Archivio | settembre, 2011

Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti: lo scandalo della fine dell’inchiesta Cassiopea

29 Set

Ecco il testo del volantino che la rete dei Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti distribuirà domani a Piazza Plebiscito, in occasione della visita a Napoli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I comitati protestano contro la prescrizione dei reati per i 95 imputati dell’inchiesta Cassiopea, attraverso la quale la giustizia italiana indagava sugli sversamenti di rifiuti tossici che hanno inquinato le campagne e le falde acquifere delle province di Napoli e di Caserta.

SCANDALOSO

E

INACCETTABILE !!!

L’INCHIESTA CASSIOPEA, CHE DAL 1999 INDAGA SUL TRAFFICO DI RIFIUTI TOSSICI DAL NORD AL SUD E’ RIMASTA SENZA COLPEVOLI .

PRESSO LE PROCURE COINVOLTE NELLE INDAGINI , QUELLE DI NAPOLI E DI S.MARIA C.V., SONO STATI RALLENTATI I TEMPI DI INDAGINE AL PUNTO TALE DA PERMETTERE CHE I REATI DEI 95 IMPUTATI COINVOLTI NEL TRAFFICO DI RIFIUTI TOSSICI ANDASSERO IN PRESCRIZIONE

STIAMO PARLANDO DI REATI LEGATI ALLO SVERSAMENTO DI MATERIALI PROVENIENTI, SOPRATTUTTO, DA INDUSTRIE SIDERURGICHE E METALLURGICHE DEL NORD, DI SVERSAMENTI CLANDESTINI DI ARSENICO, CADMIO, CROMO, RAME, MERCURIO, PIOMBO, ELEMENTI CHE HANNO AVUTO RIPERCUSSIONI CATASTROFICHE SUL TERRITORIO, DATA LA NATURA ARGILLOSA DEL TERRENO CHE NOTORIAMENTE PERMETTE INFILTRAZIONI DI TALI VELENI IN PROFONDITÀ, FINO A RAGGIUNGERE LE FALDE ACQUIFERE NON TROPPO DISTANTI DALLA SUPERFICIE.

ANCHE LA POPOLAZIONE NE HA SUBÌTO I DANNI, VISTO CHE È STATO NETTO L’AUMENTO DEI CASI DI TUMORE IN QUELLE AREE DEL CASERTANO E DEL NAPOLETANO DOVE SONO AVVENUTI GLI SVERSAMENTI .

OGGI LEVIAMO IL NOSTRO GRIDO PER TESTIMONIARE LA NOSTRA PROFONDA RABBIA E LA VERGOGNA PER AVER LASCIATO MANO LIBERA A QUESTI CRIMINALI.

Rete Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti

Comitati e associazioni di cittadinanza attiva

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Riprendono le riunioni del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti

24 Set

Riprendono, dopo la pausa estiva, le attività del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. Martedì 20 settembre, presso l’Hotel Royal Continental di Napoli, si è tenuta la prima riunione (alla quale erano presenti anche alcuni rappresentanti del nostro Comitato) “post-vacanze” del coordinamento che riunisce molti dei comitati che da anni si battono per l’affermazione, in Campania, di  un ciclo virtuoso dei rifiuti (coordinamento a cui il nostro Comitato ha aderito fin dalla sua nascita). Quattro i punti principali all’ordine del giorno. Il primo riguarda l’organizzazione, da parte del Presidio Permanente di Chiaiano e di Marano, di una MANIFESTAZIONE ANTIDISCARICA prevista per sabato 8 settembre. Il secondo verte su un’azione coordinata per protestare contro l’ingloriosa conclusione dell’inchiesta CASSIOPEA, terminata dopo 8 anni con la prescrizione di tutti i 95 imputati: è semplicemente assurdo  pensare che, per la giustizia italiana, non ci sia nessun colpevole per l’avvelenamento delle nostre terre e nessun reato di Disastro Ambientale sia stato commesso. Il terzo punto è stato definito OPERAZIONE TRASPARENZA ed è incentrato sulla richiesta di notizie precise che le amministrazioni sono tenute a fornire, con sistemi trasparenti, ai cittadini: nello specifico, i Comitati chiedono all’assessore all’ambiente del Comune di Napoli di pubblicare e tenere aggiornati i dati reali sulla raccolta differenziata, sui quantitativi della raccolta dei rifiuti indifferenziati e sui tempi di esecuzione degli impianti di compostaggio. L’ultimo punto discusso durante la riunione è stato quello riguardante l’organizzazione di una conferenza pubblica sui diversi sistemi di COMPOSTAGGIO. Quattro azioni, dunque, che costituiscono i principali obiettivi verso i quali tenderà l’attività del coordinamento nelle prossime settimane, e che costituiranno inoltre il punto di partenza della prossima riunione, prevista per martedì 4 ottobre, sempre all’Hotel Royal Continantal.

Nasce il Coordinamento Comitati Fuochi

11 Set

Questa estate è peggiorata ulteriormente la situazione per quanto riguarda i roghi tossici sui nostri territori. Un problema gravissimo che rischia seriamente di compromettere la salute di noi cittadini. Quando si vede una colonna di fumo nero, nel 90% dei casi si tratta di criminali che appiccano fuoco a materiale di scarto che in combustione emette altissime concentrazioni di diossina. Amianto, plastiche dure, pneumatici, metalli, rifiuti che alle aziende compiacenti costerebbe molto smaltire con i metodi consentiti e quindi accettano metodi criminal/alternativi, ed ecco che vengono pagati ragazzini extracomunitari per appiccare il fuoco ai cumuli illecitamente scaricati in zone di confine tra comuni, zone difficili da controllare.

È NATO DA POCHI GIORNI IL COORDINAMENTO COMITATI FUOCHI.
È stato costituito da vari comitati di Acerra, Afragola, Casalnuovo, Pomigliano, cioè l’area maggiormente colpita da questo fenomeno.

A breve promuoveremo una serie di iniziative per sensibilizzare le masse e le istituzioni per affrontare seriamente il problema. Tutti noi dobbiamo fare la nostra parte, anche nel denunciare i roghi con fermezza ai vigili del fuoco, ai carabinieri, alla guardia di Finanza. E se non intervengono dobbiamo insistere.

Un piano rifiuti alternativo per Afragola

6 Set

Durante la riunione del 5 settembre, il Comitato ha  deciso di lavorare da subito sull’elaborazione di un Piano rifiuti alternativo, articolato e complesso, da presentare in tempi brevi alla stampa come proposta del Comitato alla città di Afragola e alle istituzioni locali. Sarà elaborato un piano che punta al ciclo virtuoso da sempre sostenuto dal nostro comitato di concerto con la rete di comitati campani.

Partiamo dall’assunzione di consapevolezza che l’Amministrazione del Comune di Afragola non ha alcuna volontà di investire su un piano rifiuti strategico con prospettiva a lungo termine. L’amministrazione ha solo a cuore il ‘tira a campare’ tenendo buoni i cittadini con politiche di facciata. Non ha assolutamente a cuore il futuro di questa città, questo è il motivo per cui ancora abbiamo una raccolta differenziata fallimentare (solo il 10%), isole ecologiche fantasma ed una politica ambientale inconcludente.

Alla luce di ciò sono i cittadini che tracciano la strada da percorrere: elaboreremo dunque un piano da presentare alla città e proporremo una mobilitazione di massa con un’iniziativa di protesta che dovrà arrivare dopo una serie di iniziative di sensibilizzazione sul problema.

Riprendono le attività del Comitato: ma prima… tracciamo un bilancio dei primi otto mesi

6 Set

Il nostro Comitato è nato a gennaio di quest’anno sull’onda dell’indignazione determinatasi con l’ennesima crisi rifiuti scoppiata in provincia di Napoli a fine 2010. L’evento che ha determinato la scelta, da parte di un gruppo di persone residenti nei Comuni a Nord di Napoli (Afragola, Acerra, Casalnuovo, Casoria), di impegnarsi in prima persona costituendo un comitato che rappresentasse le istanze dei cittadini è stata l’ennesima dimostrazione dell’incapacità delle Istituzioni locali (Provincia di Napoli in primis, ma anche Regione Campania e molti Comuni) ad affrontare seriamente il problema nell’interesse della salute pubblica.

Il continuo ricorso, anche contro il parere della Comunità Europea, a piani che prevedono unicamente discariche e incenerimento dei rifiuti, assolutamente dannose per la salute, hanno costretto i cittadini stessi ad informarsi circa soluzioni ecosostenibili adottate in altre parti del mondo e che hanno risolto definitivamente il problema dello smaltimento rifiuti. Vedi negli Sati Uniti i casi di San Francisco, San Diego, Los Angeles. In Italia esistono in Toscana casi di piccoli Comuni che hanno avviato strategie di rifiuti zero e che ad oggi sono i precursori di un ciclo virtuoso dei rifiuti a 360 gradi. Siamo in contatto con loro, la Campania, solo grazie ai cittadini, vuole percorrere quelle orme.

Tutti i Comitati della Campania, e così anche il nostro, sono nati in seguito alla possibilità di insediare o in alcuni casi estendere discariche sui propri territori. A Giugliano (Taverna del Re), nel Vesuviano e in tutti i territori già martoriati da decenni di sversamenti tossici legali e illegali, che hanno rapidamente saturato la capacità di dette discariche, i Comitati sono stati i primi ad iniziare estenuanti lotte con le Istituzioni locali. A Giugliano, nonostante le rassicurazioni della Protezione Civile ricevute nel 2008, nella persona di Guido Bertolaso, si è scoperto poi che per anni si perpetravano azioni criminali di sversamento di percolato in mare che hanno forse irrimediabilmente distrutto un patrimonio naturale. A Terzigno è stata più volte messa sotto sequestro la discarica per infiltrazioni camorristiche nella gestione della stessa.

È chiaro che oggi, appena si nomina un territorio come possibile sito di discarica i cittadini protestino vivacemente contro una sciagurata ipotesi di questo tipo, che potrebbe rapidamente tradursi in appetibile sversatoio da parte della criminalità per i rifiuti tossici provenienti dalle industrie del nord.

È così quindi che è nato anche il nostro Comitato, dopo che il Presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, ha nominato, a fine 2010, Afragola e dintorni come possibile sito di una discarica.

Ci siamo dapprima indignati, ben consci dello scempio ambientale a cui è già sottoposto da anni il nostro territorio e a cui saremmo andati ulteriormente incontro, poi abbiamo iniziato un percorso che ha consentito una rapida crescita nella strategia e negli obiettivi del nostro Comitato. Continua a leggere