Archivio | febbraio, 2012

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: programma della riunione del 28 febbraio

27 Feb

Martedì 28 Febbraio 2012, alle ore 18:00, all’Hotel Royal Continental, in Via Partenope a Napoli, il Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti ospiterà un’altra riunione delle ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI con la “special guest” Franco Ortolani, cattedra di geologia alla Federico II di Napoli, che aggiornerà sulla situazione discariche con la relazione “VALUTAZIONE DELL’IDONEITÀ GEOAMBIENTALE DEI SITI RECENTEMENTE INDIVIDUATi PER LA REALIZZAZIONE DI DISCARICHE”. Parlerà, nel concreto, dei siti di Castagnaro, Casoria, Tufino, Contursi, Caggiano e Laurito. L’ Assise preparerà anche una selezione dalla rassegna stampa. A seguire, vi sarà un dibattito sull’argomento trattato ed un’ assemblea pubblica, durante la quale ci si soffermerà su quanto avvenuto di recente:

  • RAI, che fine hanno fatto le promesse strappate da padre Zanotelli ?
  • REGIONE, quali news dal coordinamento dell’ASSEDIO ?
  • CASTAGNARO: un pericolo non ancora scongiurato
  • TUFINO: la nuova cava ed il tragico destino della “centrale” dei rifiuti del nolano !
  • NAPOLI EST: il comune è contro l’inceneritore ma dimentica le discariche abusive
  • AFRAGOLA: a quando la conferenza tra i comuni dell’area Nord di Napoli ?
  • GIUGLIANO: ventata nuova, gli studenti si mobilitano contro l’inceneritore

Gli appunti di cronaca del Prof. Ortolani sull’ INCENERITORE di Acerra – scarica in formato .doc

 

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“Assedio” alla sede della Regione Campania – 15 febbraio 2012

22 Feb

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Mercoledì 15 febbraio si è svolto il preannunciato ‘Assedio alla Regione’ nonostante ci fosse il NO della Questura di Napoli.

 Il Coordinamento per l’Opposizione sociale, un coordinamento di numerosi comitati che da tempo lottano su vari fronti (Ambiente, Lavoro, Sanità, Trasporti) si sono dati appuntamento per il 15 febbraio allo scopo di manifestare tutto il proprio dissenso contro le politiche fallimentari della Regione Campania su tutti questi fronti:

– Lavoro, nessun intervento della Regione per favorire la ripresa occupazionale;

– Sanità, chiusi altri pronto soccorso nella città di Napoli, adesso è rimasto solo il Cardarelli. Tante sono le strutture sanitarie pubbliche ridimensionate e ad un passo dalla chiusura;

– Trasporti: riduzione di risorse anche nei trasporti, si continuano a tagliare corse di autobus, treni, metropolitane, circumvesuviana;

– Ambiente: approvato dalla Regione il Piano rifiuti della vergogna definito da tutti ‘Criminale’.

Queste le istanze alla base dell’iniziativa di dissenso. Dissenso negato, che comunque è continuato anche nei giorni successivi con un presidio permanente.

Scandaloso: ci tolgono anche il diritto al dissenso

14 Feb

Il consigliere comunale di Napoli Pietro Rinaldi

Pubblichiamo qui  uno dei pochissimi comunicati rimbalzati sulla stampa. Quest’atto gravissimo di bavaglio alla democrazia è stato taciuto da tutti i mezzi di comunicazione.

VIETATO IL CORTEO DEI MOVIMENTI ALLA REGIONE CAMPANIA : RINALDI “CALDORO CI STA AFFAMANDO NON SI PUÒ PERMETTERE”

La Questura di Napoli ha vietato la manifestazione prevista per domani sotto la sede della Regione Campania a Santa Lucia promossa dai movimenti napoletani.

Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Napoli è Tua Pietro Rinaldi.

“E’ inaccettabile in questo grave momento di crisi, che un Ente come la Regione Campania guidata da un giovane fallito come Caldoro, possa permettersi di proibire le legittime azioni di protesta contro chi sta affamando i cittadini campani”.

Dura la presa di posizione del consigliere comunale che sottolinea “E’ altrettanto grave che il Prefetto assecondo queste ingiustificate richieste del governatore”.

Pietro Rinaldi esprime la sua vicinanza ai movimenti che hanno promosso la manifestazione di domani e la condivisione dei temi.

Ed aggiunge “Francamente mi aspetto una presa di posizione netta di condanna di questo stato di cose di tutti quelli che hanno a cuore la democrazia nel nostro paese ed in città. In primis dall’amministrazione comunale che comunque deve essere garante del libero agire democratico in città.”

“La Grecia – conclude Rinaldi – è troppo vicina per assecondare i desideri di Caldoro che vuole proibire il dissenso”.

Il consigliere Pietro Rinaldi ha comunicato che sarà presente domani alla manifestazione indetta dai movimenti napoletani.

Avv. Pietro Rinaldi – Consigliere Comunale

Gravissimo: legalità sospesa ad Afragola

13 Feb

Pubblichiamo qui il post pubblicato su Facebook dal gruppo ‘Presidio Anticamorra di Afragola’. La sede di cui si parla era anche la sede del nostro Comitato, oltre a quella di altre associazioni tra cui Libera e Legambiente. Ma noi non ci arrendiamo!

Un resoconto per capire la situazione drammatica nel Comune di Afragola

Le opere di compensazione in Via Berlinguer ad Afragola, in zona Cantariello, realizzate dai centri commerciali per essere consegnate alla città di Afragola (costituite da campetti di calcio e tennis con strutture socio-ricreative e a verde), a distanza di otto anni non erano state ancora acquisite dal comune.
Pertanto come previsto dalla convenzione tra i costruttori dei centri commerciali e il comune, erano state affidate alle associazioni locali, direttamente dai costruttori dei centri commerciali, con regolare contatto di comodato d’uso gratuito a fine 2011.
In data 7 febbraio 2012 alle 18 circa la locale Polizia Municipale ha effettuato un controllo presso la sede consegnata alle associazioni, notificando un invito a comparire con art.133cpp ai soci dell’associazione presso il comando di polizia municipale al comune.
Interrogati per lungo tempo, i soci hanno chiesto la presenza degli avvocati.
Successivamente il comandante ha interrogato amministratori e dirigenti della Nac costruzioni, società proprietaria delle strutture sportive.
Inaspettatamente la Nac dopo tale incontro ha provveduto a notificare una revoca immediata del contratto di comodato d’uso della struttura, non prevista nel contratto stesso, chiedendo alle associazioni di abbandonare immediatamente la struttura per poter essere in grado di comunicarlo al comune.
La Nac è proprietaria di quasi tutti gli immobili dei centri commerciali di Afragola.
Le associazioni locali restano in attesa di capire le reali motivazioni di tali scelte, visto che è passato meno di un anno dalla chiusura sempre ad opera dei vigili di un’altra sede che ospitava le associazioni locali.
Si provvede in queste ore a denunciare tutto l’accaduto alle autorità competenti.
L’unica dichiarazione del delegato della associazioni locali, Salvatore Iavarone, è stata “siamo sconcertati nell’assistere a fatti di tale gravità, che dimostrano quanto in città vi sia una strana attenzione rivolta proprio solo a certe associazioni locali, mentre ci sono capannoni di assessori e consiglieri comunali che meriterebbero un attenzione maggiore, come evidenziato dalla stampa locale e nazionale. Mentre in consiglio comunale siedono persone indagate e condannate, ma anche familiari di persone indagate per Camorra, per non parlare della ben nota vicenda del Sindaco e di consiglieri e suoi familiari indagati. Le autorità competenti devono intervenire, qui la situazione è preoccupante, ritengo possa esiste un problema di infiltrazione camorristica anche ad Afragola”.
Presidio Anticamorra di Afragola

Manifestazione a S. Maria Capua Vetere

12 Feb

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.

MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

CONTRO IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI, IL GASSIFICATORE DI CAPUA ED IL DIGESTORE ANAEROBICO DI SANTA MARIA C.V.;

Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti, sta per subire un nuovo attacco: invece di bonificare e di implementare la Raccolta Differenziata, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Il Piano prevede altri tre Inceneritori (oltre quello di Acerra), un Gassificatore a Capua o comunque nel casertano e Digestori Anaerobici di ampia portata, uno di questi a S. Maria C. V.;

Perché chiediamo che il Piano Regionale venga modificato?

1) Il piano ipotizza un 50% di raccolta differenziata per il 2015 e su questa base definisce la necessità di nuovi inceneritori. Ma in realtà la differenziata porta a porta è finalmente partita e in molti comuni raggiunge percentuali molto più alte.

2) Non c’è sostegno o incremento della filiera del riciclo. Il Piano prevede che questi rifiuti vengano bruciati.

3) La Regione prevede di bruciare quasi due milioni di tonnellate di rifiuti costruendo altri tre inceneritori, un impianto ad hoc per bruciare le ecoballe e un gassificatore a Caserta. Ma solo l’impianto di Acerra è costato allo stato quattrocento milioni e per costruire un inceneritore ci vogliono almeno quattro anni. Se la logica è sostenere la differenziata, nel 2016 bisognerebbe aver raggiunto un’alta percentuale. E poi un inceneritore dura almeno trent’anni: cosa si brucerà in tutto questo tempo? In Germania e in Olanda importano la nostra monnezza, ma noi qui abbiamo anche tanti rifiuti industriali e tanta camorra. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

4) Gli inceneritori sono un buon affare, ma non per tutti. Riciclare plastica fa risparmiare il doppio dell’energia che si ricava bruciandola e il costo dell’energia elettrica prodotta dagli inceneritori è superiore a quello prodotto da petrolio, metano, eolico, idroelettrico. Quindi a chi conviene? La convenienza è solo degli imprenditori che per ogni tonnellata bruciata possono intascare anche circa sessanta euro, perché la legge italiana considera l’incenerimento dei rifiuti un’energia rinnovabile da sostenere economicamente con i famosi Cip6.

5) Al compostaggio si preferisce speculare con i gassificatori e mega-digestori anaerobici. In Campania si producono circa trecentoventicinque tonnellate di umido. Ma nel piano regionale, gli impianti di compostaggio previsti potranno accogliere centomila tonnellate ogni anno.

6) Il piano si dà un obiettivo di riduzione dei rifiuti del 3% (si dovrebbe arrivare al 10% nel 2014), mentre l’Unione europea fissa questa soglia al 20%. I modi e le indicazioni per ridurre la produzione di immondizia sono rimandati a un prossimo provvedimento legislativo.

7) Il piano, grazie alla perversa logica adottata, prevede altre discariche per cinquecentotremila tonnellate l’anno. E non parla di come smaltire i rifiuti industriali.

Inoltre, sabato diremo No al digestore anaerobico di Santa Maria C.V., in quanto:

  •  Sarà ubicato a meno di 5 km (come previsto dalla legge) dal centro abitato, dal carcere e da quattro delle scuole sammaritane.Sarà causa di emanazioni odorose di cui studenti e cittadini dell’intera zona saranno vittime;
  • Ha una portata in tonnellate (75000) superiore a qualsiasi altro digestore in Italia e non è prevedibile l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente,soprattutto se,come si teme,vi verranno sversati anche fanghi industriali,dato che la natura dei fanghi stessi,essenziali per il trattamento, non è specificata;
  • Sarà gestito da aziende private, delle quali non è possibile garantire l’affidabilità, per favorire i soliti noti e arrecare ulteriore danno a una terra già assai colpita dalla criminalità organizzata;
  • Vi è la presenza di altri mega-impianti che creano un vero e proprio “triangolo” di smaltimento ( S.Maria C.V.;- Capua; S. Tammaro);

In virtù di quanto appena esposto invitiamo i cittadini, i comitati, le associazioni, i centri sociali e tutte le realtà aggregative di base a partecipare al corteo, chiedendo fin da ora che, al termine dello stesso, l’assessore provinciale all’ambiente Mastellone incontri una delegazione dei partecipanti al fine di fornire chiarimenti sul piano provinciale, sulla sua attuazione e sugli impianti previsti nonché a discutere le possibili alternative.

Rete Beni Comuni (Agro Caleno); Consulta Cittadina per l’ambiente (Santa Maria C. V.); Comitato No Gassificatore (Capua); Forum Ambiente Vitulazio; Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore); Centro Sociale Spartaco (Santa Maria C. V.); Collettivi Studenteschi Santa Maria C. V.; UDS Capua; Associazione Extra Moenia (Capua); Associazione BeYourself (Sparanise); Piccola Libreria 80mq (Calvi Risorta); Comitato Cittadinanza Attiva (Bellona);

Lettera aperta ai Sindaci dei Comuni a Nord di Napoli

11 Feb

RICHIESTA TAVOLO DI CONFRONTO INTERCOMUNALE SULLA QUESTIONE DELLA GESTIONE RIFIUTI

Vincenzo Nespoli, Sindaco COMUNE DI AFRAGOLA

Marcello Fulvi, Commissario Straordinario COMUNE DI ACERRA

Giuseppe Antonio Fuschino, Sindaco COMUNE DI ARZANO

Antonio Falco, Sindaco COMUNE DI CAIVANO

Antonio Peluso, Sindaco COMUNE DI CASALNUOVO

Pasquale Sollo, Sindaco COMUNE DI CASAVATORE

Giuseppe Barra, Sindaco COMUNE DI CARDITO

Vincenzo Carfora, Sindaco COMUNE DI CASORIA

Francesco Russo, Sindaco COMUNE DI FRATTAMAGGIORE

Raffaele Russo , Sindaco COMUNE DI POMIGLIANO D’ARCO

 

P.C. Andrea De Martino, PREFETTO DI NAPOLI

Con il presente documento, i cittadini aderenti ai Comitati firmatari, intendono evidenziare, ancora una volta, alle Amministrazioni locali da Voi rappresentate, la disastrosa situazione legata alla fallimentare gestione dei rifiuti in essere sul nostro territorio.

Non sono più tollerabili le mini e maxi discariche abusive di rifiuti che affollano le periferie dei nostri Comuni e che spessissimo costituiscono la miccia a cui vengono appiccati roghi tossici da parte di criminali che smaltiscono in questo modo rifiuti industriali e che ormai agiscono indisturbati nelle nostre zone. L’incremento di tutta una serie di patologie a danno della salute dei cittadini sono in larga parte attribuibili a tali fenomeni e ciò è dimostrato dai tanti rapporti dell’ISDE (Medici per l’ambiente) e di tanti comitati di esperti che ormai tutti noi possiamo consultare. Continua a leggere

Breve resoconto dell’incontro di martedì 7 febbraio all’Hotel Royal Continental

8 Feb

Martedì 7 febbraio 2012, all’Hotel Royal Continental a Napoli, c’è stato un interessantissimo incontro delle Assise di Napoli e del Mezzogiorno insieme a ISDE (Medici per l’ambiente), CORERI, Ass.Marco Mascagna, nell’ambito degli incontri periodici dei Cittadini Campani per un Piano alternativo dei rifiuti.

Sono stati esposti tutti i dati emersi da un’accurata analisi del piano rifiuti regionale, che ormai definire criminale significa fargli un favore. Oltre ad altre tantissime incongruenze che hanno chiarito ancora una volta con certezza che l’unico scopo della Regione Campania è quello di fare della nostra regione quella a più elevata capacità di incenerimento per portarvi a bruciare anche i rifiuti pericolosi del resto d’Italia, sono stati esposti anche i dati allarmanti dell’incremento spaventoso di patologie tumorali nelle nostre zone negli ultimi anni.

A breve avremo e diffonderemo anche i dati dei nostri comuni e organizzeremo un incontro specifico nei nostri territori per favorire ancora la diffusione di informazione su questo argomento importantissimo.

Comitato No discarche dei Comuni a Nord di Napoli 

Sit-in di protesta alla sede RAI di Napoli

7 Feb

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Nella mattinata di sabato 4 febbraio, i rappresentanti dei Comitati riuniti nelle reti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” e di “Insieme per i rifiuti” hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della sede RAI di Via Marconi a Fuorigrotta. Obiettivo principale del presidio, esercitare il diritto innegabile ad una corretta informazione sul tema dei rifiuti in Campania, argomento che, a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni, continua ad essere sottaciuto.

Secondo i comitati, il servizio pubblico nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i cittadini in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. Un contesto di ignoranza, che impedisce alla popolazione di prendere coscienza delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante avvelenamento dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

A partire dalle ore 10, dunque, gli organizzatori della protesta hanno chiesto un confronto con una rappresentanza della televisione pubblica. Dopo un breve e concitato colloquio con il giornalista Enzo Calise, la dirigenza della sede RAI di Napoli ha accettato di realizzare un servizio sulla manifestazione (andato poi effettivamente in onda nell’edizione serale del TGR della Campania) ed un’intervista con il leader spirituale della protesta, padre Alex Zanotelli, ed ha promesso di dare maggiore spazio a quei movimenti di cittadini che da anni lottano sui singoli territori per cercare di salvare la regione da un disastro ambientale che non ha precedenti e che è stato causato soprattutto da una cattiva gestione di tutto il ciclo dei rifiuti da parte di una classe politica inefficiente e permeata dalle continue ingerenze della criminalità organizzata.

Volantino per la manifestazione del15 febbraio a Palazzo Santa Lucia

6 Feb

Costruiamo l’opposizione sociale contro i sacrifici, precarietà e devastazione ambientale

Utilizzando il ricatto della procedura di infrazione che l’Europa ha aperto contro l’Italia per la pessima gestione dei rifiuti in Campania, la Regione ha approvato il Piano Regionale Rifiuti . Ignorando completamente le proteste e persino le osservazioni e le proposte fatte dai comitati e dai cittadini, Caldoro e l’assessore all’ambiente Romano hanno dato il via ad un piano che condanna i cittadini campani a continuare ad ammalarsi per i veleni accumulati in un territorio destinato ad essere ulteriormente devastato.

Quattro impianti di incenerimento in grado di bruciare più del 50% dei rifiuti prodotti ogni anno in regione, un quinto enorme impianto nella martoriata zona di Giugliano/Villa Literno destinato a bruciare per almeno 15 anni i circa 8 milioni di tonnellate di eco balle ancora stoccate, obiettivi di raccolta differenziata a regime al massimo del 50% (contro il 65% minimo previsto dalla normativa italiana già da quest’anno), nessuna seria politica di riduzione dei rifiuti, pochi impianti destinati al trattamento della frazione umida, un recupero di materiali inferiore al 20%, l’assurda decisione di destinare  circa la metà del rifiuto organico in uscita dagli impianti di digestione anaerobica (1.500.000 tonnellate su 3.500.000 prodotte in dieci anni) ad essere bruciato insieme alle ecoballe,  8.800.000 mc di discariche (equivalenti a 12 discariche come quella di  Chiaiano) da utilizzare nei prossimi dieci anni.

Questo è il Piano regionale rifiuti che questa amministrazione ha presentato come la soluzione definitiva all’emergenza campana, ma che, in realtà, puntando sugli impianti di incenerimento, che non entreranno in funzione prima del 2015-2016, non è assolutamente in grado di risolvere le attuali ininterrotte emergenze a cui si pensa di continuare a far fronte con il trasporto dei rifiuti fuori regione e fuori nazione.

In altre parole, mentre in tutti i settori si impone, in nome del patto di stabilità, una politica di lacrime e sangue effettuando tagli senza precedenti ai servizi sociali, alla sanità, ai trasporti pubblici, alle bonifiche, si decide di sprecare centinaia di milioni per una gestione dei rifiuti fallimentare e dannosa che servirà ad arricchire sempre e solo chi in questi decenni ha impunemente lucrato sui traffici della monnezza.

Ad ulteriore prova c’è la incredibile decisione della Regione di acquistare, al prezzo di 355 milioni, l’inceneritore di Acerra di proprietà della FIBE. Questa azienda, che nel 1999 si aggiudicò la costruzione dell’impianto di Acerra e la gestione dei rifiuti, è, come ha provato la stessa magistratura, la principale responsabile dello scempio dei territori campani e dell’attuale disastrosa situazione. Nonostante i processi ai suoi dirigenti siano ancora in corso, la Regione Campania sceglie di avallarne l’operato consentendogli di chiudere con profitto la sua estromissione dall’affare monnezza. Dove la Regione prenderà questi 355 milioni? Grazie all’ok del governo Monti, saranno utilizzati i fondi FAS, quelli per intenderci che dovrebbero essere utilizzati per lo sviluppo e l’occupazione.

NON POSSIAMO PERMETTERLO! Non possiamo consentire che con tanti disoccupati e mentre si negano i fondi alle aziende partecipate che si occupano di bonifica – impedendo l’avvio di un vero piano di recupero e riqualificazione dell’inquinato territorio campano e mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro -, si regalino milionate a chi è responsabile di quell’inquinamento.

I 355 milioni di fondi FAS con cui ci si appresta a comprare l’inceneritore di Acerra e le altre centinaia e centinaia da spendere per la costruzione di altri 5 inceneritori ed altre discariche, devono essere utilizzati per l’avvio di un piano virtuoso, per la bonifica dell’intero territorio regionale e per l’occupazione. Ma anche per l’incremento dei controlli e della cura della nostra salute, messa a rischio dai veleni e dal taglio enorme al sistema sanitario regionale.

E’ venuto il momento di impegnarsi nella costruzione di una nuova stagione di opposizione e conflitto contro un’Amministrazione regionale che, per prerogative, poteri e flussi di danaro pubblico che gestisce, è la principale controparte delle vertenze e dei conflitti in atto e che non può più sottrarsi, come ha fatto finora, al confronto con le istanze reali che vengono dalla società.

Per questo, come reti e comitati in lotta per un altro piano rifiuti, per la salute e per l’ambiente, come lavoratori, movimenti sociali e realtà di base e collettivi studenteschi,

il 15 Febbraio 2012 ore 10 saremo in piazza per una

Manifestazione/Assedio sotto la sede Regione Campania a Santa Lucia

per dire, unitariamente, no alla loro politica di sacrifici e di devastazione ambientale.

Coordinamento regionale per l’opposizione sociale

Insieme per i rifiuti: sit-in alla RAI di Napoli,sabato 4 febbraio ore 10

2 Feb

A favore di un’informazione LIBERA e giusta è stato deciso un momento di protesta COLLETTIVO sotto la sede della RAI di Napoli in Via Marconi.

Il presidio si ripropone di esercitare il diritto innegabile ad una corretta INFORMAZIONE sul tema dei rifiuti in Campania. Argomento che a dispetto della gravità di quanto accaduto negli ultimi 20 anni continua ad essere sottaciuto.

Il SERVIZIO PUBBLICO nega spazio al racconto di una tragedia tutt’ora in corso, lasciando i CITTADINI in un mortificante limbo dove non viene spiegato nemmeno l’ABC della raccolta differenziata. In questo contesto d’ignoranza, la popolazione non può sapere delle pericolose conseguenze per la salute pubblica, causate dal perdurante AVVELENAMENTO dell’acqua, della terra e dell’aria in Campania.

Scientifico è il disegno che trascura la realtà perché la GENTE COMUNE, volutamente, non sia in grado di scegliere tra un sistema di gestione dei rifiuti ed un altro.

A tutto questo, noi saremo fuori la sede RAI per dire, mai paghi, BASTA !

A seguire, poi, per i più affiatati, il corteo contro la DISCARICA di Castagnaro a QUARTO.

L’incontro è previsto alle ore 15:30 alla Villa Comunale di Quarto mancare sarebbe un delitto !

La parola “delitto” non è scelta a caso se facciamo riferimento alle minacce ricevute dall’avv. Rossi del presidio “No alla Discarica del Castagnaro” che lo invitavano senza mezzi termini a desistere. Una minaccia subito palesata dal danneggiamento della propria autovettura. L’ulteriore testimonianza, qualora ancora ve ne fosse bisogno, della tossicità della miscela composta da “rifiuti ed ILLEGALITA'” che, combinati insieme, corrodono le basi della nostra civiltà.

Volatino per un corretto smaltimento dei pneumatici

2 Feb

100 mila tonnellate di pneumatici vengono abbandonate ogni anno in Campania, nelle nostre campagne coltivate, fuori le scuole, fuori gli ospedali, a mare, sotto i ponti delle strade e delle vie ferroviarie. L’80% per cento vengono bruciate. I roghi neri sono brutti non solo a vedersi, ma avvelenano la nostra terra, la nostra acqua, la nostra aria, e soprattutto NOI. Negli ospedali campani, ogni giorno muoiono 9 bambini su 10 per cancro. Inalare queste sostanze cangerone (diossine, furani, pentaclorobenzene), prodotte dalla combustione delle gomme, provoca svariate patologie tumorali, soprattutto il cancro polmonare. Inoltre chi abbandona pneumatici commette un reato ambientale. Secondo gli articoli del codice penale 434, 438, 423, 452, chiunque illegittimamente immette nell’ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare un disastro ambientale, è punito con la reclusione da tre a dodici anni e con la multa da 3 mila a 250 mila euro. Non rischiare la vita e non farla rischiare agli altri. I TUOI figli, i NOSTRI figli stanno morendo. La TUA terra, la NOSTRA terra, sta morendo. Smaltisci legalmente i tuoi pneumatici, perché ciò che risparmia la tua tasca, oggi, lo paghi in salute, domani. Smaltisci legalmente a costo zero, contattando il numero verde 800-037-606 della Ecopneus scpa, la società che ritira GRATIS i tuoi pneumatici usati, direttamente presso la tua officina, trasformandoli in pavimenti. Consulta e iscriviti sul sito www.ecopneus.it.

GRAZIE

COMITATI AMBIENTALISTI CAMPANI

Manifestazione contro la discarica del Castagnaro

1 Feb