Secondo Natura: il video integrale ed il commento del nostro vicepresidente Giuseppe Esposito

7 Apr

L’incontro di Afragola con il Prof. Connett e Padre Zanotelli, lo scorso 28  marzo, la straordinaria partecipazione della cittadinanza, ha chiaramente indicato quale sia il percorso da intraprendere, quale soluzione dare all’annosa, mortifera gestione dello smaltimento dei rifiuti.

Credo rimanga della serata, nella sua straordinaria semplicità, l’immagine delle mani. Quelle mani che il professore ha più volte nascosto nelle maniche della giacca per significare come i poteri costituiti (politico, industriale, finanziario) ritengano, per malcelati interessi, che i cittadini ne siano sprovvisti; incapaci quindi del piccolo atto del separare…

Un contenitore di plastica è un rifiuto? lo è forse un foglio di giornale? una bottiglia di vetro? un tostapane rotto? o magari gli scarti della verdura? E’ rifiuto se li metti tutti insieme, ed è stupido seppellirli o bruciarli.

‘Stupid’, parola più volte pronunciata da Connett, richiamando l’insostenibilità di quella linea retta, che sottende l’attuale modello economico, che va da estrazione – produzione – consumo – smaltimento in discarica/inceneritore, in contrapposizione alla circolarità degli equilibri naturali. Modello energivoro e dissipatore di risorse, che genera inquinamento, altera il clima.

Concetto ribadito ed enfatizzato da padre Alex Zanotelli che ha esortato tutti, prima che sia troppo tardi, a prenderne coscienza. Padre Alex ha posto al centro della sua riflessione la crisi ambientale globale e l’assenza di risposte da parte degli organismi internazionali e dei governi. Solo i cittadini, dal basso, organizzandosi ed opponendosi alle scellerate politiche dei poteri decisori possono efficacemente contrastarle e fermarle, riprendendo in mano il proprio futuro.

È quanto proviamo a fare sul nostro territorio. Piccola parte del pianeta terra, ma che ne vive appieno e magnificati i processi di devastazione, predazione, riduzione degli spazi di democrazia.

La provincia a nord di Napoli ha visto negli ultimi vent’anni il proprio territorio ferito mortalmente dall’emergenzialità e dalla legislazione in deroga in materia di rifiuti, opportunamente e fortemente supportate da malaffare e criminalità organizzata. Non un solo atto, una singola azione sono stati avviati per la salvaguardia dell’ambiente e della popolazione. Al contrario, a partire dal nuovo piano regionale rifiuti fino al piano regionale sanitario si persegue sulla strade di scelte fallimentari che negano diritti e perversamente ignorano le vere emergenze dei nostri territori. Dal disastro ambientale a quello sanitario (tutti ‘percepiamo’ l’aumento di patologie gravi, tranne chi dovrebbe!), alla compromissione della produzione agricola e zootecnica.

E’ in questo contesto che si sostanzia la nostra adesione alla strategia ‘Rifiuti Zero’ (riduzione a monte della produzione di rifiuti, riuso dei prodotti, riciclo della materia), che impone un cambio di paradigma, per la sostenibilità ambientale e per scelte condivise e partecipate, in difesa del bene comune terra, bene non riproducibile, da preservare per le future generazioni.

Giuseppe Esposito – vice presidente Comitato No Discariche a Nord di Napoli

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