Archivio | 1:33 pm

Il Comitato scrive a Marco Carlucci

23 Nov

Il nostro presidente, Lucio Iavarone, ha scritto a Marco Carlucci, regista del documentrio “Sporchi da morire”, che sarà presentato lunedì 5 dicembre al Cinema Modernissimo di Napoli, chiedendo di organizzare una proiezione pubblica del film ad Acerra. Pubblichiamo di seguito la mail e la risposta del regista.

Ciao,

sono Lucio Iavarone, Presidente del Comitato NO Discariche Comuni a Nord diNapoli. Comitato di cittadini che da anni, insieme al noto Comitato ‘Donnedel 29 agosto di Acerra’ (che aderisce al nostro progetto), lotta per un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti sui nostri territori, per un futuro senza discariche ed inceneritori. Su Acerra sono anni che conduciamo lotte con quella macchina di morte.

 In questo processo per noi sarebbe FONDAMENTALE, in un’ottica di formazione delle coscienze e corretta informazione, prevedere ad Acerra la proiezione del Vostro film e un dibattito pubblico. In questo momento ce n’è veramente bisogno.

 Vi prego di prendere in considerazione questa richiesta che Vi faccio a nome di tutti i Comitati del nostro territorio.

 Ci saremo sicuramente il 5 dicembre al Modernissimo. Speriamo lì di conoscerci.

Grazie

Lucio Iavarone

Ed ecco la risposta di Marco Carlucci

Gentile Lucio

ti ringrazio per la tua dettagliata email.

Certamente ho seguito la vs. attività….anzi il nostro film parte li dove beautiful country termina… spostando l’attenzione dalla mondezza per le strade alla soluzione che ci hanno propinato… mediante un progetto indipendente di ampio respiro che non vuole accentrare il problema solo a Napoli ma affrontarlo nelle mille sfaccettature in tutto il mondo ( perchè l’inquinamento nano-particellare non è solo un problema di inceneritori) con la voglia di dare voce alle verità che nessuno vuole dire… e come puoi immaginare i bastoni tra le ruote sono stati tanti.. ma siamo arrivati al traguardo…

Il film è stato pensato anche come progetto di discussione in serate,convegni ed incontri sulle tematiche dell’incenerimento dei rifiuti, pericoli per la salute, possibili e concrete alternative.. quindi non ci sono problemi per future proiezioni organizzate in contesti di questo tipo..

Spero abbiate la pazienza di aspettare qualche mese perchè dobbiamo rispettare alcuni step distributivi per non vanificare i tanti sforzi fatti dalla nostra produzione..

Le due serate evento/ anteprima sono finalizzate ad una presentazione del film e per far accorgere della sua esistenza successivamente sarà pianificata una distribuzione indipendente-cinema, la realizzazione di un dvd e anche l’inizio delle proiezioni per tutti i comitati associazioni comuni che lo riterranno opportuno…

Sono sicuro che un documentario possa essere molto più efficace di mille conferenze…intrattenendo ed informando allo stesso tempo..

Venite a vedere il doc a Napoli… e poi ci organizzeremo per il futuro..

grazie mille

a presto

Marco Carlucci

Paul Connett a Napoli alla prima mondiale di “Sporchi da morire”

23 Nov

Aspettavamo da tempo questo film e non mancheremo alla prima mondiale che si terrà a Napoli il prossimo 5 dicembre (Cinema Modernissimo, Via Cisterna dell’Olio, ore 20). Questo è un documento che assume valenza scientifica internazionale e che contribuirà in maniera sostanziale al processo di sensibilizzazione ed informazione necessaria alla causa ANTINCENERITORISTA. Guardate il blog dell’evento, è eccezionale e dimostrerà una volta e per tutte i danni alla salute causati dagli inceneritori. Il film è registrato tra l’Italia e l’estero e dimostra come nel resto del mondo gli inceneritori li stiano smantellando mentre in Italia si vuole fare della Campania (con il piano regionale di Caldoro si prevedono altri 4 inceneritori) la regione con maggiore capacità di incenerimento rifiuti d’Europa, quindi la pattumiera di cremazione dei rifiuti di tutta Italia. È contro tutto questo che lottiamo e per questo accogliamo con favore questo contributo cinematografico rivoluzionario e di eccezionale impatto mediatico.

Abbiamo preso contatti con il regista Marco Carlucci e cercheremo nei prossimi mesi di organizzare una proiezione del film ad Acerra, sarà il modo più significativo ed efficace per controbattere definitivamente alle tante voci corrotte che tentano quotidianamento di sponsorizzare quella macchina di morte che è l’inceneritore per ora unico nella Regione Campania. Il nostro obiettivo è non solo quello di non farne costruire altri ma anche di chiudere un giorno quell’impianto. Noi ci crediamo

Lucio Iavarone

Comitato NO Discariche Comuni a Nord di Napoli

Mancata bonifica della discarica di Pianura: comunicato stampa dei cittadini

23 Nov

Spett.le ANSA

Alla c. a. Dr. Enzo La Penna

FAX n. 081-5528028

I cittadini residenti nella zona immediatamente prospiciente alla discarica di Pianura (ex Difrabi), costituitisi parte civile nel processo per il delitto di disastro ambientale, instaurato innanzi al Tribunale di Napoli, III sezione penale, GM Vincenzo Caputo, chiedono con forza che vengano rispettati i propri diritti di cittadini italiani.

A causa della mancata bonifica della discarica, siamo stati gravemente pregiudicati, prima nel diritto a vivere in un ambiente salubre, ed ora nel diritto a che si svolga un processo giusto e celere che riconosca, ove sussistenti, le responsabilità penali degli imputati.

A fronte di un decreto che dispone il giudizio risalente al 1 aprile 2011, a tutt’oggi, la Procura Napoletana non ha ancora individuato un Pm togato, e dunque garantito che questi segua l’intero processo con la necessaria continuità. Riteniamo che il silenzio calato su questa vicenda, e per giunta dopo anni di indagini, sia oltremodo grave e non faccia onore alla Procura Napoletana che dovrebbe perseguire non solo i delitti di criminalità organizzata, ma anche i delitti che coinvolgono direttamente il nostro territorio e la qualità delle nostre vite.

Riteniamo e chiediamo con forza che la Magistratura Napoletana, ora più che mai, si occupi di questo processo che rischia concretamente di finire con una pronuncia di estinzione per prescrizione del reato. Un simile epilogo consacrerebbe il fallimento dello Stato, e prima ancora della Magistratura, fallimento che non vogliamo e non possiamo in alcun modo accettare.

Se due magistrati napoletani (Dr. B. Grimaldi e Dr. Alabiso) hanno ritenuto si potesse andare a processo, nonostante la richiesta di archiviazione del Pm Dr.ssa Buda, si impone un obbligo costituzionale per la Procura della Repubblica partenopea di procedere alla urgente individuazione di un Pm togato, che faccia sentire la voce dello Stato e di tutti noi cittadini.

Chiediamo altresì  che questo processo abbia una corsia preferenziale nell’organizzazione e nello svolgimento delle udienze, perché sino ad ora abbiamo assistito a ben due rinvii (dal 21.10.11 all’11.11.11, e dall’11.11.11 al 9.12.11), senza che si sia proceduto ad una sola attività istruttoria.

Siamo cittadini italiani e vorremmo continuare a credere nella giustizia.