Archivio | febbraio, 2011

Stand in Piazza Belvedere

27 Feb

Dopo il successo della scorsa settimana, il Comitato e Legambiente Afragola hanno rinnovato l’iniziativa di sensibilizzazione alla differenziata e ad un ciclo virtuoso dei rifiuti, organizzando un secondo stand, stavolta nella piazza centrale di Afragola: è cambiato il tipo di materiale da avviare al riciclaggio ed al recupero – che stavolta era la plastica – ma non il successo dell’inziativa e dei gadget che i bambini ed i ragazzi delle scuole del territorio hanno ricevuto in omaggio. Anche stavolta, grazie alla preziosa collaborazione della Protezione Civile VER Centro Beta di Afragola e di una ditta spcializzata nel settore, decine di sacchetti pieni di plastica sono stati sottratti ad inceneritori e discariche.  Proprio in occasione di questo stand, al nostro Comitato  è arrivata, da parte della Protezione Civile Comunale di Afragola, una proposta di collaborazione nella realizzazione della campagna informativa e di distribuzione dei sacchetti che precederà l’avvio (annunciato in occasione della conferenza stampa tenutasi presso la sede del Comune di Afragola venerdì 25 febbraio e della quale abbiamo parlato in un post precedente), in via sperimentale, della raccolta differenziata dell’umido in alcuni condomini del territorio comunale. Su questo argomento, in ogni caso, forniremo maggiori dettagli nei prossimi giorni.

 

Il volantino distribuito nelle scuole di Afragola

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Il sindaco “distratto”

25 Feb

Oggi, alla Conferenza stampa tenuta al Comune di Afragola per l’annuncio dell’avvio sperimentale della raccolta dell’umido, abbiamo chiesto ancora una volta al sindaco Nespoli perché si ostini a non accettare un incontro con i cittadini del Comitato antidiscariche dei Comuni a Nord di Napoli.

Il sindaco ha detto di aver ricevuto solo delle telefonate ….. abbiamo subito ribattuto che esiste una richiesta ufficiale di tavolo tecnico (anzi due) protocollata al Comune …

… a questo punto ha detto che il Comitato non ha senso in quanto non ci sarà nessuna discarica ad Afragola …  abbiamo subito ribattuto che il Comitato è in contrapposizione a qualsiasi discarica, ovunque e non solo ad Afragola, che non c’è bisogno delle discariche (cosa che aveva detto anche lui pochi minuti prima) se si attiva un ciclo virtuoso dei rifiuti …

.. ancora qui nessuna risposta dal sindaco che dopo poche battute si alza e pone termine alla conferenza …

Sicuramente il suo atteggiamento prefigura almeno tre elementi certi:

1) Il sindaco Nespoli agisce per preconcetti e pregiudizi ed è convinto che il Comitato persegua inesistenti intenti di propaganda elettorale;

2) Il sindaco è distratto da altre cose e non vede come il Comitato sta operando per perseguire i propri obiettivi nell’intera provincia a Nord di Napoli (vedi il tavolo tecnico ottenuto ad Acerra) per esercitare un’azione propulsiva, propositiva, di stimolo, di controllo per l’avvio di un ciclo virtuoso dei rifiuti nei Comuni a Nord di Napoli;

3) Il sindaco Nespoli non ha mai neppure letto le due richieste ufficiali di tavolo tecnico inviate, in cui tutto ciò viene illustrato con chiarezza e non lascia adito a dubbi.

Ci auguriamo che quanto prima il sindaco cominci a prestare maggiore attenzione ai cittadini della propria città.

Conferenza stampa lampo al Comune di Afragola

25 Feb

Conferenza stampa lampo stamattina al Comune di Afragola per annunciare l’avvio, in via sperimentale, ad Afragola della raccolta dell’umido. Come Comitato eravamo presenti per apprendere, interessati, le modalità di avvio di tale iniziativa. Presenti il sindaco e alcuni assessori (mancava proprio quello all’ambiente Zanfardino), presente il dirigente all’ambiente De Luca e alcuni esponenti della ditta Igiene Urbana. Poche veloci battute del sindaco Nespoli per illustrare il piano: a metà marzo saranno distribuiti in alcuni condomini della città i sacchetti e il materiale informativo. Tale iniziativa di comunicazione sarà probabilmente svolta da volontari della Protezione civile. Si prevede di coprire con questo primo esperimento almeno 10.000 famiglie quindi circa la metà della popolazione afragolese. Le ditte incaricate dello smaltimento dell’umido sono la Tortora Guido srl e De.fiam srl, che sicuramente saranno costrette a smaltire fuori Campania in quanto nella nostra regione non esistono siti di compostaggio funzionanti. A proposito proprio del sito di compostaggio abbiamo chiesto al sindaco a che punto sia la situazione per la realizzazione del sito di Afragola. Il sindaco ha risposto che sarà inserito nel piano regionale dei rifiuti che deve essere approvato dalla Comunità europea, i tempi non dovrebbero essere brevi. Ci chiediamo quindi: non c’erano già i 20 milioni per la realizzazione di un grande sito di compostaggio? Adesso si riparla di piano, approvazioni e tempi lunghi?

Il sindaco ci ha tenuto a sottolineare che Afragola è uno dei pochi Comuni a non aver aumentato la Tarsu. Ci siamo poi soffermati sui sacchetti per l’umido: il sindaco ha detto che saranno sacchetti di mater-bi, li abbiamo visti ed abbiamo fatto rilevare che invece sono in ECM cioè un materiale scarsamente biodegradabile che ha subito parecchie critiche ed una dura denuncia di Legambiente proprio per la scarsa efficienza nella biodegradabilità e l’adattabilità al compostaggio in quanto crea un compost di pessima qualità. Abbiamo fatto rilevare la cosa anche al dirigente De Luca che ha detto che si attiverà in merito per avere tutte le garanzie possibili dalle ditte di smaltimento.

Abbiamo chiesto al sindaco perché si ostini a non incontrare il Comitato di cittadini …ma su questo vi scrivo una nota a parte … ah, abbiamo anche il video (vedi il post sopra).

Stand in Viale S. Antonio

20 Feb

Un momento dello stand: i sacchetti che si vedono sulla destra sono una parte della carta mandata al riciclaggio

Nella mattinata  di Domenica 2o febbraio, il Comitato No Discariche dei Comuni a Nord di Napoli, in collaborazione con il Circolo Legambiente “Aframbiente” di Afragola ha organizzato uno stand informativo in Viale S. Antonio (incrocio con Viale Cristo Re) ad Afragola. Due gli obiettivi principali dell’iniziativa: raccogliere nuove adesioni del Comitato e sensibilizzare i cittadini sull’importanza e l’utilità della raccolta differenziata e di un corretto ciclo dei rifiuti. Sensibilizzare, sì, ma in che modo? Beh, abbiamo pensato  di farlo attraverso un esempio pratico. I volontari di Legambiente e del Comitato hanno chiesto, attraverso un volantino appositamente realizzato, a tutti gli alunni delle scuole elementari e medie del territorio di Afragola di portare presso lo stand una busta contenente carta e/o cartone da inviare al riciclaggio: per tutti coloro che avessero risposto all’invito, ci sarebbe stato un gadget in regalo. Ebbene, la partecipazione è stata straordinaria: in poco più di tre ore sono arrivate decine e decine di sacchetti contenenti carta che, grazie alla collaborazione della Protezione Civile VER Centro Beta di Afragola e di una ditta del territorio specializzata nel settore, è stata inviata al riciclo ed al conseguente riutilizzo.  Numerose sono state anche le nuove adesioni raccolte dal Comitato:  e fa particolarmente piacere il grande interesse mostrato da tanti cittadini, afragolesi e non, che nel corso della mattinata si sono avvicinati allo stand per chiedere informazioni sulle tematiche e sugli obiettivi al centro dell’attività del Comitato, o anche solo per semplice curiosità.  Ma l’attività di sensibilizzazione e di informazione non si ferma qui: nelle prossime settimane, sempre in collaborazione con Legambiente Afragola, sono  già in programma altre iniziative di questo genere sul territorio di Afragola, in attesa di allargare l’attività anche agli altri Comuni dell’area Nord di Napoli.

Al termine della giornata, la web-tv NaNo Tv di Maurizio Cerbone ha realizzato un’intervista al presidente del Comitato, Lucio Iavarone, che potete vedere in questo video.

“Il manifesto” parla della Rete Commons ed anche del nostro Comitato

20 Feb

Riportiamo un articolo apparso nell’edizione di domenica 20 febbraio del “Manifesto” e riguardante le attività delle rete “Commons”, alla quale aderisce anche il nostro Comitato. All’interno dell’articolo sono riportate anche le dichiarazioni di alcuni dei nostri esponenti.

COMMONS, UNA RETE PER I BENI COMUNI IN CAMPANIA

Movimento IN COMUNE

Comitati antidiscarica, centri sociali, Comitati antidiscarica, centri sociali, movimenti per l’acqua pubblica. Nasce a Napoli una rete civica per coordinare le vertenze territoriali. Con la solidarietà dei No Tav, dei No Dal Molin e dei comitati aquilani. Così l’Italia che resiste comincia ad autorganizzarsi. In nome della difesa dei beni comuni dal mercato e dalla cattiva politica

Nella stanza a piano terra del centro sociale “Insurgencia”, a Capodimonte, sabato c’erano due stufette e panche lungo tutti i lati delle pareti. I posti occupati dai comitati antidiscarica di Chiaiano, Mugnano, Afragola. La riunione era parte del processo di costruzione di Commons!, la rete civica per i beni comuni (commons.altervista.org). I nodi sono le realtà territoriali cresciute nelle esperienze di lotta lungo sedici anni di emergenza rifiuti, ma anche nelle battaglie per l’acqua pubblica. Come si è costruita l’esperienza lo raccontano gli attivisti del presidio della rotonda Titanic, donne e uomini con un’età che va dai settanta ai venti anni: “Abito a meno di un chilometro dalla discarica di Chiaiano – racconta Susanna, 47 anni – e faccio parte di quella marea di singoli che per mesi nella primavera del 2008 è scesa a protestare, militarizzazione del territorio contro cittadinanza. Era come vivere sotto assedio, elicotteri, blindati, sembrava un golpe. Però non ci siamo spaventati, nonostante lacrimogeni e cariche. E’ pericoloso quando provi a spezzare con la forza il dissenso e non ci riesci, perché poi la gente prende coscienza e smette di avere paura”. Hanno vedette che monitorano costantemente la discarica di via Cupa del Cane, loro hanno scoperto per primi, giorni fa, che la tubatura del percolato era rotta, che trivelle andavano e venivano dall’invaso. Lavori per un ampliamento che farà ingrossare di tal quale il sito oltre l’annunciata chiusura, questa primavera.

In cinquanta circa formano lo zoccolo duro, quelli che – compatibilmente con famiglia, studio e lavoro – tengono viva l’organizzazione, ma quando serve parte il tam tam via telefono e facebook e allora arrivano anche gli altri, da Chiaiano, Marano e Mugnano a dare testa e gambe alla protesta.. Il 14 dicembre erano in corteo a Roma, si votava la fiducia al governo: “Mi ero portata un sacchetto di rifiuti apposta da Napoli – racconta Palma, una signora bruna con la sua borsetta di stoffa piena di caramelle che distribuisce ad ogni incontro – Quando siamo arrivati davanti la sede della Protezione civile stavano chiudendo il portone ma io ho fatto un lancio magistrale e l’ho buttato dentro”. Tra generazioni riescono a capirsi altrimenti ci sono i figli a fare da mediatori culturali. Erano in tanti anche a L’Aquila, dove sono andati a protestare due volte, “la seconda, lo scorso novembre, è stato peggio – raccontano – le bugie si erano sgonfiate e lo stato d’abbandono faceva crescere la rabbia. Tutti vittime della cricca con la sua economia di rapina, come in Campania. Per stemperare la tensione abbiamo mangiato per tutto il viaggio di ritorno”. Avevano escogitato un metodo per finanziare le attività: per due anni il commissariato straordinario ha pagato i cittadini che conferivano plastica, metalli e carta e loro hanno organizzato una raccolta capillare. Così è stato lo stesso commissariato a finanziare il loro dissenso. Protagonisti delle manifestazioni in Italia, hanno anche ricevuto comitati e solidarietà dai No Tav e No Dal Molin, tutti poi quest’inverno a Terzigno insieme alle Donne in nero, agli aquilani e ai gruppi antidiscarica laziali. La geografia dell’Italia che, mentre resiste, si organizza.

Sono loro che si impongono ai tavoli con Regione e provincia: “Il piano integrato è questo, se siete venuti a chiedere il piano virtuoso avete capito male. Qui rivoluzioni copernicane non se ne fanno” è quello che si sono sentiti dire venerdì scorso dall’assessore provinciale all’Ambiente, Giuseppe Caliendo. Una discussione tra sordi: ormai pezzi di Italia, come Capannori nel lucchese e Vedelago in Veneto, dimostrano che la strategia rifiuti zero è facilmente praticabile, ma in Campania si procede con i termovalorizzatori: il governatore Caldoro ha nominato il commissario per l’inceneritore di Napoli est, Alberto Carotenuto (preside di ingegneria all’Università Parthenope), e quello alle discariche, il viceprefetto Annunziato Vardè. Così continueremo ad avere bisogno di buchi in cui riversare tonnellate di rifiuti, a ciu poi si aggiungeranno le ceneri tossiche. Al Comune di Napoli il compito di indicare due siti di trasferenza, sul tavolo le proposte Ponticelli e Scampia, nell’area ex Centrale del latte, una zona dove da anni i comitati hanno presentato propri piani di rilancio. Per le discariche in pole position Nola ed Afragola. La prima dovrebbe accogliere l’immondizia dei comuni del comprensorio. Preoccupati gli afragolesi, alle prese con il sindaco Pdl Vincenzo Nespoli, indagato per bancarotta fraudolenta e reimpiego di denaro illecito: “Quando ci siamo presentati per chiedere spiegazioni – raccontavano sabato – ci ha detto che non ci avrebbe mai ricevuti, perché ci chiamiamo comitato no discarica. Siamo decisi a opporci e non ci scioglieremo neppure se l’invaso non si dovesse fare, vogliamo continuare a lottare per il piano virtuoso. con queste istituzioni è fondamentale vigilare”.

Adriana Pollice – “Il Manifesto” del 20 febbraio 2011

 

Primo incontro del Tavolo tecnico presso il Comune di Acerra

16 Feb

Come già avvenuto per il Comune di Afragola, il Comitato ha deciso di chiedere a tanti Comuni dell’area Nord di Napoli un tavolo tecnico permanente sulla questione rifiuti. A questo tavolo vogliamo dialogare con le Amministrazioni locali più vicine a noi cittadini per intraprendere insieme un percorso condiviso di iniziative che avvii seriamente un ciclo virtuoso dei rifiuti.La prima amministrazione a darci una risposta positiva è stata quella di Acerra e martedì 15 febbraio, presso la sede del Comune si è tenuto il primo incontro.

Per il  direttivo del Comitato eravano presenti il presidente Lucio Iavarone e Salvatore Passariello. All’incontro, hanno partecipato anche una delegazione del Comitato ‘Donne del 29 Agosto’ ed alcuni esponenti di associazioni e comitati di Casalnuovo ed Acerra che aderiscono al nostro progetto. Per l’Amministrazione era presente l’Assessore Pasquale Marangio a cui si è unito successivamente il Sindaco Tommaso Esposito. Assente giustificata la dirigente Maria Piscopo. La prima impressione è senz’altro positiva. L’Amministrazione ha accolto con favore la nostra iniziativa e la nostra disponibilità a collaborare su tutte le tematiche indicate nel documento. La prossima settimana saremo invitati a partecipare alla conferenza stampa di start up dell’azione di comunicazione e informazione per l’avvio della Raccolta differenziata a porta a porta che dovrebbe partire ufficialmente già dagli inizi di marzo su tutto il territorio del Comune. Saremo chiamati a dare il nostro sostegno per contribuire alla diffusione delle informazioni e soprattutto per stimolare l’Amministrazione ad una corretta gestione della raccolta. A breve ci reincontreremo per studiare nei particolari il progetto della Raccolta differenziata ed eventualmente proporre dei miglioramenti.  Miglioramenti che proporremo anche per quanto riguarda la gestione delle Isole ecologiche e lo smaltimento di rifiuti pericolosi. Oltre a ciò,  durante l’incontro, abbiamo posto anche alcune questioni ambientali, su cui abbiamo già avuto dei ritorni positivi in termini di azioni già in atto e da mettere in campo. Tra  tali questioni ci sono sicuramente quella delle emissioni Arpac, quella delle mancanze nella gestione dell’Inceneritore da parte della ditta che lo gestisce,  quella degli impianti di depurazione dei Regi Lagni e quella delle azioni di repressione verso i roghi tossici: anch’esse saranno oggetto di prossimi incontri.

In occasione dell’incontro, il Comitato ha presentato  un documento di Introduzione al tavolo, nel quale, oltre ad una presentazione del Comitato era contanuto il seguente testo. Continua a leggere

Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti: secondo incontro al Royal Continental

16 Feb

Si è tenuta martedì 15 febbraio, presso la sede dell’Hotel Royal Continental di Napoli, la seconda riunione del Progetto Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti. A rappresentare il nostro Comitato c’era Francesca Sacfuto che ci ha fornito un report dell’incontro, che pubblichiamo di seguito.

I punti discussi durante la riunione sono stati: la messa in atto di strategie comuni sia per quanto concerne l’aspetto giuridico, la ricerca quindi di procedimenti giudiziari da attuare, sia per quanto concerne la comunicazione e quindi la sensibilizzazione della popolazione. Altri punti all’ordine del giorno, che il comitato non è riuscito a discutere, ma a cui ha solo accennato sono: la preparazione all’incontro con la Commissione Ambiente della Provincia, la preparazione di una grande manifestazione ipotizzata per gli inizi di aprile, la legge regionale del registro tumori.

Le proposte avanzate rispetto alle azioni del comitato sulla comunicazione, sono state: istituire un presidio fisso, permanente in una piazza;  istituire un ufficio stampa univoco, che possa essere portavoce dei comitati; fare assemblee pubbliche all’aperto al fine di coinvolgere maggiormente la cittadinanza. Il comitato, nella voce di chi è più anziano nella lotta, pensa che l’interpellanza delle Istituzioni, ovvero della Provincia e dei Comuni, si sia rivelata il più delle volte fallimentare, ma che possa tuttavia assolvere ad un compito comunicativo nei confronti della cittadinanza, apportando ulteriori esempi di negligenza e assenza di volontà istituzionale nella soluzione del problema rifiuti. Ad ogni tentativo di agganciare le Istituzioni, deve quindi corrispondere una comunicazione solerte ai cittadini sugli esiti, spesso appunto retorici e inconcludenti a livello pratico, della interpellanza. Per tale ragione, più che i tavoli tecnici, sono suggeriti incontri con le amministrazioni con pubblico contraddittorio. La strategia vincente è quindi quella della mobilitazione di massa. E’ stata proprio la mobilitazione di 10.000 persone a fare in modo che Cesaro ritirasse il suo “diktat” sulla allocazione della discarica a Quarto. Il lavoro di coinvolgimento si pensa debba avvenire per micro-area, per quartiere.

Rispetto al coinvolgimento delle Istituzioni, è emersa diversità di punti di vista, dall’altro lato infatti c’era l’opinione di imprenditori che incoraggiano azioni di confronto con le Istituzioni.

Il comitato esprime quindi in definitiva una doppia azione, ad un livello macro e ad un livello micro. Nel primo livello si auspica il lavoro giuridico di un pool di legali, ma verso di esso non sono riservate molte speranze, che appaiano invece più consistenti nel livello micro di azione, appunto quello del coinvolgimento dei cittadini nelle piccole azioni quotidiane, a partire dai quartieri e quello del coinvolgimento delle categorie di professionisti, delle aziende come quelle agricole che sono danneggiate dalla contaminazione da rifiuti. Il comitato manifesta anche riserbo rispetto alla valutazione di azioni che sembrerebbero andare nella direzione del riciclo come a Benevento, poiché sono viste come inezie rispetto alla mole della crisi in atto, e perché non risolvono il problema, eliminando del tutto l’uso di discariche ed inceneritori, ma diventano semplici viatici per carriere politiche personali.

Si è infine ribadita la volontà del Co.Re.Ri e del Comitato Salute Ambiente di non eleggere portavoce, per il principio di interscambiabilità, così come la possibilità dei cittadini di aderire al comitato solo come singoli e non come associazioni, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni politiche.

Il Comitato aderisce alla Rete Commons

12 Feb

Il Comitato No discariche dei Comuni a Nord di Napoli aderisce a ‘Commons’ Rete dei Comitati per i Beni Comuni di Napoli e provincia. Commons nasce con lo scopo di riunire le realtà associative ed i comitati che lottano per le tematiche ambientali, contro il nucleare e per la pubblicizzazione dell’acqua nonchè contro discariche ed inceneritori.
La rete non vuole sostituirsi ai singoli comitati, anzi li esorta a continuare la loro azione sui territori. Commons vuole essere momento di unificazione, soggetto che si fa carico di problematiche generali e promotore di alternative a livello regionale, come  ad esempio il piano alternativo dei rifiuti, sul quale si cercheranno convergenze con la società civile, l’associazionismo, il mondo del lavoro.

All’incontro della rete tenutosi sabato 12 febbraio presso la sede del Laboratorio Insurgencia di Via Vecchia S. Rocco 18, a Napoli, per il nostro Comitato hanno partecipato Giuseppe Esposito, Enzo Amistà ed Anna Fabiano.

Seconda richiesta del tavolo tecnico al Comune di Afragola

7 Feb

Dopo il primo rifiuto, abbiamo inviato al Comune di Afragola una seconda richiesta di tavolo tecnico, circostanziando meglio i nostri obiettivi. Eccone il testo integrale:

 

 

 

COMITATO di cittadini

per il NO alle discariche

Comuni a Nord di Napoli

Al Sindaco del Comune di Afragola, dott. Sen. Vincenzo Nespoli

All’Assessore all’Ecologia e Tutela ambientale, sig. Giuseppe Zanfardino

Al Dirigente del Settore Ambiente, Arch. Giuseppe De Luca

Al Presidente della Commissione Consiliare per l’Ambiente, dott. Vincenzo Zucchini

Oggetto: Chiarimenti e nuova Richiesta tavolo tecnico permanente di confronto

Egregio sig. Sindaco,

a seguito della nostra conversazione telefonica dello scorso 31 gennaio 2011 nella quale Lei comunicava al sottoscritto l’intenzione di non accettare la nostra richiesta di tavolo tecnico permanente sulla questione rifiuti, come Comitato riteniamo necessario fornirle con la presente alcuni doverosi chiarimenti allo scopo di sgombrare il campo da eventuali equivoci.

Il nostro Comitato è denominato ‘Comitato Antidiscarica dei Comuni a Nord di Napoli’. Siamo nati da Afragola per abbracciare un territorio di azione che si estende ai Comuni a Nord di Napoli. Siamo contrari al sistema delle discariche ovunque, e non solo ad Afragola. E’ questo il motivo per cui eravamo in prima fila alla recente manifestazione dei 10.000 a Quarto e lo saremo ancora in segno di solidarietà ai cittadini di qualsiasi Comune dovesse trovarsi minacciato da una tale scellerata prospettiva.

Il nostro Comitato vanta centinaia di adesioni di cittadini di vari Comuni dell’hinterland a Nord di Napoli e stiamo chiedendo il medesimo tavolo tecnico alle Amministrazioni di Comuni limitrofi quali Acerra, Casalnuovo, Casoria, Cardito, Caivano, Frattamaggiore, Pomigliano d’Arco, etc. Questo sarà possibile grazie alla rete di Comitati e associazioni campane a cui aderiamo e tramite le quali possiamo contare su una forza coordinata di migliaia di cittadini che hanno un solo obiettivo, un ciclo virtuoso ed ecosostenibile dei rifiuti, che non si avvalga di discariche ed inceneritori ma che punti ad alcuni temi cardine quali: raccolta differenziata diffusa; piccoli siti di compostaggio; isole ecologiche fisse e mobili; passaggio dalla Tarsu alla Tia (tariffa che consenta la riduzione della contribuzione ai cittadini più virtuosi nella raccolta); soluzioni evolute per lo smaltimento della piccola frazione residua di secco indifferenziato; iniziative concrete e politiche che puntino agli imballaggi zero e ai rifiuti zero attraverso attività di comunicazione, formazione, educazione per la cultura del riuso e del riciclo; iniziative che scoraggino l’utilizzo dei sacchetti di plastica per la spesa; iniziative di bonifica del territorio.

Il nostro contributo vuole essere di supporto alle Istituzioni per mettere in atto iniziative concrete congiunte. Siamo certi che le Amministrazioni locali, con il contributo diretto dei cittadini, attraverso il nostro Comitato, possano davvero invertire la rotta ed iniziare ad intraprendere una strada che punti ad un vero ciclo virtuoso dei rifiuti.

E’ questo il motivo per cui il nostro Comitato ancora una volta

CHIEDE

a codesta Amministrazione l’istituzione immediata di un Tavolo tecnico permanente di confronto sul tema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con la partecipazione dei membri del proprio direttivo, con l’Assessore e il Dirigente al Settore Ambiente nonché il Presidente della Commissione Ecologia, Ambiente e Nettezza urbana.

Afragola, 7 febbraio 2011

Il Presidente del Comitato

dott. Lucio Iavarone

Il Comitato scrive alla redazione di “Presa diretta”

7 Feb

Dopo la puntata di domenica 6 febbraio del programma di Rai3 “Presa diretta” sulla drammatica situazione dell’emergenza rifiuti in Campania, il presidente del nostro Comitato ha inviato una e-mail alla redazione del programma. Ne riportiamo il testo:

 

 

Buonasera,

sono il presidente di uno dei tanti Comitati Antidiscarica costituitisi in Campania negli ultimi anni in seguito all’acuirsi costante del problema rifiuti. Ho apprezzato molto il vostro lavoro giornalistico di altissimo spessore e me ne congratulo con voi. Grazie a nome dei cittadini che il nostro Comitato rappresenta e mi sento di dire grazie a nome di tutti i campani. Mi rendo conto che in una puntata, anche lunga come questa, sarebbe stato difficile toccare tutti gli aspetti di questa questione. Tuttavia mi preme segnalarvi che secondo me andava affrontato anche l’aspetto legato alla grande mobilitazione dei nostri Comitati di cittadini. Oggi i comitati e le associazioni costituitesi in modo spontaneo da comuni cittadini sono tantissimi e si stanno coordinando con una rete campana. Ogni giorno gridiamo a gran voce il disastro ecologico da voi mirabilmente illustrato, ma nessuno ci ascolta. Ogni giorno piangiamo le vittime di cancro che ognuno ha nella propria famiglia, ma nessuno si sofferma su questo (anzi nascondono i dati dei registri tumori). Ogni giorno il nostro sgomento aumenta quando vediamo i frutti deformi della nostra terra, e gli agricoltori piangono perché nessuno comprerebbe mai quei prodotti malsani, ma nessuno gli da peso. Ogni giorno il nostro stomaco si contorce quando vediamo che le Istituzioni preposte, tal Cesaro che avete così ben presentato, che non sa nemmeno aprir bocca, continua a proporre solo piani che prevedono discariche e inceneritori. Piani che puntualmente vengono bocciati dalla Comunità Europea che ci chiude l’accesso ai fondi e presto ci condannerà a multe salatissime e la nostra disperazione raggiungerà livelli insostenibili. Saremo messi in ginocchio da questo prima ancora che dal federalismo del nord. Noi cittadini gridiamo ogni giorno dai megafoni delle nostre manifestazioni di piazza il modello Portici, il modo in cui vorremmo che fossero gestiti i rifiuti: con raccolta differenziata porta a porta, raccolta dell’umido, siti di compostaggio, isole ecologiche, tariffa (e non tassa) sui rifiuti che premi gli utenti più virtuosi, cultura del riuso, del riciclo, dei rifiuti zero. Stiamo mettendo sù dei laboratori per fare in modo che tanti volontari possano, riutilizzando vecchi stracci, creare dei sacchetti di tela unici nel loro genere (oggetti cult di moda) che regaleremo ai cittadini per fare la spesa rifiutando i sacchetti di plastica che ancora oggi vengono dati dai supermercati e commercianti. Insomma, abbiamo grandi idee, le gridiamo ogni giorno ma nessuno ci ascolta… anzi vogliono che al di fuori della Campania si creda che sia colpa dei cittadini … NOOOOO, Non è così! Noi siamo tanti Raffaele Del Giudice!!! Siamo tanti liberi cittadini che hanno un desiderio represso di cambiare le cose, di rivoluzionare il sistema. Ma la malapolitica ce lo impedisce, la criminalità ci soffoca, ci uccide. Vi prego, date voce quanto prima, almeno voi, a questa realtà. Vogliamo che si sappia che esistiamo e che desideriamo un mondo diverso. Lo desideriamo più di ogni altra cosa, prima di essere costretti a scappare.

Grazie

Lucio Iavarone

Presidente Comitato NO Discariche

Comuni a Nord di Napoli

Stand in Viale S. Antonio ad Afragola

6 Feb

Domenica 6 febbraio, il Comitato No discariche dei Comuuni a Nord di Napoli ha organizzato in Viale S. Antonio (angolo Piazza Belvedere) uno stand per raccogliere adesioni ed informare i cittadini sulle sue attività ed i suoi obiettivi. Ottima la partecipazione: sono state raccolte  più di cento nuove adesioni (per un totale che ormai si avvicine alle 500) e distribuiti centinaia di volantini informativi e copie di periodici locali per informare una cittadinanza che spesso è all’oscuro delle problematiche e dei meccanismi che sono alla base di molte delle scelte politiche in materia ambientale. In questi video possiamo vedere le interviste realizzate al presidente del Comitato, Lucio Iavarone,  e ad alcuni dei suoi componenti, come Salvatore Iavarone e Giovanni Tuberosa.

Intervista a Lucio Iavarone

5 Feb

Riportiamo il testo dell’intervista rilasciata dal presidente del nostro Comitato, Lucio Iavarone, al periodico afragolese “12 Pagine”, ed apparsa nel numero del 5 febbraio 2011 a firma di Francesco Zanfardino.

 

Innanzitutto, perché questo Comitato?

Il Comitato NO discarica di Afragola e Comuni a Nord di Napoli nasce il 5 gennaio di quest’anno ad opera di un gruppo di cittadini principalmente di Afragola, Acerra, Casalnuovo e Casoria che hanno fatto delle considerazioni molto semplici sulla base della manifesta incapacità politica di avviare a soluzione ecosostenibile il problema della gestione rifiuti. L’antefatto è che a novembre e dicembre dello scorso anno, in piena emergenza rifiuti e dopo il caos di Terzigno, si sono susseguite una serie di dichiarazioni pubbliche del Presidente della Provincia Cesaro e dell’Assessore regionale Romano che davano per certo l’insediamento di alcune discariche a Nord di Napoli, da Afragola al Nolano. Tali dichiarazioni hanno trovato prima una smentita netta da parte delle amministrazioni comunali di Afragola e del nolano, poi man mano i sindaci dell’area nolana hanno continuato nella loro manifestazione pubblica di dissenso mentre il Sindaco di Afragola si è completamente defilato. Questo ha spaventato molto soprattutto i cittadini di questo Comune e di quelli limitrofi ed ha motivato tutti ad una accelerazione per la costituzione del Comitato. Con noi hanno aderito tante associazioni, in primis Legambiente e Libera, poi sindacati, partiti politici ed altri comitati.

Il nostro Comitato chiaramente grida tutta una serie di NO all’ipotesi di discarica su un territorio, quello a Nord di Napoli, già da troppi anni devastato da un punto di vista ambientale.

Il nostro Comitato ha però anche tanta voglia di esprimere la propria opinione e muovere una serie di proposte concrete alternative a discariche ed inceneritori. Delle soluzioni che aprano la strada ad un ciclo virtuoso dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente nel nostro territorio e che trasformi un problema in una risorsa.

Eppure il Sindaco Nespoli ha smentito l’arrivo della discarica e nell’ultimo consiglio comunale ha espresso la sua netta contrarietà. Anzi, ambienti vicini al centrodestra vi accusano di fare strumentalizzazione politica, agitando lo spettro di qualcosa che “tanto non arriverà mai”.

Ci ha sicuramente fatto piacere che il Sindaco di Afragola nel Consiglio Comunale abbia di nuovo manifestato, dopo un silenzio di oltre due mesi, la propria netta contrarietà all’ipotesi della discarica sul Comune di Afragola. Fatto sta che quelle parole non le abbiamo ancora ritrovate in comunicati ufficiali, nemmeno sul sito del Comune. Per quanto riguarda invece le voci e i pettegolezzi, questi non ci interessano. Noi andiamo molto al di là: lo spettro di azione del nostro Comitato si allarga a tutta la provincia Nord di Napoli e non solo ad Afragola. Il nostro Comitato collabora in rete con tutti i Comitati campani per unire i nostri sforzi verso un obiettivo unico e condiviso che si fonda su un programma concreto di ipotesi alternative a soluzioni di inquinamento e morte nella nostra Regione che oggi sembrano essere le uniche conosciute dal vocabolario delle Istituzioni preposte, cioè discariche e inceneritori.

A suo giudizio, perché la Campania si ritrova da ormai quasi vent’anni in questa perenne situazione di emergenza?

Perché questa situazione fa comodo e ha fatto comodo alla mala politica che ci ha amministrati sino ad oggi. Una collusione con la criminalità organizzata e pochi affaristi che chiaramente guadagnano sulla crisi e sull’emergenza. Bisogna invertire rotta e solo una rivoluzione dal basso, dai cittadini, può portare un grande cambiamento.

Quali le vie di uscita?

Un piano ecosostenibile, che inizi subito con azioni concrete e che si traduca in politiche ed iniziative di lungo termine tese ad un cambiamento di cultura e stile di vita. Cosa intendo? Iniziamo subito con la raccolta differenziata porta a porta diffusa a tappeto su tutto il territorio, con raccolta della plastica, carta e cartone, vetro, multimateriale, umido con insediamento di piccoli siti di compostaggio che servano non più di quattro o cinque comuni (per realizzare un sito di compostaggio di queste dimensioni non sono necessari più di cinque mesi). Vogliamo isole ecologiche fisse e mobili su tutto il territorio, per consentire ai cittadini di depositare gli ingombranti, gli elettrodomestici, il materiale elettronico, gli olii esausti e i rifiuti pericolosi. Vogliamo la TIA (tariffa) sui rifiuti e non più la tassa, in modo da permettere ai cittadini più virtuosi che si recano presso le isole ecologiche di poter raccogliere crediti e pagare di meno per il servizio di smaltimento. Vogliamo politiche nazionali serie che obblighino i produttori a portarsi verso gli imballaggi zero. Vogliamo politiche ed iniziative locali che favoriscano la cultura del riuso, del riciclo, tendenti ai rifiuti zero come è stato fatto in Inghilterra ed in altre parti del mondo. Facciamo accordi con i supermercati per i distributori di raccolta materiale da riciclo che dia in cambio buoni spesa. Vogliamo maggiori controlli e repressione all’utilizzo di sacchetti di plastica nel rispetto del recente decreto legge, dobbiamo favorire l’utilizzo di sacchetti riutilizzabili per la spesa. Vogliamo che le Istituzioni preposte chiedano ed accedano a fondi comunitari per la bonifica dei territori devastati da rifiuti tossici.

In particolare, quale contributo potrebbe dare un Comune come Afragola alla risoluzione dell’emergenza?

Un contributo sostanziale, Afragola come tutti gli altri Comuni a cui stiamo tendendo la mano. Con la differenziata seria, con le isole ecologiche, con una iniziativa che favorisca anche il compostaggio domestico. Ci sono tante iniziative che si possono mettere subito in campo. Il Comune di Afragola potrebbe contare, attraverso il nostro Comitato, sul contributo diretto dei cittadini. Vogliamo che i Comuni, la Provincia, la Regione ci vedano come alleati in questo e non come chi vuole solo denunciare le loro manchevolezze, che oggi sono tante.

Quali le prossime mosse del Comitato?

Abbiamo già chiesto un tavolo tecnico al Comune di Afragola che ci è stato rifiutato dal Sindaco Nespoli, speriamo ci ripensi nei prossimi giorni. Lo stiamo chiedendo anche ad Acerra, Casalnuovo e Casoria ed a breve ci estenderemo ad altri Comuni dell’area a Nord di Napoli. Lo scopo di questi tavoli di confronto è proprio quello di mettere a fattor comune i nostri progetti e la nostra volontà di cambiare le cose.

Partiremo prestissimo con una campagna di comunicazione a tappeto per iniziare a diffondere i primi messaggi sul modo corretto di fare differenziata, sul modo per avviare i primi comportamenti che tendano a rifiuti zero. Organizzeremo a breve anche convegni scientifici per informare circa soluzioni alternative di smaltimento della piccola percentuale di secco indifferenziato che rimane dopo aver fatto una differenziata seria. Dimostreremo che non c’è bisogno né di discariche, né di inceneritori.

Girano in Rete diversi video e immagini circa i “roghi” e lo smaltimento illegale di rifiuti tossici nelle campagne Afragolesi. Il Comitato cosa intende fare a riguardo?

Il problema è molto serio e noi in collaborazione con l’associazione Libera proporremo a breve un progetto alle ASL per istituire finalmente un registro tumori aggiornato ed attendibile.

Sono sempre più frequenti sul nostro territorio casi di alberi con frutti deformi. In zona Saggese sono stati osservati infatti dei limoni di forma stranissima. Lo stesso fenomeno riscontrato a San Tammaro, a Terzigno e che sembra essere dovuto ad un parassita, l’acaro delle meraviglie. Quello che si sta verificando scientificamente è se esiste un legame tra la diffusione di tale parassita e il disastro ecologico di queste zone.

Che risposta vi attendete dai cittadini afragolesi?

Dai cittadini afragolesi è già arrivata una risposta significativa, in pochi giorni sono state superate le trecento adesioni. Adesso partirà una campagna informativa e di adesione a tappeto sul territorio non solo di Afragola ma anche dei Comuni circostanti. Partiremo presto anche col nostro blog attraverso il quale raccoglieremo altre adesioni. Ci auguriamo che veramente l’ipotesi di discarica sul nostro territorio sia scongiurata, se malauguratamente non dovesse essere così sono convinto che i cittadini sono pronti a scendere in piazza in migliaia e pacificamente come è stato fatto a Quarto sabato scorso. Lì noi c’eravamo ed è stato uno spettacolo di civiltà. Da lì parte la nostra speranza, il percorso è lunghissimo e va molto oltre la minaccia della discarica.

Lo scandalo e la vergogna

4 Feb

Scarica il volantino in formato jpg

I nostri sì ed i nostri no

4 Feb

I PERCHE’ dei NO ALLA DISCARICA AD AFRAGOLA

E NEI TERRITORI A NORD DI NAPOLI

QUALI SONO I NOSTRI SI’

 

NO: Afragola, Acerra, Casalnuovo e più in là fino a Pomigliano e Nola sono già tristemente noti come il TRIANGOLO DELLA MORTE per l’altissima incidenza di tumori causati da anni di sversamenti illegali di rifiuti tossici e da continui roghi di materiale cancerogeno. Questi territori vanno dunque BONIFICATI e non ulteriormente martoriati, avviliti, avvelenati, condannati ad una morte inesorabile;

SI’: Vogliamo politiche regionali e locali di disincentivazione all’uso di imballaggi, iniziative di sensibilizzazione alla riduzione dei rifiuti con diffusione della cultura del riuso, controlli stringenti per il rispetto delle nuove normative sull’abolizione dei sacchetti di plastica;

NO: non vogliamo essere costretti a scappare a causa della puzza insopportabile, perché il territorio sarebbe oggetto di transito giornaliero di centinaia di veicoli colmi di monnezza non solo per la paventata discarica ma anche per gli altri siti di trattamento dei rifiuti che esistono o dovrebbero a breve essere insediati sul territorio. Afragola e i Comuni limitrofi sono tristemente noti per essere a forte incidenza camorristica. Creare pretesti legali per l’arrivo di centinaia di camion di rifiuti nella zona renderebbe ancora più incontrollabile le attività illegali di sversamenti tossici.

SI’: Vogliamo invece una raccolta differenziata seria e razionalizzata estesa a tutto il territorio, con raccolta della frazione umida e realizzazione di piccoli siti di compostaggio intercomunali e isole ecologiche attrezzate e collegate ad iniziative per la raccolta di crediti da parte del cittadino al fine di abbattere la tarsu agli utenti più virtuosi;

NO: Afragola deve puntare al rilancio del proprio territorio, non possiamo insediare un paesaggio di desolazione e sporcizia nei pressi della Stazione TAV e dei suoi futuri svincoli viari. Quella zona deve costituire nell’immediato futuro un volano di sviluppo ed un biglietto da visita per il nostro territorio e non può essere già oggi condannata ad essere fotografia di degrado;

SI’: Instauriamo un ciclo virtuoso dei rifiuti, vogliamo coinvolgere tutte le associazioni locali, le scuole, le comunità e nuclei aggregativi di vario tipo per rendere capillare la comunicazione e la cultura circa un modo corretto di gestione dei rifiuti. Promuoveremo incontri, iniziative, convegni con esperti scientifici per sensibilizzare Istituzioni e cittadinanza sulla base di proposte concrete.

Vista l’assenza delle Istituzioni sono i cittadini, direttamente attraverso questo Comitato, che potranno esprimere il proprio punto di vista e le proprie idee per la risoluzione definitiva del problema rifiuti.

Scarica il volantino

Il nostro comitato aderisce al “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti”

2 Feb

Mercoledì 2 febbraio, molte delle associazioni e dei comitati che si battono per una corretta gestione dei rifiuti in Campania si sono date appuntamento all’Hotel Royal Continental di Napoli per un incontro che avesse come obiettivo quello di mettere insieme e di armonizzare l’attività di tutti quei cittadini che condividono gli stessi obiettivi, creando una rete che li riunisca.  Numerosa e sentita la partecipazione all’incontro, che ha permesso di stilare un programma comune sottoscritto da tutti i soggetti partecipanti e di proporre la formazione di tre gruppi di lavoro, all’interno dei quali ognuno dei firmatari abbia almeno un rappresentante.   Ognuno di questi gruppi si occuperà di uno dei vari aspetti dell’attività: vi sarà dunque  un tavolo tecnico-scientifico, un tavolo tecnico-legale ed un tavolo comunicazione & ufficio stampa. I soggetti firmatari del progetto comune, denominato “Progetto cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti” sono:

ASSISE DELLA CITTÀ DI NAPOLI E DEL MEZZOGIORNO D’ITALIA

CAMBIAMO NAPOLI

COMITATO ABITANTI MATERDEI

COMITATO DONNE 29 AGOSTO

COMITATO NO-DISCARICA DEI COMUNI A NORD DI NAPOLI

COMITATO PIAZZA VITTORIA

COORDINAMENTO NO-INCENERITORI PONTICELLI

COORDINAMENTO REGIONALE RIFIUTI

INSIEME PER LA RINASCITA

MEDICI PER L’AMBIENTE

MOVIMENTO PER LA DIFESA DEL TERRITORIO AREE VESUVIANE

RETE CAMPANA SALUTE E AMBIENTE

TANTA VOGLIA DI CAMBIARE LE COSE A NAPOLI

Gli obiettivi fondamentali del progetto sono sintetizzati in questi punti, firmati e condivisi da tutti gli aderenti:

  • Raccolta differenziata, porta a porta subito, obbligatoria e sanzionabile per tutti i comuni della Campania.
  • Realizzazione di impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica dei rifiuti.
  • Attivazione ed allargamento della filiera esistente per il recupero ed il riciclo di tutti i materiali.
  • Trattamento meccanico dell’indifferenziato secco.
  • NO alla logica delle discariche e degli inceneritori.
  • Bonifica dei territori inquinati dalle discariche e da sversamenti illegali di rifiuti tossici.
  • Incentivazione della riduzione a monte dei rifiuti.
  • Fermo inderogabile del traffico legale ed illegale dei rifiuti tossici e industriali in Campania.
  • Impedire che il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo delle materie prime, riforniscano gli inceneritori sul territorio nazionale.
  • Istituzione immediata del registro regionale tumori.

Come possiamo vedere dalla lista dei firmatari, dunque, anche il nostro comitato ha aderito al progetto ed all’incontro era presente con i membri del direttivo Andrea Valentino e Francesco Zanfardino. I referenti del Comitato saranno Francesca Scafuto per il Tavolo Comnicazione & ufficio stampa e Chiara Gallone per il Tavolo Tecnico-legale. Il prossimo incontro della rete è fissato per martedì 15 febbraio alle ore 18,00 presso l’Hotel Royal Continental.

Vi invitiamo infine a guardare il video realizzato in occasione dell’incontro del 2 febbraio dalla web-tv “Roadtv Italia”

Comunicato stampa

1 Feb

QUESTIONE RIFIUTI:

IL SINDACO DI AFRAGOLA NESPOLI SI RIFIUTA DI INCONTRARE I CITTADINI

Di seguito il susseguirsi dei fatti:

  • Il 4 novembre 2010 il Presidente della Provincia Luigi Cesaro dichiara di voler insediare una discarica di rifiuti ad Afragola;
  • L’Amministrazione Comunale di Afragola smentisce l’ipotesi con una dichiarazione ufficiale pubblicata anche sul sito del Comune;
  • Ancora a fine novembre e nel corso del mese di dicembre 2010 si susseguono nuove dichiarazioni a mezzo stampa e tv del Presidente della Provincia e dell’Assessore regionale all’ambiente Romano che confermano di nuovo l’intenzione di scegliere Afragola come sede della discarica;
  • Questa volta, a differenza di quanto accaduto a novembre, l’Amministrazione comunale di Afragola non smentisce alcunché;
  • In data 5 gennaio 2011 si costituisce un Comitato di cittadini di Afragola, Acerra, Casalnuovo, Casoria, preoccupati dall’ipotesi discarica sul proprio territorio. In poco tempo il Comitato raccoglie centinaia di adesioni e presenta in una Conferenza Stampa (tenuta il giorno 22 gennaio 2011) un proprio Programma alternativo alle discariche. Il Comitato richiede ufficialmente per la Conferenza stampa il salone dell’Addolorata a P.zza Castello ad Afragola, di proprietà del Comune. La sala non viene concessa, senza fornire alcuna motivazione;
  • In data 24 gennaio 2011 il Comitato protocolla al Comune una richiesta ufficiale di Tavolo tecnico per discutere di tali problematiche e per valutare insieme il Programma di proposte e la coerenza con l’operato dell’Amministrazione;
  • In data 28 gennaio 2011 l’Amministrazione Comunale di Afragola discute all’ordine del giorno in Consiglio Comunale del problema discarica su interpellanza del consigliere Boccellino. Qui il Sindaco riconferma finalmente, solo adesso e dopo lungo tempo, la propria posizione contraria alla discarica. Ma ancora oggi sul sito del Comune non compare alcun comunicato ufficiale che ribadisca quanto affermato in Consiglio Comunale;
  • In data 31 gennaio 2011, alle ore 10:10, il presidente del Comitato dei cittadini telefona alla segreteria del Sindaco per fissare un appuntamento al fine di verificare la disponibilità al tavolo tecnico. Il Sindaco interviene personalmente al telefono con la seguente dichiarazione: “Il vostro è un Comitato costituito contro qualcosa che non ci sarà mai e quindi non lo riconosco. Ci dovete spiegare quali soluzioni avete e dove volete che si facciano queste discariche. Finché vi chiamerete ‘Comitato NO Discarica’ non sono disposto ad incontrarvi”, qui il Sindaco ha riagganciato la cornetta. Al rappresentante del Comitato non è stata concessa la possibilità di replicare che il proprio Programma non prevede affatto discariche, né ad Afragola né altrove, e che si sostanzia in una serie di proposte concrete, già nero su bianco, che tendono ad un ciclo virtuoso dei rifiuti. Questo è l’obiettivo del Comitato e va molto oltre la pura e semplice discarica, ed è di questo che si intende parlare a quel tavolo.

Il Comitato continuerà ad operare perseguendo i propri obiettivi anche se l’Amministrazione comunale dovesse continuare con il suo atteggiamento di non dialogo con i cittadini.