Archivio | gennaio, 2012

Zona Cantariello, Afragola-Casoria: periferia di Kabul

29 Gen

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Stamattina, Domenica 29 gennaio 2012, con un fotografo professionista (Mauro Pagnano), ci siamo avventurati nella zona Cantariello, al confine tra Afragola e Casoria, per accompagnarlo visto che sta realizzando un interessantissimo reportage su rifiuti e roghi nelle nostre zone.

Ne abbiamo approfittato per scattare queste foto, che vanno sicuramente raccontate.

In alcune foto vedete chiaramente la vicinanza a Leroy Merlin e Ikea. E’ drammatico che da qui passino decine, spesso centinaia, di auto al giorno per recarsi ai grandi centri commerciali. Eppure la gente non si indigna più per questo degrado, è quasi la normalità! E’ uno schifo!!

Quel sito col cancello verde è un sito di stoccaggio della spazzatura che è ormai abbandonato, con tutta la monnezza, da qualche decennio. Da tempo stiamo denunciando e dicendo che va bonificato immediatamente, insieme alla Scafatella.

Ebbene, in questi luoghi ‘Striscia la notizia’ ha mandato in onda un servizio qualche settimana fa. Dal 26 gennaio 2012 il sito è sotto sequestro penale, come vedete da una delle foto.

Qui vi metto il link alla puntata di “Striscia”

 http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14568

 I fumi sono quelli determinati dai gas della fermentazione del percolato, che giace sotto la montagna di spazzatura, che è penetrato nel sottosuolo, fino alle falde. Accanto a questo inferno ci sono dei campi coltivati con la roba che arriva SULLE NOSTRE TAVOLE. RIFLETTETECI!!!!

Il sindaco di Afragola Nespoli (sindaco con la lettera minuscola lo scrivo apposta) ha avuto il coraggio di fare lo scaricabarile dicendo che quello è tecnicamente territorio di Casoria….

Avete sentito bene … tecnicamente … TECNICAMENTE POTREBBE PRENDERSI ANCHE LUI IL TUMORE DELLE CENTINAIA DI PERSONE, SUOI CONCITTADINI, CHE ABITANO A POCHE CENTINAIA DI METRI DA LI’!!!!

È FONDAMENTALE DENUNCIARE E SENSIBILIZZARE SU QUELLO CHE IN QUESTI ANNI LA MALA POLITICA, LA NON GESTIONE E LA DELINQUENZA HANNO PRODOTTO SUL NOSTRO TERRITORIO. NON POSSIAMO PIU’ TACERE.

Comitato no discariche dei Comuni a Nord a Napoli

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I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti rispondono all’appello di Alex Zanotelli – breve resoconto dell’assemblea

27 Gen

L’assemblea pubblica nata dall’appello di padre Alex Zanotelli è stata accolta con interesse e coinvolgimento da una platea numerosa.

Per tutti coloro che da più di un anno perseguono, con il PROGETTO dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti, l’unità nell’azione e la coesione negli obiettivi, la voce di Zanotelli ne amplifica l’intento. Essa suoni per tutti come il riconoscimento del lavoro teso a mettere insieme, senza pregiudizi, anime diverse ma, in fondo, compatibili. È naturale, quindi, che l’impegno dei comitati aderenti al PROGETTO in questa nuova aggregazione debba essere tanto appassionato quanto concreto.

Positivo, dunque, è risultato il confronto preventivo della riunione di Martedì 24 Gennaio 2012  al Royal Continental e, di conseguenza, sostanziale ogni singolo contributo da parte degli esponenti della rete.

Tra le principali  decisioni scaturite dall’incontro di giovedì 26 gennaio presso la sede di “Mani Tese” in Piazza Cavour a Napoli, ci sono quelle riguardanti l’organizzazione di due importanti azione unitarie: un sit-in di protesta per un’informazione libera e trasparente davanti alla sede RAI di Napoli in programma per sabato 4 febbraio 2012, ed una mobilitazione generale davanti alla sede della Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli, prevista per mercoledì 15 febbraio. In occasione dei due eventi, ovviamente, saranno preparati due documenti di sintesi e di facile lettura, di cui uno sarà distribuito durante il sit-in e l’altro, un volantino, sarà condiviso in vista della manifestazione di Palazzo Santa Lucia.

Padre Alex Zanotelli si è poi impegnato ad allargare a livello nazionale il dialogo con i movimenti regionali sui rifiuti. Un coinvolgimento necessario che allinei le tante realtà locali afflitte dai medesimi problemi ed impegnate, per la loro risoluzione, all’attuazione di piani che escludano l’uso di discariche ed inceneritori.

Importanti le parole di Alex Zanotelli che ha invitato tutti a non perdere mai il contatto con il proprio territorio. Le negazione della salute e del paesaggio con la relativa privazione dei diritti dei cittadini di ogni luogo martoriato della Campania, siano sentiti da tutti come un richiamo all’azione.

Si è infine parlato di ricerca di uno o più testimonial, di referendum abrogativo del piano regionale e di individuazione di parlamentari europei favorevoli al PIANO ALTERNATIVO dei RIFIUTI.

Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: breve resoconto della riunione del 24 gennaio

25 Gen

Si è tenuta alle ore 18:00 di Martedì 24 Gennaio 2012,  presso l’Hotel Royal-Continental, una riunione dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Nell’elencare i punti all’ordine del giorno, si è tenuti a sottolineare come l’approvazione (scontata) del Piano dei Rifiuti della Regione abbia turbato tutti, ma di certo non rappresenterà un deterrente alle azioni per l’attuazione di un Piano Alternativo dei Rifiuti. Uniti si troverà il modo di fronteggiare le minacce di un imminente futuro. In tal senso, assume nuovi significati l’appello lanciato da ALEX ZANOTELLI per un’assemblea pubblica contro il piano regionale rifiuti, alle ore 19:30 di giovedì 26 gennaio 2012 presso la sede Mani Tese Campania (presso la stazione Museo della linea 1 del metrò),  alla quale l’assemblea ha convenuto di partecipare in massa, magari dopo aver fatto visita alla riunione prevista per lo stesso giorno presso la sede di ISDE, medici per l’ambiente, in Via Santa Teresa degli Scalzi 24,  sul piano rifiuti regionale, alla presenza dello stesso Alex Zanotelli e del magistrato Donato Ceglie.

Sono quindi state portate avanti alcune riflessioni di tipo organizzativo, in special modo sull’impiantistica legata alla raccolta differenziata. Qualsiasi nostro sforzo si rivelerà inutile se entro la fine dell’anno non saranno in funzione un adeguato numero di IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO. Non si salverà la città di Napoli, nè gli altri ambiti provinciali, dalla logica diseconomica del trasporto dell’umido fuori regione che inficia l’incremento del porta a porta. Questo è il target, questo il risultato industriale tangibile da contrapporre (perché funzionante) a discariche ed inceneritori.

Si è inoltre stabilito di partecipare alla manifestazione contro la discarica nel Comune di Quarto, prevista presso l’aula consiliare del Comune ed organizzata dal Comitato per il no alla Discarica nè al Castagnaro nè altrove. Una rappresentanza dei Cittadini campani per un Piano alternativo dei rifiuti renderà parte, inoltre alla riunione della Consulta Ambiente convocata dall’assessore Sodano per Giovedi 2 febbraio 2012 alle ore 16,30 a Napoli, antisala dei Baroni, Maschio Angioino, con all’ordine del giorno : attività svolta, programmi dell’Assessorato per il 2012 ed elezione di due componenti per Osservatorio “rifiuti Zero”.

Sono stati infine  letti e discussi attentamente il comunicato stampa del Dr. Esposito sull’ultima riunione dell’Unità di Crisi NO Discariche nel Nolano ed il documento della Rete dei Comitati Vesuviani del 15 gennaio, per approfondire l’informazione su Cava Sari ed ambito vesuviano.

Cittadini campani per un piano Alternativo dei Rifiuti: resoconto della riunione del 10 gennaio 2012

15 Gen

Martedì 10 Gennaio 2012, sono riprese, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, le riunioni nell’ambito del Progetto dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Il Progetto non lascia spazio a dubbi di alcun tipo quando si tratta di CAMORRA, dissociandosi, per onestà e cultura, da qualsiasi forma d’illegalità. Inoltre, sebbene aperti al dialogo con tutti, i cittadini aderenti non sono, in nessun caso, disposti al confronto con parti malate della politica locale. Proprio per questo, il bel Calendario 2012 – Donne Salute e Ambiente, ideato da ANTONIO MARFELLA, è dedicato alla memoria di Don Peppe Diana. Nel suo esempio ritroviamo l’azione di tante “combattenti” alle quali va tutto il nostro sincero applauso.

Ecco, dopo questa necessaria premessa, un breve resoconto della riunione. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio la presentazione del calendario, che si è svolta venerdì 13 gennaio presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino, ed è stata occasione per celebrare le eroiche CITTADINE CAMPANE che tenacemente difendono terra e salute e per denunciare le incongruenze del piano della regione che pur di fare un “BINGO d’INCENERITORI” palesemente imbroglia con le cifre. A questo proposito, l’assemblea ha indetto, per lunedì 16 gennaio,  alle ore 10:00 e dunque in concomitanza con il momento dell’approvazione del piano,un sit-in di protesta presso la sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli per chiedere, innanzitutto: una differenziata al 65%, impianti di compostaggio e riduzione dei rifiuti. Con questo Piano rifiuti, la Regione Campania, infatti, non accetta la normativa nazionale che prevede la raccolta differenziata al 65% e, invece, basa i suoi calcoli su di un misero 50 % per rendere credibile un numero spropositato d’inceneritori; ritiene superflui gli impianti di compostaggio, sottodimensionandone il numero rispetto agli inceneritori previsti; ed, infine, non  tiene volutamente conto delle stime nazionali, che parlano di diminuzione della produzione dei rifiuti fino al 10%, non essendo per niente interessata alla loro riduzione, che negherebbe l’alto numero d’inceneritori. Il sit-in che vuole essere un’occasione di DENUNCIA PUBBLICA da indirizzare a tutti, dalle amministrazioni, ai media, alle associazioni.

Le sorti del PIANO, in ogni caso, sono legate al timore della maxi sanzione della COMUNITÀ EUROPEA e seguono un copione già scritto che tende a rendere plausibile il pesante ricorso alla combustione dei rifiuti quanto alle altrettanto inquinanti discariche. Una multa che, se applicata, potrebbe generare pesantissime ripercussioni sulla politica locale.

Appare evidente, quindi, la necessità di aritornare con più veemenza tra la gente comune, tra scuole e famiglie, per “battere” con forza i  temi negati della politica regionale. Temi legati a doppio filo con altri aspetti in cui è deficitaria la politica locale come il LAVORO e le BONIFICHE.  Il piano dei rifiuti regionale non ne favorisce per niente lo sviluppo, ma non lo fa nemmeno il Piano delle Bonifiche, scritto dalle stesse mani, e per le quali non vi è nessuna garanzia di attuazione.

L’attacco alla Regione Campania, epicentro del problema, è inevitabile. Una battaglia politica che bisognerà protrarre per tutto il 2012, qualsiasi sia il risultato del Consiglio Regionale, quale democratico bilanciamento alle decisioni calate dall’alto da una politica non curante della popolazione e, nei fatti, senza opposizione tra i partiti.

Le incongruenze del Piano di gestione dei rifiuti della Regione Campania

Lunedì 16 gennaio sarà approvato il Piano criminale della Regione Campania

14 Gen

Lunedì mattina, 16 gennaio 2012, è previsto il Consiglio Regionale dove, in tutta fretta, ci si appresterà ad approvare il Piano Regionale Rifiuti che prevede altri inceneritori in Campania, molti di più di quanto servirebbero per il fabbisogno regionale. Questo perché il disegno è fare della nostra Regione quella con maggiore capacità inceneritorista in Europa.

L’unico scopo è bruciare in Campania di tutto: rifiuti urbani, industriali e pericolosi di tutta Italia.

Quindi dopo le discariche ecco gli inceneritori. L’imprenditoria malata, la politica corrotta e la malavita ormai puntano sugli inceneritori per prendere tutti gli incentivi dei CIP6 che paghiamo nelle bollette (milioni di euro che dovrebbero andare alle energie alternative e che invece vanno agli inceneritori), il tutto a danno della salute dei cittadini.

LUNEDI’ MATTINA ALLE 10.00 E’ PREVISTO UN PRESIDIO DI PROTESTA AL CONSIGLIO REGIONALE NEL CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI

CON L’APPROVAZIONE DI QUESTO PIANO RIFIUTI DENUNCEREMO CALDORO, ROMANO E I CONSIGLIERI REGIONALI DELLA CAMPANIA PER ATTENTATO ALLA SALUTE DEI CITTADINI CAMPANI. NON LA PASSERANNO LISCIA PER IL LORO DISEGNO CRIMINALE DI FARE DELLA NOSTRA REGIONE IL TERRITORIO A MAGGIORE CONCENTRAZIONE INCENERITORISTA D’EUROPA. UN DISEGNO CRIMINALE PER DERUBARCI DEI NOSTRI SOLDI CON I CIP6 E DELLA NOSTRA SALUTE CON GLI EFFETTI DEVASTANTI CHE LE NANOPARTICELLE AVRANNO SULLA NOSTRA SALUTE PER I PROSSIMI 40 ANNI. SARANNO MALEDETTI DALLE FUTURE GENERAZIONI, OLTRE CHE DA NOI.

COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti presentano il loro calendario 2012

13 Gen

Venerdì 13 gennaio, presso la Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli, la rete dei Cittadini Campani per un piano alternativo dei Rifiuti ha presentato il suo CALENDARIO 2012 – DONNE-SALUTE-AMBIENTE, che immortala l’enorme impegno delle DONNE campane. Ecco il comunicato stampa di presentazione.

La Donna campana, nessuna al mondo come lei, si batte per la sua Terra. Donna di Acerra, Donna di Terzigno, Donna di Giugliano, Donna di Pianura, Donna di Chiaiano. Da Nord a Sud, da Est ad Ovest, non c’è Donna che ami e combatta di più della Donna campana. Una terra avvelenata, che sta avvelenando i suoi figli. Da sola, in gruppo, con sacrifici, rinunce, rischi, la Donna campana, trova sempre i mezzi e il tempo per lottare. Dalla sofferenza esce tanta forza, dalla bruttezza che molto ci circonda,può spuntare anche qualcosa di bello e di nuovo.

 Il CALENDARIO 2012 DONNE-SALUTE-AMBIENTE nasce proprio per non dimenticare quelle eroine che hanno lottato e che lotteranno ancora, con la speranza, di poter vivere un giorno, in una terra sana, in una terra libera.

 Il calendario aiuta a riflettere attraverso foto e contenuti. Filtrati in chiave ironica, alcuni versi possono commuovere ma allo stesso tempo divertire.

La giornata sarà coordinata dall’ideatore: Dr. Antonio Marfella – ISDE – Medici per l’Ambiente, e presentata e sponsorizzata dall’Ass. allo sport, alle politiche giovanili e pari opportunità Pina Tommasielli. Saranno presenti le DONNE e i rappresentanti dei Comitati Ambientalisti Campani.

Daniela Scodellaro

Un anno del nostro Comitato

12 Gen

Oggi, 12 gennaio 2012, è un anno esatto dalla costituzione del nostro Comitato. Il 12 gennaio dell’anno scorso ci riunimmo per le nomine del direttivo e da lì abbiamo iniziato un lungo percorso, per ora ancora breve ma devo dire già molto intenso.

Per mia natura non sono mai abituato a guardare indietro, tendo sempre a vedere gli obiettivi che abbiamo posto davanti a noi, e sono veramente tanti e a lungo termine. Ciò nonostante, fermarsi un attimo a ripensare ad un bilancio dell’ultimo anno può rappresentare un utile stimolo per il futuro.

Non dobbiamo dimenticare che il nostro costante impegno, a titolo puramente volontaristico, in cui ognuno di noi ha investito soldi, tempo, salute, pazienza, è solo dettato dalla nostra sensibilità e dalla voglia di determinare un sostanziale cambiamento dal basso.

GUARDANDO AVANTI:

Ci aspettano sfide importanti come l’opposizione netta al Piano Rifiuti Regionale che continua ad essere a solo vantaggio delle lobby inceneritoriste; ci aspettano nuove iniziative a livello locale per determinare in maniera decisa, da parte delle amministrazioni dei Comuni dell’area Nord, l’adozione del Piano rifiuti alternativo ed ecosostenibile che abbiamo presentato lo scorso 5 novembre ad Afragola; dobbiamo continuare con le iniziative di sensibilizzazione ed informazione sui nostri territori e sulla città di Napoli affinché il virtuosismo diventi l’abitudine nella cultura della collettività; dobbiamo organizzare nuovi eventi e convegni come quello in cui accoglieremo Paul Connett sul nostro territorio; dovremo continuare a lottare e contribuire a diffondere una cultura Continua a leggere

Incontro con gli studenti del Liceo Brunelleschi di Afragola

7 Gen

La prof. Rosa Fortunato ci invia questo articolo, scritto da alcuni dei suoi alunni, che fa un resoconto dell’incontro tenutosi il 10 dicembre al Liceo Scientifico “Filippo Brunelleschi” di Afragola. Tra i relatori c’era anche Lucio  Iavarone, presidente del nostro comitato.

VOGLIA DI LEGALITÀ

Un percorso per la Cittadinanza attiva a tutela dell’ambiente e della salute in realizzazione al Liceo Scientifico “Filipppo Brunelleschi” di Afragola

Il Liceo Scientifico “Brunelleschi” è da sempre impegnato nelle battaglie in difesa del territorio, sia dal punto di vista ambientale che sociale.

Il percorso avviato quest’anno nell’ambito delle attività di Educazione ambientale, coordinate dalla Prof. Rosa Fortunato, è denominato Voglia di Legalità e prevede i seguenti obiettivi:

– Acquisire la consapevolezza degli abusi contro l’ambiente e, quindi, contro la salute pubblica.

– Acquisire il senso civico e di appartenenza al territorio.

– Attivare azioni di cittadinanza attiva attraverso il confronto con Associazioni ambientaliste e le Forze dell’Ordine

Destinatari di questo percorso sono gli studenti delle quarte e quinte classi, ai quali verrà poi affidato il compito di diffondere in maniera capillare i contenuti del percorso stesso.

Il primo degli incontri previsti si è tenuto il 10 dicembre 2012 con esponenti di alcune associazioni ambientaliste del nostro territorio: Chiara Bellisario,Coordinamento Comitati Fuochi; Lucio Iavarone, Comitato “No discariche” Comuni a Nord di Napoli; Vincenzo Viglione, WWF Agro Aversano-Napoli Nord e Litorale Domizio.

Le tematiche affrontate miravano a sensibilizzare noi ragazzi informandoci sulle problematiche che affliggono da sempre il nostro territorio: emergenza-rifiuti e il suo controllo da parte della camorra, in collusione con il mondo della politica e quello dell’imprenditoria (“l’equilibrio del tavolino a tre gambe”); conseguenze delle discariche (sia “legali” che abusive) e degli inceneritori sulla nostra salute; abusivismo edilizio, inquinamento dell’aria, dei fiumi, del mare ecc…

In tutto questo sembra difficile trovare un barlume di speranza e ci chiediamo se sia possibile trovare una soluzione. Ma le soluzioni esistono e ci sono state prospettate dai nostri tre esperti: ad es. per la questione rifiuti, dovrebbe prevalere il modello RIFIUTI ZERO, che non si basa su discariche e inceneritori, ma sulle seguenti azioni: 1) riduzione dei rifiuti; 2) produzione di oggetti fatti solo da materiali riciclabili; 3) raccolta differenziata spinta; 4) utilizzo di shopper per la spesa del tipo riutilizzabile; 5) scegliere la filiera della distribuzione alla spina per i detersivi liquidi; 6) trattamento dei materiali non riciclabili con una particolare tecnologia che li trasforma in sabbia sintetica da usare in edilizia. Questo trattamento viene realizzato nel Centro Riciclo di Vedelago (provincia di Treviso, www.centroriciclo.it). L’imprenditrice di questo centro, Carla Poli, è disponibile a cedere il suo brevetto gratuitamente ai Comuni che vogliano adottarlo, ma purtroppo la legge prevede finanziamenti pubblici solo agli inceneritori, nonostante questi producano nanoparticelle tossiche che nessun filtro riesce a trattenere, nonché ceneri da smaltire in discariche speciali.

Purtroppo, però, siamo ancora alla mercé del sistema deviato di gestione rifiuti che ha retto la nostra regione degli ultimi vent’anni. Il connubio imprenditoria malsana-malavita-politica corrotta purtroppo ancora oggi produce atti ed azioni tese a favorire soltanto il sistema delle discariche e degli inceneritori, cioè a favorire le solite lobby. Ma oggi più che mai la coscienza civile e l’impegno della popolazione sono attivi e pronti a fronteggiare con determinazione qualsiasi tentativo di aprire nuove discariche ed inceneritori sul nostro territorio. I Comitati attivi crescono in numero e capacità di aggregazione di massa allo scopo di sensibilizzare i cittadini disinformati e stare col fiato sul collo delle amministrazioni e Istituzioni preposte.

Un’altra azione è quindi quella di sensibilizzare la popolazione a non restare indifferente, ma ad indignarsi… indignarsi anche per combattere una rassegnazione che in tutti questi anni di emergenza si è diffusa in una parte della popolazione trasformando la semplice normalità in un miraggio, un’utopia. Il massacro ambientale sta lentamente segnando le nostre vite, interferendo sui nostri modi di pensare ed agire che, inevitabilmente, subiscono un continuo condizionamento, “contagiati” da veleni e disastri ambientali, di cui la natura sta assumendo forma e colore. Questa “mutazione” innaturale va riconosciuta come una forma di violenza inaccettabile contro la natura e, quindi, fermata.

Una soluzione sarebbe quella di non abituare i nostri occhi a tutto ciò, ma di “fare rete” segnalando continuamente alle associazioni ambientaliste e agli organi competenti le situazioni di illegalità ed aderendo direttamente ai gruppi presenti sul territorio per far sì che il nostro personale contributo diventi quello di cittadini attivi.

I nostri esperti, a questo proposito, ci hanno dato alcune indicazioni:

1) Telefonare immediatamente al 115 o al 1515 in caso di incendi e roghi tossici

2) Segnalare i casi di abusi ambientali a www.afragolaweb.it, sul blog https://nodiscarichenordnapoli.wordpress.com e contestualmente ai carabinieri o alla polizia (112) e alla forestale (1515). Inoltre, nell’ambito delle attività in favore dell’ambiente, il WWF Campania ha realizzato il progetto “S.O.S. Ambiente”. Si tratta di uno sportello interattivo dedicato al cittadino che vuole agire in difesa del territorio. Attraverso questo strumento, il WWF fornirà al cittadino attivo informazioni sui più comuni reati ambientali e lo supporterà per avviare azioni di contrasto. Per ulteriori informazioni http://www.wwf.it/campania”.

3) Fare esposti e denunce scritte al Comune, alla Prefettura e alla Procura della Repubblica, secondo i modelli allegati, appena vediamo una discarica a cielo aperto o altri abusi ambientali, ancora meglio se si allegano testimonianze fotografiche. Purtroppo in Italia queste denunce non possono essere collettive (del tipo raccolta firme), ma è ovvio che più ce ne sono meglio è.

A conclusione del convegno, ci siamo ripromessi di diffondere tutte queste notizie non solo tra i nostri compagni ma anche tra gli adulti, nella speranza che tutti insieme possiamo iniziare a cambiare atteggiamento, attivandoci con azioni concrete, preoccupandoci seriamente del nostro ambiente e, quindi, del nostro stesso futuro.

Sofia Castaldo, Emma Dinuzzi, Vincenzo Valentino – IV G – Liceo Sc. “Brunelleschi” – Afragola