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La questione Cantariello: ennesimo fallimento di Nespoli

11 Giu

L’episodio del sito di stoccaggio della Cantariello, la più grande emergenza sanitaria che il nostro territorio abbia mai conosciuto, è la dimostrazione evidente di quanto al sindaco di Afragola Nespoli stia a cuore unicamente l’interesse privato e non la tutela dei beni comuni e dei cittadini. Ma la questione Cantariello non è che la punta di un iceberg.

Più volte negli ultimi due anni questa Amministrazione è stata sollecitata, senza alcun risultato, sulle problematiche ambientali e di emergenza rifiuti, dal nostro Comitato e dalle associazioni ambientaliste. Il dialogo con i cittadini non è mai stata prerogativa del Sindaco Nespoli, anzi. Quello che i cittadini dicono per lui non conta affatto, non accettando alcun tipo di confronto.

Il fallimento è sotto gli occhi di tutti ed è misurato in maniera inequivocabile dai cumuli di rifiuti abbandonati e mai rimossi tra via Ferrarese e Via Arena, in zona Capomazzo, nelle zone alle spalle di Leroy Merlin verso via Capri, solo per citarne alcuni. Amianto abbandonato sui marciapiedi per mesi, in particolare accanto al punto di Primo soccorso dell’ASL all’inizio di Corso De Gasperi, alla mercé delle condizioni meteo a rischio di sgretolamento e inalazione dei cittadini che percorrono quel tratto di strada. Di fronte c’è una scuola.

Il fallimento è evidente nella NON gestione dei rifiuti della città. Una ditta che opera con proroghe continue, senza un valido contratto; una raccolta differenziata finta con la percentuale più bassa di tutti i Comuni dell’area Nord; nessuna isola ecologica. Solo per citare le mancanze più evidenti.

Ma il colmo lo abbiamo raggiunto con la Cantariello. Un sito di stoccaggio che insiste sul confine con Casoria, di competenza del Comune di Casoria, ma con gli effetti devastanti per la salute che ricadono in misura rilevante sui cittadini di Afragola. Il nostro Comitato, insieme ad altri comitati e associazioni del territorio, si è battuto e continua a battersi con manifestazioni, volantinaggio, petizioni, denunce … e il Sindaco di Afragola? L’unica sua esternazione in merito, sollecitato da ‘Striscia la Notizia’, l’ha espressa puntualizzando la competenza del Comune di Casoria. Non è affar suo, insomma. Come se quei veleni non stessero irrimediabilmente danneggiando i propri concittadini che abitano a poche centinaia di metri da quella bomba ecologica. Come se quei veleni non stessero mettendo seriamente a rischio i bambini e le persone che frequentano l’Aias a poca distanza. Come se i campi coltivati accanto al sito e che insistono sul territorio di Afragola non rischino di essere contaminati. Ma a Nespoli tutto questo non interessa. Gli interessa solo far capire che non compete a lui, per il resto gli afragolesi possono anche ammalarsi seriamente!

E’ triste. Perché il Senatore Nespoli avrebbe potuto fare molto, da parlamentare e da esponente politico di spicco del partito dello stesso colore dell’amministrazione della Regione Campania. Ha perso una grande opportunità.

E’ UNA VERGOGNA!! Speriamo gli afragolesi se ne ricordino quando si tratterà di tornare alle urne.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

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