La lunga storia del sito di stoccaggio in località Cantariello

12 Mag

A gennaio 2001 il Comune di Casoria, con l’allora Sindaco De Rosa, provvedeva ad individuare il sito in località Cantariello allo scopo di prevedere lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti della Città, sollecitato anche dal Prefetto di Napoli.

Nello stesso anno (agosto 2001) il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti requisiva e gestiva direttamente quel sito per far fronte alla crisi rifiuti della Provincia di Napoli. Veniva anche attrezzato il sito con un impianto di imballatura e trasferimento rifiuti. Successivamente il sito veniva posto sotto sequestro giudiziario dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Napoli.

Con successive e ripetute istanze il Comune di Casoria ne otteneva temporanei dissequestri allo scopo di richiedere lo svuotamento del sito stesso.

Successivamente il Commissario di Governo trasferiva la competenza del sito al Consorzio di Bacino NA3 ma negli anni di fatto il Consorzio (adesso in liquidazione), per sua ammissione in una recente nota del novembre 2011, “non prendeva mai in consegna il sito di stoccaggio in questione né mai ha provveduto alla rimozione dei rifiuti dal sito, sebbene fosse stato a ciò invitato e diffidato dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Negli anni il Comune ha provveduto più volte a diffidare il Consorzio di Bacino NA3 con ricorsi dinanzi al TAR Campania.

Nel 2006 veniva depositato un ulteriore ricorso del Comune ritenendo responsabili diretti il Consorzio di Bacino NA3 ed il Commissario Straordinario di Governo (Facchi) per tutti i disagi alla popolazione. La causa ad oggi è ancora in corso.

Nel 2011 il Consorzio di Bacino NA3, intanto sostituito dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, ormai in liquidazione (per cui la gestione passerà alla Provincia di Napoli a dicembre 2012), emette la nota succitata in cui ammette le responsabilità ma lancia evidenti accuse all’allora Subcommissario di Governo Facchi che nel 2003 non diede risposta al Consorzio di Bacino che si mostrò disponibile a svuotare il sito in quanto aveva individuato in località S. Maria La Fossa la possibilità di sversare i rifiuti presenti a Casoria. In quella occasione il Subcommissario Facchi, a detta del Consorzio, tacque per cui non potettero provvedere allo svuotamento.

Da parecchi mesi quel sito presenta anche visivamente il frutto della devastazione ambientale, conseguenza di anni di incapacità politica e amministrativa a vari livelli, del menefreghismo e forse anche della corruzione delle Istituzioni preposte. Da mesi esce da quella montagna di spazzatura un pericolosissimo fumo acre e lacerante che lascia poco spazio alla fantasia circa le supposizioni di quali tipologie di rifiuti possano essere presenti lì sotto.

LA MOBILITAZIONE CITTADINA DEL 13 MAGGIO 2012 VUOLE AVERE LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI PER CHIEDERE, SOPRATTUTTO ALLA REGIONE CAMPANIA CHE DEVE STANZIARE I FONDI, L’IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

LEGAMBIENTE AFRAGOLA

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