Intervista a Lucio Iavarone – presidente del nostro Comitato

28 Mar

Lucio, dicci oggi qual è la situazione riguardo la gestione rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli ed in particolare ad Afragola.

Nei Comuni a Nord di Napoli, in generale, siamo ancora ben lontani da un ciclo virtuoso dei rifiuti per tutta una serie di ragioni dipendenti non solo dalle amministrazioni comunali ma anche da quelle sovracomunali. Poi la situazione è estremamente variegata e differente da Comune a Comune. Se ci limitiamo a parlare di sola Raccolta Differenziata possiamo dire che nell’ultimo periodo Comuni come Frattamaggiore, Casoria, Cardito, ma anche la stessa Acerra che ospita il mostro dell’inceneritore, hanno fatto enormi passi avanti portandosi a percentuali accettabili. Un buon primo passo insomma, ma la strada è lunghissima. Afragola è quella decisamente messa peggio di tutte le altre se pensiamo che a fine anno scorso, fanalino di coda nella provincia, raggiungeva appena un misero 16% di RD. Afragola non ha un contratto valido con una ditta di raccolta ma continua, con e senza deroga, ben oltre i limiti della legalità, a sperperare soldi pubblici per un servizio decisamente scadente . Abbiamo purtroppo un’amministrazione ed un dirigente al settore che non sono capaci nemmeno di garantire alla città un contratto decente per la gestione rifiuti. Afragola è decisamente all’età della pietra.

Il percorso è lungo, dunque, ma cosa dovrebbero fare i Comuni, le altre Istituzioni, i cittadini, per avviarsi finalmente verso un ciclo virtuoso?

Dobbiamo partire dalle ragioni della ventennale crisi. Capito il problema, le soluzioni vengono di conseguenza e noi le abbiamo studiate, esistono e sono valide. Si tratta di soluzioni in totale controtendenza col sistema fallimentare delle megadiscariche e degli inceneritori.

La metafora del famoso tavolino a tre gambe (utilizzata dalla giornalista Rosaria Capacchione) è quella che rende sempre bene l’idea: il sistema criminale della gestione rifiuti si è poggiato fino ad oggi su criminalità organizzata, imprenditoria malata e politica/amministrazioni corrotte. Ecco le tre gambe che reggono questo tavolino. I cittadini stanno tentando di incidere sulle ultime due gambe per farlo crollare. Sono sicuro che alla lunga vinceremo.

Proprio puntando a risanare l’etica imprenditoriale e la politica possiamo infatti riuscire in questo disegno arduo ma possibile.

Oggi l’azione più importante di spinta verso un cambiamento di rotta è attivato proprio dai cittadini, dai Comitati e le associazioni, con una straordinaria spinta determinata dalla partecipazione dal basso.

Dopodiché la politica, nazionale e regionale, dovrà fare la propria parte: con piani industriali che incentivino la filiera del riciclo, del riutilizzo dei materiali, del compostaggio e favorendo politiche di riduzione di imballaggi a monte. Anche qui l’etica d’impresa è importante. Il governo deve capire che proprio da una rivoluzione dei piani industriali legati alla gestione dei rifiuti può nascere progresso e si possono creare tantissimi posti di lavoro. E’ un processo culturale che si è attivato e noi tutti lo stiamo favorendo con una spinta dal basso.

Ma veniamo a quello che invece dovrebbero fare, già da adesso, i Comuni: sicuramente incrementare la raccolta differenziata, istituire isole ecologiche moderne, centri del riuso, politiche di incentivo alla commercializzazione di prodotto sfuso, di non utilizzo dei sacchetti di plastica, di usa e getta, politiche incentivanti al cittadino, oltre che tutte le azioni indispensabili per incrementare sorveglianza e controlli sul territorio per reprimere ed annientare il fenomeno delle discariche abusive e roghi tossici connessi allo smaltimento illegale di rifiuti industriali.

Abbiamo scritto tutto nel nostro Piano alternativo di gestione rifiuti presentato alla città di Afragola a Novembre scorso e che è consultabile sul nostro blog (https://nodiscarichenordnapoli.wordpress.com)

Tutto questo i Comuni devono farlo e noi come Comitato stiamo per presentare ai sindaci di dieci Comuni dell’area Nord (Afragola, Casoria, Cardito, Arzano, Acerra, Frattamaggiore, Pomigliano D’Arco, Casavatore, Caivano, Casalnuovo) un documento in cui ribadiamo questi punti fondamentali. Il documento è condiviso e firmato da tantissime realtà associative della nostra Regione e oltre, come il Prof. Paul Connett, Padre Alex Zanotelli, la Rete di Comitati Vesuviani, Zero Waste Italia, La Terra dei fuochi, WWF Campania, Medici per l’Ambiente e tanti altri.

Proprio il Prof. Paul Connett e Padre Alex Zanotelli saranno ad Afragola il 28 Marzo.

Sì, alle ore 18.00 nella sala Padre Ludovico del Santuario S. Antonio, daremo la possibilità ai cittadini del nostro territorio di scoprire quali sono le possibili soluzioni al disastro ambientale legato alla mala gestione dei rifiuti che viviamo oggi. Dopo aver presentato ai cittadini il disastro evidente adesso diamo la possibilità di sperare e motivarsi verso diverse possibili soluzioni ecosostenibili al problema. Una di queste è rappresentata proprio dalla strategia ‘Rifiuti Zero 2020′ con cui Connett ha consentito il miracolo di San Francisco e verrà a raccontarcelo di persona. Anche la presenza di Padre Alex è fondamentale in quanto la sua figura è importante per i messaggi di grande speranza che sta portando a Napoli e in Campania. E’ un’occasione che consiglio di non perdere.

Da “Articolo 1” del 25/03/2012

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