Archivio | giugno, 2011

Presidio in via S. Lucia: i Comitati dei Cittadini Campani incontrano il dott.Rocco

30 Giu

A margine del presidio organizzato  dalla rete dei Comitati dei “Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti” nella mattinata di oggi, mercoledì 30 giugno, in via Santa Lucia (sotto la sede della Regione Campania), alcuni esponenti dei Comitati hanno incontrato un funzionario della Regione, il dott. Rocco, capo della segreteria tecnica del governatore Stefano Caldoro.

 Compito dei rappresentanti dei Comitati era semplicemente quello di poter consegnare nelle mani di qualche rappresentante istituzionale l’ormai famoso documento delle “linee guida per un piano alternativo dei Rifiuti”, elaborato e già protocollato da tutti gli enti locali a partire dalla prima manifestazione del 18 Dicembre scorso.

Consegnandolo, i Comitati hanno ricordato al Dott. Rocco della principale richiesta contenuta nel documento, cioè quella di un confronto pubblico con comitati e cittadini, nella forma di un consiglio monotematico sui rifiuti, richiesta rimasta finora inevasa, come ogni altra forma di confronto con i comitati.

Oltre al documento, al Dott. Rocco sono stati  consegnati anche il comunicato stampa che convocava la mobilitazione di oggi ed il documento attraverso il quale le “Donne del 29 Agosto” del Comitato di Acerra si oppongono all’utilizzo, ritenuto non a norma dalla stessa magistratura, della piazzola di sversamento utilizzata in questi giorni come sito di trasferenza per i rifiuti provenienti da Napoli.

I Comitati  hanno infine evidenziato l’immobilità della Regione (mancata costruzione di impianti di compostaggio,  nessuna misura di riduzione a monte, nessun sostegno all’avvio del porta a porta…) e la strumentalità della vicenda decreto rifiuti bloccato dal governo nazionale, in considerazione del fatto che nonostante la sentenza del Tar erano e sono possibili accordi con Regioni consenzienti.

 Il Dott. Rocco ha aquisito i documenti assicurando che li avrebbe girati all’assessore competente, poi, con fretta di concludere l’incontro, ha semplicemente affermato che la Regione è impegnata nell’approvazione del piano e che nell’iter sono già previsti gli incontri con le parti sociali.

Sulla questione del consiglio monotematico sui rifiuti richiesto dai comitati, il funzionario ha ribattuto che, “per stile”, il Presidente non entra nel merito della convocazione di un consiglio monotematico, poichè  tale compito spetta al Presidente del Consiglio Regionale ed ai capogruppo delle diverse forze politiche, a cui, a suo avviso, andrebbe inoltrata la richiesta.

Quanto alla questione del decreto rifiuti, Rocco ha in sostanza affermato che il motivo per cui non si è ricorso agli  accordi con le singole Regioni starebbe nei tempi più lunghi che il perfezionamento di tali accordi  richiederebbe.

E purtroppo a nulla è valso fargli notare che di tempo ne è stato già perso molto e che  la richiesta del consiglio monotematico inoltrata al Presidente Caldoro, al di là delle procedure, è di ordine politico e che quindi su questo piano i Comitati chiedono una risposta.

In sintesi, ma questa non è una novità, la Regione va per la sua strada e di alternative e confronti non ne vuol sentir parlare.

L’incontro si è così concluso, ma i rappresentanti dei Comitati hanno assicurato che continueranno ad opporsi all’apertura di discariche ed inceneritori e a battersi per un piano alternativo dei rifiuti.

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I “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” organizzano un presidio sotto la sede della Regione Campania

29 Giu

Il nostro Francesco Zanfardino, che ha partecipato all’odierna riunione della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alterantivo dei rifiuti” ci invia questo breve comunicato stampa con il quale si annuncia l’organizzazione dell’annuciato presidio sotto la sede della Regione Campania in Via Santa Lucia a Napoli, che si terrà domani 30 giugno 2011 a partire dalle ore 10,30.

Domani, Giovedì 30 Giugno 2011, alle ore 10.30, il presidio alla sede della Regione in Via S.Lucia per affermare che i Cittadini Campani sono stanchi di vivere con i rifiuti in strada e rivendicano soluzioni alternative agli inceneritori ed alle discariche. Per denunciare le istituzioni, Regione in primis, che non hanno fatto niente per ridurre i rifiuti a monte e che con i loro piani continuano a boicottare la raccolta differenziata porta a porta finalizzata al recupero/riciclo dei materiali per difendere gli interessi delle grandi lobbies e delle ecomafie.

Nel giorno in cui in governo si discute il decreto rifiuti su Napoli vogliamo anche denunciare che la Regione non ha bisogno di alcun decreto per portare i rifiuti fuori Regione o anche all’estero, ma solo di volontà politica, come del resto ha fatto in questi anni. MA soprattutto non vogliamo che si decreti una nuova emergenza e l’apertura di nuove discariche.

Facciamo appello a tutti i comitati, alle comunità, a tutti coloro che si battono per un piano alternativo, virtuoso ed ecocompatibile di gestione dei rifiuti ad essere presenti per continuare unitamente la battaglia in difesa della salute e dell’ambiente a partire dall’attivazione immediata della differenziata porta a porta a Napoli e nell’intera Regione.

 PROGETTO CITTADINI CAMPANI per un piano alternativo dei rifiuti

Comunicato stampa dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”: Siamo noi che non ci stiamo

29 Giu

Ad un anno e 3 mesi dal suo insediamento, il governatore Caldoro trova conveniente approfittare della voce grossa della Lega Nord per vestire i panni della vittima e nascondere la propria inefficienza.

Siamo noi Cittadini Campani che non ci stiamo a sentire scuse inaccettabili per giustificare inadempienze e ipocrisie:

• Nulla è stato fatto per uscire dall’emergenza avviando soluzioni come la raccolta differenziata ed ottenere in questo modo l’approvazione dell’Unione Europea insieme ai fondi attualmente bloccati. Milioni di € sacrificati per puntare ancora sulla scellerata politica di discariche ed inceneritori, giustamente osteggiata dalle popolazioni in lotta. Una scelta contraria alle direttive comunitarie, che impongono di investire prioritariamente nel riciclo della materia, e che costerà al’Italia sanzioni salatissime.

 • Nulla è stato fatto per incentivare le buone pratiche di riduzione a monte dei rifiuti, per introdurre premialità e disincentivi indispensabili alla diminuzione complessiva del flusso giornaliero dei rifiuti in Campania.

 • Nulla è stato fatto per avviare la costruzione di impianti di compostaggio per la separazione del rifiuto umido dal secco e per l’abbattimento degli ingenti costi di trasporto della frazione umida fuori regione.

 • Nulla è stato fatto per favorire la realizzazione di impianti per il trattamento meccanico manuale del rifiuto indifferenziato che garantisce il riciclo di materiali ulteriormente recuperabili.

 Le discutibili incomprensioni tra governo e regione non giustificano l’inoperosità del governatore trincerato, intanto, dietro risultati di cui farebbe meglio a non andare fiero.

Siamo, piuttosto, noi Cittadini di questa regione che non ci stiamo a tollerare ulteriori menzogne:

 • Sua è la responsabilità per la gravissima proroga all’ordinanza regionale che acconsente lo sversamento in Campania dei rifiuti industriali provenienti da tutta Italia. Una decisione scellerata che favorisce enormi interessi malavitosi generando un traffico di rifiuti speciali incontrollato e che favorisce il tragico avvelenamento delle nostre terre.

 • Sua è la responsabilità per il bando dell’inceneritore di Napoli Est, una risposta del tutto inadeguata all’emergenza rifiuti perchè di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania, richiederebbe l’impossibile attesa di 4 anni, l’incredibile importo di circa 500 milioni di € e che, per il suo carico inquinante, colpirebbe senza remore un territorio già devastato. Un inceneritore che di fatto boicotterebbe ancora una volta l’estensione della raccolta differenziata e del recupero di materia rivendicato dai cittadini di Napoli e della Campania,

Di fronte a risultati così mediocri, i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti – oltre a rifiutare qualsiasi provvedimento che, aprendo o ampliando nuove o vecchie discariche, reintroduca l’emergenza – sono a ricordare al governatore che non è necessario attendere alcun decreto ministeriale per esercitare un potere che è già nelle sue competenze e che gli da la facoltà di esportare i nostri rifiuti verso qualsiasi regione Italiana o nazione estera consenziente.

 Soluzione che, a questo punto, caldeggiamo nella speranza che:

• sia rispettato il principio che i nostri rifiuti non siano causa di inquinamento di altri territori.

 • i nostri rifiuti trovino, almeno nei luoghi di destinazione, quel recupero dei materiali volutamente osteggiato in Campania.

 • il periodo di tempo di questo aiuto esterno sia sfruttato, una volta per tutte, per la realizzazione di impianti di compostaggio e TMM necessari al superamento di questa eterna emergenza.

Al governatore Caldoro suggeriamo, infine, di “starci” mettendo il resto del proprio mandato finalmente al servizio dei suoi Cittadini e prendendo le dovute distanze dai ricatti della politica e da vistosi interessi di parte della lobby inceneritorista e delle ecomafie che in questi anni, la classe politica in maniera trasversale ha consapevolmente avallato

PROGETTOCITTADINICAMPANI per  un  piano  alternativo  dei  rifiuti

“Adotta un quartiere”: la proposta del nostro Comitato per Napoli

27 Giu

Il Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli si fa promotore di una proposta concreta per contribuire in prima persona alla partenza della raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio di Napoli. Sulla scorta del grande successo riscontrato ad Afragola nel Parco La nuova casa, proponiamo di far ‘adottare’ a ciascun Comitato un quartiere della città di Napoli, dove adottare il modello e l’approccio di comunicazione, sostegno e controllo attuato con successo ad Afragola. Ecco nel dettaglio il nostro progetto.

PROGETTO ‘ADOTTA UN QUARTIERE’

Modello di partecipazione pubblica per la diffusione della raccolta differenziata nel Comune di Napoli

Premessa

Il progetto di seguito dettagliato ha lo scopo di fornire all’Amministrazione Comunale di Napoli una proposta concreta di partecipazione attiva dei Comitati e Associazioni di cittadini allo scopo di contribuire in maniera diretta al processo in atto di avvio e diffusione sull’intero territorio comunale della raccolta differenziata dei rifiuti. Tale proposta trova ispirazione dalla rinvigorita esigenza di partecipazione e di proposizione dal basso con i cittadini che con questa Amministrazione hanno iniziato da pochissimo tempo un percorso di democrazia partecipata tutta ancora da costruire. Questa iniziativa può costituire un passo decisivo verso l’operatività di una fattiva collaborazione tesa ad un obiettivo comune: il raggiungimento in tempi brevi di elevate percentuali di raccolta differenziata (70% in sei mesi). Tale obiettivo è decisamente sfidante ma non sembra irraggiungibile se le sinergie di intenti e risorse possono integrarsi pienamente sotto la regia attenta dell’Assessorato all’ambiente e l’integrazione operativa tra Asìa e Comitati/Associazioni. La partecipazione a titolo assolutamente gratuito di volontariato dei Comitati e Associazioni che vorranno aderire costituisce un segnale significativo e dirompente della svolta decisiva in termini di partecipazione dal basso che può determinare una volta e per tutte il reale cambiamento di rotta nel problema della gestione rifiuti a Napoli. Oggi i cittadini volontari che partecipano attivamente a Comitati e Associazioni, costituitesi sull’onda dell’indignazione determinata dalla crisi ventennale di rifiuti, costituiscono una risorsa che il Comune non può assolutamente trascurare. Si tratta di donne e uomini che, oltre ad un livello elevato di consapevolezza dell’enormità del problema, hanno acquisito una competenza sul problema rifiuti prossima a quella di tecnici esperti dell’ambiente. Il mettersi gratuitamente a disposizione per il raggiungimento di un obiettivo importante come questo è un segnale inequivocabile di quanto la popolazione abbia a cuore la risoluzione di questo problema e quanto reputi determinante il riappropriarsi di una dignità che parte dalla necessità di considerarsi un paese civile e che aspira ad essere ai livelli delle grandi città europee.

Articolazione tecnica del Progetto

Definizione della lista dei partecipanti e dei Quartieri di progetto

L’assessorato all’ambiente elaborerà una prima lista di Comitati e Associazioni (da qui denominati ‘gruppi di volontari’) che si mostreranno disponibili alla partecipazione al progetto. Per ciascun gruppo dovranno essere comunicati il numero di aderenti al gruppo e le generalità di tutti i partecipanti e dovranno essere comunicati all’assessorato eventuali variazioni nella composizione del gruppo anche in corso di progetto. Ogni gruppo comunicherà un proprio referente che sarà l’interfaccia diretta con lo staff dell’Assessorato all’ambiente.

Di concerto con l’Asìa e le municipalità, l’Assessorato determinerà una mappa di quartieri in cui suddividere le varie municipalità dalla città. Questa attività è importante in quanto andranno definiti con chiarezza le strade e i civici rientranti in ciascun quartiere. Sarà necessario individuare quartieri di diverse dimensioni per dare la possibilità di partecipazione a gruppi con numero variabile di aderenti in modo da rendere sostenibile l’impegno anche per piccoli gruppi di volontari. Ad ogni gruppo sarà assegnato almeno un referente Asìa che seguirà l’intero progetto con quel gruppo. Il referente del gruppo di volontari e il referente Asìa svolgeranno riunioni periodiche con lo staff dell’assessorato e il consiglio di amministrazione di Asìa. Continua a leggere

Il report completo dell’incontro del 23 giugno con il vicesindaco Tommaso Sodano – tutti gli interventi dei rappresentanti dei Comitati

25 Giu

Report dell’incontro tenutosi a Palazzo San Giacomo il 23 giugno 2011 tra l’Assessore all’Ambiente Tommaso Sodano e i comitati, le associazioni e i cittadini sulla questione rifiuti.

L’assessore Tommaso Sodano apre l’incontro accogliendo con piacere la grande partecipazione e invitando tutti a trovare, anche con l’aiuto dell’assessore Lucarelli, che ha la specifica delega alla democrazia partecipativa, forme per una migliore organizzazione e partecipazione dei cittadini alle decisioni e alle scelte dell’amministrazione. Attualmente stiamo lavorando con una mailing list – dice l’assessore – con cui possiamo scambiarci continuamente gli aggiornamenti e coloro che vogliono ricevere notizie sui prossimi appuntamenti e dare il loro contributo possono iscriversi inviando una mail all’indirizzo dell’assessorato (assessorato.ambiente@comune.napoli.it)

La città è sotto ricatto – prosegue l’assessore – perchè sull’emergenza sono state costruite sacche di clientelismo politico che non si vogliono distruggere ed e’ evidente che è in atto un’azione di sabotaggio dell’attività dell’amministrazione.

Nella giornata di ieri si è riusciti a ridurre la giacenza dei rifiuti di circa 150-200 tonnellate, ma ci sono ancora nelle strade 2350 tonnellate di rifiuti.

Il piano giornaliero dei flussi, concordato con Regione e Provincia, prevedeva un impegno a ritirare 400 tonnellate al giorno di rifiuti, oltre alla produzione giornaliera. Il che, per ora, non è stato possibile rispettare per i problemi connessi al conferimento e al meccanismo dei flussi.

Pertanto, oggi è stata emessa un’ ordinanza per far fronte al rischio igienico sanitario, annunciato anche dallASL.

Con la ordinanza citata dall’assessore si è disposta la raccolta dei rifiuti senza soluzione di continuità, 24 ore su 24, la rimozione immediata dei cumuli che ingombrano le strade di Napoli, disinfettanti sui cumuli anche per prevenire il cattivo odore, la riduzione degli imaballaggi, il divieto di utilzzo di materiali plastici per gli esercizi commerciali, il divieto di lasciare cartoni in strada da parte dei commercianti.

Il rischio sanitario è concreto – prosegue Sodano – ed è aumentato dai roghi dolosi appiccati quotidianamente che rappresentano una ulteriore difficoltà per lo smaltimento, perchè i rifiuti bruciati vanno portati in discariche autorizzate di secondo livello, con costo maggiore per il Comune.

La situazione dell’Asia è, inoltre, drammatica anche perchè il 70% del parco macchine è fermo in quanto non si può effettuare la manutenzione, non essendo stati pagati i debiti pregressi.

Questa Amministrazione ha già messo in campo i primi atti: una delibera per estendere la raccolta differenziata porta a porta, raddoppiando la popolazione attualmente interessata, con provvedimenti diretti a favorire la raccolta differenziata in tutta la città e a realizzare l’impiantistica di supporto; una ordinanza assunta oggi per far fronte al rischio igienico sanitario.

E’ stato già attivato un primo sito di trasferenza in città presso il deposito di Asia e altri saranno realizzati per agevolare la raccolta differenziata spinta. I siti di trasferenza sono necessari e funzionali per una moderna organizzazione del ciclo dei rifiuti, sia per ridurre i costi, sia perchè rappresentano un piccolo polmone in momenti di criticità, determinata peraltro da scelte altrui.

Prossimamente sarà aperto un primo impianto di compostaggio, un secondo è stato autorizzato e deve essere realizzato, e siamo in trattativa per entrare in possesso di un impianto di compostaggio già realizzato, ma non ancora inaugurato, e con Asia si sta cercando di formalizzare l’acquisto, compatibilmente con le risorse di Asia. Continua a leggere

I Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti incontrano Tommaso Sodano

24 Giu

Giovedì 23 Giugno 2011, i rappresentanti della rete dei Comitati dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti” (a cui il nostro Comitato aderisce e di cui è parte attiva) hanno incontrato, a Palazzo San Giacomo, il nuovo assessore all’ambiente del Comune di Napoli Tommaso Sodano.

L’assessore ha raccontato brevemente gli incidenti di percorso per la risoluzione dell’ EMERGENZA rifiuti che sta attanagliando la città in questi ultimi giorni, sottolineando che:

  • Ogni municipalità aprirà la sua isola ecologica in tempi brevi.
  • Sarà disponibile, da subito, una prima isola ecologica mobile.
  • Altri siti 3 di trasferenza sono stati individuati nel comune di Napoli piuttosto che altrove perché non è sua intenzione fomentare guerre tra territori.
  • A suo parere, i siti di trasferenza come un luogo operativo necessario ad accelerare il lavoro e non altro.
  • Bisogna ricordare che per i cittadini restano appena 60 giorni di tempo per produrre un’opposizione legale al disastroso Piano Rifiuti della Regione.
  • Il Comune è  in contatto diretto con la Comunità Europea per ottenere uno stralcio dei fondi destinati al Piano dei Rifiuti della Regione ancora bloccato, con l’obiettivo di farsi assegnare, presentando un Piano dei Rifiuti Comunale adeguato, la quota spettante alla città di Napoli.

Sodano ha poi risposto alle tante domande che gli sono state poste dai rappresentanti dei Comitati. Una tra le più interessanti, è stata, ad esempio, l’esplicita richiesta che, con una nuova delibera, si superi definitivamente il ciclo integrato dei rifiuti a favore del ciclo VIRTUOSO: richiesta a cui l’assessore ha risposto affermando che questa è già la sua intenzione. In un altro intervento, i Comitati hanno invece posto l’accento sull’umido e sull’importanza dei sistemi di compostaggio, soprattutto quelli domestici, condominiali ed aziendali: a questo proposito, l’assessore ha assicurato che la questione compostaggio sarà il tema di un apposito seminario. Tanti sono stati anche i suggerimenti proposti dai Comitati, come quello di puntare subito ad un rifiuto differenziato stoccabile separato dall’umido.

Ad un certo punto, però, a causa di pressanti impegni istituzionali, l’assessore ha dovuto abbandonare l’incontro, invitando comunque i presenti a continuare la discussione con il suo staff ed evidenziando così, la natura squisitamente “tecnica” dell’incontro. Per questo motivo, i Comitati hanno deciso di fare richiesta formale per un futuro incontro incentrato unicamente sulle SCELTE POLITICHE che il tema rifiuti comporta.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti dei “Cittadini Campani per un piano alternativo dei rifiuti”, raccogliendo l’invito di coloro che chiedevano il necessario ritorno alla mobilitazione, hanno pensato che è arrivato il momento di riprendere operatività e lanciare, per la settimana prossima, un PRESIDIO di protesta sotto la Regione, fulcro di scelte deliranti ed in totale antitesi con il Piano Alternativo dei Rifiuti. Un presidio che riporti l’attenzione sull’immediata necessità di impianti di COMPOSTAGGIO e di trattamento meccanico manuale, che ribadisca il no ad un piano dei rifiuti incentrato su discariche ed inceneritori e che sottolinei ancora una volta l’esigenza di  una separazione netta delle questioni riguardanti i rifiuti speciali ed industriali da quelle riguardanti i rifiuti urbani, ricordando, inoltre, che senza l’impiantistica “virtuosa” non vi sarà mai fine all’emergenza rifiuti in questa regione ed ogni territorio resterà una vittima potenziale di avvelenamento e di abuso. E per il quale, la data più probabile è quella di MERCOLEDI’ 29 GIUGNO, in modo da evitare sovrapposizioni con la manifestazione – prevista per martedì 28 giugno a Roma  – che i Comitati stanno organizzando per rappresentare la crisi dei rifiuti in tutta la sua gravità, per denunciare le posizioni opportuniste della Lega ed il complice silenzio del governo centrale.

Prosegue a 360° l’impegno del nostro comitato

23 Giu

Come molti certamente sapranno, negli ultimi giorni ci tiene col fiato sospeso la vicenda rifiuti a Napoli. Il nostro Comitato  si è opposto con forza ad una decisione scellerata di scegliere ancora territori (Acerra e Caivano) devastati da anni di massacro ambientale per dei siti di trasferenza (ahinoi, permanenza come sempre).

Allo stesso tempo sosteniamo De Magistris e Sodano per far sì che, pur nell’emergenza assoluta, si trovino soluzioni sostenibili per uscire da questa allarmante crisi. Riteniamo che De Magistris sia sulla strada giusta, nonostante i boicottaggi continui del governo nazionale, dei potentati politici e affaristici/inceneritoristi, della malavita.

Noi siamo accanto a De Magistris per denunciare, condannare e far sì che la gente sappia come le cose stanno realmente andando, e non come continua a trattarle l’informazione di regime (TG1, TG2 e vari).

Oggi, il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ha partecipato al secondo incontro a Palazzo San Giacomo con l’assessore Sodano, allo scopo di iniziare a tracciare una strada che porti finalmente Napoli fuori dal tunnel. La strada è lunga ma noi non demordiamo. Non solo i Comitati di Napoli, ma anche noi dei Comuni della provincia a Nord, Terzigno, Giugliano, Nola ecc. stanno partecipando a questo percorso, in quanto tutti siamo consapevoli che il problema rifiuti sia di tutti, di Napoli e della provincia, e che tutti dobbiamo contribuire.

Il percorso della democrazia partecipata lo stiamo quindi vivendo in prima persona sulla nostra pelle ed è già una reale svolta rispetto al passato. È chiaro che si tratta di uno strumento da limare, da affinare, per farne un percorso di partecipazione veramente operativo che ci dia la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica dei nostri territori.

E’ per questo che come Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli ci faremo presto portatori verso Sodano di una proposta concreta per contribuire in prima persona alla partenza della raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio di Napoli. Proporremo, sulla scorta del grande successo riscontrato ad Afragola nel Parco La nuova casa, di far ‘adottare’ a ciascun comitato un quartiere della città di Napoli dove adotteremo il modello e l’approccio di comunicazione, sostegno e controllo che abbiamo attuato con successo ad Afragola.

Contribuiremo così al rilancio di Napoli, poi passeremo ad Afragola appena (speriamo presto) avremo una amministrazione disposta a dialogare e collaborare sul modello di quella De Magistris.

Sono sicuro che anche per Afragola il riscatto sia vicino, il dopo-Nespoli sarà una reale svolta.

A quel punto Napoli, Afragola e man mano, a macchia d’olio, il ciclo virtuoso dei rifiuti che ormai tutti abbiamo chiaro in testa consentirà alla Campania, una volta e per tutte, non solo di lasciarsi alle spalle per sempre la crisi rifiuti ma di essere il fiore all’occhiello e l’esempio per l’Italia e l’Europa.

Ne siamo certi e dobbiamo contribuire affinché questo avvenga.

Il Comitato aderisce alla protesta di Acerra

18 Giu

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce alla manifestazione indetta dal Comitato delle “Donne del 29 agosto” di Acerra, per protestare contro la scelta dell’amministrazione provinciale di aprire ad Acerra e Caivano tre nuovi siti di trasferenza che dovrebbero accogliere i rifiuti provenienti da Napoli e provincia. L’appuntamento è per domani mattina, 19 giugno  alle 11.00 in Piazza Duomo ad Acerra.

La protesta è motivata innanzitutto dalla constatazione che purtroppo, nell’ambito della gestione dei rifiuti, le cose continuano a farsi senza la benché minima cognizione di causa e senza rispetto per i territori già martoriati.

La scelta di Cesaro di destinare ad Acerra e a Caivano (zona Pascarola) i tre siti di trasferenza è bizzarra e scellerata. Bizzarra perché già in passato il sindaco (dimissionario) di Acerra Tommaso Esposito aveva indicato quei siti come non idonei. Scellerata perché queste sono aree già devastate dalla presenza dell’inceneritore (Acerra) e dello STIR (Caivano), oltre che da numerose discariche abusive di rifiuti tossici e non (entrambe).

Un disegno senza logica che punta a spostare rifiuti da un sito all’altro senza nemmeno dire quanto tempo quei rifiuti rimarranno lì. Quindi non ci fidiamo.

CI OPPONIAMO NETTAMENTE A QUESTE SCELTE INSENSATE E PERICOLOSE PER I NOSTRI TERRITORI. COME AL SOLITO NON C’E’ UNA LOGICA IN TUTTO QUESTO.

L’UNICA LOGICA È CHE ERA SEMPLICE INTERVENIRE SU UN COMUNE CHE IN QUESTO MOMENTO NON HA UN SINDACO E UNA GUIDA POLITICA. MOLTO SEMPLICE.

VI ASPETTIAMO DOMANI ALLE 11 IN PIAZZA DUOMO AD ACERRA!!!

Gli spot del Comitato di Afragola per i 4 sì ai referendum del 12 e 13 giugno

11 Giu

Ecco gli spot che abbiamo realizzato insieme al Comitato per i 4 sì ai referendum di Afragola (di cui il nostro Circolo è tra i promotori) in occasione di “100 strade per giocare”, la manifestazione che il Circolo Legambiente “Aframbiente” ha realizzato in via Sportiglione il 29 maggio 2011. Nei video che pubblichiamo di seguito abbiamo intervistato alcuni cittadini che invitano a votare sì contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro il legittimo impedimento.

 P. S. I video sono inseriti in playlist, dunque basta semplicemente far partire il primo per vedere poi di seguito tutti gli altri (in totale sono 7).

Ed ecco inoltre il video di “La terra del quorum”, parodia della celebre canzone “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese, che il Comitato ha realizzato per invogliare, in modo scherzoso, a votare i 4 sì ai referendum.