccolta differenziata.

L’incontro è diretto, in particolare, ai genitori degli alunni del IV Circolo.

L’iniziativa vuole aumentare la consapevolezza delle problematiche ambientali, ma anche delle strategie per la loro soluzione, considerando in questo senso la raccolta differenziata come primo passo essenziale ed indispensabile di una cultura ecosostenibile, che tuteli i beni comuni, che miri alla salvaguardia del territorio e della salute dei nostri figli.

Interverranno:

dott. Andrea Gatto: Presidente W.W.F. Campania.

dott. Lucio Iavarone: Comitato Cittadini Campani per un ciclo virtuoso dei rifiuti.

dott. Francesca Scafuto: Psicologa di comunità – Università “Federico II di Napoli”.

dott. L. Antonelli: Dirigente IV Circolo.

dott. Tommaso Esposito: Sindaco di Acerra

 Parteciperanno, per un supporto tecnico sulle modalità operative della raccolta differenziata ad Acerra, i responsabile del gruppo di “ecovolontari”, che sono impegnati sul territorio per la promozione della raccolta differenziata.

L’incontro si articolerà con una metodologia interattiva, che prevede l’uso di tecniche di brainstorming per l’emersione dei punti di vista dei partecipanti, discussi in gruppo grazie al supporto di un esperto facilitatore e l’utilizzo di una molteplicità di codici comunicativi (musica, video-proiezioni), per motivare all’ascolto ed aumentare l’interesse verso le tematiche affrontate.

Le due tranches di video saranno estratte dall’ inchiesta giornalistica presadiretta sulla situazione dei rifiuti in Campania e diventeranno ulteriore stimolo per la discussione. Il contributo musicale a carattere ambientale avrà la funzione di connettere attraverso il linguaggio della musica gli aspetti cognitivi dell’informazione ai vissuti emotivi da questa derivante.

 Acerra,lì 03.05.2011

IL REFERENTE A.GE PRESSO IL IV CIRCOLO DIDATTICO

Salvatore Passariello

IL PRESIDENTE A.GE ACERRA

Gioacchino di Capua

Primo incontro del Tavolo tecnico presso il Comune di Acerra

16 Feb

Come già avvenuto per il Comune di Afragola, il Comitato ha deciso di chiedere a tanti Comuni dell’area Nord di Napoli un tavolo tecnico permanente sulla questione rifiuti. A questo tavolo vogliamo dialogare con le Amministrazioni locali più vicine a noi cittadini per intraprendere insieme un percorso condiviso di iniziative che avvii seriamente un ciclo virtuoso dei rifiuti.La prima amministrazione a darci una risposta positiva è stata quella di Acerra e martedì 15 febbraio, presso la sede del Comune si è tenuto il primo incontro.

Per il  direttivo del Comitato eravano presenti il presidente Lucio Iavarone e Salvatore Passariello. All’incontro, hanno partecipato anche una delegazione del Comitato ‘Donne del 29 Agosto’ ed alcuni esponenti di associazioni e comitati di Casalnuovo ed Acerra che aderiscono al nostro progetto. Per l’Amministrazione era presente l’Assessore Pasquale Marangio a cui si è unito successivamente il Sindaco Tommaso Esposito. Assente giustificata la dirigente Maria Piscopo. La prima impressione è senz’altro positiva. L’Amministrazione ha accolto con favore la nostra iniziativa e la nostra disponibilità a collaborare su tutte le tematiche indicate nel documento. La prossima settimana saremo invitati a partecipare alla conferenza stampa di start up dell’azione di comunicazione e informazione per l’avvio della Raccolta differenziata a porta a porta che dovrebbe partire ufficialmente già dagli inizi di marzo su tutto il territorio del Comune. Saremo chiamati a dare il nostro sostegno per contribuire alla diffusione delle informazioni e soprattutto per stimolare l’Amministrazione ad una corretta gestione della raccolta. A breve ci reincontreremo per studiare nei particolari il progetto della Raccolta differenziata ed eventualmente proporre dei miglioramenti.  Miglioramenti che proporremo anche per quanto riguarda la gestione delle Isole ecologiche e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Oltre a ciò,  durante l’incontro, abbiamo posto anche alcune questioni ambientali, su cui abbiamo già avuto dei ritorni positivi in termini di azioni già in atto e da mettere in campo. Tra  tali questioni ci sono sicuramente quella delle emissioni Arpac, quella delle mancanze nella gestione dell’Inceneritore da parte della ditta che lo gestisce,  quella degli impianti di depurazione dei Regi Lagni e quella delle azioni di repressione verso i roghi tossici: anch’esse saranno oggetto di prossimi incontri.

In occasione dell’incontro, il Comitato ha presentato  un documento di Introduzione al tavolo, nel quale, oltre ad una presentazione del Comitato era contanuto il seguente testo. Continua a leggere