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Se questa è demagogia…

20 Mar

Alcuni chiarimenti del Comitato NO Discariche dei Comuni a Nord di Napoli

In risposta all’articolo di domenica 13 marzo, comparso su ‘Nuova città’ a firma di Pina Ludi.

Qui rispondiamo in riferimento all’ennesima ‘pallosa’ questione che pone l’articolista dell’articolo succitato e che riguarda la denominazione del nostro Comitato. Preferiremmo francamente che si parlasse di sostanza e non di forma (come il nome di un comitato), ma questa gente non ha né la voglia né l’interesse a parlare di sostanza.

La sostanza sarebbe che abbiamo chiesto un tavolo tecnico all’Amministrazione di Afragola (così come fatto ad Acerra, dove l’Amministrazione ha accettato il confronto) perché vorremmo porre le seguenti questioni nell’interesse di tutti i cittadini: vorremmo esprimere le nostre idee circa le possibilità di migliorare l’attuale raccolta differenziata e quella dell’umido che ci si appresta a fare (ad esempio l’adozione di sacchetti per l’umido di qualità, mater-bi, e non quelli di scarsa qualità, ECM, che sta utilizzando in questa fase di avvio); vorremmo presentare le nostre idee di come vogliamo vengano realizzate le isole ecologiche sul nostro territorio; vorremmo parlare delle campane del vetro che mancano, degli olii esausti che non sappiamo dove smaltire perché non vogliamo più buttarli nel lavandino di casa; vorremmo parlare di dove dobbiamo smaltire le pile scariche; vorremmo parlare di un modo innovativo di determinare la contribuzione fiscale sui rifiuti; vorremmo parlare delle discariche della Scafatella e vicino all’Ikea che vanno bonificate; vorremmo parlare dei roghi tossici in zona Ipercoop che dovremmo fermare; vorremmo parlare del sito di compostaggio; vorremmo parlare di soluzioni innovative per lo smaltimento del secco indifferenziato; vorremmo parlare delle iniziative che possiamo mettere in campo per vietare ai commercianti l’utilizzo dei sacchetti di plastica; vorremmo parlare delle iniziative da mettere in campo con le associazioni di categoria per favorire la vendita dello sfuso, l’abbandono di imballaggi inquinanti, l’abbandono dei prodotti usa e getta, di politiche del riuso, di rifiuti zero.

Vorremmo parlare di tutte queste cose e invece si parla solo di pregiudizi riguardo ad inesistenti condizionamenti politici di sorta e, cosa più assurda, si parla del nome di un comitato.

Per essere chiari anche su questo punto una volta e per tutte, e per l’ultima volta. Non abbiamo richiesto il tavolo tecnico per parlare della discarica ad Afragola, abbiamo preso atto delle rassicurazioni del sindaco e come si sarà capito a quel tavolo tecnico vogliamo parlare di altro. La missione del nostro Comitato è quella di stimolare le Istituzioni affinché mettano in campo tutte le iniziative possibili per attivare un ciclo virtuoso dei rifiuti in modo che non servano più le discariche. Ebbene sì, ci chiamiamo ‘Comitato antidiscariche’ e siamo fieri di gridare a gran voce a Quarto, a Terzigno, a Nola e ovunque ce ne sia bisogno che siamo contro il sistema delle discariche. Non c’è dunque ragione di cambiare il nome al nostro Comitato. Non raccogliamo firme contro la discarica ad Afragola, bensì adesioni al Comitato di persone che ne condividano i principi e gli obiettivi. Partecipiamo alle reti di comitati campani e ci incontriamo periodicamente per monitorare i progressi che ciascun comitato ottiene sui territori di competenza, noi rispondiamo per i Comuni a Nord di Napoli.

Parliamo di sostanza caro articolista, parliamo di sostanza. Come quella che stiamo garantendo nel Parco ‘La nuova casa’ dove collaboriamo, su richiesta della Protezione civile comunale, ad avviare una efficiente raccolta differenziata. Dove abbiamo organizzato incontri, convegni interattivi fatti di musica/video/dibattito sul problema rifiuti e l’importanza di fare una corretta raccolta differenziata. Dove stiamo incontrando la gente, ci stiamo parlando, ci stiamo confrontando. Dove stiamo organizzando laboratori per educare i bambini del parco alla differenziata. Dove con l’Università di Napoli stiamo conducendo una ricerca-azione con la somministrazione di questionari per individuare la percezione circa il problema rifiuti e la differenziata prima che partissero queste iniziative e dove lo ripeteremo tra qualche mese per monitorare i progressi raggiunti in termini di cambiamento di cultura. Dove quindi stiamo facendo le cose serie perché ci teniamo più di tutti affinché la raccolta differenziata nella nostra città funzioni davvero. Noi preferiamo dimostrare con i fatti il nostro impegno nel perseguire la nostra missione.

Ma adesso è arrivato il momento di sederci a quel tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale, se l’amministrazione ci tiene al confronto con i cittadini.

N.B. Questo articolo è stato inviato a tutti i giornali locali a distribuzione gratuita.

Il Direttivo del Comitato antidiscariche

Comuni a Nord di Napoli

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