Prosegue a 360° l’impegno del nostro comitato

23 Giu

Come molti certamente sapranno, negli ultimi giorni ci tiene col fiato sospeso la vicenda rifiuti a Napoli. Il nostro Comitato  si è opposto con forza ad una decisione scellerata di scegliere ancora territori (Acerra e Caivano) devastati da anni di massacro ambientale per dei siti di trasferenza (ahinoi, permanenza come sempre).

Allo stesso tempo sosteniamo De Magistris e Sodano per far sì che, pur nell’emergenza assoluta, si trovino soluzioni sostenibili per uscire da questa allarmante crisi. Riteniamo che De Magistris sia sulla strada giusta, nonostante i boicottaggi continui del governo nazionale, dei potentati politici e affaristici/inceneritoristi, della malavita.

Noi siamo accanto a De Magistris per denunciare, condannare e far sì che la gente sappia come le cose stanno realmente andando, e non come continua a trattarle l’informazione di regime (TG1, TG2 e vari).

Oggi, il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato al secondo incontro a Palazzo San Giacomo con l’assessore Sodano, allo scopo di iniziare a tracciare una strada che porti finalmente Napoli fuori dal tunnel. La strada è lunga ma noi non demordiamo. Non solo i Comitati di Napoli, ma anche noi dei Comuni della provincia a Nord, Terzigno, Giugliano, Nola ecc. stanno partecipando a questo percorso, in quanto tutti siamo consapevoli che il problema rifiuti sia di tutti, di Napoli e della provincia, e che tutti dobbiamo contribuire.

Il percorso della democrazia partecipata lo stiamo quindi vivendo in prima persona sulla nostra pelle ed è già una reale svolta rispetto al passato. È chiaro che si tratta di uno strumento da limare, da affinare, per farne un percorso di partecipazione veramente operativo che ci dia la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica dei nostri territori.

E’ per questo che come Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ci faremo presto portatori verso Sodano di una proposta concreta per contribuire in prima persona alla partenza della raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio di Napoli. Proporremo, sulla scorta del grande successo riscontrato ad Afragola nel Parco La nuova casa, di far ‘adottare’ a ciascun comitato un quartiere della città di Napoli dove adotteremo il modello e l’approccio di comunicazione, sostegno e controllo che abbiamo attuato con successo ad Afragola.

Contribuiremo così al rilancio di Napoli, poi passeremo ad Afragola appena (speriamo presto) avremo una amministrazione disposta a dialogare e collaborare sul modello di quella De Magistris.

Sono sicuro che anche per Afragola il riscatto sia vicino, il dopo-Nespoli sarà una reale svolta.

A quel punto Napoli, Afragola e man mano, a macchia d’olio, il ciclo virtuoso dei rifiuti che ormai tutti abbiamo chiaro in testa consentirà alla Campania, una volta e per tutte, non solo di lasciarsi alle spalle per sempre la crisi rifiuti ma di essere il fiore all’occhiello e l’esempio per l’Italia e l’Europa.

Ne siamo certi e dobbiamo contribuire affinché questo avvenga.

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2 Risposte to “Prosegue a 360° l’impegno del nostro comitato”

  1. A noi tutti è chiaro che questa emergenza parte da lontano,che per avviare questo processo di rinnovamento della gestione dei rifiuti, a Napoli è necessario togliere i rifiuti
    dalle strade, e che in questa fase di attesa delle strutture idonee al trattamento dei rifiuti è necessario individuare dei siti di trasferenza dove poter stoccare i rifiuti, e che il governo non da una mano, non provvedendo ad un decreto che consente il trasferimento dei rifiuti fuori regione.

    Consentitemi però, prima ancora di entrare nel merito dell’opportunità o meno della scelta di un determinato sito, di discuterne il metodo adottato: ancora una volta la tecnica dell'”agguato”, delle scelte calate dall’alto senza coinvolgere i territori coinvolti, è la strada che si è scelta.
    Sarebbe stato sicuramente un segnale diverso, se l’iniziativa fosse stata condotta:
    1 – Coinvolgendo e condividendo con le comunità interessate;
    2 – Dando Garanzie e impegni sui tempi di stoccaggio dei rifiuti e sulla trasparenza delle aziende dove gli stessi vengono portati, tutelando in questo modo, non solo la salute dei
    cittadini Napoletani, che in 5 giorni si sarebbero visti le strade pulite, ma anche quella delle comunità, che dei napoletani, avrebbero ospitato TEMPORANEAMENTE i rifiuti.
    3 – Fornendo la copertura finanziaria per il trasferimento dei rifiuti allo scadere dei termini indicati.
    4 – Coinvolgendo quelle comunità non sono nel contribuire agli oneri della tanto auspicata rinascita di Napoli ma anche agli onori, utilizzando parte delle risorse per Napoli alla realizzazione di progetti su quei territori, come riconoscimento e a testimonianza dei sacrifici sostenuti.

    Ecco, in questo modo di fare io avrei visto testimonianza del cambiamento e rinnovamento. Questa esperienza amministrativa, della città di Napoli, è seguita con molto interesse e attenzione da territori e comunità che vanno al di là di Napoli, e quindi i segnali che partono da tale amministrazione devono essere anche per queste comunità.
    Relativamente all’opportunità della scelta di Acerra e Caivano, come sito di trasferenza, poco ho da dire o ricordare a persone che hanno partecipato a quelle riunioni dove si è deciso, e che di Acerra e Caivano hanno condiviso tante battaglie, e come pochi conoscono il disastro ambientale in cui versa.
    Acerra e Caivano hanno bisogno di bonifiche, la monezza arriva tutti i giorni.

    Salvatore Passariello

  2. Salvatore,
    come sai sono d’accordo con te. Lo scivolone di Sodano è stato grosso nel momento in cui con Cesaro si è reso complice di una scelta scellerata che abbiamo più volte condannato in quanto priva di ogni garanzia.
    Chiederemo conto di questo direttamente a Sodano il prima possibile, appena Napoli sarà finalmente uscita dall’emergenza. Per ora con la ferma opposizione delle comunità locali, a cui noi abbiamo partecipato, si è reso conto di aver fatto una ‘cazzata’ e gli faremo capire personalmente che dalla loro amministrazione ci aspettiamo scelte che non danneggino ulteriormente territori già devastati.
    D’altro canto gli stessi Sodano e De Magistris sembrano aver cambiato registro nel momento in cui hanno tirato fuori il piano B in cui hanno dichiarato che Napoli dovrà cavarsela da sola senza riversare come sempre i risultati devastanti sulle comunità della provincia.
    Detto questo sono convinto che dobbiamo aiutare Napoli e l’amministrazione De Magistris a non cadere sotto i colpi nemici della politica avversa, dell’affarismo, del partito degli inceneritori e della camorra.
    Se oggi dovessero commissariare il Comune di Napoli sarebbe una sciagura senza fine e noi ne pagheremo certo tutte le spese.
    Il nostro ruolo quindi, anche nella provincia, verso Napoli deve esesre quello di indurre l’amministrazione a prendere scelte sostenibili e che non siano a danno dei nostri territori.
    Col dialogo che per fortuna Sodano ha dimostrato di volere avviare con noi, possiamo riuscire anche in questo.

    Con affetto
    Lucio Iavarone

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