Archivio | Mag, 2012

5 giugno 2012: sopralluogo della Commissione Bonifiche della Regione Campania alla Cantairello

31 Mag

Come già annunciato, il prossimo martedì 5 giugno, alle ore 17.30, ci sarà il sopralluogo al sito di stoccaggio della Cantariello da parte dei membri della Commissione speciale Bonifiche della Regione Campania, al quale potranno partecipare tutti coloro che lo volessero, a patto, però –  come raccomandano i comitati promotori – che la presenza dei cittadini sia pacifica e tranquilla, per evitare che le autorità presenti se la diano a gambe. Bisogna pacatamente matterle al corrente dell’enormità del problema e mostrargli casi di persone che si sono e si stanno ammalando, puntando molto,  dunque, sull’aspetto dell’emergenza sanitaria e sull’insostenibilità della situazione.

I Comitati stanno completando un fascicolo di decine di pagine con le petizioni fatte fino ad oggi, le firme raccolte, la rassegna stampa, un CD con tutti i filmati. Il fascicolo sarà consegnato a tutti i membri della Commissione, presieduta da Antonio Amato, e a tutti i politici ed amministratori che saranno presenti. Lo stesso fascicolo sarà poi inviato alla Procura, al Prefetto, al Presidente della Regione, all’Astir, all’Asl, all’Arpac, ai sindaci.

 In allegato trovate l’ultimo articolo pubblicato il 27 maggio sul quotidiano Cronache di Napoli: cliccate sull’immagine per ingrandirla e leggerne il testo

Il Maggio dei Nocumenti – di Giuseppe Esposito

23 Mag

Presentazione del libro di Antonio Musella e Giuseppe Manzo ad Afragola

22 Mag

Il Nano alla Cantariello

21 Mag

Cliccando sull’immagine potete vedere una foto con scheda descrittiva tratta da un bellissimo reportage del fotografo Mauro Pagnano. Vedetela, è l’amara realtà raccontata con pregevole disinvoltura e grande professionalità. Un grazie speciale a Mauro per il suo contributo. Ricordiamo che un suo estratto del reportage ‘Cartoline di viaggio dal nano liberato’ è stato pubblicato sul sito di Emergency e lo trovate al seguente link:

http://www.eilmensile.it/2012/05/09/cartoline-di-viaggio-dal-nano-liberato/

Re-Start Caivano venerdì 25 maggio

21 Mag

Paul Connett a Grumo Nevano il 21 maggio 2012

19 Mag

Cava Sari: non cadiamo nel tranello “Nimby”

18 Mag

NIMBY: Letteralmente dall’inglese ‘Not in my backyard’ che tradotto vuol dire ‘Non nel mio giardino’

La bellissima notizia della chiusura di Cava Sari deve solo rallegrare tutti i cittadini campani. Il gran gioiello del Parco del Vesuvio, sfregiato, devastato, violentato in decenni di gestione scellerata adesso deve pensare solo a come bonificare al meglio quell’area pericolosamente inquinata dalla gestione criminale degli ultimi decenni.

 I cittadini dei Comuni a Nord di Napoli non devono cadere nel tranello ‘NIMBY’ di chi vuole mettere l’uno contro l’altro i cittadini della provincia per dire ‘non vogliamo allo stir di Caivano i rifiuti indifferenziati dei Comuni Vesuviani’. Non cadiamo nel tranello per una serie di motivi:

– Per decenni il Parco del Vesuvio si è preso i nostri rifiuti;

– I Comuni Vesuviani sono quelli che nella provincia hanno la più alta percentuale di Raccolta differenziata, quindi il loro rifiuto da discarica è sicuramente inferiore a quello della media del resto della Provincia di Napoli;

– Oggi non dobbiamo fare la lotta contro la monnezza degli altri ma contro un intero sistema criminale.

La lotta oggi deve essere contro la logica dello STIR nel suo complesso, contro la logica delle discariche, contro la logica dell’incenerimento.

E’ per questo che il Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli invita tutti i cittadini a non dire ‘NO alla monnezza dei Comuni Vesuviani a Caivano’ bensì a dire “NO AL SISTEMA DELLE DISCARICHE E DEGLI INCENERITORI. SI’ AL RICICLO E RECUPERO TOTALE DELLA MATERIA!!!

 NON CADIAMO NEL TRANELLO NIMBY!!!

Lucio Iavarone
COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Il Comitato incontra gli studenti di Casoria

17 Mag

Il Comune di Casoria intende promuovere una serie di incontri nelle scuole secondarie di primo grado del territorio per sensibilizzare i piccoli cittadini ai temi dell’educazione ambientale e della raccolta differenziata, ecco l’elenco dei primi appuntamenti:

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Officina giovani, Legambiente Area a Nord di Napoli e “Comitato No Discariche a Nord di Napoli”.

VENERDI 18 MAGGIO dalle ore 10.00 alle ore 11.30

ISTITUTO “CARDINALE MAGLIONE”

Via Gaetano Pelella – ex Via P. Nenni

Interverranno:

 Luisa Marro (Assessore alla Pubblica Istruzione)

Pasquale Tignola (Assessore all’Ambiente)

 Lucio Iavarone (Presidente Comitato No Discariche a Nord di Napoli)

 Francesco Pascale (Esperto della SRI Srl)

 Enza Vinciguerra (Esperta della Erreplast)

Modera:

Salvatore Iavarone – (Legambiente)

SABATO 19 MAGGIO dalle 10.00 alle ore 11.30

ISTITUTO “PADRE LUDOVICO”

Via Pio XII, 126

Interverranno:

Luisa Marro (Assessore alla Pubblica Istruzione)

Pasquale Tignola (Assessore all’Ambiente)

Francesco Girardi (Presidente di Casoriambiente)

Giusiana Russo (Presidente Legambiente – Area Nord di Napoli)

Modera:

 Salvatore Iavarone – (Legambiente)

Sarà presente uno stand di Erreplast e uno di Legambiente.

Durante gli incontri verrà proiettato un video realizzato dai ragazzi di Officina giovani presso la Erreplast ed alcuni filmati sulla raccolta differenziata realizzati da Andrea Valentino.

Comunicato stampa ISDE Medici per l’ambiente Campania

16 Mag

QUELLO CHE (NON) HO E CHE NON CI VOGLIONO DARE :

IL REGISTRO TUMORI!

Noi credevamo che in Italia i 130 milioni di tonnellate l’anno di produzione di rifiuti industriali fossero ben separati, tracciati e correttamente smaltiti rispetto ai circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti. Abbiamo dovuto invece apprendere, dai rapporti sulle ecomafie, che di non meno di circa 30 milioni l’anno di rifiuti industriali prodotti, pari a circa l’intera produzione di rifiuti urbani, perdiamo le tracce da oltre trent’anni.

Noi credevamo che lo Stato Italiano facesse una dura e serrata lotta alla evasione assassina dei circa 5 milioni di tonnellate l’anno di rifiuti tossici industriali che invece da oltre trenta anni, con un flusso costante da nord verso sud, hanno avvelenato , avvelenano e continuano ad avvelenare la Campania e tutto il Sud di Italia e le sue discariche per rifiuti urbani : da Pianura a Terzigno, da Serre a taverna del Re, da Ferrandelle a San Tammaro, dalla Basilicata alla Puglia, alla Calabria.

Noi credevamo che i TIR che trasportano i rifiuti urbani, di responsabilita’ e gestione pubblica, e i TIR che trasportano i rifiuti industriali, di responsabilita’ e gestione privata, fossero facilmente e ben tracciabili e controllati via satellite, come oggi avviene per qualunque cittadino che cammina con un cellulare acceso nella propria tasca, e invece sappiamo oggi che non accade e non accadra’ ancora per molti anni a venire.

Noi credevamo che i 50 anni dalla Peste del cancro annunziata dai geologi a Castelvolturno si calcolassero dal 2010 e non, come invece è, dalla data degli sversamenti presunti e cioe’ dal 1980!

Noi credevamo che il cancro colpisse prevalentemente gli anziani e non i giovani sotto i 40 anni come ognuno di noi puo’ ormai constatare nelle proprie famiglie in questa Regione.

Noi credevamo che i rifiuti apparentemente infiniti che ammorbano la Provincia di Caserta fosse la munnezza urbana della inciviltà dei cittadini napoletani e casertani. E invece abbiamo dovuto apprendere che non esiste una sola discarica a norma per rifiuti industriali prodotti in tutta la Regione Campania e che i rifiuti che infestano le discariche a Caserta e uccidono col cancro i cittadini della Provincia più giovane di Italia, non sono i rifiuti urbani di Napoli ma quelli industriali di tutta la Campania e di tutta Italia.

Noi credevamo che in Campania mancassero gli inceneritori, e oggi sappiamo che non è vero. La Campania da tempo è la terza regione di Italia con una potenza di incenerimento di oltre 600mila tonnellate l’anno di rifiuti urbani su una produzione totale di non piu’ di 2.4 milioni di tonnellate l’anno, mentre invece scopriamo che la Campania è la prima e unica regione al mondo A RIFIUTI ZERO INDUSTRIALI, non disponendo di una sola discarica a norma e di un solo impianto a norma per smaltire i propri e gli altrui rifiuti industriali e tossici.

Noi credevamo che vergogne come quella di Agrimonda a Mariglianella, dove rifiuti speciali tossico nocivi come pesticidi bruciati restano a terra ad inquinare le falde acquifere coperti da un telo di plastica per oltre venti anni dipendesse da semplice ignavia della politica locale. Noi non credevamo che fosse una precisa strategia industriale che crea la assenza di discariche per rifiuti speciali e quindi obbliga, per smaltire questa tipologia di rifiuti fuori regione , a pagare oltre tremila euro a tonnellata , mentre il Comune di Napoli , oggi, per smaltire i propri rifiuti urbani in Olanda, paga con le nostre tasse delle TARSU non piu’ di 90 euro a tonnellata!

Noi credevamo che l’Italia fosse oggi finalmente uno Stato unitario e che la Salute fosse un diritto costituzionale sancito e tutelato dall’art 32 della Costituzione e non credevamo che dopo oltre trenta anni non ci fosse ancora una valida rete di registri tumori in Campania almeno per dare almeno giustizia ai nostri ormai infiniti malati di cancro.

Noi sappiamo per certo oggi che nel solo anno scorso (2011 vs 2010) abbiamo registrato sul territorio della Provincia di Caserta il 61% di incremento della spesa farmaceutica territoriale per i soli farmaci contro i tumori.

Noi credevamo che ci fossero problemi economici nella nostra Regione per perdere ancora anni a finanziare con 1.5 milioni di euro una valida rete di Registri Tumori! Noi non potevamo credere che si sarebbe preferito invece contemporaneamente finanziare con 2.8 milioni il portale web regionale e non la rete dei Registri Tumori dopo questo immane disastro ambientale!

Dateci finalmente una valida rete di Registri Tumori in Campania, almeno per dare contezza esatta, un minimo di giustizia e la speranza che esista ancora uno Stato e una Sanita’ pubblica nella nostra Campania!

Noi credevamo che l’Italia, dopo 150 anni, avesse dei problemi come Stato unitario e che molti , come i leghisti del nord, volessero tornare autonomi in uno Stato indipendente chiamato Padania.

Noi non credevamo che dopo 150 anni non il sangue dei nostri eroi risorgimentali, ma il sangue inquinato dei nostri concittadini del sud e del nord avrebbe finalmente reso unito, nel dolore del cancro creato e voluto dal deliberato massacro della Prevenzione Primaria, questa grande Nazione!

Napoli, li 16 maggio 2012

Il DIRETTIVO REGIONALE

MEDICI PER L’AMBIENTE REGIONE CAMPANIA

Dr G. Rivezzi, Dr. G. Comella, Dr. A.Marfella, Dr. G. Esposito, Dr. G. Ciannella

 

I primi Video della Mobilitazione 13 Maggio alla Cantariello

16 Mag

Alla Mobilitazione di domenica 13 Maggio alla Cantariello erano presenti diversi operatori dell’informazione. Il video pubblicato in questo post si riferisce al servizio che la WebTV Unica Channel ha dedicato all’evento. Cliccando invece su questo link è possibile vedere il reportage (articolo+video) realizzato dal sito fanpage.it.

Ne approfittiamo per ricordare che nella sede delle associazioni presso i campetti di Via E. Berlinguer  è stato istituito il PRESIDIO PERMANENTE PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO, il cui  prossimo incontro è fissato per martedì 22 Maggio alle ore 18.30.

Cittadini campani per un piano alternativo dei Rifiuti: riunione del 15 maggio

16 Mag

Martedì 15 maggio, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli si è tenuta una riunione nell’ambito del progetto dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti. Tre i punti fondamentali all’ordine del giorno:

  • discussione ed approvazione del documento “APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI” (che pubblichiamo di seguito) e preparazione all’assemblea nazionale  tra tutti i comitati e le associazioni attive per una corretta gestione dei rifiuti che si terrà a Roma il 16 giugno 2012.
  • Conferma della partecipazione alla manifestazione che si terrà a Quarto nei prossimi giorni per protestare ancora una volta contro l’apertura della discarica del Castagnaro
  • Definizione delle modalità di partecipazione dei Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti all’interno dell’Osservatorio Rifiuti Zero che il Comune di Napoli sta costituendo e candidatura di Andrea Somma quale rappresentante del gruppo. Ricordiamo che le nomine definitive dei componenti dell’Osservatorio saranno effettuate giovedì 17 maggio in seno alla Consulta Ambiente, alle ore 17.30, presso la sala Pigniatiello di Palazzo San Giacomo a Napoli.

La prossima riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti si terrà alle ore 18:00 di Martedì 29 Maggio 2012, sempre all’Hotel Royal Continental.

APPELLO PER UN PRIMO CONFRONTO NAZIONALE DEI COMITATI IN LOTTA CONTRO DISCARICHE ED INCENERITORI

La logica dell’emergenza e del commissariamento straordinario con cui, per oltre 15 anni, è stata affrontata la gestione dei rifiuti in Campania, sembra attecchire in molte altre regioni ed in particolare in quelle del centro-Sud. Il caso Lazio è solo ultimo in ordine di tempo. L’utilizzo dell’emergenza sta consentendo non solo la deroga alle precedenti leggi nazionali ed europee in materia ambientale, ma, trasformando gli impianti in siti di importanza strategica nazionale, ha permesso la militarizzazione dei territori e la repressione dei comitati e delle comunità che si oppongono all’apertura di nuove discariche e di inceneritori (v. ultima quella contro i comitati anti inceneritore di Albano). Un precedente che sta trovando attuazione anche nei casi delle grandi opere come il TAV.

Dietro questa scelta c’è una concezione affaristica della gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti è diventata, infatti, il grande business per un settore non marginale dell’imprenditoria italiana (da Marcegaglia ad Impregilo a Cerroni), grazie agli ampi incentivi statali al recupero di energia ed alle privatizzazioni previste nel settore. Tutti i Piani Rifiuti regionali adottati, rispondendo a questi interessi, prevedono il ricorso alle discariche ed agli impianti di combustione per il recupero dell’energia dai rifiuti. In altre parole sono all’insegna del ciclo integrato dei rifiuti dove gli stessi processi di raccolta, selezione, differenziazione, sono finalizzati all’ottimizzazione del recupero di energia. Continua a leggere

Bonificate immediatamente l’ex sito di stoccaggio del Cantariello!

13 Mag

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Oggi, 13 maggio 2012, grande successo di partecipazione con centinaia di persone che hanno aderito alla MOBILITAZIONE organizzata dal Comitato ‘NO Discariche Comuni a Nord di Napoli’ e Legambiente Afragola per chiedere con fermezza la BONIFICA IMMEDIATA del sito di stoccaggio della Cantariello sul confine Casoria-Afragola.

Sono state raccolte centinaia di firme per la petizione che a breve sarà consegnata alla Regione Campania e alle Istituzioni preposte che devono provvedere alla Bonifica.

Alla sede delle associazioni dei campetti di Leroy Merlin si è di fatto costituito il PRESIDIO PERMANENTE PER LA BONIFICA DELLA CANTARIELLO dove saranno da oggi fatti incontri per aggiornare i cittadini sui passi che seguiranno e dove è possibile ancora contribuire con le firme alla petizione. Prossimo incontro martedì 22 maggio alle ore 18.30.

Erano presenti alla mobilitazione il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Casoria mentre era completamente assente l’Amministrazione del Comune di Afragola. Il Sindaco di Afragola continua a trincerarsi dietro l’incompetenza territoriale trascurando che la maggior parte delle conseguenze di questa bomba ecologica sono sulla salute dei propri concittadini, evitando dunque di solidarizzare con la protesta di fatto se ne lava le mani nonostante potrebbe molto utilizzando la propria carica di parlamentare.

Da oggi inizia dunque un percorso, sicuramente travagliato e difficile, che ci vedrà parte attiva nel processo di spinta alle istituzioni per la salvaguardia del nostro diritto alla salute.

Lucio Iavarone

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

Sito di stoccaggio in località Cantariello: il testo della petizione popolare

12 Mag

Alla Procura della Repubblica di Napoli

Al Prefetto della Provincia di Napoli

Al Commissario Straordinario per le Bonifiche

Al Presidente della Regione Campania

Al Presidente Commissione Bonifiche Regione Campania

All’Attenzione dell’Astir – Dott. Malvano Franco

Al Presidente della Provincia

Al Sindaco di Casoria

Al Sindaco di Afragola

Ai Carabinieri di Casoria

All’Assessore all’Ambiente di Casoria

Al Presidente di Casoria Ambiente spa

Al Comandante della Polizia Municipale di Casoria

Al Direttore Asl Casoria

Agli organi di stampa locali e nazionali

PETIZIONE POPOLARE

I cittadini residenti tra la Contrada Leutrek (zona Cantariello) di Afragola e via San Salvatore (ex euromercato) di Casoria, tutti stanchi della grave situazione di degrado ambientale e di totale illegalità, perpetrata da anni, in particolar modo per quanto concerne lo smaltimento di rifiuti pericolosi e tossici sul nostro territorio più volte ci siamo rivolti alle varie istituzioni locali presenti sul territorio per la risoluzione del problema in questione ma senza trovare mai la giusta sensibilità se non un inutile scaricabarile.

Ora, insieme alle associazioni ambientaliste Legambiente Afragola e Comitato “No Discariche Comuni a Nord di Napoli”, ritroviamo la forza per continuare a denunciare la situazione di degrado e di pericolo per la nostra salute.

Dopo diverse denunce anche a mezzo televisivo con due servizi a “Striscia la Notizia” e denunce a mezzo stampa anche attraverso “La Repubblica” ed altri giornali locali e nazionali, chiediamo con forza la bonifica immediata della discarica abusiva e sotto sequestro in località Cantariello a Casoria e di tutta l’area circostante.

La discarica, oggi sotto sequestro, è presente da anni e da troppo tempo è completamente abbandonata, ma negli ultimi mesi la montagna di rifiuti ha iniziato a fumare pericolosamente senza sosta, segno della combustione dei rifiuti (sicuramente anche tossici) sotto terra. La “puzza” è insopportabile e mortale, qui le persone si ammalano di patologie alla tiroide e le emissioni sono quotidiane e continuano 24 ore al giorno.

Il tutto a pochi metri da centri commerciali (Ikea, Leroy Merlin Uci Cinema, Mc Donald ed altro) sotto gli occhi e le narici di migliaia di automobilisti costretti a respirare fumi tossici e mortali.

Chiediamo che si provveda a monitorare costantemente il campo nomadi, ad istallare telecamere su via Cantariello e a ripulire subito la Cantariello e Via San Salvatore.

Ma la priorità assoluta e da realizzare immediatamente è la BONIFICA DELLA DISCARICA, PREVEDENDO UN INTERVENTO IMMEDIATO PER BLOCCARE I FUMI NOCIVI.

 Afragola-Casoria, 7 Maggio 2012

La lunga storia del sito di stoccaggio in località Cantariello

12 Mag

A gennaio 2001 il Comune di Casoria, con l’allora Sindaco De Rosa, provvedeva ad individuare il sito in località Cantariello allo scopo di prevedere lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti della Città, sollecitato anche dal Prefetto di Napoli.

Nello stesso anno (agosto 2001) il Commissario di Governo per l’emergenza rifiuti requisiva e gestiva direttamente quel sito per far fronte alla crisi rifiuti della Provincia di Napoli. Veniva anche attrezzato il sito con un impianto di imballatura e trasferimento rifiuti. Successivamente il sito veniva posto sotto sequestro giudiziario dal Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Napoli.

Con successive e ripetute istanze il Comune di Casoria ne otteneva temporanei dissequestri allo scopo di richiedere lo svuotamento del sito stesso.

Successivamente il Commissario di Governo trasferiva la competenza del sito al Consorzio di Bacino NA3 ma negli anni di fatto il Consorzio (adesso in liquidazione), per sua ammissione in una recente nota del novembre 2011, “non prendeva mai in consegna il sito di stoccaggio in questione né mai ha provveduto alla rimozione dei rifiuti dal sito, sebbene fosse stato a ciò invitato e diffidato dal Dipartimento della Protezione Civile”.

Negli anni il Comune ha provveduto più volte a diffidare il Consorzio di Bacino NA3 con ricorsi dinanzi al TAR Campania.

Nel 2006 veniva depositato un ulteriore ricorso del Comune ritenendo responsabili diretti il Consorzio di Bacino NA3 ed il Commissario Straordinario di Governo (Facchi) per tutti i disagi alla popolazione. La causa ad oggi è ancora in corso.

Nel 2011 il Consorzio di Bacino NA3, intanto sostituito dal Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta, ormai in liquidazione (per cui la gestione passerà alla Provincia di Napoli a dicembre 2012), emette la nota succitata in cui ammette le responsabilità ma lancia evidenti accuse all’allora Subcommissario di Governo Facchi che nel 2003 non diede risposta al Consorzio di Bacino che si mostrò disponibile a svuotare il sito in quanto aveva individuato in località S. Maria La Fossa la possibilità di sversare i rifiuti presenti a Casoria. In quella occasione il Subcommissario Facchi, a detta del Consorzio, tacque per cui non potettero provvedere allo svuotamento.

Da parecchi mesi quel sito presenta anche visivamente il frutto della devastazione ambientale, conseguenza di anni di incapacità politica e amministrativa a vari livelli, del menefreghismo e forse anche della corruzione delle Istituzioni preposte. Da mesi esce da quella montagna di spazzatura un pericolosissimo fumo acre e lacerante che lascia poco spazio alla fantasia circa le supposizioni di quali tipologie di rifiuti possano essere presenti lì sotto.

LA MOBILITAZIONE CITTADINA DEL 13 MAGGIO 2012 VUOLE AVERE LO SCOPO DI SENSIBILIZZARE LE ISTITUZIONI PER CHIEDERE, SOPRATTUTTO ALLA REGIONE CAMPANIA CHE DEVE STANZIARE I FONDI, L’IMMEDIATA MESSA IN SICUREZZA E BONIFICA DEL SITO.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

LEGAMBIENTE AFRAGOLA

Domenica 13 maggio – mobilitazione in località Cantariello

9 Mag

Il Comitato NO DISCARICHE Comuni a Nord di Napoli organizza per domenica 13 Maggio, ore 15.30, una mobilitazione cittadina nella zona Cantariello nei pressi del vecchio sito di stoccaggio di rifiuti al confine tra Casoria e Afragola, vicino al campo Rom e ai centri commerciali di Ikea e Leroy Merlin.

Scopo della mobilitazione è protestare contro l’immobilismo delle istituzioni verso un problema che sta esplodendo come una bomba ecologica sul territorio. Il sito di stoccaggio, posto sotto sequestro dalle autorità, da parecchi mesi fuma esalando miasmi insopportabili e pericolossisimi per la salute di centinaia di residenti e migliaia di persone che quotidianamente si recano presso i centri commerciali della zona.

Il Comitato presenterà una petizione popolare con centinaia di firme in cui si chiede alla Regione Campania e alle Istituzioni preposte l’immediata attivazione per la bonifica del sito. Le responsabilità sono da ricercare molto indietro negli anni e risalgono al 2001 e anni successivi con evidente responsabilità anche del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’epoca.

Si richiede la presenza dei media allo scopo di diffondere i dettagli della vicenda.

“Sporchi da Morire” in anteprima ad Acerra

2 Mag

Ecco la locandina che abbiamo preparato per l’evento che si è tenuto martedì 1 maggio ad Acerra, presso la Casa dell’Umana Accoglienza. Il nostro comitato, in collaborazione con il Comitato delle donne del 29 Agosto di Acerra ha organizzato la proiezione gratuita ed in anteprima (era la terza in assoluto in tutta Italia dopo la presentazione a Roma e la proiezione a Riano, nel Lazio)  del documentario “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci. Ottima ed interessata è stata la partecipazione del pubblico, e di grandissimo spessore gli interventi dei due ospiti d’onore: Alessandro Gatto, presidente del WWF Campania ed il dott. Gaetano Rivezzi del Coordinamento Regionale Campano di ISDE Medici per l’ambiente.

Ecco, infine, il testo dell’e-mail che il regista Marco Carlucci – a cui va il nostro ringraziamento – ha inviato al nostro presidente Lucio Iavarone poco prima della proiezione del film

“Carissimo Lucio… in bocca al lupo per l’evento di oggi… come sai, putroppo io non ci sarò per impegni già presi ma spero davvero ci sia tanta gente… ieri alla proiezione di un presidio del Lazio ho avuto la conferma della giusta dimensione di questo film: stare tra la gente. Con “Sporchi da morire” spero di poter dare un piccolo contributo informativo ma soprattutto …emozionare!!”